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Vecchio 05-05-2007, 21.25.25   #71
katerpillar
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Riferimento: La Morte Non è Niente

X Carlo Forin.

Avvolta nel cappotto dell'incomprensione.

Poiché sono un maschietto mi sarei avvolto
nel cappotto dell'incomprensione.

La poesia è di Giusy De Biase, una mia carissima
amica, che apprezzo come donna e come poetessa.

L'ho trascritta perché mi sembrava adatta alle storie
tristi che si vivono nella vita di tutti i giorni, e che lei
ha raffigurato così bene nella sua prosa.

Anche lei si riferiva a situazioni personali dolorose,
in un secondo tempo brillantemente superate, ma nello
scritto vi è restata la traccia di un pezzo della sua
anima ferita.

In ogni caso, più che una tua risposta, del tutto
inaspettata, seppur gradita, attendevo quelle delle
destinatarie. Risposte belle o brutte che fossero.
un saluto. Giancarlo.


Ultima modifica di katerpillar : 06-05-2007 alle ore 04.45.16.
katerpillar is offline  
Vecchio 09-05-2007, 22.19.12   #72
senzanome
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Riferimento: La Morte Non è Niente

Citazione:
Originalmente inviato da katerpillar
per senzanome, reina e lettera firmata.

Volevo scrivere dei pensieri per ognuno di voi,
ma le banalità sono sempre in agguato e quindi
desisto. Vi invio dei brevi versi, dove forse di
banalità ve ne possono essere un pò di meno.

RIASSETTO

ho ricucito gli strappi dei miei sogni
con i logori fili dei miei capelli bianchi.
Ho rincollato le pagine staccate,
nella cantina della mia coscienza
con le lacrime dense che avevo conservato.
Ho raschiato via dalle mie unghie insanguinate
la terra che ho scavato,
quando cercavo tra i rimpianti sotterrati, il più remoto
per cullarlo come un bambino appena nato.
Ho lavato e rilavato nella mia memoria
le amare verità di questa vita,
usando per sapone
la saliva scaturita da ore di parole,
come mucchi di lettere appiccicate.
Ed infine
avvolta nel cappotto dell'incomoprensione
ho gettato via su fogli bianchi e illesi
i brandelli rimasti dell'anima mia,
perché credevo ancora
che un granello d'amore
potesse sciogliere quel gelido mare...d'indifferenza.


Giancarlo

grazie.
sono curiosa dei tuoi pensieri banali che volevi scrivere per me e per gli altri qui, che poi di banale avranno solo la banalità della vita.
ancora grazie.
senzanome is offline  
Vecchio 10-05-2007, 21.38.19   #73
katerpillar
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Riferimento: La Morte Non è Niente

Per senzanome
Citazione:
Sono curiosa dei tuoi pensieri banali.
Ero certo che le storie tristi si somigliano un po tutte, nel loro dolore, per questo si rischia di entrare nella banalità in quanto ripetitive.

Mentre con una poesia si può dare lo stesso conforto in modo più bello e....Appunto: poetico. Inoltre, come è accaduto ora, da una frase vi si può ricavare un'altra prosa: "Sono curiosa dei tuoi pensieri banali".

Sicuramente ne nascerà un qualcosa di simpatico, poiché le poesie sono come le ciliege: una ne tira l'altra e poi un'altra e poi un'altra; è in questo modo che anch'io sono uscito da una situazione cui credevo di non poter più uscire, e i miei medici sono stati: la poesia, la musica e tanti cari amici.

A risentirci senzanome, anche se mi piacerebbe che tu ne avessi uno.

Giancarlo.
katerpillar is offline  
Vecchio 10-05-2007, 22.22.20   #74
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Vi invito a restare in tema, grazie
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Vecchio 15-06-2007, 22.28.20   #75
Guido
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Riferimento: La Morte Non è Niente

Riporto una esperienza avuta in Brasile molto particolare: un modo di intendere la morte.

Ci sono esperienze incredibili, che ti si presentano dove nessuno lo può prevedere e con persone che per il mondo sono nessuno ma evidentemente non per Dio. Sono attimi d'infinito che ti aiutano a credere che vale la pena di vivere questa vita per poterlo incontrare ...
Era stata una settimana di snervante lavoro cercando di insegnare al cliente l'uso della macchina, con ancora nel fisico la fatica del lungo viaggio. Purtroppo sono stato costretto in una posizione immobile perché un piccolino a fianco di me sull'aereo aveva trovato finalmente una posizione comoda per dormire proprio sopra le mie ginocchia. Guardandolo pensavo ai miei figli quando erano piccoli, a come a mia volta da piccolo mi rasserenavo quando reclinavo il capo sulle ginocchia di mia madre, …già mia madre che da poco se ne era andata…e pensando a questo mi spiaceva svegliarlo e così sereno nel cuore ma stanco nel fisico ho affrontato le ultime 9 ore di volo in questa posizione.
Quando sei all'estero per lavoro, tutto è diverso; l'ansia di risolvere i problemi, l'inquietudine che ti assale parlando un'altra lingua che non possiedi, il tempo disponibile che ti sembra sempre poco e quello che devi insegnare che ti sembra invece molto ... insomma tutte preoccupazioni che ben poco hanno a che vedere con il fatto di visitare un nuovo paese, conoscere nuova gente, fare nuove esperienze.
Però aspettavo il sabato con una certa ansia. Avevo deciso che sarei andato nel fine settimana a trovare la zia suor Battistina proprio nella sua missione.
Raggiungerla non è stato facile, ci si è messo di mezzo un grosso temporale che mi ha bloccato in un piccolo aeroporto per circa 6 ore ma quello che mi ha creato più disagio era il fatto che nessuno parlava italiano e neppure inglese ed io non capivo assolutamente nulla di quello che loro, pur in modo gentile dicevano in portoghese. lo quell'idioma proprio non lo capivo.
Alla fine sono poi arrivato a destinazione, l'incontro commovente con l'anziana zia, il panorama completamente diverso, e la gente ... la povertà. Come era diverso da San Paolo!
Betim si chiama quel paese, il paesaggio collinare è letteralmente cosparso di innumerevoli tettucci sotto cui non riesci a immaginare come possa esserci un'abitazione.
La zia orgogliosa mi presentava a tutti; alla sera mi porta in una famiglia dove un vecchio che non riesce ad alzarsi vuole parlarmi e io gli siedo accanto e ascolto. La zia mi traduce e io mi stupisco della fede che traspare dalle sue parole: "ringrazio Dio che mi permette, prima di morire, di conoscere un parente di chi mi ha aiutato a credere e rende l’attesa della morte serena" anche altre frasi mi avevano colpito ma quello che ancor oggi faccio fatica a credere succede il giorno dopo.
Accompagnato dalla premurosa zia entro in una piccola residenza non molto lontano dalla chiesa. La zia mi avvisa che c'è una persona molto grave in famiglia ed io, ancora col dolore nel cuore per la recente perdita della mamma, mi sento un po' imbarazzato. Attraverso un giardinetto senza erba con una solitaria palma e con fango molto fango e non solo quello ... io cerco di evitare il peggio poi finalmente entro in casa. Sulla soglia diverse persone ci accolgono e ci accompagnano amichevolmente all'interno. Il clima è mite e le persone vestite succintamente con abiti semplici ed essenziali ci accolgono con serenità e cortesia che stupisce per la semplicità dei modi. Subito mi accorgo della persona ammalata di cui mi riferiscono senza drammatizzare che purtroppo è ormai più vicina a Dio che a noi. La zia mi presenta e come la sera precedente anche questo vecchio in un momento di lucidità, mi prende la mano e volgendo lo sguardo al cielo pronuncia la lode a Dio e aggiunge “..lascia o Signore che il tuo servo ti raggiunga nella luce..”. La zia che mi traduce il tutto si accorge del mio stupore e mi sussurra "senti quanta fede hanno?" Poi non so come sia successo, il vecchio si assopisce e la zia si apparta con dei parenti, mi trovo così solo, guardo intorno e mi soffermo a pensare, guardando le poche suppellettili, che in fondo, per vivere, non servono molte cose ma molta fede ... mi sento prendere la mano con dolcezza, guardo e uno sguardo intenso mi penetra dentro. Di età indefinita, piccola, incerta nel camminare, una donna indios certamente, mi guarda e mi accompagna in disparte. Poi accarezzandomi mi parla e la voce sembra parlare direttamente al cuore" io lo sento che tu hai molto dolore dentro, e stai soffrendo ma non devi. Tua mamma è con Dio, ma lei non è serena se tu soffri per lei, lasciala andare... tu sai che lei ti è vicino, lei è in te e puoi vederla nei tuoi figli perché tu sei stato generato da lei ... e poi siamo uniti perché Dio ci ha creato ... Dio è il nostro papà, la nostra mamma ... lei e tornata da Papà ... noi tutti torneremo da Lui. Tu sei mio fratello io tua sorella e ci troveremo tutti felici insieme lassù ... ascoltami non soffrire, non piangere lo spirito della mamma si unisce allo Spirito di Dio e se tu la ami e lo so che l'ami, lasciala andare. Tu la sentirai allora più vicino perché è lo spirito di Dio che si prenderà cura di te, quello spirito a cui la mamma è tornata. Dillo ai tuoi fratelli, diglielo ... " e mentre lei mi parla e mi accompagna fuori dalla casa, io guardo a terra, vedo i sui piedi scalzi che sembravano galleggiare nel fango, piedi con cicatrici e ferite non rimarginate, ma lei dolcemente mi solleva il viso e mi guarda dentro, e io sento ardere la sua fede ... in quegli occhi neri splende lo Spirito di Dio e io lo sento ...
Quanto è durato questo incontro non lo so proprio dire. Ma quale lingua parlava? Non lo so, posso solo dire che il suo pensiero mi entrava dentro chiaro, convincente, sereno. Mentre ascoltavo la sua voce mi sembrava di vedere mia madre serena che mi accarezzava ... ma le mani erano scure, rugose, segnate dal lavoro .... Erano le mani di chi mi stava parlando.
Non so come si chiamasse, non so che età potesse avere, ma non è importante. Ho capito che per la fede e l'Amore non servono persone colte, preparati interpreti, dotte disquisizioni... ma serve saper ascoltare e confidare e così anche nell'attesa della morte o nel dolore per la morte di una persona amata possiamo recuperare la serenità!

Ovviamente per chi crede!
Guido is offline  
Vecchio 07-01-2008, 00.40.06   #76
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Ivo Nardi
 
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Riferimento: La Morte Non è Niente

Ricevo e giro:

La riflessione in questione https://www.riflessioni.it/lettereonl...e_commento.htm non è di Sant'Agostino ma di Henry Scott Holland


Quella di Sant'Agostino molto simile dovrebbe essere questa:

Se mi ami non piangere
Non piangere per la mia dipartita. Ascolta questo messaggio. Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo; se tu potessi vedere e sentire ciò che io vedo e sento in questi orizzonti senza fine, e in quella luce che tutto investe e penetra, non piangeresti.
Sono ormai assorbito dall’incanto di Dio, dalla sua sconfinata bellezza. Le cose di un tempo sono così piccole e meschine al confronto. Mi è rimasto l’affetto per te, una tenerezza che non hai mai conosciuto. Ci siamo visti e amati nel tempo: ma tutto era allora fugace e limitato. Ora vivo nella serena speranza e nella gioiosa attesa del tuo arrivo tra noi. Tu pensami così. Nelle tue battaglie,
orièntati a questa meravigliosa casa dove non esiste la morte e dove ci disseteremo insieme, nell’anelito più puro e più intenso, alla fonte inestinguibile della gioia e dell’amore. Non piangere, se veramente mi ami.

Sant’ Agostino d’Ippona, vescovo

----

Versione originale di Henry Scott Holland

I suppose all of us hover between two ways of regarding death, which appear to be in hopeless contradiction with each other. First there is the familiar and instinctive recoil from it as embodying the supreme and irrevocable disaster...
But, then, there is another aspect altogether which death can wear for us. It is that which first comes to us, perhaps, as we look down upon the quiet face, so cold and white, of one who has been very near and dear to us. There it lies in possession of its own secret. It knows it all. So we seem to feel. And what the face says in its sweet silence to us as a last message from one whom we loved is:
"Death is nothing at all. It does not count. I have only slipped away into the next room. Nothing has happened. Everything remains exactly as it was. I am I, and you are you, and the old life that we lived so fondly together is untouched, unchanged. Whatever we were to each other, that we are still. Call me by the old familiar name. Speak of me in the easy way which you always used. Put no difference into your tone. Wear no forced air of solemnity or sorrow. Laugh as we always laughed at the little jokes that we enjoyed together. Play, smile, think of me, pray for me. Let my name be ever the household word that it always was. Let it be spoken without an effort, without the ghost of a shadow upon it. Life means all that it ever meant. It is the same as it ever was. There is absolute and unbroken continuity. What is
this death but a negligible accident? Why should I be out of mind because I am out of sight? I am but waiting for you, for an interval, somewhere very near, just around the corner. All is well. Nothing is hurt; nothing is lost. One brief moment and all will be as it was before. How we shall laugh at the trouble of parting when we meetagain!"
So the face speaks. Surely while we speak there is a smile flitting over it; a smile as of gentle fun at the trick played us by seeming death...
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Vecchio 20-01-2008, 17.23.08   #77
Sara78
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Riferimento: La Morte Non è Niente

salve a tutti
da poco mi sono registrata...
per il mio punto di vista credo che la morte non esista
che esistono tante "morti" anche quando si è vivi
e che l'amore vivente del ricordo di una persona cara è vita!

che dire per esperienza personale ho fatto tanti sogni di persone defunte(anche che non conoscevo) con cui ho dialogato(sempre nei sogni)
molti non sapevo che erano morti ma poi mi andavo a informare e così era...

come cristiana cattolica prego per loro

mi rendo conto però che è difficile credere a ciò che non si tocca e non si vede
ma gli occhi siamo convinti di averli aperti?
e la mente siamo davvero sicuri di averla aperta?

il dialogo la comprensione e la tenerezza possono essere il sale della pace?
atei o meno la morte umanamente spaventa tutti
fa parte della genetica animale anche dell'istinto di sopravvivenza

ma poi?

cosa facciamo sopravvivere e cosa no?
cosa speriamo e cosa no?

la fede è speranza per eccellenza ma anche dialogo...apertura mentale

e con tutto questo volevo soltanto esprimere che si può "morire" alla vita anche quando sembra che respiriamo e che viviamo

si muore quando non si perdona
si muore quando si vive nell'odio
si muore quando si è egoisti
si muore nell'istinto animale e quello umano senza dei valori offende anche quello animale tanto da far perdere la naturalezza

cercare di vivere concretamente certi valori è comunque vita


scusate se ho fatto catechismo

un caro saluto

Sara
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Vecchio 25-01-2008, 12.26.44   #78
veraluce
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Riferimento: La Morte Non è Niente

Da un pò di tempo a questa parte, la mattina accompagno mio nonno al cimitero... lui, ancor prima che cominciassi ad accompagnarlo io con l'auto, vi si recava a piedi... il cimitero apre alle 8:00, ma lui già alle 7:30 si trova lì... ha quasi 90 anni mio nonno, uomo d'altri tempi... ovviamente...
Questi pellegrinaggi mattutini sono cominciati da circa un'anno per lui, cioè da quando la mia meravigliosa nonna ha lasciato il suo corpo...
Ogni mattina (salvo il martedì, giorno di chiusura...) ci ritroviamo davanti a quel cancello... il cancello di un cimitero di un piccolo paese... un cimitero che somiglia ad un bellissimo giardino, tanto è tenuto bene...
Un giardino di pace...
Già dai primi passi oltre quel cancello sono tanti i volti conosciuti raffigurati nelle foto... questo probabilmente perché il paese è appunto piccolo... mi son chiesta se in città l'effetto sulle persone, che entrano nel cimitero per fare una visita simbolica a chi non è più sotto i nostri sguardi, sia lo stesso... ovvero di stupore, nel comprendere che dovunque ti volti, c'è l'immagine che appartiene ad un passato da te conosciuto, anche se per poco... Sono rimasta sbalordita... non immaginavo di aver incontrato gran parte di quel paese che non appartiene più a quello del presente... Mi è sembrato di avere sotto quella terra, dentro quei loculi, custodita, sempre simbolicamente, la mia famiglia... parte della mia famiglia... e dentro il cuore vengono toccate le corde dei ri-cordi... guarda, lì c'è Mario, ti ri-cordi come ti sganasciavi di risate con le sue barzellette? Se n'è andato per un overdose di eroina... ma perché te ne sei andato Mario? Perché? E là vicino c'è Nikita? Che con la sua passione per la musica, ci tirava sempre su di morale... Se n'è andato con la sua moto lui... Ma perché non sei tornato Nikita? Perché? E quella signora tanto cara?... che mi ringraziò quella volta per non aver avuto pregiudizi nei suoi confronti... sento ancora le sue parole... sei bella e brava, mi disse... ma io sapevo che era lei una bella e brava persona... non io... perché te ne sei andata? Perché? I tuoi figli ancora ti cercano...

Forse la morte non è niente...
...ma nel frattempo capita di vivere anche di nostalgia...
...perché i nostri sensi questo ci concedono...

Il proverbio che mia nonna mi ripeteva più spesso... forse per calmare la mia superbia...:

"Se tutte le préte che scunte pe' la via 'ce vuo 'ntruppechè
a caseta 'n ci arrive maje"


Tradotto:
"Se vuoi inciampare in tutte le pietre che incontri per strada
a casa tua non giungerai mai"

Ecco, le persone che incontriamo ci insegnano sempre qualcosa, secondo me.. mia nonna con questo proverbio, mi ha lasciato un insegnamento, confermato con il suo esempio di vita... ovvero a non badare a tutte quelle cose che possono creare muri tra le persone (pietre)...
...io so che mia nonna da un anno circa a questa parte, è tornata a Casa...
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Vecchio 01-02-2008, 14.48.26   #79
hava
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Riferimento: La Morte Non è Niente

Qualche anno fa' ho partecipato al funerale della madre di un amico mio, donna che rispettavo ed amavo.
Ad un certo punto pensando intensamente a lei ho provata la sicurezza improvvisa che l'anima della defunta, abbandonata la sua unicita' e singolarita' si stia riassorbendo in seno ad un'anima eterna ed universale, sede di tutte le anime.
E' stata per me una conoscenza chiara e dominante che credo di ritrovare nelle filosofie di Platone e di Spinoza. Noi singoli come proiezione di Dio eterno e universale, o come proiezione dell'Idea.
Non so se ho reso chiaro questo mio pensiero che mi si e' presentato nel momento del trapasso di una persona cara.
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Vecchio 01-02-2008, 19.22.03   #80
daniele75
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Riferimento: La Morte Non è Niente

La mente universale é dentro ognuno di noi,non nasce e non muore.
Il nostro conscio mal istruito succube di "conoscenza" illusoria,nasce e muore...
Il nascere e morire é concepito come inizio e fine,con una corretta consapevolezza non vi é più incomprensione,il tutto si dissolve nel profondo creando pace e armonia.Senza paura della morte fiorisce il Vivere.
daniele75 is offline  

 



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