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Vecchio 15-04-2004, 19.33.29   #1 (permalink)
RESPIRAZZURRO
 
Data registrazione: 18-12-2002
Messaggi: 26
Tre cose ecco,non mi vene il titolo.

Il termine contraddizione lo usiamo in un ambito che appartiene alla sfera linguistica non ad una sfera reale.Non esistono nella realtà fattuale due cose che si contraddicono,piuttosto direi che la contraddizione in ambito reale è una situazione empiricamente impossibile.
Fatta questa ovvia premessa di puro carattere terminologico,credo che Kant sbagli quando afferma che c’è una netta differenza fra la contraddizione logica e reale dicendo che mentre due predicati “A” e “Non A” si annullano contrapponendosi perché non posso pensare un uomo colto e nel medesimo tempo non colto o un corpo mosso e nello stesso tempo non mosso,mentre nella realtà due velocità di pari grandezza e di verso opposto non danno origine al puro nulla ma a uno stato fisico ben definito ossia lo stato di “quiete”.
A mio avviso però è ovvio che ci sia differenza perché gli esempi non sono uguali,infatti nel primo si parla di una negazione di proprietà costitutive del corpo stesso le quali,una volta negate,originano un’impossibilità di coesistenza nel pensiero.Ossia affermando e negando una proprietà costitutiva del corpo,nego la sua esistenza ma le velocità che due corpi hanno non sono proprietà costitutive dei corpi stessi,ma proprietà “ricevute” che possono coesistere.
Nella realtà non è empiricamente possibile che ci siano due proprietà costitutive dello stesso tipo l’una all’altra opposta nello stesso momento e nello stesso corpo,ne logicamente possibile nel pensiero.
Quindi fatti esempi paralleli,non c’è differenza tra impossibilità logiche e reali. ///

Solo un religioso può credere che esista una differnza tra gnoseologia e ontologia,purtroppo mi stupisco non sia così. ///


"E' un miracolo"=Tutto e sottolineo TUTTO ciò che doveva essere scoperto scientificamente,qualsiasi realtà di qualsiasi ordine fisico ci è compleamente nota.Non c'è un solo particolare della vita che ci sia sfuggito.

Pretendo l'equivalenza delle affermazoni,pretendo che tutti ferventi credenti non esitino un attimo a sottoscrivere la seconda.
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CERCO LA MOLECOLA DEL BUIO,NEL GUASTO GEOMETRICO DEL CIRCUITO UMANOIDE.
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Vecchio 16-04-2004, 00.28.19   #2 (permalink)
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 19-11-2003
Messaggi: 993
Re: Tre cose ecco,non mi vene il titolo.

Citazione:
Messaggio originale inviato da Respirazzurro
[b]Il termine contraddizione lo usiamo in un ambito che appartiene alla sfera linguistica non ad una sfera reale.Non esistono nella realtà fattuale due cose che si contraddicono,piuttosto direi che la contraddizione in ambito reale è una situazione empiricamente impossibile.
Però anche nella sfera linguistica, che è un rimando della sfera reale, due cose non possono esistere contemporaneamente.
Difatti diciamo che A e NonA non possono convivere.
Credo che l'errore stia nel considerare il campo linguistico come un'altro mondo, mentre egli stesso è un rimando alla realtà.
Citazione:
Nella realtà non è empiricamente possibile che ci siano due proprietà costitutive dello stesso tipo l’una all’altra opposta nello stesso momento e nello stesso corpo,ne logicamente possibile nel pensiero.
Quindi fatti esempi paralleli,non c’è differenza tra impossibilità logiche e reali. ///
quindi, mi pare che siamo d'accordo.
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ALCUNE FRASI FAMOSE:
-E' una bella prigione , il mondo . ( Shakespeare , Amleto )
-L'uomo è nato libero e ovunque è in catene. (Rousseau)
-L'uomo è un dio mancato. (Sartre)
-Nella sua arroganza l'uomo attribuisce la propria origine a un piano divino;io credo più umile e verosimile vederci creati dagli animali.(Darwin)
-Considero il mondo per quello che é : un palcoscenico dove ciascuno deve recitare la sua parte . (Shakespeare)
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Vecchio 16-04-2004, 18.30.21   #3 (permalink)
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 17-03-2004
Messaggi: 58
Io personalmente non riesco a capire cosa intendete per reale.
Insomma, siete davvero così ingenui da credere che lo scienziato trovi le leggi fondamentali del vero?!?!
Io mi domando come si faccia a credere che un sistema di leggi, come sono quelle scientifiche, così vicino alla mitologia, anche se cambiate in mdo significativo, possano fornire un contatto con la realtà esistente.
Ma certo che esiste una differenza tra gnoseologia ed ontologia!
La scienza non è che uno dei tanti filtri che ci permettono di collegarci con il reale, come la cultura.
Qui si parla di forze fisiche, ma con cosa si misurano le forze fisiche? Ad occhio? L'occhio si può ingannare facilmente. Con i macchinari? E chi li costruisce?!?!?!?
Non capisco come sia possibile sostenere che nel mondo non esista la contraddizione. Come fai a parlare di bene e di male, quando nella vita si compenetrano continuamente?
Non ditemi che credete di poter spiegare tutto con la scienza. Questo si che è credere in Dio!
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Vecchio 16-04-2004, 19.12.54   #4 (permalink)
RESPIRAZZURRO
 
Data registrazione: 18-12-2002
Messaggi: 26
Mi sa che non hai letto bene il messaggio(Nilic).
Prima cosa(anche per Dunadan):Forse non ho chiarito abbastanza bene che il discorso iniziale sulla contraddizione era di puro carattere terminologico,a uso definitorio,"da vocabolario" per intenderci.

Seconda cosa(per Nilic):Io dico esattamente il contrario di quello che mi vuoi far dire tu.Io sostengo che lo scienzato non potrà mai conoscere il reale per quello che è quando dico che non esiste differenza tra gnoseologia e ontologia.

Tu dici:

"Qui si parla di forze fisiche, ma con cosa si misurano le forze fisiche? Ad occhio? L'occhio si può ingannare facilmente. Con i macchinari? E chi li costruisce?!?!?!?"

poi dici:
"Ma certo che esiste una differenza tra gnoseologia ed ontologia!"

Se rifletti ti contraddici,perchè io dico che dal momento che ciò che conosciamo è relativo a noi,alle nostre facoltà fisiche e intellettuali,ciò che conosciamo è il come lo conosciamo.Mai potremo arrivare alla vera essenza o alla certezza di essa perchè il soggetto conoscente non potrà mai essere eliminato anche nella costruzione di macchinari.
Di conseguenza dico che non c'è differenza tra gnoseologia e ontologia,perchè l'ontologia è sempre e sempre sarà una gnoseologia!
Infine sempre per lo stesso motivo dico che solo un fervente credente può sostenere che c'è differenza tra gnoseologia e ontologia,in quanto presume o ritiene di sapere cos'è la verità(Dio) ed è cosciente che i mezzi dell'uomo per arrivare ad essa sono ben altra cosa.
E con questo rispondo anche a Chiara.
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Vecchio 16-04-2004, 22.52.17   #5 (permalink)
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Messaggi: 993
Citazione:
Prima cosa(anche per Dunadan):Forse non ho chiarito abbastanza bene che il discorso iniziale sulla contraddizione era di puro carattere terminologico,a uso definitorio,"da vocabolario" per intenderci.

E io ho chiarito che questa tua divisione tra logica terminologica(che riflette il mondo reale) e ciò che è il mondo reale non è esatta. Perchè anche nel mondo del linguaggio due cose non possono convivere se si contraddicono.


Citazione:
Solo un religioso può credere che esista una differnza tra gnoseologia e ontologia,purtroppo mi stupisco non sia così.
Pensare che la "cosa in sè" sia inconoscibile non è una prerogativa dei soli religiosi.
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Vecchio 17-04-2004, 00.49.29   #6 (permalink)
RESPIRAZZURRO
 
Data registrazione: 18-12-2002
Messaggi: 26
Non ci capiamo.Kant dice che anche nella realtà effettuale ci sono contraddizioni,io volevo solo dire al signor Kant che il termine contraddizione va usato solo in ambito linguistico mentre se parliamo di ambito reale l'equivalente sarebbe una situazione empiricamente impossibile.
NON STO ASSOLUTAMENTE DICENDO CHE ESISTA DIFFERENZA TRA LA SFERA LINGUISTICA E QUELLA REALE.
STO DICENDO"E' MEGLIO USARE IL TERMINE....ETC...ETC".
TERMINI DIVERSI PER INDICARE LA STESSA COSA.LA CONTRADDIZIONE/CONTRA-DICERE/C'E' SOLO NEL CAMPO LINGUISTICO COME TERMINE INTENDO PERCHE' IL CORRISPETTIVO NEL CAMPO REALE OSSIA LA CONTRADDIZIONE IN CAMPO REALE SI CHIAMA A MIO AVVISO "SITUAZIONE EMPIRICAMENTE IMPOSSIBILE".
STIAMO FACENDO DI UNA QUISQUILIA UNA COSA ECCESSIVA,IL MIO POST INIZIAVA CON UNA SEMPLICE ARROGANTE CORREZIONE TERMINOLOGICA NON SOSTANZIALE.

Postulando un Dio,ossia la verità,l'ontologia del tutto,solo il credente per me ha ragione e motivo di credere che esista un'ontologia e una gnoseologia e non dico assolutamente che il religioso pensi che la cosa in sè è inconoscibile.
E' lo scienziato che secondo me non deve credere che esista una differenza,poichè lo scienziato non sa quali sono i piu' reconditi segreti dell'universo,qual'è la verità e deve tenere a mente che cio' che crede ontologia è gnoseologia.
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Vecchio 17-04-2004, 01.16.39   #7 (permalink)
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Data registrazione: 06-09-2003
Messaggi: 412
La cosa in sè

Attribuire alla relazione tra ciò che è " oggetto" di conoscenza e ciò che è "strumento" di conoscenza la determinazione dell'identità, suppone la possibilità di una sintassi del "razionale" in qualche modo "oggettiva".
Questo è, in realtà, uno dei temi più problematici che l'epistemologia del secolo scorso ha percepito e sviluppato.
Non è così semplice, nè così banale.
Habermas ne è un'espressione illuminante.
Ma, volendo ridurre all'essenziale la questione, vi vorrei far notare che, da due secoli a questa parte, tra ontologia e gnoseologia si pone l'ambito epistemologico che, solo da un punto di vista "forte", hegeliano, vi si dispone dialetticamente.
Prima di tirare le orecchie a Kant, amico mio, chiediti se, per caso, non lo stai facendo con le sue mani.
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Holzweg
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Vecchio 17-04-2004, 09.23.43   #8 (permalink)
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Data registrazione: 17-03-2004
Messaggi: 58
Allora, se ho interpretato tutta la riflessione al contrario, rigirandola mi trovo d'accordo. Se vogliamo porre tutto sotto la sfera gnoseologica, perché è solo qui che si può esaurire l'esperienza umana, nonostante ogni tipo di sforzo, allora concordo sicuramente.

Anche se:
Citazione:
Nella realtà non è empiricamente possibile che ci siano due proprietà costitutive dello stesso tipo l’una all’altra opposta nello stesso momento e nello stesso corpo,ne logicamente possibile nel pensiero.

non mi trova davvero molto convinto (LINK). E' molto probabile che non abbia capito bene il messaggio o che io non sia entrato completamente nel tuo ordine di idee.
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