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| Filosofia Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere. |
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#1 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 09-04-2002
Messaggi: 16
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dove finisce la realta' e dove inizia il pensiero di essa?
...questa e' la domanda che mi attanaglia negli ultimi tempi...non appena qualcuno percepisce la realta' con i sensi inevitabilmente comincia a filtrare le percezioni con il lavoro della propria mente...ma a quel punto non si puo' piu' sapere dove si erano fermati i sensi...qual' e` allora la reale estensione della realta` e quale quella della filosofia, ovvero il movimento della mente sopra la realta' stessa per indagarla? e' tutta realta`? e' tutto pensiero come affermava Hegel? ma allora cos' e' la realta`? vbkjfdaspijmc khndvsp fnudho; oifcump[ [prwm...qual e` il significato di quello che ho appena scritto? nessuno?!? solo perche non esiste un codice che lo traduca?!? ehe ehe eh ma in fondo e` solo un vano ragionamento anche questo...
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"Ciò che non mi uccide, mi rende più forte" |
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#2 (permalink) |
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Numero
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 291
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Le parole non hanno significato grazie al codice che le regola, ma perchè qualcuno ha voluto esprimere un significato servendosi di esse. Una parola può avere significati anche al di fuori di ogni codice se ce l'ha per chi la pronuncia, solo che nessuno la comprenderà.
Un codice è solo il mezzo perchè due persone possano comprendersi, e la sua mancanza di presa sul "significato" è dimostrata dagli innumerevoli esempi di parole che hanno letteralmente cambiato significato nel corso della vita di qualsiasi lingua. Anche tra noi contemporanei spesso esistono differenti interpretazioni del significato di una parola. Ora, tu volevi dire qualcosa con "vbkjfdaspijmc khndvsp fnudho; oifcump[ [prwm" ? Non disprezzare per partito preso il lavoro della ragione (se lo fai): anche i sensi ci possono ingannare, e spesso ci accorgiamo di questi inganni solo grazie alla ragione (es: illusioni ottiche).
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Nihil umanum a me alienum puto Ultima modifica di 784 : 09-04-2002 alle ore 18.16.03. |
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#3 (permalink) |
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Messaggi: n/a
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Perché consumarsi il cervello in imprese inutili?
Tutto quello che si può dire su questo argomento è solo filosofia, quindi chicchieNoi simao parte del tutto che è la realtà, quindi per noi non è comprensibile... Un giorno riusciremo a trascenderla... Ma ci vorrà ancora un po'... Tutto qui... |
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#6 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 09-04-2002
Messaggi: 16
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ciao ely (spero che tu non te la sia presa se non ci siamo piu' sentiti ma come hai potuto notare sono scomparso un po' dalla circolazione), vedo che hai intuito il punto della discussione! il mio senso del caos mi ha portato a pensare che in effetti noi potremmo solo pensare una nostra realta' soggettiva e razionale, solo perche' ci fa comodo, perche' ci spaventa l' ignoto, il non-definito...ma in fondo ha ragione anche morfeo dicendo che puo' essere solo una fantasticazione filosofica...ma a questo punto torna la domanda: dove finisce la realta' e dove inizia il pensiero di essa?
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"Ciò che non mi uccide, mi rende più forte" |
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#7 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 212
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Il punto secondo me sta nel fatto che si vede e si vive in modo dualistico e separato. Perchè domandarsi dove inizia una cosa e ne finisce un'altra. Perchè devono essere separate. Perchè non possono essere entrambi parte di un insieme?
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Finchè ascolti il tuo cuore e fai di tutto per essere felice, sei tu a condurre il gioco con le regole che tu stesso ti sei dato. |
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#10 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 07-04-2002
Messaggi: 20
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ciao Albre(be)rto
Kant ha già risposto...e io gli do ragione(anche se lui non ne ha bisogno ![]() Ti schematizzo quello che dice: la realtà è 4,1,7765,453... ok?facciamo corrispondere ad ogni numero,infiniti,un'aspetto della Realtà,infinita. poi ci siamo noi individui:S,H,GA,sd,KHS....ecc,ogni individuo lo facciamo corrispondere ad una lettera che lo indica(so che tutto questo è squallido,ma funzionale) Allora,arriviamo al punto: l'individuo "S" si trova di fronte alla realtà "7765": L'individuo non coglie la purezza della 7765..(mamma mia è orrendo esprimersi così) comunque: L'individuo coglie se stesso("S")+la realtà "7765",e queste due si fondono insieme:ovvio che l'individuo(secondo questa concezione,almeno)non può cogliere la realtà oggettiva,perchè un pò è creata da lui,così come lui è creato un pò dalla realtà che lo circonda.Si mescolano,si fondono,fanno un tutt'uno,ma non puoi cogliere separatamente. Oppure,altro esempio:da cos'è dato l'arancione? Da rosso+giallo...ma tu vedi solo l'arancione,non le quantità di rosso e quelle di giallo che lo formano. E' il soggettivismo.E funziona proprio così,per me. Funziona per la percezione sensoriale(è dimostrato,per quel che può valere una dimostrazione)ed è così per il pensiero. Per avere un'esperienza servono soggetto ed oggetto(poi su questa cosa ho ancora altre idee possibili,ma appartengono ad un'altro campo) Spero di essermi fatto capire. Ciao ![]() |
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