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cind 23-01-2007 13.23.55

mio marito pensa sempre al lavoro
 
Carissimi,
vorrei sapere come la pensate in merito all'argomento in oggetto. La delusione verso mio marito, mi prende quando la sera arriva dal lavoro, io e le sue figlie lo aspettiamo alla finestra con allegria e tanta voglia di buttargli le braccia al collo e lo vediamo sovrapensiero...la prima cosa che dice: sono stanco e la seconda: ho fame ...giochicchia distrattamente con la più piccola e poi la terza cosa che dice è: oggi alla riunione ecc...oppure: il mio collega ecc... Ieri mi sono arrabiata per l'ennesima volta e gli ho urlato in faccia che il lavoro se lo deve scordare quando varca la soglia di casa e tra l'altro se anche io facessi cos?!!! il resto della nostra vita passerebbe in secondo piano, le nostre figlie , la nostra famiglia le cose quotidiane da affrontare, le cose belle come le passeggiate, le risate, i giochi ecc... Ma insomma che valore da a tutto il resto che non è lavoro...e poi non sia mai va qualcosa storto!!!... è una lagna, si sente denigrato, ha paura di fallire o che gli altri non diano delle valutazioni positive su di lui, vive per una pacca sulle spalle o per un gesto di condivisione da parte del suo capo...io penso che rasenti il patologico: gli ho detto...dovresti fare una introspezione e verificare perchè dai così valore a quello che pensano di te degli estranei che hai incontrato casualmente sul lavoro e invece di essere tu stesso consapevole di quanto vali, indipendentemente da loro e da ciò che pensano. Forse ho esagerato...lui mi ha risposto che così fanno tutti i manager...il problema è che anch'io sono una manager e NON FACCIO COSì...datemi un consiglio devo portarlo da un esperto psicologo, accettarlo così come èo...altre opzioni non ne so!sdonc_

freedom 23-01-2007 13.55.33

Riferimento: mio marito pensa sempre al lavoro
 
Cerca di accoglierlo alla grande!

Senza tappeti rossi ma rendendo il suo ritorno a casa carico di aspettative: giocose per i figli, intriganti per la moglie. Solo dimostrando che a casa è meglio che al lavoro potrai distoglierlo da tutti i suoi rovelli professionali. Fai presente che presto i figli cresceranno e lui avrà perso una delle tappe più importanti della vita. Arriverà il giorno che si scorderà del lavoro...............

Attualmente lui pensa: nessuno mi capisce, specialmente a casa!

Non dò giudizi di merito: magari lui sbaglia alla grande e tu sei una santa. Ma non importa. L'importante è risolvere questa situazione. Poi, con gli anni, magari farete due conticini..............

Se lo prendi di petto (anche se se lo merita) si richiuderà sempre più in se stesso. E non vorrei mai arrivasse il giorno che trova chi lo comprende (o fa finta di farlo) sul lavoro.

Lo so che è dura ma quello che conta è la salvaguardia della famiglia. Porta pazienza e sii forte e saggia.

Sarebbe peggio aver sposato un disoccupato! :D

P.S.
se riesci ma è durissima: ascolta le sue problematiche lavorative e parla assenatamente (visto che sei manager ce la puoi fare a comprenderlo sino in fondo). Dagli consigli giusti. Diventa la sua prima consigliera! Magari non è giusto ma raccoglierai frutti abbondanti............

Lucio Musto 23-01-2007 21.39.03

Riferimento: mio marito pensa sempre al lavoro
 
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Originalmente inviato da cind
Carissimi,
vorrei sapere come la pensate in merito all'argomento in oggetto. La delusione verso mio marito, mi prende quando la sera arriva dal lavoro, io e le sue figlie lo aspettiamo alla finestra con allegria e tanta voglia di buttargli le braccia al collo e lo vediamo sovrapensiero...la prima cosa che dice: sono stanco e la seconda: ho fame ...giochicchia distrattamente con la più piccola e poi la terza cosa che dice è: oggi alla riunione ecc...oppure: il mio collega ecc... Ieri mi sono arrabiata per l'ennesima volta e gli ho urlato in faccia che il lavoro se lo deve scordare quando varca la soglia di casa e tra l'altro se anche io facessi cos?!!! il resto della nostra vita passerebbe in secondo piano, le nostre figlie , la nostra famiglia le cose quotidiane da affrontare, le cose belle come le passeggiate, le risate, i giochi ecc... Ma insomma che valore da a tutto il resto che non è lavoro...e poi non sia mai va qualcosa storto!!!... è una lagna, si sente denigrato, ha paura di fallire o che gli altri non diano delle valutazioni positive su di lui, vive per una pacca sulle spalle o per un gesto di condivisione da parte del suo capo...io penso che rasenti il patologico: gli ho detto...dovresti fare una introspezione e verificare perchè dai così valore a quello che pensano di te degli estranei che hai incontrato casualmente sul lavoro e invece di essere tu stesso consapevole di quanto vali, indipendentemente da loro e da ciò che pensano. Forse ho esagerato...lui mi ha risposto che così fanno tutti i manager...il problema è che anch'io sono una manager e NON FACCIO COSì...datemi un consiglio devo portarlo da un esperto psicologo, accettarlo così come èo...altre opzioni non ne so!sdonc_


L’esperto psicologo è un professionista… di casi patologici. Devi “prima” accertare se il vostro sia “patologico”. Quasi certamente non lo è, e dovete risolverlo fra voi.

La storia è vecchia, ed assai comune.

Anch’io avevo mia moglie, madre e casalinga, che si faceva un dovere di dimostrarmi di poter fare benissimo anche l’insegnante e la volontaria ospedaliera. Donna eccezionale, ci riusciva benissimo, scordando nel frattempo che per me era innanzi tutto “moglie”… cioè “compagna di vita”, come si direbbe adesso. Anzi, scordandosi del tutto, di essere una moglie… di chicchessia!

Non ti farò la predica, perché non sono in grado, ma ti fornirò alcuni spunti di riflessione.

- Il “suo” lavoro è anche il tuo, e quello delle piccole, perché il lavoro di papà è un pezzo di lui e quindi di tutta la famiglia.

- Anche il lavoro di “mammà” è la stessa cosa, e noi non vogliamo che lei lasci il suo essere mamma fuori alla porta e diventare un’altra quando fa la manager, per rivestirsi dei panni della famiglia quando rientra. Lei è “mammà” sempre, ed anche il suo, di lavoro, è cosa che riguarda tutti noi.

- “Papà” (ed identicamente “mammà”) sono delle persone. Come tali hanno bisogno di realizzare sé stesse. E’ compito della famiglia, di “tutta” la famiglia far capire loro che la massima realizzazione possibile è a casa e non fuori.

- Il “fuori” serve per essere più belli dentro.

- Se il papà o la mamma, o anche i figli prima di essere diventati grandi abbastanza per cercare la propria strada altrove cercano di realizzarsi “fuori” della famiglia, vuol dire che la famiglia è malata e non funziona bene. E la colpa è nella famiglia tutta ed in ogni singolo componente se non è abbastanza accattivante o coinvolgente. Inutile cercare i motivi all’esterno.

Non ho finito, ma mi fermo qui. Dimmi se ti basta, sennò posso continuare.

Con ogni affettuosità, carissima

elair85 23-01-2007 22.59.47

Riferimento: mio marito pensa sempre al lavoro
 
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Originalmente inviato da cind
Carissimi,
vorrei sapere come la pensate in merito all'argomento in oggetto. La delusione verso mio marito, mi prende quando la sera arriva dal lavoro, io e le sue figlie lo aspettiamo alla finestra con allegria e tanta voglia di buttargli le braccia al collo e lo vediamo sovrapensiero...la prima cosa che dice: sono stanco e la seconda: ho fame ...giochicchia distrattamente con la più piccola e poi la terza cosa che dice è: oggi alla riunione ecc...oppure: il mio collega ecc... Ieri mi sono arrabiata per l'ennesima volta e gli ho urlato in faccia che il lavoro se lo deve scordare quando varca la soglia di casa e tra l'altro se anche io facessi cos?!!! il resto della nostra vita passerebbe in secondo piano, le nostre figlie , la nostra famiglia le cose quotidiane da affrontare, le cose belle come le passeggiate, le risate, i giochi ecc... Ma insomma che valore da a tutto il resto che non è lavoro...e poi non sia mai va qualcosa storto!!!... è una lagna, si sente denigrato, ha paura di fallire o che gli altri non diano delle valutazioni positive su di lui, vive per una pacca sulle spalle o per un gesto di condivisione da parte del suo capo...io penso che rasenti il patologico: gli ho detto...dovresti fare una introspezione e verificare perchè dai così valore a quello che pensano di te degli estranei che hai incontrato casualmente sul lavoro e invece di essere tu stesso consapevole di quanto vali, indipendentemente da loro e da ciò che pensano. Forse ho esagerato...lui mi ha risposto che così fanno tutti i manager...il problema è che anch'io sono una manager e NON FACCIO COSì...datemi un consiglio devo portarlo da un esperto psicologo, accettarlo così come èo...altre opzioni non ne so!sdonc_


generalmente penso sia normale parlare di come si sia trascorsa la propria giornata anche perchè uno che passa tutto il gg a lavoro possono succedergli prevalentemente cose riguardanti il lavoro... certo se per farsi delle pippe mentali trascura te.... io.... piu' che farlo sentire migliore di come lo fanno sentire a lavoro lo farei sentire peggiore: 1- cosi' magari si rende conto che se non da non puo' essere considerato chissa' chi, 2- se gliene importa veramente qualcosa di te gli prende la strizza di perderti e si da da fare.... ci sono persone che per rendersi conto delle cose devono star male e avere paura, altrimenti niente li smuove (i miei ex sono la prova vivente di cio' solo che il treno ormai era passato...)

Weyl 24-01-2007 01.58.27

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Originalmente inviato da cind
Carissimi,
il problema è che anch'io sono una manager e NON FACCIO COSì...datemi un consiglio devo portarlo da un esperto psicologo, accettarlo così come èo...altre opzioni non ne so!sdonc_


"Devo portarlo"... Cos'è? Il tuo cane? Il tuo bambino?
"Accettarlo così com'è" (sottinteso, suppongo, "devo", nel senso di: "è mio dovere")...
Ragazzi...!
Che paura!!

uranio 24-01-2007 05.30.04

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Forse il suo lavoro non lo rende soddisfatto incotra dei problemi con i colleghi, sarebe bene che tu riesca a capire cosa gli accade nelle otto ore lavorative cerca di parlare con lui, di ascoltarlo. Quando accenna di sentirsi troppo stanco chiedigli comesi è svolta la giornata lavorativa sicuramete c'è qualcosa in lui che lo scarica e quando arriva a casa si sente demolito.Prova ad aiutarlo anche con i tuoi figli affichè lui si renda conto che al di fuori del lavoro c'è una famiglia che lo attende con calore e che se ha dei problemi li può condividere con loro. Anche per lui stare in queste condizioni è complicato

angelo della luce 24-01-2007 10.45.20

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Scusa ...timido_ la domanda un pò cruda ma secondo me importante: a letto come va?
e non mi dite che riduco tutto al sesso perchè non è così...solo che ha un importanza fondamentale nel rapporto di coppia...nel senso di stare bene._carezza

maxim 24-01-2007 10.47.56

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Originalmente inviato da cind
Carissimi,


...datemi un consiglio devo portarlo da un esperto psicologo, accettarlo così come èo...altre opzioni non ne so!sdonc_


Se posso esprimere anch'io la mia (e di solito non sono mai belle cose _?!?!)
mi sento d'accordo con Weyl. Una regola fissa è che deve andare dallo psicologo colui che tiene il problema...ed in questo caso mi sembra che il marito non ne tenga!

Ovviamente non è un consiglio però una mia amica (senza figli) che aveva un problema analogo, non ha optato per la terapia e all'ennesimo tentativo di far comprendere al marito il suo disagio nei confronti della "trascuratezza", si è rivolta direttamente ad un amante, risolvendo definitivamente il problema. Pare che ora, più tardi rincasa il marito, e meno "disagio" ci sia.

ciaociao

angelo della luce 24-01-2007 11.01.09

Riferimento: mio marito pensa sempre al lavoro
 
......far comprendere al marito il suo disagio nei confronti della "trascuratezza

Può darsi che la trascuratezza del marito ,però, avesse un nome , semmai femminile e la decisione della moglie di farsi un amante mi sa tanto di un "chi la fa l'aspetti."...mah...altro che surrogato di psicologo...Haha!

Lucio Musto 24-01-2007 11.36.10

Riferimento: mio marito pensa sempre al lavoro
 
Citazione:

Originalmente inviato da angelo della luce
Scusa ...timido_ la domanda un pò cruda ma secondo me importante: a letto come va?
e non mi dite che riduco tutto al sesso perchè non è così...solo che ha un importanza fondamentale nel rapporto di coppia...nel senso di stare bene._carezza


Diceva l'antico saggio:

"Non necessariamente il matrimonio è la tomba dell'amore, ma è certamente quella del sesso!"

Naturalmente scherzo!... ma in fondo quello, oltre ad essere "antico"... era pure saggio!

Sul sesso matrimoniale si potrebbe aprire un bel thread interessante... per chi se la sente!


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