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| Filosofia Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere. |
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#1 (permalink) |
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Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 251
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Come cercare ciò che si ignora?
Socrate insegnava che sapiente è colui che sa di non sapere. Ma allora com'è possibile la conoscenza? Se le idee non nascono dall'esperienza sensibile, dove hanno origine? Platone, seguendo la via inaugurata da Parmenide, esclude che le idee possono derivare dai sensi: esse sono una pura visione intellettuale, una rappresentazione nello schermo della mente. Risolve il problema della loro origine ricorrendo alla dottrina della reminiscenza, secondo cui conoscere è, per l'anima, ricordare ciò che sapeva prima di incarnarsi nel corpo. La tesi centrale dell'intero Platonismo , sostenuta con il ricorso a una serie di dottrine collaterali, in particolare la credenza orifico-pitagorica della metempsicosi o trasmigrazione delle anime. ![]() |
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#2 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 07-04-2002
Messaggi: 20
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Ciao a tutti,sono di nuovo tra voi!
C'è una cosa che da moltissimo mi assilla,che mai ho avuto modo di sapere dai libri(perchè non ho trovato quello giusto,o perchè su altri era data come cosa da ritenersi precedentemente studiata):sono gli Archetipi. Un pò ad intuito(...)credo di aver compreso di cosa si tratta. Simili alle IDEE di cui parla Platone(è lui o mi sbaglio?). Cose che si sanno senza saperlo,cose che si conoscono senza conoscerle.Cose che vedi,senti,percepisci e sei quasi fulminato.Cose anche che non ti fulminano me che sai ugualmente allo stesso modo. Mi è successo, ad esempio,un paio di volte,di ascoltare una canzone:la prima volta che la sentivo,nemmeno dopo due secondi che era iniziata,ricordo di essermi detto:da quanto tempo che la volevo sentire.Quasi fosse questa Idea(forse sono impreciso nei termini)che mi è stata svelata,a cui è stata data una forma:è lì.Era in me ancora prima.Una catarsi quasi.Fatta da un'altro.In tutti due i casi definiti all'unanimità dei Geni. Allora(ho divagato un pò):se noi avessimo dei mattoni che costruiscono la base più ancestrale del nostro poter conoscere.Se noi avessimo già da sempre dei contenitori in cui inserire quello che viviamo(e alla fine è dimostrato sia così). Noi già sappiamo.Ma non lo sappiamo.NON SAPPIAMO DI SAPERE.E non sappiamo che tutto quello che in più conosciamo è come un granello di sabbia,quando già abbiamo la spiaggia. Che possa essere così. Vorrei saperlo... |
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#3 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 28-04-2002
Messaggi: 350
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per armonia
Per me Platone aveva ragione per quanto riguarda l'innatismo o come vuoi chiamare la reminescenza. Infatti con la maiuetica si cerca di tirar fuori ciò che già abbiamo dentro. Bello vero?
In sintesi. Quando nasciamo abbia già dentro ciò che gli eventi esterni ci aiutano a tirar fuori un pò per volta durante la propria esistenza. Sarebbe un pasticcio ricordare tutto in un sol colpo... penso che impazzire sia poco. Così un giorno un avvenimento, un giorno l'altro, piano piano tutto viene a galla. Ecco che, anche qui, il mondo esterno e quello interno si equilibrano ed integrano. Stupendo, è dir poco! Capito questo quanta più armonia nel vivere il quotidiano potrebbe sussistere? E per il figlio cattivo che non vuole ricordare perchè è venuto su questa terra? Niente paura, c'è sempre la sculacciata del Padre! Ciao
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solo quello che conosco posso dire che sia verità firenze |
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#4 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 07-04-2002
Messaggi: 20
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Ok per Platone,vedo siamo tutti daccordo.
Per gli Archetipi,invece,io pensavo a Jung. Penso sia limitativo dire che corrispondono alle Idee di Platone(che pensa bene eh!per carità!) Guarda,"il libro dell'ES" non mi ha fatto capire bene gli Archetipi di cui parla.Ma credo che Jung,come psicanalista,non pensi troppo al "di là",non pensi troppo alla metafisica,all'Iperuranio. Ma perchè parliamo,alla fine,di cose già dette,sapienza da 2000 anni? Vi porto una mia esperienza.Anzi ve ne porto solo il succo: Visioni fulminanti,non le hai mai viste ma le hai sempre viste,proprio come la canzone di cui parlavo sopra.Esperienza sconvolgente,travolgente,che attira e che temi.Posso pure dire al limite della follia.INTUIZIONI. INTUIZIONI,questa è la parola.Da dove vengono?Da fuori.Non credo. Da dentro. Da un antro oscuro che cela la luce. Il Genio non è forse Intuizione? Si può sapere di tutto,conoscere di tutto,tutto quello che già c'è. Ma è il resto che importa. E mi sembra sempre più che tutto sconfini nella follia.Almeno tutto ciò che di Grande Esiste. (il mio psichiatra ascolta con molta attenzione quando gli parlo di queste cose... ![]() |
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