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| Filosofia Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere. |
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#1 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 19-05-2003
Messaggi: 12
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A prescindere dall'esistenza o no..
A prescindere l' ottica o misura,nella quale crediate ad un entità diciamo divina,
la cosa che mi chiedo è; perche venerarlo? (parlo del Dio inteso nel senso piu classico=dio buono) Perche una volta accettato il dogma,si ha l'instintiva sensazione di prenderlo come positivo..Questa mi lascia dedurre che anche se non chiaramente si abbia una vaga idea della volonta di questi, una volonta che anche se non definita comunque la si colloga in qualcosa di positivo,benevolo, da qui si deduce la visione di bene e male,che a mio avviso credo sia un concetto molto a misura d'uomo. Naturalmente non condanno nessuna scelta,o visione, ne l'ultimo concetto deve essere inteso come scherno della natura umana; forse è leggittimo,ed tutto quello che è, è per come deve essere e quindi "naturale" (considerando non è mai esistito che io sappia,che non abbia avuto un entitasuperiore da riverire o comunque venerare) Il punto è; non capisco perche ammesso si creda in una qualsiasi entità superiore perche venerarla,vederla positiva,avere quel senso di gratitudine. Spero abbia esposto decentemente la domanda. eLFDeaD |
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#2 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 23-04-2003
Messaggi: 150
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forse perché venerare tale ente pare l'unico modo di tenersi buono qualcuno che ha potere. Tutto quello che si può fare per tentare di prevedere le sue mosse (e stare sereni) è cercare di non farlo incazzare. Tu che dici?
P.S. non so se lo sai, ma la faccina incazzata è onnipresente, non vuol dire niente.
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È morto il re, evviva il re! |
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#3 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 19-05-2003
Messaggi: 12
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Ammettendo l'esistenza di un dio assoluto non è tutto secondo la volonta sua? come potrebbe incazzarsi?
Se l'uomo considera Dio assoluto,perche sente la sua volonta capace di sfuggire a questo suo desiderio cosmico positivo? secondo il modo di concepire Dio è come pensare che, una volta sferrato un pugno, ci si inkazzi con la propria mano.... Secondo quale criterio,si puo concepire questa volontà suprema, dunque. eLFDeaD |
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#4 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 23-04-2003
Messaggi: 150
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quando si parla di Dio è che non lo si definisce.
il Dio della Bibbia si incazza a quarti d'ora alterni. lo stesso dicasi per gli egiziani e i greci. ho capito che ti riferisci ad un Dio generico, ma credo si debba fare un attimo una storiografia divina. Da che mondo e mondo si sono fatti i salti a 4 per evitare la leggendaria "collera divina". In effetti credo che la questione della religione sia rapportabile proprio alla necessità di stabilire un rapporto con qualcosa che non si può controllare (ovvero quello che decide se domani viene o non viene a piovere), e l'unico modello di comportamento da seguire è quello umano. Altrimenti si giunge a conclusioni come quelle di quella religione che si era convertito pure Manzoni, ma adesso non ricordo come si chiama: cioè la volontà di Dio è imperscrutabile, quindi non ha senso comportarsi in una data maniera. È una dimensione non proprio umana. In effetti al di fuori della storiografia divina non saprei che dirti, perché probabilmente se credessi in Dio certo passerei il tempo a cercare di capire cos'ha in mente...
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È morto il re, evviva il re! |
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#7 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 28-04-2003
Messaggi: 23
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...il fatto è ke dovreste cercare di essere meno razionali e meno incazzati con questo DIO al quale non riuscite a dare una spiegazione razionale. Certe discussioni ke si tengono sul forum a volte si dimostrano così povere e senza senso. Questo è uno di quei casi secondo me. ...quello che a me non piace delle vostre idee è che volete ridurre tutto (compreso DIO) ad una mera dissertazione razionale. Siete peggio di Hegel....
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Io sono ciò che mi è dato di conoscere di me stesso. |
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#8 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 19-05-2003
Messaggi: 12
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Allora sicuramente non sarò stato chiaro,nell'esposizione,
ti chiedo perdono; ci riprovo, chi crede in (dio,assoluto)o in qualcosa di simile, cosa lo spinge a vederlo benevolo? Non sto cercando di razionalizzare la volonta di questo dio come palesemente hai inteso tu, o come forse ho fatto intendere io,vorrei soltanto sapere l'opinione che spinge il credente a considerare l'entita superiore benevola,nei propri confronti, ho poi aggiunto il ragionamento che di solito si pone il credente, (almeno spero se lo pongano) ovvero il modo secondo il quale stabilisce, questa entita assoluta positiva. Non intendo in alcun modo razionalizzare nulla,ne tantomeno vi è l'incazzamento che sei riuscito a leggere tu, nelle mie righe. eLFDeaD |
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