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| Filosofia Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere. |
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#1 (permalink) |
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Nuovo ospite
Data registrazione: 14-10-2003
Messaggi: 3
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L'anima
Quando sono entrato in sala operatoria pensavo e tremavo per l'anestesia totale. Mi avrebbero di li a poco addormentato e "squartato". Se l'operazione riesce mi sveglio e tutto è stato un sogno.
Se l'operazione non riesce questo sogno durerà per sempre? Dov'è l'anima, quando finisco di essere vivo, quando inizio ad essere morto, durante l'operazione dove sono, dov'è la mia attività pensante? ![]() |
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#2 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,627
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Caro Errante
sono entrata anch'io in sala operatoria. Ero agli sgoccioli della mia vita. Non so perché ma non avevo paura, ero pronta ad accettare tutto meno che il dolore. Il dolore non lo sopportavo più, non mi importava di morire purchè smettesse. Sono passati sei anni e sono ancora qui. Qui in questo corpo ma nella mia seconda vita. La vita cambia quando sei stato con la morte accanto come gentile compagna. Mi sono sempre chiesta cosa ci fosse dopo, l'ho cercato nella religione ma le risposte erano senza alcun riscontro dentro di me. Bisogna credere per fede, mi dicevano. Ma credere per fede equivale a trattare se stessi da imbecilli. Devo credere a chi mi dice qualcosa che non ha sperimentato?! A questo punto posso inventarmi qualcosa anch'io!!!! La percezione della mia vita e di me stessa è cambiata quando le esperienze mi hanno portato alla conoscenza della reincarnazione. La chiesa inorridisce davanti alla parola reincarnazione. E ne comprendo le ragioni. La reincarnazione ci porta ad affrontare davvero noi stessi. Se io avessi avuto la certezza che oltre la morte ci fosse stato il nulla avrei messo fine da diverso tempo alla mia vita. Non che adesso io abbia la certezza assoluta di quel che c'è oltre! Ma scoprendo dentro di me qualcosa che andava oltre questa mia vita in questo corpo, mi sono detta: "forse è il caso che tu ti dia da fare per vivere. Se ti toccherà tornare su questa terra forse è meglio non rimandare quel che è possibile fare adesso". Aggiungo solo che ho avuto l'esperienza di uscita dal corpo, anche se per brevi momenti. A chi l'ho raccontato mi ha liquidato subito dicendo che era solo un sogno. Ma io so bene che non si trattava di un sogno. Ed è stata una esperienza straordinaria. Si sta benissimo fuori dal corpo. Per qualche giorno, dopo essere rientrata, ho avuto serie difficoltà a ritornare nella normalità. Sentivo il mio corpo pesante, e tutto mi era indifferente. Non riuscivo più a relazionarmi con il mondo esterno. E quando sei fuori dal corpo il corpo stesso non ti interessa più, è come un manichino che non serve più. Ciao Mary
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mery |
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#3 (permalink) |
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Utente bannato
Data registrazione: 15-05-2003
Messaggi: 928
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Ci sono passato anch'io
...è successo 20 anni fa uno schianto con la moto lanciata a tutto gas poi una macchina che svolta tagliandomi la strada poi una frenata interminabile una sospensione della coscienza e poi l'esplosione e poi una gran pace e una luce intensa,ovunque l'ambulanza che correva ed io che da un punto imprecisato vedevo il mio corpo e mi dicevo tranquillo "ah,ma allora è così che si muore" e poi... come una frattura,un click interno e vite intere a sfilarmi davanti agli occhi mente decidevo di rientrare in me sentendo chiaramente che non era quello il modo né il momento giusto ma poi - si cambia eccome si cambia ! per me si è trattato di una vera e propria rinascita e i valori reali delle cose mi sono apparsi ben chiari da quel giorno in poi perchè solo quando sei sul punto di perdere tutto ad ogni cosa puoi dare il giusto valore "quanto vale la mia anima ?" Anch'io ho immaginato che l'anima d'ogni uomo fosse un prisma sbrilluccicante formato da un'infinità di specchi e così mi son detto che se gli uomini non sono sassi in certi dettagli riflettendosi l'uno nell'altro hanno pelle di specchio e conducono banali esistenze da cieco-sordo-muti illudendosi al loro interno di vedere-ascoltare-parlare si cambia,si cambia ...eccome ! l'anima di ognuno manda riflessi diversi a seconda di chi li guarda,sì è attinente e per quel che mi riguarda la reincarnazione è una realtà che mi porto dentro riuscendo pure di tanto in tanto a sbirciare oltre quella grande porta e a non vederci nulla di "straordinario" poichè dal mio punto di vista la vita stessa lo è wahankh .Musica : Estrella De Mar -amaral- |
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#4 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,627
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Carissimo dawoR(k)
sarà anche per questo che io comprendo ogni tua parola?! Non lo so. Ma di certo siamo su strade parallele seppure separate. Anch'io sono rientrata nel corpo perchè non era il momento. Ero a letto e sentivo le voci dei miei bambini in cucina. Sono rientrata per loro. Ero certa di essere morta e alla immensa piacevole sensazione che provavo si univa l'amore per i miei figli. Ho provato una grande angoscia al pensiero che sarebbero entrati in camera e avrebbero trovato il corpo della loro madre privo di vita. Sono rientrata per loro. Ed è così che la mia vita ha subito una svolta. Allora ho compreso che non era brutto morire, anzi. I primi giorni non vedevo l'ora che giungesse il mio momento. Ora sono passati tanti anni, ma so che devo portare a termine il mio viaggio, la mia esperienza terrena. Ritengo che venire a conoscenza della reincarnazione non come fede ma come propria personale esperienza aiuti molto in questo nostro viaggio terreno. Cambia la prospettiva riguardo alla vita. Le religioni sono fuorvianti, come diceva De Mello hanno tolto alla gente gli strumenti per fare il fuoco e gli hanno messi su di un altare. Sull'altare gli strumenti non producono fuoco e per questo diventano inutili, anzi dannosi. Proprio oggi pensavo: "E' davvero splendido che ci sia qualcuno che prova quello che provo io, che sa quello che so io." Tu sei uno di quelli, pochissimi a dire il vero. Unico nella capacità di rendere poesia ogni parola. Ogni volta che ti leggo il mondo mi sembra più luminoso, come una mattina d'autunno con la rugiada che brilla come innumerevoli diamanti sulle verdi erbette e i maestosi alberi. Il sole si riflette sulle minute goccioline e la terra si veste di splendore. Le donne si coprono di diamanti, pochi sanno quanto sia meraviglioso lasciarsi travolgere da un tramonto o un'alba. Grazie di esserci, grazie di vero cuore. Sei una goccia di rugiada che splende nel fresco mattino. Con affetto Mary
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mery |
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#5 (permalink) |
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Utente bannato
Data registrazione: 15-05-2003
Messaggi: 928
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è che se avessi
il dono della serenità che tu dimostri di possedere e la capacità di sapermi esprimere ai tuoi livelli scriverei le stesse identiche cose ma poi ci penso e mi dico che sarebbe una fatica inutile poichè mi basta leggere te per ritrovarmi davanti agli occhi superbamente confezionate le mie visioni in forma scritta ed in questo un pò mi scopro egoista e pigro... argh eh-eh wahankh.Musica : Altre Forme Di Vita -bluvertigo- |
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#6 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,627
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Carissimo dawoR(k)
davvero vedi in me la serenità?! Se è questo quello che io mostro ne sono felice. Forse è la quiete dopo la tempesta. Di tempeste e uragani ne ho attraversati molti. Ed ora riesco anche ad amarli. Quando sei sopravvissuta ad un uragano puoi godere di una dolce brezza. Quella che io sono è solo il frutto di un difficile e faticoso cammino. Cammino non finito, sol che oggi non inseguo più niente. So di essere un bruco che giorno per giorno diviene quel che è. Io non so chi sono, ma non oppongo più la resistenza di un tempo alla mia trasformazione. Quello che io scrivo a volte ho la sensazione che venga da "qualcosa" che è dentro di me. Qualche volta rileggendo quello che ho scritto a distanza di giorni, non so neppure come ho fatto a mettere insieme quelle parole. Esprimono me stessa, quello che è in me, questo è vero. Però, le sensazioni che provo sono confuse, indescrivibili. Ed ogni volta mi sembra un miracolo essere riuscita a tradurle in parole. Tu possiedi un dono straordinario riesci a trasformare i miei pensieri, le mie sensazioni in poesia, in melodia. Io non ci riesco, e quando leggo le tue parole mi sembra che tu le abbia tradotte da quelle incomprensibili che giacciono dentro di me. Ciascuno di noi, ciascun essere umano ha un dono. Quando riesce a portarlo fuori diventa una ricchezza per sé e per gli altri. Bisognerebbe aiutare i bambini, i propri figli, a cercare il loro dono, a saperlo apprezzare e a coltivarlo con amore. Evitando di spingerli unicamente ad arrivare primi, a farsi "una posizione", a diventare quel che non sono. Buona settimana Mary
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mery |
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#7 (permalink) |
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Utente bannato
Data registrazione: 15-05-2003
Messaggi: 928
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o meglio "senso dell'arte"
- quel "qualcosa" che è in certuni . . . Non solo l'opera ma lo stesso autore è secondo me solo uno strumento attraverso la cui mediazione la coscienza collettiva degli insetti del genere umano può rendersi interpretabile alle antennine sensibili degli altri insetti. Altri come me,"altri" sempre affamati di luce da catturare nel retino dell'ignoto personale. Insetti sì - ma sorridenti wahankh.Musica : Gli Uccelli -franco battiato- |
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