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| Filosofia Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere. |
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#1 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
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Definire Dio
Sarebbe interessante fare un esercizio dialettico e provare a dire cosa ciascuno di noi intende quando parla di Dio, perché mi pare che ad esso si associno significati profondamente diversi.
Grazie a chi vorrà collaborare a questa non facile impresa che, secondo me, è un vero sforzo di comprensione e di comunicazione. ![]()
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Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia ..... da "Quattro stracci" di Francesco Guccini |
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#3 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 10-06-2007
Messaggi: 1,272
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Riferimento: Definire Dio
Stiamo a vedere che cosa può nascere da questa domanda di VanLag, che forse accontenterà anche epicurus, il quale non si stanca di chiedere che bisogna sempre definire i concetti prima di usarli, altrimenti è meglio tacere. E certo questa volta l’impresa è difficile, visto che, nonostante ogni professione di fede e ogni appassionata o disperata richiesta, è Dio che evita di rivelarsi, o che non ci ode neppure. A meno che sia un dio burlone, un dio ironico, un dio proteo, un dio giocatore, forse è proprio questa la sua bontà - lasciarci nel buio cioè nella speranza che la verità non sia così brutta come può apparire – o forse (potrebbe insinuare il demonio) perché questa è la sua strategia, questo suo non esistere che mantiene intatta la fiamma della sua possibilità e del suo misterioso potere: perché contro un Dio che esiste si può sempre combattere, ma contro un Dio inesistente noi siamo già vinti.
Ma tu chiedi che cosa è per me Dio, e non basta dire che c’è anche se non c’è. Ebbene, proprio continuando a seguire quel filo di logica, potrei dire che Dio è quello che noi siamo sicuri che esiste anche se non lo conosciamo, cioè quella “verità assoluta” che è la fata morgana della filosofia e che appunto ci spinge a cercarla, poiché siamo certi che esista – tutti, filosofi religiosi e scienziati -anche se non la conosciamo e non la conosceremo mai: questa è la vera onnipotenza divina, farsi oggetto di una ricerca che non ha fine, o meglio che ha il fine nell’infinito. |
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#4 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 03-12-2007
Messaggi: 1,578
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Riferimento: Definire Dio
Io ci provo
![]() Innanzitutto per me è quella informazione "completa" (che viene chiamata verità assoluta) che noi non possediamo. L'uomo però è capace, altrimenti non avrebbe capito nulla della vita del cosmo, di darsi risposte anche senza una definizione completa. Queste risposte possono essere sempre piu esaurienti, ma certo si incomincia col nulla. Dio quindi rappresenta la massima conoscenza a cui noi aspiriamo. Quando possederemo si fatta verità chi può dirlo, saremo dinnanzi a Dio oppure davanti al nulla. L'unico attributo che mi sento di dover necessariamente versare a favore di Dio è quello di essere la "libertà assoluta". Se noi possedessimo anche solo una minima parte di questa libertà, secondo me, questa sarebbe la relazione dell'uomo con Dio, quasi di parità con Dio stesso. Un Dio che lascia il mondo alle leggi fisiche deterministiche (o per alcuni ontologicamente stocastiche), ma che possiede e fa possedere una uscita verso la libertà da vincoli causali. Io insisto con la libertà perché se non ci fosse si dovrebbe parlare di un dio minore, che lascia tutto al caso e al destino (casuale) dell'universo intero. In pratica secondo me sarebbe la prova che dio non esisterebbe, o per lo meno non esprimendo alcuna volontà (ne lui ne noi) ad essere importanti sarebbero le attuali leggi della fisica deterministiche (e quindi prevedibili) o al limite ontologicamente casuali; sarebbero queste il solo dio espresso nell'universo. Se invece esistesse la libertà ( espressa anche da una spiegazione razionale e non necessariamente solo "metafisica) il discorso cambierebbe di molto. |
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#6 (permalink) |
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Perfettamente imperfetto
Data registrazione: 23-11-2003
Messaggi: 1,782
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Riferimento: Definire Dio
Per me è il Tutto, manifesto e immanifesto... assolutamente indefinibile.
Non è possibile definire il Tutto. Si può solo alludere poeticamente a Quello, attraverso metafore, simboli... e, al massimo, proiettare su di esso la nostra immaginazione. Però possimo esserLo, anche senza definirLo. Il Silenzio della mente discorsiva, la quale crea l'illusoria separazione, facilita questa percezione. Come onde, siamo apparenze passeggere dell'infinito Oceano (Dio, Tutto...)ma come Acqua siamo eternità.
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Il mio Blog Il senso della vita non sta in ciò che ci accade, ma in ciò che impariamo da quanto ci è accaduto. (Mirror) |
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#8 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 27-06-2007
Messaggi: 297
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Vizii eleganti.
Consento circa l'eleganza del concetto di dio formulato da Aristotele; non di meno, debbo mio mal grado, concedere che anche in lui, intelletto di sé stesso, permane quel vizio, che possiamo notare in tutti i nostri gli dei, i quali sono congetturati ed elucubrati a similitudine ed immagine nostra e del nostro universo.
D'altronde, potremmo congetturare altrimenti ?. Anakreon. |
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#9 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 24-04-2006
Messaggi: 514
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Riferimento: Definire Dio
Mi astengo dall'identificare l'essenza di Dio perchè, di fatto, la cosa non mi interessa.
Non potrei accettare altro Dio se non quello che si faccia garante della possibilità umana di raggiungere, dove e quando non saprei, Felicità, Giustizia e Verità.
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"Quando tutti vogliono essere qualcosa l'unica scelta dignitosa è essere nulla." N. Gomez Davila, Escolios |
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