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Cultura e Società Problematiche sociali, culture diverse. Sezione in modalità solo lettura

 
 
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Vecchio 15-04-2002, 10.29.41   #1 (permalink)
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
Evoluzione o estinzione?

5000 anni fa il regno egizio diviso in quello dell’alta valle e quello del delta era percorso da lotte intestine per la supremazia. Nel contempo a sud cercava sbocco verso la Nubia e ad ovest lottava contro i beduini per aprirsi la strada verso le miniere del Sinai.

Nei diversi continenti ma specialmente nell’Asia centrale, nel vicino oriente, e attorno al mediterraneo nascevano si opponevano e morivano le culture, le civiltà e gli imperi mosse da un desiderio di conquista e di benessere. E mentre tutto ciò succedeva il resto del mondo era ancora immerso in un oscuro neolitico.

5000 anni dopo le culture, le civiltà e gli imperi continuano a nascere ad opporsi ed a morire, mentre alcune popolazioni del terzo mondo sono ancora a livello evolutivo uguale a quello dei popoli preistorici.

Se l’uomo è un essere di memoria, può solo ripetere all’infinito ciò che conosce e siccome conosce solo logiche di sfruttamento, prevaricazione e violenza continuerà in eterno su questa strada.

Esiste una via di uscita da questo circolo vizioso? Alle soglie del terzo millennio l’uomo è alla soglia di un salto evolutivo che lo porterà ad una reale civiltà oppure è alla soglia della sua auto distruzione?
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Vecchio 15-04-2002, 13.48.30   #2 (permalink)
schieppwaters
 
Messaggi: n/a
si esiste...una bella bomba atomica formato famiglia che spazzi via tutto...e poi ricominciare da zero, sperando che qualcuno si dimentichi dell'anello uomo nella catena evolutiva


troppo cattivo??
 
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Vecchio 15-04-2002, 19.14.21   #3 (permalink)
Morfeo
 
Messaggi: n/a
Si va avanti sempre e comunque e si migliora, sempre...


Perciò per me è evoluzione sempre e solo evoluzione...


Checché ne dicano i testimoni di geova...

A propostio che fine ha fatto il Tdg? E' scappato perché qui la sua erba non attecchiva?

Bahhhhhhhhhh
 
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Vecchio 16-04-2002, 18.08.52   #4 (permalink)
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
Per Schiep e Morfeo

Schiep, non so se sei troppo cattivo….
Quello che hai scritto, penso, che sia un pensiero che ogni tanto passa nella mente di molte persone.
.............L’uomo sa farsi odiare più spesso di quanto riesca a farsi amare.

Morfeo, parli spesso di evoluzione. Segui qualche particolare teoria evoluzionista? Oppure qualche scuola di pensiero che includa l’evoluzione come trama principale della vita? Mi piacerebbe sapere qualche cosa in più, sempre se ti va di parlarne in forum!
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Vecchio 16-04-2002, 18.54.00   #5 (permalink)
Morfeo
 
Messaggi: n/a
Ci sono scuole di pensiero che includono l’evoluzione come trama principale della vita?

Non so...

Io mi baso su quello che sento e lo elaboro tramite quello che ho tra le orecchie (ce l'hanno tutti ma a volte non sembra...)

E credo che non siamo altri che esseri in potenza, che puntano a qualcos'altro...

Puoi chiamarlo Dio se ti va... ma è solo un nome.

Sono sicuro che sia così, per i motivi che di ho detto all'inizio... me lo sento.

Perciò lo star lì a speculare e postulare, e metter nomi e paletti, alzare palizzate e muri di cinta, mi sta molto sulle pal-le...

Ritengo che l'energia sprecata in disquisizioni che lasciano il tempo che trovano, dovrebbe essere indirizzata verso noi stessi, all'interno di noi stessi, questa è l'evoluzione alla quale anelo...

Auto miglioramento, ma non solo il mio, (che sarebbe relativamente semplice), ma un automiglioramento globale...

Allora non ci sarebbe più necessità di farsi le pippe mentali per scoprire la natura di Dio, non ci sarebbe più la necessità di scannarsi per una religione, così come non ci sarebbe più quell' "esecranda fame dell'oro" , né il desiderio di prevalere sull'altro...

Tutte cose queste che mantengono l'uomo ben incatenato al suolo fangoso dal quale è nato...

Ho scritto altrove, ( non ricordo se anche nel vecchio forum) che io vedo l'umanità intera come un feto,

Il feto è stato generato da qualcosa che è più "evoluto" di lui...

In fondo al suo cuore sa che c'è qualcosa al i fuori di quel suo piccolo mondo acquoso...

Ma non può averne percezione se non in maniera indiretta e distorta, ( il velo di Maya...?)

Anche se il feto rimane lì a pensare e pensare su cosa ci sia lì fuori e lo chiama Dio o Krisna, cosa cambia?

Non potrà mai arrivarci, perché è rinchiuso in uno spazio che lo contiene e di cui fa parte... ( la limitatezza delle 3 dimensioni)

Un giorno nascerà e potrà vederlo con i suoi nuovi occhi e con tutti i suoi nuovi sensi e lo vedrà dall'esterno e capirà appieno, perché lo avrà trasceso...


E così via...

Per tutte le infinite dimensioni...

Questo penso...

Non so se qualcuno lo ha scritto già da qualche parte, qualcuno lo avrà pensato di sicuro... ( seebb un tipo in gamba... )


Tutto qui...


Se non sono stato chiaro ditemelo...
 
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Vecchio 17-04-2002, 04.35.30   #6 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 176
x Van Lag

Ti ho sentito spesso richiamarti allo stato evolutivo in atto, riesci ad essere più preciso?
ringraziandoti
ale
alessandro is offline  
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Vecchio 17-04-2002, 12.13.53   #7 (permalink)
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
Per Morfeo ed Alessandro

Morfeo, credo di avere capito il tuo concetto sull’evoluzione. Mi rimane una domanda: - Cioè che posto hai tu in qual grande feto che è l’umanità, o che posto hanno, comunque, le singole individualità? – In altre parole: secondo te la tua evoluzione è strettamente legata al genere umano o potresti fare il salto evolutivo da solo?

Alessandro, i miei richiami allo stato evolutivo, rispondono più che altro ad una domanda che mi gira dentro. Da una parte vedo che l’essere umano non è funzionale alla natura e alla vita e quindi penso che ci sarà un recupero, (evolutivo) da parte di queste entità, (natura evita), per “aggiustare” il fenomeno “uomo”. Dall’altra parte, vedo che stiamo facendo esattamente le stesse cose dei nostri progenitori di 5000 anni fa e che le logiche di sfruttamento, dominio e prevaricazione non sono cambiate. E questo mi fa pensare che, non ci sia, di fatto, nessuna evoluzione in atto.
Mi piacerebbe capire e sapere. Per ora come disse il saggio: - so di non sapere –
VanLag is offline  
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Vecchio 17-04-2002, 13.20.37   #8 (permalink)
schieppwaters
 
Messaggi: n/a
invece no c'e' una evoluzione...semplicemente facciamo molto meglio quello che facevamo 5000 anni fa, trovando scuse tanto credibili quanto futili per giustificare le nostre continue prevaricazioni...una volta si precaricava e basta...oggi si prevarica facendo passare la prevaricazione come qualcosa di giusto e necessario


amen
 
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Vecchio 17-04-2002, 13.32.34   #9 (permalink)
Morfeo
 
Messaggi: n/a
VanLag io al massimo potrei fare un salto spirituale illuminandomi... ma questo , come ho detto altrove, non mi darebbe soddisfazione, (sai che pal-le un nirvana mezzo vuoto...), quindi vorrei far illuminare anche tutti gli altri...


Eppoi come può un singolo individuo evolvere???

Può raggiungere il massimo delle sue potenzialità, ma non evolvere...

E' tipo Dragon Ball, Goku ha imparato a volare verso i 20/25 anni...

Il suo secondo figlio lo faceva già a 5...

E' come per le scoperte scientifiche no? Ognuno poggia sulle spalle di chi l'ha preceduto...

Come dice il Prof. di Biochimica, tutte le cose che studiamo sono state premiate col Nobel...

Si dovrebbe fare lo stesso anche per l'autoconsapevolezza...

Questo dovrebbe essere il vero ruolo della Chiesa, che invece ha perso 2000 anni a fare tramacci per tenersi stretto il potere...

Invece di percorrere TUTTI INSIEME un cammino spiritule degno di questo nome...

Ah, fossi io Papa....


Questo è quello di cui parlo, migliorare noi, per poter migliorare tutti , e un giorno chissà... potremmo davvero arrivare lì dove nessuno è mai giunto prima...
 
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Vecchio 17-04-2002, 15.31.12   #10 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 176
In fin dei conti è la grande scommessa: gliela facciamo o siamo una razza gia cotta? Guardandoci attorno, siamo costretti a dosi massiccie di ottimismi, per ritenere che una trbù di barbari come quella che abita questo pianetino, azzurro dall'alto, ma con ampi squarci, possa cavarci i piedi. Daltronde noi siamo il prodotto delle nostre azioni, e il mondo è come l'abbiamo immaginato. Per sperare di cambiarlo possiamo solo cercare di immaginarne un altro. Il pensiero è creativo, e pensiero, parola, azione, sono simboli di ogni divina trinità . Mi è gia capitato di sottolineare, che una società evoluta si distingue da una barbara, per come armonizza ciò che fa con ciò che sa. L'uomo ripete i suoi errori non perchè non ha appreso, ma perchè non ha superato i limiti della sua corporalità, non ha saputo trascendere i vincoli imposti dalla sua forma creaturale per divenire creatore, artefice della più alta manifestazione di se. Non voglio sostenere che abbiamo perso, ma che possiamo perdere.
alessandro
alessandro is offline  
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