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| Filosofia Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere. |
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#1 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 10-06-2007
Messaggi: 1,272
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Senza Dio tutto è permesso
E’ questa, come si sa, la teoria che Ivan Karamazov espone, quasi in un momento di laica illuminazione, nel romanzo di Dostoevskij. Ed è una terribile idea, quasi una sfida lanciata alla santità stessa di Dio, perché Ivan non afferma – come qualche volta è sembrato di intendere - che se Dio non c’è ogni atto malvagio sarebbe permesso, ma che l’uomo potrebbe arrivare a compiere il bene senza obblighi né ricompense, cioè "per fierezza", scavalcando le barriere imposte a uno schiavo. Se ci pensate un momento, questo è il punto più alto dell’ateismo….
Certo, possiamo capire la logica di Ivan Karamazov e la potremmo anche portare più avanti, se pensiamo a quali conseguenze feroci è giunta in passato e giunge anche ora una fede in Dio, quando proprio con Dio tutto sembra permesso, cioè concesso, a chi crede, di poter compiere qualunque azione, buona o cattiva, perché è questa, che potremmo chiamare la fede di Abramo, la vera fede. Certo la religione ebraico-cristiana ha compiuto, da allora, un’evoluzione che è andata ben al di là di quel “credo quia absurdum” , che sembra l’unica giustificazione per ciò che la Bibbia racconta. Sì, noi ci sentiamo confortati da una religione che ha compiuto senza neanche annunciarlo questa sorta di pentimento, ma come dimostrare che vale veramente di più di quella degli altri? Non sono tutte giustificate dal loro Dio? Forse dobbiamo tornare a quell’epoca primordiale nella quale si gridava: il mio Dio è più potente del tuo! O addirittura si rubavano gli dei degli altri per avere più prestigio e potere. E come si può scegliere, ora? Credere alla religione degli avi? A quella che ti promette di più? A quella che ti fa sentire in pace? E’ come giocarsi a morra la veste di Cristo. Ed è un dilemma importante, visto che coinvolge non solo la nostra vita presente, ma la vita futura, cioè – forse – l’eternità. No – direte - non è questione di scelta, ma di fede.….Un circolo vizioso: scegliere quello che già si è scelto! Forse bisogna scavare più dentro di noi, più dentro questa fede che sembra decidere senza possibilità di scelta – perché la fede, nel suo nucleo originario e essenziale, non è fede in questo o quest’altro Dio, tanto meno in questa o quest’altra chiesa, ma fede nell’assoluto che non ha né volto né nome. Immaginate che i popoli si mettessero d’accordo su questo: che religione è unicamente credere nell’assoluto. Ebbene, forse sarebbe l’inizio di una nuova era, sarebbe il principio di una fede buona non solo per i popoli di questo pianeta, ma per gli abitanti di altri pianeti, quelli che – come ha appena detto il gesuita José Gabriele Funes, capo degli astronomi del Vaticano - la chiesa cattolica ormai non esclude più. |
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#2 (permalink) | |
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Ospite di se stesso
Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,068
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Riferimento: Senza Dio tutto è permesso
Citazione:
Ma non ammette più nemmeno il libero arbitrio,si diventa strumenti cavi del Tutto. Ciò non corrisponde col fanatismo di chi agisce e si giustifica in nome di Dio..perchè non è questo che avviene ,anche se comunque qualsiasi atto è ciò che accade al di là di ogni responsabilità umana.. Ma questo è punto difficile ,che sembra pure pericoloso da affrontare ,visto che negare il libero arbitrio potrebbe portare a chi non consapevole a giustificare qualsiasi atto... Il punto è sempre avere la piena la consapevolezza di ciò che siamo,comprendere ciò che muove ogni atto, quale meccanismo..la nostra "presenza" (che non necessita di autorepressioni o sensi di colpa) che mostra come effettivamente siamo profondamente..quello che Siamo. Perchè è allora evidente che ragiona solo una forza d'Amore impersonale che nulla impone e che su tutto agisce. Allora potremo solo rilevarlo..osservarlo.. perchè accade da sè.. ![]()
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...e chi non vive di credenze non ha bisogno di dubitare |
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#3 (permalink) | |
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Utente bannato
Data registrazione: 14-04-2008
Messaggi: 169
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Riferimento: Senza Dio tutto è permesso
Citazione:
Questo è far coincidere l'universale, una cosa buona e credibile per tutti che non fa male a nessuno, con il particolare, dalle diverse situazioni storiche delle nazioni alla personalità di ogni individuo. La sostanza con l'accidente, l'idea con la forma, la teoria con la pratica, l'essere coll'esistente... L'utopia. Purtroppo le divergenze tra gli uomini hanno tante cause e nessun ideale anche religioso può sanarle come si crede possono essere sanati i problemi con le leggi. Solo l'intervento di Dio può farlo nelle persone e a volte nei popoli o nelle generazioni. E' solo un assurdo del pensiero per dire che non è possibile? No, io credo che sia vero e molti segni della storia lo confermano. |
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#4 (permalink) | |
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Ospite abituale
Data registrazione: 24-04-2006
Messaggi: 514
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Riferimento: Senza Dio tutto è permesso
Citazione:
Questa è una constatazione sacrosanta, è anche corretto, mi pare, definire questa visione un'utopia. Questo non ci impedisce, tuttavia, di pensare che potrebbe essere una buona cosa promuovere questa idea. Solo Dio potrebbe eliminare queste divisioni? Forse. Però, se pensi alle varie concezioni che hanno reinterpretato la religione e la visione di Dio, che si sono date un programma di diffusione universale della cultura, puoi constatare come queste idee siano state influenti. Penso anche al deismo, la religione naturale, basta sulla ragione, eccetera, eccetera.
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"Quando tutti vogliono essere qualcosa l'unica scelta dignitosa è essere nulla." N. Gomez Davila, Escolios |
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#5 (permalink) | ||
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Utente bannato
Data registrazione: 14-04-2008
Messaggi: 169
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Riferimento: Senza Dio tutto è permesso
Citazione:
Certo. Citazione:
Sicuramente le religioni tendono a questo. Come strutture della storia e dell'organizzazione umana. La forza però che riempie queste forme, che gli da come la benzina in un auto, l'essere cioè, è secondo me lo spirito di Dio. Può anche essere qualcosa di diverso, di esclusivamente immanente e non trascendente, come una forza della natura stessa, come può essere interpretato dal darwinismo. Che Dio non esista in linea teorica si deve ammettere che sia possibile ma in realtà quello che conta è un'altra cosa, questa: gli uomini agiscono moralmente bene sulla lunga distanza solo se hanno un'idea di un principio altro da sè a cui rendere conto. Qualsiasi ideale può andare bene, in teoria ma non in pratica. Dato che gli ideali sono legati alla storia e spesso finiscono molto male... ad es. il marxismo, che è stata una grande fede laica, succede che nel tempo gli uomini vedono cadere uno ad uno i loro "dei laici" e ne consegue una crisi dell'uomo che quella che caratterizza la nostra epoca. Gli antichi avendo un dio, o un gruppo di dei è la stessa cosa, stabile per molto tempo hanno potuto avere civiltà durate molti secoli. Per questo l'idea di Dio è indispensabile e non sostituibile fosse anche falsa riguarda il regno della speculazione non della vita pratica dalla politica alla vita quotidiana. |
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#6 (permalink) | ||
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
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Riferimento: Senza Dio tutto è permesso
Citazione:
Prima della cristianità, la filosofia pagana abbondava, di esortazioni all’amore del prossimo e all’altruismo, basate probabilmente su una ricerca di “eccellenza”(tu la chiami fierezza), personale e senza bisogno di ricorrere all’aleatoria prospettiva di premi e castighi. Il mondo antico è pieno di esempi di abnegazione, di purezza di costumi, di onestà e di modestia, (da Oreste a Pilade, da Catone, a Lucrezia, da Virginia, a Cincinnato, ecc.) senza complessi psicologici, timori di peccato o terrori di pene infernali. Tali concetti erano sostenuti dalla filosofia pagana in nome dell’universalità della ragione, facendo appello all’intelligenza, al sentimento ed alla dignità dell’uomo. (le parole in corsivo sono di Marcello Cravieri) Citazione:
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Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia ..... da "Quattro stracci" di Francesco Guccini |
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#7 (permalink) | |
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Ospite di se stesso
Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,068
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Riferimento: Senza Dio tutto è permesso
Citazione:
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...e chi non vive di credenze non ha bisogno di dubitare |
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#8 (permalink) | ||
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Moderatore
Data registrazione: 18-05-2004
Messaggi: 3,077
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Riferimento: Senza Dio tutto è permesso
Citazione:
Come dissi nella discussione sul dio pre-morale e in altre sedi, noi prima abbiamo l'idea della moralità e poi quella di dio. Esempio: se ci si presentasse dio ed affermasse che torturare senza motivazione è giusto, allora noi diremmo che lui non è un dio, bensì è un demone. Citazione:
Ma io non so ancora che significa "assoluto", e quindi non capisco la tua esortazione ![]()
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I sogni non vogliono farvi dormire, al contrario, vogliono svegliare.[René Magritte] www.epicurus.altervista.org |
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#9 (permalink) | |
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Utente bannato
Data registrazione: 14-04-2008
Messaggi: 169
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Riferimento: Senza Dio tutto è permesso
Originalmente inviato da VanLag
L'ateismo pone sulle spalle dell'uomo tutta la responsabilità dell'esistenza e solo da quella base l'uomo può salire. Citazione:
Io sviluppo il concetto e arrivo a dire che l'ateista pone sulle spalle della società il peso di questa responsabilità che non vuole portare. Per cui molti ateisti e relativisti ipersoggetivisti pongono sulle spalle di altri individui il fardello del vivere sociale. Mi riferisco alle conseguenze che il soggettivismo ha di portare nella società l'indifferenza, la mancanza di solidarietà e la carità che sono il collante sociale che tieni invece unite le società religiose. Il disastro della cronaca nera di questi anni è sotto gli occhi di tutti. Società che sono basate in definitiva più sul senso del dovere e che sul senso dei diritti vivono meglio. |
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#10 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 10-06-2007
Messaggi: 1,272
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Riferimento: Senza Dio tutto è permesso
Caro epicurus, rispondo subito a te perché hai la facoltà di lasciare i fronzoli e venire al sodo, cioè al punto nevralgico da cui tutto dipende.
Dunque: se “assoluto” fosse definibile, non sarebbe assoluto. Assoluto, come ho detto già altre volte, a me richiama come prima cosa la verità assoluta, cioè quella che fa dire (a un religioso, un filosofo, uno scienziato): “Eureka!” anche se dopo qualche istante o qualche millennio, la sua teoria viene dimostrata falsa o si è dispersa nel vuoto. Bene, non credo che ci sia qualcuno che non intenda che cos’è una verità assoluta, anche se ha bruciato i libri di scienza studiati al liceo ed è rimasto col catechismo in mano. Quanto all’altro punto (cioè che noi abbiamo prima l’idea della moralità e poi quella di dio) tu dici così perché non credi in dio, e quindi sottoponi le eventuali sue leggi al tuo criterio di giudizio, mentre per chi ha fede dio è un primum assoluto, cioè verità e legge assoluta - quel bagliore che ha incantato l’uomo della foresta quando per la prima volta ("Odissea nello spazio") ha guardato in alto e con un grugnito ha detto: Dio - anche se la sua legge non faceva che rafforzare la foga con cui quel primo credente scannava animali e uomini. |
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