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| Filosofia Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere. |
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#1 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 07-05-2003
Messaggi: 11
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Ma è veramente importante sapere se Dio esiste?
Ciao a tutti,
più tempo passa è più convinco che non serve a nulla sapere se Dio esiste. Il perchè è semplice: Cosa cambia nella mia vita? Opzione A: Dio non Esiste Opzione B: Dio Esiste Bene se mi trovo nella condizione A, o mi trovi nella condizione B non posso far altro che vivere la vita al meglio delle mio possibilità, ricercando la felicità, l'amore etc... Esiste una vita due, tre, mille...di certo qualsiasi sia l'opzione puoi solo vivere al meglio delle tue possibilità Credo che l'unica vera domanda sia vivo al massimo delle mie possibilità? sono felice? Poi se Dio esiste e vuole che io soffra in questa vita, di certo non riuscirò a vivere al massimo. Se Dio non esiste cosa posso fare se non vivere... ....quindi alla domanda Dio esiste mi sento di rispondere con tranquillità chi se ne frega io mi interesso di vita saluti |
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#2 (permalink) |
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Nuovo ospite
Data registrazione: 30-05-2003
Messaggi: 7
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A mio avviso dipende dal significato che dai all'espressione "vivere la vita"... credo che, non preoccupandoti dell'esistenza di dio, in qualche modo la neghi in partenza: preferisci vivere pienamente la vita senza preoccuparti dell'esistenza di un essere "superiore", ma in questo modo non prendi in considerazione la sua figura... oserei dire: comportamento da nichilista (nulla di offensivo, per carità).
Anche se la ricerca di dio non porterà a nulla di concreto durante la vita, io preferisco certamente continuare a cercare... "quel cercare che è già di per sè un trovare", disse sant'Agostino... ciao! ![]() |
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#3 (permalink) |
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iscrizione annullata
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,183
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Come tua prima riflessione hai colpito nel centro.
Per quanto mi riguarda io vivo nel trascendente,l'immanente mi affascina ma non ci starei ad impazzire... ...anche perchè se Dio o chi per lui,ammettendo che esista,non si vuole render manifesto,andarlo a cercare di nostra propria volontà rappresenterebbe un azione contro la sua Volontà... Io godo di ciò che questa vita ofre..se poi dietro non c'è niente bene,se invece ciò di cui ho goduto non è altro che l'emanazione dell'immagine di Dio,ancora meglio..sarà contento!A me non piacerebbe fare qualcosa per gli altri e vedere che gli altri non la calcolano nemmeno... Sarà per questo che trovo le religioni tutto ciò che va maggiormente contro Dio?(tralasciando il fattore guerre morti e feriti...) |
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#4 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 23-04-2003
Messaggi: 150
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Finché l'idea di Dio resta nell'ambito della mia curiosità, sete di conoscenza, e cosí via, forse è una ricerca anche inutile, dannosa perché esista o meno Dio il nostro tempo è sempre prezioso. Il punto è quando il parere su Dio comporta azioni che hanno grande risonanza nella vita di tutti i giorni.
Ognuno è libero di farsi del male come vuole. Ma spesso nasci in una società, una famiglia, che il male te lo impone. Che Dio esista o meno è irrilevante (impossibile da sapere). Che la gente debba o meno credere in Dio invece è rilevante, perché comporta una serie di comportamenti che forse non sono il massimo della civiltà. Non sono le guerre dei fondamentalisti, perché nessuno ci crede che le fanno per Allah. Le fanno per i loro interessi, che casualmente adesso si sposano con ciò che è scritto nel Corano (ma nel Corano, come nella Bibbia, si trova sempre qualcosa a cui sposare i propri interessi). Ma ad esempio le confessioni, i voti, l'autoflagellazione (c'è chi lo fa, visto con i miei occhi), finché sono desiderate è un conto, ma quando te le impongono la famiglia, sono degli abomini, che vanno denunciati. La religiosità è da temere.
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È morto il re, evviva il re! |
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#5 (permalink) |
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iscrizione annullata
Data registrazione: 07-05-2003
Messaggi: 1,982
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Se tu associ l'idea di quelle cose con Dio sono d'accordo con te.
Ma quelli sono problemi psicologici, che poco hanno a che vedere con la fede in Dio, un po' lo stesso discorso dei fondamentalisti ma espresso in modo diverso. Un'idea malata di Dio. Sia da parte di chi costringe a certe pratiche, che da parte di chi le subisce. Non credo che le persone che ti hanno risposto qui approvassero e condividessero quell'idea di religiosità. Su queste cose si dovrebbe sempre rimanere nell'ambito della libera scelta, quale che sia questa scelta, credere o non credere. ![]() |
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#6 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 23-04-2003
Messaggi: 150
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Innanzitutto voglio che sia chiaro che non penso che qualcuno di voi abbia un'idea cosí estrema, o passiva della religione. Concordo anche sul fatto che si deve rimanere nell'ambito della libera scelta.
Quello che mi preoccupa è l'educazione a certi valori...
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È morto il re, evviva il re! |
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#7 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 02-05-2003
Messaggi: 44
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Dio è una risposta grossolana, un'indelicatezza verso noi pensatori; anzi, addirittura, non è altro che un grossolano divieto contro di noi : non dovete pensare" (F.N)
la capacità di proiezione multipla mentale permette la manifestazione, semplicemente illusoria-psicologica, di un fatidico D.io... (D.ego ?) (C.T) Interpretazione mal riuscita di un interpretato mai "stato" se non in noi... (C.T)
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pensare per il piacere di farlo! |
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#8 (permalink) |
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iscrizione annullata
Data registrazione: 07-05-2003
Messaggi: 1,982
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Perchè ti è sembrato appropriato usare l'aggettivo 'grossolano'?
Devo ammettere che è atipico riguardo un argomento del genere e mi incuriosisce perchè fa presagire ad una raffinata filosofia generatrice. Ti va di espormela? ![]() |
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#9 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 02-05-2003
Messaggi: 44
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esportela...
ogni tanto (sempre) ci dimentichiamo (l'abbiamo mai ricordato ?)cosa siamo, sfuocandoci nella nostra soggettiva-emotiva-sensi.tiva percezione... attribuendo(CI) ris.contri emotivi e personali a ciò che di oggettivo ci "circonda" in ogni luogo, in ogni dove e quando... rendendo tutto non più intellegibile ma emotivizzabile... esso è grossolano perchè evidenzia in maniera "spasmodica" la frust(r)azione "emotiva" a cui è soggetto il nostro intelletto-intuitus oggettivo... ridotti a manifestar(CI), burattinandola, la nostra parte intellettiva-esistenziale (in un D.io ?), in.capaci di oggetivarci... ridiamo ridiamo de.ridiamo(CI) ![]()
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pensare per il piacere di farlo! |
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