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Vecchio 21-05-2015, 06.22.25   #11
elsire
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Messaggi: 162
Riferimento: Il Paradosso dei Tre Interruttori

Citazione:
Originalmente inviato da elsire
Il Paradosso dei Tre Interruttori
Vi riporto una versione modificata del vecchio paradosso(o, più esattamente: "enigma") dei tre interruttori e della lampadina.
--------------------------------------------------------------------
In un appartamento, in una stanza chiusa a chiave, denominata A, c'è una lampadina ad incandescenza, funzionante, e collegata regolarmente all'impianto elettrico del palazzo.
Pinco Pallo non sa se è accesa o spenta, e non ha la chiave per aprire la porta e controllare.
La porta è a chiusura ermetica, e priva di spiragli che possano consentire di vedere (o no) la luce da fuori.
In ogni caso si trova all'ultimo piano di un grattacielo di 80 piani, mentre Pinco è al piano terreno e non si può spostare di lì, perchè è incatenato per i piedi ad una sedia inamovibile d'acciaio, anche se con le mani libere.
Ha a portata di mano, tre interruttori a leva, uno solo dei quali è collegato alla lampadina, per accenderla o spegnerla (ma, ovviamente, ignora quale); sopra nessuno dei tre c'è il segno di on o di off, nè il numero dei piani, degli appartamenti e delle stanze corrispondenti, e sono tutti nella stessa posizione.
In pratica, su di essi, non compaiono indicazioni di sorta.
Pinco può manovrare i tre interruttori, cliccando le levette, quante volte vuole: uno alla volta, alternativamente o contemporaneamente, con le sequenze che preferisce.
Così facendo, in meno di un minuto indovina quale dei tre interruttori accende e spegne la lampadina, restando incatenato alla sedia; e, quindi, senza poter andare a controllare visivamente se la lampadina nella stanza chiusa a chiave, denominata A, si è accesa o meno.
Come ha fatto?

SOLUZIONE
La soluzione è veramente banale, ma, secondo me, non del tutto priva di significato: ed infatti, il nostro cervello spesso si autoimpone dei limiti che non sono parte del problema.
I problemi non vanno studiati come i quadri, bensì come le sculture; bisogna girarci intorno per capirli sul serio.
E, in ogni caso, il sistema migliore per risolverli, è quello usato da Sherlock Holmes...escludere l'impossibile...e non escludere le soluzioni più banali.
Garbino e Slipdown, in effetti, hanno seguito tale metodo; e, avendo imbroccato la strada giusta, sono sicuro che, alla fine, avrebbero risolto l'enigma (che, in effetti, come acutamente osserva Garbino, è un po' a fregatura).
Nel mio caso, così come lo avevo posto, in effetti il problema appare impossibile...se diamo per scontato che gli unici "attori" in scena fossero Pinco Pallo, la lampadina e i tre interruttori.
Ma io non ho mai detto che non ce ne fossero altri.
Ed infatti, Pinco Pallo aveva un amico di nome Punco Pollo...,che si trovava nella stanza chiusa a chiave dove c'era la lampadina; gli è bastato chiamarlo col cellulare che aveva in tasca (come tutti hanno), spostare in sequenza i tre interuttori, e farsi dire dall'amico quello giusto.
Il tutto, in meno di un minuto.
Si poteva anche immaginare che la stanza con la lampadina A fosse vuota, e che Pinco Pallo avesse due amici dove si trovavano le altre due lampadine; ma il risultato sarebbe stato identico...con un minuto di più.
Voi mi direte: "Bella scoperta: troppo facile!"
E' vero.
Il che dimostra che i problemi troppo facili, sono spesso più difficili da risolvere di quelli complicati...se ci poniamo da soli dei limiti che non erano posti dal problema.
Ok ok...mi ci mando da solo!
Non c'è bisogno che vi scomodiate.
elsire is offline  
Vecchio 22-05-2015, 15.32.17   #12
SlipDown
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Data registrazione: 24-03-2015
Messaggi: 68
Riferimento: Il Paradosso dei Tre Interruttori

Citazione:
Originalmente inviato da elsire
SOLUZIONE
La soluzione è veramente banale, ma, secondo me, non del tutto priva di significato: ed infatti, il nostro cervello spesso si autoimpone dei limiti che non sono parte del problema.
I problemi non vanno studiati come i quadri, bensì come le sculture; bisogna girarci intorno per capirli sul serio.
E, in ogni caso, il sistema migliore per risolverli, è quello usato da Sherlock Holmes...escludere l'impossibile...e non escludere le soluzioni più banali.
Garbino e Slipdown, in effetti, hanno seguito tale metodo; e, avendo imbroccato la strada giusta, sono sicuro che, alla fine, avrebbero risolto l'enigma (che, in effetti, come acutamente osserva Garbino, è un po' a fregatura).
Nel mio caso, così come lo avevo posto, in effetti il problema appare impossibile...se diamo per scontato che gli unici "attori" in scena fossero Pinco Pallo, la lampadina e i tre interruttori.
Ma io non ho mai detto che non ce ne fossero altri.
Ed infatti, Pinco Pallo aveva un amico di nome Punco Pollo...,che si trovava nella stanza chiusa a chiave dove c'era la lampadina; gli è bastato chiamarlo col cellulare che aveva in tasca (come tutti hanno), spostare in sequenza i tre interuttori, e farsi dire dall'amico quello giusto.
Il tutto, in meno di un minuto.
Si poteva anche immaginare che la stanza con la lampadina A fosse vuota, e che Pinco Pallo avesse due amici dove si trovavano le altre due lampadine; ma il risultato sarebbe stato identico...con un minuto di più.
Voi mi direte: "Bella scoperta: troppo facile!"
E' vero.
Il che dimostra che i problemi troppo facili, sono spesso più difficili da risolvere di quelli complicati...se ci poniamo da soli dei limiti che non erano posti dal problema.
Ok ok...mi ci mando da solo!
Non c'è bisogno che vi scomodiate.

Mi permetto di contestarti la soluzione... hai detto che il soggetto è incatenato alla sedia, come avrebbe dunque fatto a prendere il telefono? Senza considerare che anche se i limiti non li imponi, un problema viene solitamente risolto con i dati che si hanno e non andando a cercare chi sa cosa, se tu non metti a disposizione dei dati da poter utilizzare allora non dai la possibilità di risolvere il problema o quanto meno avresti dovuto/potuto dare la possibilità di arrivare a capire che sono presenti altre persone nell'edificio.
SlipDown is offline  
Vecchio 24-05-2015, 18.29.11   #13
elsire
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Data registrazione: 27-08-2014
Messaggi: 162
Riferimento: Il Paradosso dei Tre Interruttori

SlipDown scrive: "Mi permetto di contestarti la soluzione... hai detto che il soggetto è incatenato alla sedia, come avrebbe dunque fatto a prendere il telefono?"
Io avevo scritto che Pinco Pallo: "...è incatenato per i piedi ad una sedia inamovibile d'acciaio, anche se con le mani libere..."(altrimenti non potrebbe accendere e spegnere gli interruttori); e il cellulare ce l'aveva in tasca, come tutti...quindi lo poteva usare senza problemi.
Poi SlipDown scrive: "Senza considerare che anche se i limiti non li imponi, un problema viene solitamente risolto con i dati che si hanno e non andando a cercare chi sa cosa, se tu non metti a disposizione dei dati da poter utilizzare allora non dai la possibilità di risolvere il problema o quanto meno avresti dovuto/potuto dare la possibilità di arrivare a capire che sono presenti altre persone nell'edificio."
Non condivido.
Io non solo vi ho dato la possibilità di arrivare a capire che erano presenti altre persone nell'edificio, ma, a ben vedere, vi avevo messo nella "necessità" di doverlo capire da voi; perchè, stando ai termini e ai dati del problema per come l'avevo posto, quella era l'UNICA spiegazione possibile...escludendo il paranormale.
Da solo, in quelle condizioni, Pinco Pallo non poteva in alcun modo indovinare.
Ma, il mio, più che un vero enigma...era solo un espediente per evidenziare i cosiddetti "tunnel" mentali e logici, in cui spesso cadiamo quando ragioniamo in astratto.
Io per primo!
In concreto, trovandoci "materialmente" in una situazione del genere, sia SlipDown che chiunque altro, avrebbe immediatamente capito che Pinco Pallo era "per forza" in contatto con qualcuno vicino alla/e lampadina/e; altrimenti non avrebbe potuto in alcun modo azzeccare l'interruttore giusto.
elsire is offline  
Vecchio 27-05-2015, 16.12.11   #14
SlipDown
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Data registrazione: 24-03-2015
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Citazione:
Originalmente inviato da elsire
SlipDown scrive: "Mi permetto di contestarti la soluzione... hai detto che il soggetto è incatenato alla sedia, come avrebbe dunque fatto a prendere il telefono?"
Io avevo scritto che Pinco Pallo: "...è incatenato per i piedi ad una sedia inamovibile d'acciaio, anche se con le mani libere..."(altrimenti non potrebbe accendere e spegnere gli interruttori); e il cellulare ce l'aveva in tasca, come tutti...quindi lo poteva usare senza problemi.
Poi SlipDown scrive: "Senza considerare che anche se i limiti non li imponi, un problema viene solitamente risolto con i dati che si hanno e non andando a cercare chi sa cosa, se tu non metti a disposizione dei dati da poter utilizzare allora non dai la possibilità di risolvere il problema o quanto meno avresti dovuto/potuto dare la possibilità di arrivare a capire che sono presenti altre persone nell'edificio."
Non condivido.
Io non solo vi ho dato la possibilità di arrivare a capire che erano presenti altre persone nell'edificio, ma, a ben vedere, vi avevo messo nella "necessità" di doverlo capire da voi; perchè, stando ai termini e ai dati del problema per come l'avevo posto, quella era l'UNICA spiegazione possibile...escludendo il paranormale.
Da solo, in quelle condizioni, Pinco Pallo non poteva in alcun modo indovinare.
Ma, il mio, più che un vero enigma...era solo un espediente per evidenziare i cosiddetti "tunnel" mentali e logici, in cui spesso cadiamo quando ragioniamo in astratto.
Io per primo!
In concreto, trovandoci "materialmente" in una situazione del genere, sia SlipDown che chiunque altro, avrebbe immediatamente capito che Pinco Pallo era "per forza" in contatto con qualcuno vicino alla/e lampadina/e; altrimenti non avrebbe potuto in alcun modo azzeccare l'interruttore giusto.

Scusa ma non condivido questa tua posizione, non è che se la maggior parte possiede un telefono allora lo possiedono tutti, io ho conosciuto gente di questi tempi che il cellulare non lo possiede ma a parte questo se è legato solo per i piedi allora può arrivare ad avvicinare l'orecchio agli interruttori ma tu mi hai detto che ciò non era possibile farlo e poi se qualcuno si dovesse trovare in questa situazione, penso io, che ci si troverebbe perchè l'hanno catturato in ostaggio o roba del genere quindi come potrebbe arrivare ad avere qualcuno che gli consiglia per telefono? ci sta che sia io a non capire bene cosa in realtà tu abbia fornito come dati ma per quello che ho capito io ho esposto il mio pensiero.

In ogni caso non ci vedo niente di paradossale 0.o

Ultima modifica di jeangene : 27-05-2015 alle ore 22.39.38. Motivo: merge messaggi
SlipDown is offline  
Vecchio 28-05-2015, 06.48.01   #15
elsire
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Riferimento: Il Paradosso dei Tre Interruttori

Slipdown scrive: "...non è che se la maggior parte possiede un telefono, allora lo possiedono tutti."
E allora?
Che significa?
A questo punto, potevi anche obiettarmi, con la stessa logica: "...non è che se la maggior parte delle persone ci vede e ci sente, questo significa che non esistano i ciechi e i sordomuti."
In effetti, la mia soluzione non avrebbe funzionato nemmeno se Pinco Pallo fosse stato cieco e/o sordomuto... seguendo tale logica restrittiva.
Ma non vedo perchè devi ragionare in termini di "...tutto ciò che non è espressamente permesso, deve considerarsi proibito.".
E' esattamente il contrario.
Visto che Pinco Pallo è riuscito a capire quale era l'interruttore giusto, date le altre condizioni restrittive che avevo posto io...era non solo possibile, ma "necessario" supporre che fosse in contatto con qualcuno.
Io ho fatto ricorso all'ipotesi più "probabile" del cellulare...ma avrebbe potuto comunicare anche con un "walkie talkie" (ammesso che avesse un raggio sufficiente).
In ogni caso, se era legato solo per i piedi, allora poteva sicuramente arrivare ad avvicinare l'orecchio agli interruttori; io non ho detto che non lo poteva fare, ma solo che era inutile farlo...perchè non serviva a niente.
Infatti:
a) Quando io accendo e spengo gli interruttori di casa mia, non sento alcun ronzìo.
b) Ammesso pure che in taluni impianti si riesca a sentire tale ronzìo, non vedo egualmente a cosa sarebbe servito...visto che le lampadine erano tre.
Quanto al fatto che: "...se qualcuno si dovesse trovare in questa situazione, penso io, che ci si troverebbe perchè l'hanno catturato in ostaggio o roba del genere quindi come potrebbe arrivare ad avere qualcuno che gli consiglia per telefono?"
Come al solito, ti poni dei limiti che nessuno aveva posto.
Come ho già detto, poteva anche essere cieco o sordomuto, rapito dagli alieni e cose del genere...ma, visto che E' RIUSCITO a scoprire l'interruttore, in qualche modo deve PER FORZA averlo fatto.
Come dicevano gli antichi: "Ab esse ad posse valet consequentia".
È un principio logico che vuol dire: quello che esiste è necessariamente possibile
Vale a dire che, se un fatto si è verificato (Pinco Pallo scopre l'interruttore), deve necessariamente esserci stato un modo in cui ciò si è potuto verificare...alle condizioni poste.
Non ha alcun senso, invece, autoimporsi condizioni non poste.
elsire is offline  

 



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