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Vecchio 09-01-2007, 19.57.07   #11
Elijah
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Data registrazione: 21-07-2004
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Citazione:
Originalmente inviato da Heraclitus
Kant (almeno da quanto io ho letto di lui e della maggior parte dei commentatori) viene definito agnostico
Heraclitus... una persona nella vita può cambiare posizione più volte... Ammettendo per un attimo che Kant fosse agnostico...
È sempre stato agnostico Kant (dalla nascita fino alla morte)?

Non hai ancora risposto sull'influsso che ha avuto la madre di Kant su Kant stesso...

Poi dimmi, all'età di 39 anni, cioè nell'anno 1763, Kant finì di scrivere un'opera intitolata "L'unico argomento possibile per dimostrare l'esistenza di Dio". Come interpreti tale scritto (in cui Kant critica in modo piuttosto pesante la metafisica di Wolff, ma...)?
Prima Kant in cosa credeva? E dopo?

Citazione:
Kant rifiuta cose che se un cristiano rifiuterebbe allora non lo si potrebbe più definire "cristiano".
Attento a dire certe cose.
Io parlo di Protestantesimo, non di Cattolicesimo.
Il protestante non è legato al Papa e alla tradizione della Chiesa Cattolica Romana. Il protestante è colui che vuole tornare al Cristianesimo primitivo, come era alle sue origini, come si trova nel N.T.. Non dà ascolto alle tradizioni-dogmi creatosi DOPO, in seguito, con il tempo.
Il motto del protestante è: TORNIAMO ALLE ORIGINI!

Ora... quanto scrive Kant, è riallacciabile a "idee" cristiane? - a come Kant pensava fosse il Cristianesimo alle sue origini?
Sì, o no? Proviamo a vederlo assieme.

Citazione:
Queste cose sono:

1) [...] la morale è dentro ogni uomo ed è uguale per ogni uomo e detta le leggi morali con l'imperativo categorico

Cosa leggiamo in Ebrei 8?

Io [cioè Dio, ndr.] metterò le mie leggi nelle loro menti, le scriverò sui loro cuori; e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo.
Nessuno istruirà più il proprio concittadino e nessuno il proprio fratello, dicendo: "Conosci il Signore!" Perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande di loro.

(Ebrei 8:10-11)

In questo consiste il SECONDO PATTO, cioè quello con l'arrivo di Gesù!
Ma NON è forse esattamente quanto dice Kant? Non saprei, ma mi pare piuttosto evidente...

Citazione:
2) Uno dei precetti della religione è il dover credere che dio esiste, per la religione cristiana il rifiutarsi di ammettere che c'è dio fa una persona non morale.
[...]
Ebbene il dover credere che ci sia un Dio per Kant non è un precetto morale, non è un imperativo categorico
Oltre a quanto ti ho già fatto notare sopra, ti dirò la verità...

Credere in Dio non è nemmeno una forma di imperativo categorico per Gesù il Nazareno - secondo alcuni...

Gesù dà infatti in Giovanni 13 un unico solo comandamento ancora:

Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri. Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri.
(Gesù in Giovanni 13:34-35)

Gesù in tale passo non include più la fede in Dio! Che se ne sia dimenticato?
Non credo... Chi ama il proprio prossimo come se stesso, ama in questo modo anche Dio.

In un certo senso, non si possono dividere l'Amore per il Prossimo, con l'Amore per sé stessi, con l'Amore in Dio. Sono un'unità, nella diversità.

Non si può amare Dio, senza amare il proprio prossimo... Come non si può amare il proprio prossimo, senza che si stia anche amando Dio.

Citazione:
3) Altra credenza della religione cristiana è la morale basata su premi e punizioni su cui si insiste molto.
La morale kantiana come sai è totalmente contraria a tale morale e anche se ammette che uno stato abbia leggi con premi e punizioni comunque lo stesso principio di universalità nega il dare sofferenze infinite a chi ha commesso una colpa finita.
"Io non sono venuto per giudicare, ma per salvare..." Parole di Gesù il Nazareno nel Vangelo secondo Giovanni.

Citazione:
E il catechismo lo dice chiaro e tondo
Il catechismo non ha rilevanza per Kant...

L'inferno lo si può concepire anche coma la "morte seconda", in cui le persone smettono semplicemente di esistere, senza alcuna pena-sofferenza eterna inflitta da parte di Dio.

Citazione:
Insomma si potrebbe definire Kant cristiano solo perchè qualche idea della morale tipo "bisogna amare il prossimo non per inclinazione ma perchè devi e perchè lo senti dentro di te" e inoltre perchè ha detto che il bisogno di postulare un dio e una vita eterna nasce nell'uomo perchè in tal modo l'uomo può sentirsi felice dato che vivrà per sempre e un dio lo assicura che le possibilità affinchè l'uomo sia felice ci sia sempre. Ma dire che Kant è cristiano solo per questo mi pare veramente una forzatura.
Per nulla.
Credo che semplicemente tu hai la chiave di lettura sbagliata.

Le parole chiavi sono: Protestantesimo, Cristianesimo alle sue origini, Amore per il prossimo come se stessi.

Bisogna considerarte tutto da questi presupposti.

Io ti ho detto che Kant cercò in un qualche modo di salvare la "fede cristiana"...

E credo che Kant lo fece eccome (mi pare).

Per Kant, il Cristianesimo, non era una semplice religione come le altre... era molto di più... è un qualcosa di presente ed eterno - sempre valido - in ognuno di noi.

Secondo Kant (a mio modo di vedere), Gesù non fu fondatore di una religione... ma disse e fece presente al genere umano cose valide in ogni luogo e tempo.

Elijah is offline  
Vecchio 09-01-2007, 20.26.03   #12
Mary
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Citazione:
Originalmente inviato da Heraclitus
....Kant sicuramente dice che coloro che praticano una religione possono essere buoni ma non quando la loro religione li dice che la morale nasce solo da quella religione e tali credenti iniziano a danneggiare altri che non hanno le loro stesse idee. La morale è autonoma, si può essere buoni anche se non credi ad alcuna religione perchè la legge morale è dentro l'uomo, questo dice Kant!

Non ho letto Kant ma mi trovo a condividere i pensieri che hai riportato.

E non per "credenza" ma perchè ci sono arrivata anch'io attraverso la riflessione. Ovviamente non nei termini così esposti.
Grazie per averli riportati.

Mary
Mary is offline  
Vecchio 10-01-2007, 17.10.53   #13
Heraclitus
Panta rei...
 
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Citazione:
Originalmente inviato da Mary
Non ho letto Kant ma mi trovo a condividere i pensieri che hai riportato.

E non per "credenza" ma perchè ci sono arrivata anch'io attraverso la riflessione. Ovviamente non nei termini così esposti.
Grazie per averli riportati.

Mary

E' un vero piacere trovare persone credenti che tuttavia ammettono che una persona non credente possa comportarsi in maniera perfettamente morale.

Sì, ammetto che per "cristiano" avevo in mente la mentalità cattolica. Una cosa però è certa. Non basta certo leggere libri ritenuti sacri e ritenere quindi non indispensabile l'uso continuo della ragione per arrivare a questa concezione della morale e della religione.
Heraclitus is offline  
Vecchio 10-01-2007, 22.48.39   #14
S.B.
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Citazione:
Originalmente inviato da Heraclitus
E' un vero piacere trovare persone credenti che tuttavia ammettono che una persona non credente possa comportarsi in maniera perfettamente morale.

Sì, ammetto che per "cristiano" avevo in mente la mentalità cattolica. Una cosa però è certa. Non basta certo leggere libri ritenuti sacri e ritenere quindi non indispensabile l'uso continuo della ragione per arrivare a questa concezione della morale e della religione.

Secondo me la seconda strada, cioè raggiungere la morale con la ragione ha un innegabile vantaggio (oltre agli svantaggi), cioè riuscire a comprenderla nelle ragioni più profonde, non fermarsi ad un semplice comandamento.
Questo, questa consapevolezza, rafforza immensamente le nostre scelte.
S.B. is offline  
Vecchio 14-01-2007, 11.36.11   #15
Elijah
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Citazione:
Originalmente inviato da Heraclitus
Una cosa però è certa. Non basta certo leggere libri ritenuti sacri e ritenere quindi non indispensabile l'uso continuo della ragione per arrivare a questa concezione della morale e della religione.

Fides quaerit, intellectus invenit.
(Agostino d'Ippona, Trin. 15,2,2)

-> La fede cerca, l'intelligenza trova.

Elijah is offline  

 



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