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Cultura e Società Problematiche sociali, culture diverse. Sezione in modalità solo lettura

 
 
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Vecchio 10-02-2003, 16.59.21   #1 (permalink)
Ospite
 
Data registrazione: 09-02-2003
Messaggi: 14
Problema sociale..

Oggi vi pongo questo interessante quesito sociale..

Il benessere economico scaturito dall'economia europea e americana provoca una costante insoddisfazione causata dalla frenetica ed incessante corsa al capitale, all'accaparramento dei beni materiali che supera ampiamente il necessario.
Il costante confronto con il resto della società benestante è uno stimolo a lottare sempre per una posizione di superiorità rispetto gli altri; la legge del mercato e l'ossessione mediatica ci pongono in competizione per ottenere l'ultima produzione dell'industria tecnologica, della moda, della telefonia, dell'informatica, ecc.

Che ne pensate a riguardo?

Per focalizzare maggiormente l'argomento consiglio l'ascolto della canzone "Il Pelo" di Giorgio Gaber tratto dal Cd "L'Ingenuo".

Pixari
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Penso che l’onestà dei farabutti sta nell’essere farabutti fino all’ultimo.
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Vecchio 12-02-2003, 22.00.40   #2 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di salice
 
Data registrazione: 31-03-2002
Messaggi: 164
Caro Pixari. Sono gran sostenitore della società democratica e capitalista e ti spiego perché : con tutta la pressione sociale che subiamo per consumare, in fondo, siamo liberi di lavorare come matti per gli ultimi capricci tecnologici o passare la nostra vita in cima di una montagna a riflettere sul significato della vita. La scelta e solo tua!!!
salice is offline  
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Vecchio 13-02-2003, 10.06.19   #3 (permalink)
Ospite
 
Data registrazione: 09-02-2003
Messaggi: 14
Uhm... non sono d'accordo.. il tipo di società che hai descritto non ti lascia libero di scegliere... ti condiziona, ti indirizza, ti stimola... senti quasi il bisogno di possedere, il bisogno di avere...

Pensaci bene.. quanto sei libero di fare veramente ciò che vuoi?

Pixari
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Vecchio 13-02-2003, 13.55.03   #4 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 23-01-2003
Messaggi: 86
Si che siamo liberi, siamo liberi di essere dei perfetti consumatori. Ecco si, in questo, direi, ci è lasciato ampio margine, ampia libertà di consumare il piu' possibile. Potremmo non farci condizionare? Voi pensiate sia possibile? Il libero mercato? Libero, inteso come equo e non condizionato? Mai sentita una bufala piu' grossa, se c'è una situazione condizionata questa è proprio "il libero mercato" a cui noi poveri tapini bramiamo tanto. E' vero potremmo avere altre possibilità di scelta : il bassofondo, il cucuzzolo della montagna o al limite il lancio nel dirupo.
Laurablu is offline  
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Vecchio 13-02-2003, 14.20.47   #5 (permalink)
Ospite
 
Data registrazione: 10-01-2003
Messaggi: 41
Citazione:
Messaggio originale inviato da Laurablu
Si che siamo liberi, siamo liberi di essere dei perfetti consumatori. Ecco si, in questo, direi, ci è lasciato ampio margine, ampia libertà di consumare il piu' possibile. Potremmo non farci condizionare? Voi pensiate sia possibile? Il libero mercato? Libero, inteso come equo e non condizionato? Mai sentita una bufala piu' grossa, se c'è una situazione condizionata questa è proprio "il libero mercato" a cui noi poveri tapini bramiamo tanto. E' vero potremmo avere altre possibilità di scelta : il bassofondo, il cucuzzolo della montagna o al limite il lancio nel dirupo.


Sono perfettamente d'accordo con te.....il libero mercato ci ha costretto e ci costringe a inseguire quei famosi beni di consumo, che ci illudiamo o ci convinciamo siano ormai indispensabili per il nostro vivere ....

Ciao
anael_la is offline  
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Vecchio 13-02-2003, 15.07.00   #6 (permalink)
Ospite
 
Data registrazione: 09-02-2003
Messaggi: 14
Perfetto laurablu!Hai colto perfettamente il messagio che ho mandato all'inizio: siamo liberi di agire all'interno di una discrezione non solo determinata dalle leggi, ma anche risultato di un'azione psicologia esercitata dal mercato stesso.

Tutto ciò mi ricorda un po' Truman Show: tutto ciò che vediamo non è il frutto casuale di un'evoluzione, ma è cosi perchè evidentemente qualcuno ci guadagna.

Non siamo assolutamente liberi, e ciò che è più triste è il fatto che crediamo di esserlo e non vive in noi neanche un minimo desiderio di reazione.

Pixari
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Vecchio 13-02-2003, 16.03.26   #7 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 479
Mah...Sarà per il carattere poco convenzionale,sarà per l'educazione d'altri tempi che ho ricevuto...fatto sta che io ho lo stesso computer da cinque anni...la stessa macchina da undici...E finchè non cadranno a pezzi non ci penso proprio a sostiturli.
Tra l'altro,sarà imperdonabile romanticismo,ma io sono una che si affeziona anche agli oggetti...E buttare via qualcosa solo perchè superata da un modello più trendy mi sembra,oltre che inutile,anche un po' triste...
Le "cose",nella società capitalista,hanno progressivamente finito col perdere anche quell'aura di(concedetemi la parola "forte")sacralità che avevano ancora,ad esempio,per i nostri nonni...
E' una società davvero orribile quella che gli invisibili mercanti-burattinai alle nostre spalle cercano di propinarci come il "migliore dei mondi possibili"...Orribile nella sua asettica,ed invivibile,impersonalità...

Ultima modifica di irene : 13-02-2003 alle ore 16.07.46.
irene is offline  
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Vecchio 13-02-2003, 23.05.04   #8 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di salice
 
Data registrazione: 31-03-2002
Messaggi: 164
A parte Irene voialtri esprimete la debolezza della vostra carne di fronte ai messaggi pubblicitari… bravi, bravi.
Allora confessate cosi, come se fossi niente, la vostra mercatodipendenza. E io pensavo che ho a che fare con delle persone libere…
P.S Irene quando decidi di vendere la tua vecchia di undici anni - fammi sapere, sull mio batello potrà navigare senza inquinare...
salice is offline  
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Vecchio 13-02-2003, 23.15.25   #9 (permalink)
Ospite
 
Data registrazione: 09-02-2003
Messaggi: 14
Salice...!? Ma che c'entra!? Il discorso non è cosi limitato come dici tu.. il problema è che proprio non hai possibilità di scelta!!!
O ti compri un prodotto di marca, o ti affidi ad una sottomarca, che vende i prodotti di scarto della prima. Sono pochissime le opportunità che hai per tenerti fuori dal mercato... pensaci!

Pixari
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Pixari is offline  
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Vecchio 14-02-2003, 02.41.20   #10 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 479
Ragazzi,la dittatura del mercato non è ineluttabile!!!!!
Siamo noi "consumatori" che alimentiamo questa spirale perversa.
Vogliamo fare un mea culpa o no?


Salice,quando l'ora della mia "piccolina" sarà giunta (non chiamarla "vecchia"...adempie ancora con onore al suo ruolo ),la consegnerò all'ospitalità,spero amorevole,del tuo battello..Sempre che tu,nel frattempo,non lo abbia ripudiato in favore dell'ultimo must in tema di navigazione fluviale...o marittima,boh...dove navighi???

Parola d'ordine.Resistere,resistere,resistere!
(Cito?..eheheh,cito...)

Ultima modifica di irene : 14-02-2003 alle ore 02.43.22.
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