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Filosofia Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.

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Vecchio 01-09-2003, 20.01.51   #1 (permalink)
silenzio-sa
 
L'avatar di nuvola^
 
Data registrazione: 01-04-2002
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leggerezza

in alto, c'è un intaglio di luna; le nuvole, accenni; onde, ecco. Piccole onde. Increspature d'un lago; contorni indefiniti, frettolosi; macchiette e spruzzi e linee; puntini di neve, allegri soffioni. Abbozzi di nuvole. filamenti bianchi e rosa [rosa carne]. Si muovono veloci, ora, scivolando come un pannello fisso su uno sfondo uniforme. Avvicinandosi decisamente, con uno squilibrio temporale, nell'insieme. Sempre più arancio, le nuvole. Come gabbiani che si appoggiano al vento. Trascinati, dal vento. Sembrano ora, il bianco della pancia del mio gatto. Aquiloni.
Ecco, la dolce *attesa.

la pioggia, trascina le nuvole verso il basso...

dolcissima, la leggerezza.
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...e fà in modo che non mi considerino un dio...sono solo un gabbiano, e mi piace volare...
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Vecchio 02-09-2003, 19.31.39   #2 (permalink)
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L'avatar di VanLag
 
Data registrazione: 08-04-2002
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dolcissima, la leggerezza

Come l'insostenibile leggerezza dell'Essere!?!?
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Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia .....

da "Quattro stracci" di Francesco Guccini
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Vecchio 03-09-2003, 07.32.06   #3 (permalink)
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L'avatar di rain
 
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Avete presente la canzone "Leggero" di Ligabue..ecco..quella è la leggerezza...il mondo tutto intorno che urla,fa chiasso,si strugge e tu che ti senti leggero,in mezzo ai fumi della notte..
Ciao,
Rain
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Vecchio 03-09-2003, 21.16.01   #4 (permalink)
silenzio-sa
 
L'avatar di nuvola^
 
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Messaggi: 157
leggerezza dei capelli bagnati e della pioggia frettolosa di oggi, inaspettata e desiderata, infinitamente...
leggerezza nell'impugnare una penna, grazia, delicatezza...
leggerezza nel muoversi, danzando, senza fatica nei gesti, o stanchezza...
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Vecchio 04-09-2003, 17.02.30   #5 (permalink)
silenzio-sa
 
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Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 157
Calvino, Lezioni Americane

"Per tagliare la testa di Medusa senza lasciarsi pietrificare, Perseo si sostiene su ciò che vi è di più leggero, i venti e le nuvole; e spinge lo sguardo su ciò che può rivelarglisi solo in una visione indiretta, in un'immagine catturata da uno specchio. [..]
E' sempre in un rifiuto della visione diretta che sta la forza di Perseo, ma non in un rifiuto della realtà del mondo di mostri in cui gli è toccato vivere, una realtà che egli porta con sè, che assume come proprio fardello". Scrive Ovidio,che nel posare a terra la testa di Medusa, "perchè la ruvida sabbia non sciupi la testa anguicrinita, egli rende soffice il terreno con uno strato di foglie, vi stende sopra dei ramoscelli nati sott'acqua e vi depone la testa di Medusa a faccia in giù..."
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Vecchio 04-09-2003, 20.07.54   #6 (permalink)
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Harding e la medusa.....

Secondo Douglas Harding, splendido personaggio inglese, la Medusa è la personificazione dell’io che lo specchio ha il potere di imprigionare debellandolo una volta e per sempre.
Quando ci riflettiamo in uno specchio seguiamo il luogo comune più comune e diciamo – quello sono io – Anni di identificazione i hanno convinti di questa affermazione tanto che prendiamo per “strambo”, (leggi VanLag), chi osa mettere in dubbio quella semplice ovvietà.
In realtà noi siamo quelli al di quà dello specchio che contemplano l’immagine riflessa, la quale, immagine, è una terza persona come tante altre. Noi la prima persona siamo molto ma molto diversi da quella immagine riflessa.
Siamo diversi perché la nostra realtà è fatta da quello che vediamo, esempio, il lavabo, la salvietta, gli spazzolini sulla mensola, lo specchio con l’immagine riflessa, la luce della finestra, gli odori delle creme, etc.....etc......
Riducendoci ad una terza persona, angustiata dall’idea della lavastoviglie da pagare, (l’esempio è puramente casuale), riduce la nostra immensità.
I bambini sanno molto bene questa cosa e quando si vedono riflessi, alla domanda della mamma: - chi è quello nello specchio? – Rispondono: - un altro bambino. -
Per tornare a Doulgas, in uno dei suoi libri, suggerisce di prendere coscienza della diversità “tra noi che guardiamo” e la “nostra immagine” ed una volta compreso, imprigionare l’immagine riflessa nello specchio, non permettendogli più di sovrapporsi alla nostra realtà.

Cosa questo discorso molto vero, ma un po’ ostico, perché molto lontano dalle nostre attitudini mentali, abbia a che vedere con la leggerezza è un qualche cosa che non so spiegare…… ma avevo voglia di scrivere qui.......

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Vecchio 15-09-2003, 11.21.38   #7 (permalink)
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Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 157
spinte in alto e controspinte; scrivo ancora una volta la parola "pioggia" su un foglio.

riguardo la pesantezza del linguaggio, credo di non aver mai sopportato la poesia impegnata in genere, sia evidentemente in senso morale, che in senso politico. mi sembra semplicemente malata. è un elefante triste dagli occhi bassi e cattivi che guarda da troppo lontano una farfalla.

rotolo e taccio, per un pò...
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Vecchio 15-09-2003, 12.54.09   #8 (permalink)
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Leggerezza,fondamentale per vivere.Però occhio a non diventare troppo evanescenti ed a volare verso lidi indesiderati.La leggerezza può trasformarsi anche in alienazione e perdita di controllo.

Però,se applicata con coscienza,è bello vivere tra nuvole di cotone.
sisrahtac is offline  
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Vecchio 17-09-2003, 12.55.00   #9 (permalink)
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Messaggi: 2,990
La leggerezza è una madre che guarda con amore, il suo bimbo mentre gioca, senza interferire e senza proiettargli addosso le sue paure........
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Vecchio 17-09-2003, 18.05.50   #10 (permalink)
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,183
E chi ha paura della leggerezza?
Io ad esempio penso di averne.Vivendo sempre fra le nuvole temo perennemente di precipitare.Allora mi zavorro con paure inutili.E' questo l'errore.La gente crede che preparandosi al peggio scongiurerà il pericolo.Peccato che preparandosi al peggio questo si realizza.Bisognerebbe vivere senza tanti problemi,con più leggerezza appunto,se no si entre in circoli viziosi paranoici da cui non si esce più.
Bisognerebbe vivere perennemente in estasi
sisrahtac is offline  
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