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Vecchio 15-11-2008, 14.13.26   #1
arsenio
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erudizione non è cultura

Non è facile per tutti saper definire con precisione la persona colta distinguendola da quella erudita.
Per essere colti non necessità possdere una rara creatività o intelligenza, né una vastissima “enciclopedia” personale. Consiste soprattutto nelle conoscenze raccolte con lo scopo di formarsi una compiuta personalità attraverso una loro autonoma rielaborazione arricchendo così le proprie risorse e potenzialità.
Per tradizione dell'Università si dà maggior importanza a un sapere umanistico critico e analitico, in permanenza affinato, che alla conoscenza delle scienze naturali; in ogni caso giova un atteggiamento mentale aperto e interdisciplinare.
I filosofi furono spesso eruditi e nel '700 li si distinse dagli autentici “philosophes”. Illuminante è una derfinizione di Nietzsche: “L'erudito è immerso nel deserto accumulato delle cose apprese che non agiscono all'esterno, dell'erudizione che non diventa vita. Non produce un arricchimento ma uno “svuotamento”. (da “Considerazioni inattuali”)
Si tratterebbe quindi di nozioni memorizzate ma non meditate, non elaborate e non connesse. Si usa contrapporre Socrate, filosofo ricercatore, che “sa di non sapere”, ai sofisti sedicenti possessori di una sapienza in realtà vana, pesante, astrusa. Eppure manifestata con sussiego.
Rielaborando si raggiungono diverse e più appropriate formulazioni o ripensamenti d'idee e concetti proprii o altrui allo scopo di rettificarli, perfezionarli o adeguarli alla realtà.

La cultura è a distanze siderali dalla civiltà materialista, massificata, americanizzata, incapace di un buon uso del tempo. Come diceva Leon Battista Alberti “chi sa non perdere tempo sa fare qualsiasi cosa”.
La cultura inoltre dev'essere emancipata da ogni falsa credenza, superstizione o dipendenza da autoritari “ipse dixit”.
Il 45% degli americani crede che la Terra con tutta l'umanità sia stata creata diecimila anni fa nel modo raccontato dalla Bibbia. Sarà anche fede, ma non è cultura.

In definitiva, cos'è la cultura? Se è discernimento, riflessione e confronto, elaborazioni, connessioni e ridefinizioni d'idee rapportate alla realtà della vita, non può essere un mito del nostro tempo orientato alle finte, imitative ed elusive erudizioni dove sono ben altri i fortunati modelli di riferimento. Si sceglie il disimpegnativo artificio e nemmeno so quanto esista il piacere di frequentare le persone colte.

Quali sono le caratteristiche e gl'indizi con cui giudicate se una persona è colta? E i criteri per quelle solo erudite?
arsenio is offline  
Vecchio 16-11-2008, 18.33.43   #2
Giorgiosan
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Riferimento: erudizione non è cultura

Citazione:
Originalmente inviato da arsenio
Quali sono le caratteristiche e gl'indizi con cui giudicate se una persona è colta? E i criteri per quelle solo erudite?

La cultura si manifesta fondamentalmente ed essenzialmente nell'azione.
E' dal come una persona agisce che valuto se una persona è colta.
Le scelte sono deternminanti nella mia personale valutazione della cultura che può essere quindi posseduta anche da una persona che non sia erudita.
La cultura autentica non si può fingere.

Se l'erudizione è solo tale, ammesso che esista una tale condizione, mancherà una visione del mondo, una Weltanschauung , oppure questa sarà intrinsecamente contradditoria.

Ciao
Giorgiosan is offline  
Vecchio 17-11-2008, 07.45.07   #3
espert37
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Messaggi: 498
Riferimento: erudizione non è cultura

Citazione da Arsenio

Quali sono le caratteristiche e gl'indizi con cui giudicate se una persona è colta? E i criteri per quelle solo erudite?

A mio avviso, la persona colta è colei in possesso di grande bagaglio di conoscenza generale teorica,a volte più approfondita in qualche specifico campo, ma spesso priva di esperienza pratica. Mentre la persona erudita è in possesso di conoscenza teorica forse meno profonda ma accompagnata da conoscenza pratica,acquisita con esperienza fisica.
Può capitare di incontrare una persona coltissima che si trova in imbarazzo quando deve cambiare una lampadina bruciata, mentre la persona erudita possiede maggiori attitudeni pratiche,per cui è in possesso di maggiori certezze.
Tanto è secondo il mio punto di vista.
Un amichevole saluto espert37
espert37 is offline  
Vecchio 17-11-2008, 14.03.09   #4
arsenio
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Riferimento: erudizione non è cultura

Citazione:
Originalmente inviato da Giorgiosan
La cultura si manifesta fondamentalmente ed essenzialmente nell'azione.
E' dal come una persona agisce che valuto se una persona è colta.
Le scelte sono deternminanti nella mia personale valutazione della cultura che può essere quindi posseduta anche da una persona che non sia erudita.
La cultura autentica non si può fingere.

Se l'erudizione è solo tale, ammesso che esista una tale condizione, mancherà una visione del mondo, una Weltanschauung , oppure questa sarà intrinsecamente contradditoria.

Ciao

L'erudizione è tale e quale a se stessa. Perchè il termine ha una connotazione negativa: “in senso limitativo si contrappone a cultura”. La mia precisazione è dovuta al fatto che non si discerne sempre tra le due cose. Erudizione sono conoscenze e informazioni, ma che stanno lì inerti. Come fotocopie accantonate, “copia e incolla” lanciati senza averli capiti, ecc.
La cultura non è “etica”, è un sapere articolato, discernente, elaborato e divergente che può essere strumentale. Non è nemmeno intelligenza,anche se l'intelligenza aiuta a diventare colti, e la cultura potrebbe accrescere l'intelligenza. La cultura fa parte anche dell'imparare a pensare, e la qualità di pensiero può riflettersi pure nell'agire. Un agire “colto”? Lo comprendi da come uno si esprime, dalla flessibilità , da una divergenza di pensiero ottenuta dalla cultura che favorisce a creare nuove associazioni fra cose che sembrano distanti ai più, esprimere qualche citazione non a vanvera,ma pertinente a quel determinato contesto; soprattutto discernere per colloquiare sempre con pertinenza.
Poi non è detto che chi è colto dimostri sempre e soltanto comportamenti “colti”,secondo il senso comune. Ad esempio U. Eco è appassionato dell' Eredità di Conti. Che segue lamentandosi per la difficoltà delle finale ghigliottina. Comunque non specifichi molto: se credi, spiega meglio il rapporto tra cultura e corispondente azione,secondo te.con qulche esempio di azione colta.

arsenio is offline  
Vecchio 17-11-2008, 14.04.56   #5
arsenio
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Riferimento: erudizione non è cultura

Citazione:
Originalmente inviato da espert37
Citazione da Arsenio

Quali sono le caratteristiche e gl'indizi con cui giudicate se una persona è colta? E i criteri per quelle solo erudite?

A mio avviso, la persona colta è colei in possesso di grande bagaglio di conoscenza generale teorica,a volte più approfondita in qualche specifico campo, ma spesso priva di esperienza pratica. Mentre la persona erudita è in possesso di conoscenza teorica forse meno profonda ma accompagnata da conoscenza pratica,acquisita con esperienza fisica.
Può capitare di incontrare una persona coltissima che si trova in imbarazzo quando deve cambiare una lampadina bruciata, mentre la persona erudita possiede maggiori attitudeni pratiche,per cui è in possesso di maggiori certezze.
Tanto è secondo il mio punto di vista.
Un amichevole saluto espert37


La persona colta perchè colta non necessariamente non sa fare bricolage, e non è vero che l'”erudito” perchè erudito sa sempre cambiare la lampadina: sarebbe un preconcetto. Inoltre cultura non è conoscenze profonde, ma connessioni di conoscenze. Ognuno come parla, come scrive,rivela quanto è colto. Bastano alcune righe.


contraccambio un amichevole saluto
arsenio is offline  
Vecchio 17-11-2008, 16.27.51   #6
espert37
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Riferimento: erudizione non è cultura

Citazione:
Originalmente inviato da arsenio
La persona colta perchè colta non necessariamente non sa fare bricolage, e non è vero che l'”erudito” perchè erudito sa sempre cambiare la lampadina: sarebbe un preconcetto. Inoltre cultura non è conoscenze profonde, ma connessioni di conoscenze. Ognuno come parla, come scrive,rivela quanto è colto. Bastano alcune righe.


contraccambio un amichevole saluto

Caro Arsenio,per caso di cognome ti chiami Pignolo? Per Santa Genoveffa!!!
Non te ne va bene uno dei miei interventi. Hai capito bene che io in fatto di cultura lascio molto a desiderare, capisco che tu mi possa buttare a terra, ma perdinci,non star anche a sotterrarmi,altrimenti non mi risollevo più.
Le qualifiche attitudinali che io ho dato al colto ed all'erudito non sono categoriche fisse, ma intendo in senso generale, al fine di distinzione tra i due attori. Mi sai tu dare la giusta definizione? Perchè nel tuo intervento introduttivo non mi è riuscita una giusta comprensione.

Ciao e buona serata
espert37 is offline  
Vecchio 17-11-2008, 18.05.36   #7
Giorgiosan
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Riferimento: erudizione non è cultura

Riflessioni sull'erudizione.

La prima cosa da farsi, logicamente, è l'individuazione del significato esatto dei termini in questione. La cosa più ovvia è ricorrere ai vocabolari per evitare di incappare nella trappola dei "significati personali"

Erudire:dal lat. erudere, e (privativo) rudis ( rozzo). Togliere alla mente la naturale rozzezza ammaestrando; istruire, rendere accorto e saggio.(Diz. Etimolologico,Giacomo Devoto).
Erudire: rendere colto e informato (Sabatini-Coletti)
Erudirsi: studiare per diventare più colto, istruirsi; anche con specificazione di settore. (Sabatini-Coletti)
Erudito: di persona che possiede una notevole quantità di nozioni; sinonimo:dotto.Che denota un grande lavoro di documentazione:
Erudire: istruire nei principi di una disciplina o nelle nozioni fondamentali del sapere. Devoto-Olli
Erudire: rendere colto e istruito. (Zingarelli)
Erudizione: ampio corredo di cognizioni intorno a varie discipline. (Zingarelli)
Erudire: istruire, rendere colto. (DeMauro)
Erudire: instruire, ammaestrare (Vocabolario degli Accademici della Crusca)


Erudito è un attributo niente affatto negativo e può essere sinonimo di colto

Basta ricordare il ruolo che ebbe l’erudizione degli Enciclopedisti. Favorirono l'evoluzione delle scienze e del pensiero secolare, favorendo la tolleranza, la razionalità e l'apertura mentale dell'Illuminismo.

L'accezione dispregiativa si dovrebbe esprimere con eruditismo , l’atteggiamento narcisistico dello studioso che si disperde nella raccolta indiscriminata di nozioni e documenti irrilevanti; erudizione fine a se stessa. (Devoto-Olli), chi possiede molte nozioni non criticamente approfondite. (Sabatini-Coletti)

L' erudizione, quindi, può essere la prima tappa verso la cultura quando si dia a questa parola un significato più alto che superi la preparazione accademica.

Non ricordo chi ha detto: " La cultura è ciò che resta quando si è dimenticato tutto".
Un paradosso illuminante.

Ciao

Ultima modifica di Giorgiosan : 17-11-2008 alle ore 19.59.01.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 17-11-2008, 20.46.02   #8
espert37
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Riferimento: erudizione non è cultura

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Originalmente inviato da Giorgiosan
Riflessioni sull'erudizione.

La prima cosa da farsi, logicamente, è l'individuazione del significato esatto dei termini in questione. La cosa più ovvia è ricorrere ai vocabolari per evitare di incappare nella trappola dei "significati personali"

Erudire:dal lat. erudere, e (privativo) rudis ( rozzo). Togliere alla mente la naturale rozzezza ammaestrando; istruire, rendere accorto e saggio.(Diz. Etimolologico,Giacomo Devoto).
Erudire: rendere colto e informato (Sabatini-Coletti)
Erudirsi: studiare per diventare più colto, istruirsi; anche con specificazione di settore. (Sabatini-Coletti)
Erudito: di persona che possiede una notevole quantità di nozioni; sinonimo:dotto.Che denota un grande lavoro di documentazione:
Erudire: istruire nei principi di una disciplina o nelle nozioni fondamentali del sapere. Devoto-Olli
Erudire: rendere colto e istruito. (Zingarelli)
Erudizione: ampio corredo di cognizioni intorno a varie discipline. (Zingarelli)
Erudire: istruire, rendere colto. (DeMauro)
Erudire: instruire, ammaestrare (Vocabolario degli Accademici della Crusca)


Erudito è un attributo niente affatto negativo e può essere sinonimo di colto

Basta ricordare il ruolo che ebbe l’erudizione degli Enciclopedisti. Favorirono l'evoluzione delle scienze e del pensiero secolare, favorendo la tolleranza, la razionalità e l'apertura mentale dell'Illuminismo.

L'accezione dispregiativa si dovrebbe esprimere con eruditismo , l’atteggiamento narcisistico dello studioso che si disperde nella raccolta indiscriminata di nozioni e documenti irrilevanti; erudizione fine a se stessa. (Devoto-Olli), chi possiede molte nozioni non criticamente approfondite. (Sabatini-Coletti)

L' erudizione, quindi, può essere la prima tappa verso la cultura quando si dia a questa parola un significato più alto che superi la preparazione accademica.

Non ricordo chi ha detto: " La cultura è ciò che resta quando si è dimenticato tutto".
Un paradosso illuminante.

Ciao

Carissimo Giorgiosan, è giustissimo quanto dici e dimostri, tanto che io condivido tutto. Nel mio intervento in risposta ad Arsenio, ho voluto solo aggiungere che; in base alle definizioni delle varie enciclopedie; Erudito=
Uscito dal rozzo, acculturato in questo caso di nozioni teoriche e pratiche, avendo esperito le nozioni teoriche apprese. Mentre il colto,avente anche un grado di coltura molto superiore all'erudito,lo può essere anche se privo di elementari esperienze pratiche.
Questa è la mia definizione e risposta a quanto chiesto. Pensi che sia una definizione da non prendere neanche in considerazione,o che possa essere degnata di almeno una piccola riflessione?
Un caro saluto espert37
espert37 is offline  
Vecchio 17-11-2008, 21.39.14   #9
Giorgiosan
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Riferimento: erudizione non è cultura

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A mio avviso, la persona colta è colei in possesso di grande bagaglio di conoscenza generale teorica,a volte più approfondita in qualche specifico campo, ma spesso priva di esperienza pratica. Mentre la persona erudita è in possesso di conoscenza teorica forse meno profonda ma accompagnata da conoscenza pratica,acquisita con esperienza fisica.
Può capitare di incontrare una persona coltissima che si trova in imbarazzo quando deve cambiare una lampadina bruciata, mentre la persona erudita possiede maggiori attitudeni pratiche,per cui è in possesso di maggiori certezze.
Tanto è secondo il mio punto di vista.
Un amichevole saluto espert37

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Carissimo Giorgiosan, è giustissimo quanto dici e dimostri, tanto che io condivido tutto. Nel mio intervento in risposta ad Arsenio, ho voluto solo aggiungere che; in base alle definizioni delle varie enciclopedie; Erudito=
Uscito dal rozzo, acculturato in questo caso di nozioni teoriche e pratiche, avendo esperito le nozioni teoriche apprese. Mentre il colto,avente anche un grado di coltura molto superiore all'erudito,lo può essere anche se privo di elementari esperienze pratiche.
Questa è la mia definizione e risposta a quanto chiesto. Pensi che sia una definizione da non prendere neanche in considerazione,o che possa essere degnata di almeno una piccola riflessione?
Un caro saluto espert37

Non avevo letto gli ultimi post, né quelli di Arsenio nè il tuo.

Credo aver capito quello che vuoi dire: con erudito tu comprendi anche chi ha una qualsiasi erudizione tecnica, infatti si potrebbe definire, erudito nel suo campo, un esperto elettricista che, in quanto solo bravo elettricista, non definiresti colto....e così anche per tutte le altre attività tecniche che richiedono una erudizione perlomeno in quel campo specifico.

Mentre la persona definita colta, secondo un certo stereotipo, solitamente ha le mani curate ( ha poca manualità) ed è piuttosto lontana dai problemi pratici, ( Kant passeggiava osservando le nuvole e gli accadde di cadere in una buca e nonostante abbia scritto "La critica della ragion pratica" forse non era capace di cambiare un rubinetto ...ma questo non lo so ) .

In effetti è piuttosto difficile stabilire un significato di cultura accettato da tutti, ognuno ha il suo: chi ritiene di avere una cultura accusa gli oppositori di possedere una pseudocultura e viceversa.
Il termine cultura si usa un po' per tutto: cultura culinaria, cultura regionale, cultura dialettale, cultura del vino...ecc. ecc.
L'uno valuta la cultura dalla proprietà del linguaggio, l'altro solo dalla preparazione scientifica.
E' un effetto della democrazia: ognuno chiama il proprio sapere cultura, e perché no?

Per conto mio non reputo colto ma ridicolo chi si vanta del proprio sapere e dall’alto disprezza gli altri che “non sanno”.
Certamente questi non sono persone colte...per me, s'intende.

Ciao espert37

Ultima modifica di Giorgiosan : 18-11-2008 alle ore 16.12.51.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 18-11-2008, 12.41.11   #10
Giorgiosan
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Riferimento: erudizione non è cultura

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Originalmente inviato da arsenio
.......Comunque non specifichi molto: se credi, spiega meglio il rapporto tra cultura e corispondente azione,secondo te.con qulche esempio di azione colta.


Di cultura si possono dare un numero grandissimo di interpretazioni perciò non mi soffermerò nell’esame delle diverse concezioni che richiederebbe una erudizione enciclopedica e un tempo troppo lungo.

Partirò dall’etimologia, cioè dal significato originario: cultura deriva da coltivare. In senso figurato, dunque, colui che è colto è colui che ha coltivato se stesso, e, per restare in metafora, colui che ha prodotto un frutto maturo o un seme che perpetua la vita.

Appare a me evidente che cultura è sinonimo di maturità umana, intellettuale ed altro.


L’essere, qualsiasi essere, inevitabilmente si concretizza nell’agire e nell’azione, come dice Blondel, si disvela il vero significato della vita, oppure, semplicemente, il significato della vita.

L’essere come tale, per esempio “essere uomo”, rimane una pura astrazione, l’essere “immobile” non esiste se non nella metafisica. L’essere è necessariamente azione, movimento, evoluzione o involuzione.
Tutto ciò che l’uomo concepisce o intuisce o indovina o comprende deve necessariamente trasformarsi in agire: azione intellettuale che può anche risolversi nella sola trasformazione di se stesso o nella trasformazione del mondo materiale e del mondo culturale o dell’informazione.

Non avevo parlato di etica, l’hai fatto tu… comunque l’etica rappresenta il modo più pregnante ( per me) di valutare l’azione dal momento che riguarda il giusto e l’ingiusto, il bene ed il male, qualsiasi sia l’etica a cui ci si uniformi.

Dunque, al di là della sua filosofia, della erudizione posseduta, delle ideologia professata, della fede religiosa abbracciata, una persona non si valuta per i segreti pensieri della sua mente o per le connessioni che stabilisce fra le sue conoscenze, valide solo per lui, o per la luce intellettuale che crede, a torto o a ragione di possedere, né per la sensibilità artistica o sentimentale… una persona può essere valutate o giudicata e così la sua cultura o la sua maturità solo da ciò che fa, da come agisce, da quali scelte opera.

Ciao
Giorgiosan is offline  

 



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