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| Psicologia Processi mentali ed esperienze interiori. Il forum di psicologia non offre consulenze professionali e/o sostegno psicologico. Sezione in modalità solo lettura |
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#1 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 12-01-2003
Messaggi: 39
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Orgoglio
Orgoglio: sentimento unilaterale ed eccessivo della propria personalità o casta, che isola l'individuo o ne altera i rapporti sociali ed affettivi.
Io credo che molti limiti nella vita li poniamo proprio con il nostro maledettissimo orgoglio ed io sono la prima a non riuscire a mettere da parte il mio orgoglio. Mi chiedo come mai si è orgogliosi. Voi credete sia solo negativo essere orgogliosi? A volte credo che chi più è orgoglioso più ha la sensazione di sentirsi debole e la necessità, quindi, di difendersi verso tutti. Forse è solo un modo come un altro per comunicare la mancanza di fiducia nel prossimo. Un grosso ciao a tutti da Simona.
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Non si può conoscere alcunché se non si parte dal riconoscere la propria ignoranza. |
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#2 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 479
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A mio parere:
mentre la dignità è il sentimento del proprio valore (oggettivo) come essere umano, l'orgoglio è il sentimento del proprio plus-valore(non necessariamente oggettivo,spesso anzi del tutto arbitrario)come specifico individuo. Probabilmente,sì,l'orgoglio è un meccanismo di difesa... Infatti,persone di grande valore,ma con una buona autostima,non sono per nulla orgogliose. In certi casi è complicato distinguere il sentimento dell'orgoglio dal sentimento della propria dignità. Esempio. Chiudiamo una storia con una persona che amiamo,e che ci ama,ma da cui ci sentiamo pesantemente sottostimati. La nostra decisione riflette dignità,o orgoglio? |
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#3 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 12-01-2003
Messaggi: 39
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Irene ti ringrazio per la risposta: mi hai scritto qualcosa che forse in me già c'era, ma ho avuto una conferma ed anche un arricchimento.
Il tuo esempio si riferisce ad una situazione che ho vissuto e riflettendoci, ora, mi rendo conto che da parte mia c'è sempre stata una reazione dovuta al mio orgoglio e non alla mia dignità. Non nascondo che le persone orgogliose esercitano su di me un certo fascino, ma che al tempo stesso sono motivo di un continuo scontro. Mi chiedo se è possibile essere orgogliosi senza avere dignità. A volte credo che il mio sia solo orgoglio senza dignità. Ho molta confusione in merito all'argomento ed è per questo che chiedo pareri. Simona.
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Non si può conoscere alcunché se non si parte dal riconoscere la propria ignoranza. |
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#4 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 12-01-2003
Messaggi: 39
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Ma... l'orgoglio è più presente nelle donne o negli uomini? Vi è orgoglio anche in età infantile o sorge con l'andare avanti nella vita? Insomma... si nasce orgogliosi o lo si diventa?
Simona.
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Non si può conoscere alcunché se non si parte dal riconoscere la propria ignoranza. |
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#5 (permalink) |
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iscrizione annullata
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,183
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Beh,a parte certe predisposizioni fisiche di partenza(c'è chi nasce tarato,poverino..o chi invece eccede...)...credo che la mente dei bimbi sia una lavagna vuota su cui poi le varie esperienze di vita imprimeranno il loro complicato disegno...quindi orgogliosi si diventa...certo dipende molto dall'ambiente in cui si cresce...
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#6 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 12-01-2003
Messaggi: 39
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Comunque l'orgoglio non è sempre considerato in modo negativo.
Per orgoglio si può intendere, in senso attenuato, un sentimento non biasimevole della propria dignità, una giustificata fierezza. Se vi è, invece, un sentimento unilaterale ed eccessivo della propria personalità allora vi è un freno a molti rapporti interpersonali, ma chi è orgoglioso non riesce a comportarsi in modo differente. Io credo che l'orgoglio sia qualcosa di innato e che è impossibile impegnarsi per non avere tale sentimento. Simona.
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#7 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 135
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ma si l'orgoglio la maggioranza delle volte è un sentimento stupido come la gelosia che a volte annebbia la vista, basta dirsi 'che cavolo sto facendo' riderci su e lasciarlo da parte perchè tante volte è inutile e ci limita molto.
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La vita ed i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare. Arthur Schopenauer |
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#8 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 07-08-2002
Messaggi: 399
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Brutta bestia l'orgoglio. Ci fa andare contro i nostri sentomenti delle volte, e non è per niente una cosa bella.
Personalmente non mi sento a mio agio con le persone che esternano eccessivo orgoglio. Se ritieni che una parte di te sia eccessivamente orgogliosa penso che, con un po' di impegno, riesci a mallearla e smussarla. Non credo si possa eliminare del tutto questa componente, ma darle dei confini oltre i quali non è possibile andare si.
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Ciao: Attilio. |
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#9 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 12-01-2003
Messaggi: 39
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Allora... io ho sempre creduto di essere orgogliosa, di sentire in me un esagerato senso dell'orgoglio; ma vorrei rendervi noti alcuni miei comportamenti e chiedere a voi se effettivamente questi sono dovuti all'orgoglio.
Molto probabilmente chiamo orgoglio, erroneamente, qualcosa di diverso. Se mi sento triste, non chiedo aiuto a nessuno perchè sento che nessuno può ridarmi il buon umore se non io stessa. Se ho difficoltà a superare un ostacolo nella vita, non chiedo collaborazione a nessuno perchè non sento di potermi fidare di qualcuno se non di me stessa per affrontare qualcosa di complicato. Se ho dei dubbi nella decisione su di un comportamento da tenere chiedo consigli a tutti, ma poi la mia scelta è sempre quella che sento essere la migliore in base al mio volere. Considero sempre importante il parere di qualcuno, do sempre un alto valore a quanto una persona mi da attraverso i suoi consigli, la sua collaborazione, la sua presenza; ma non sarò mai io a chiedere aiuto. Sono sempre stata convinta che ciò che voglio è dare qualcosa di me agli altri, ma ora mi chiedo se questo non dipenda dalla mia incapacità di saper ricevere ciò che gli altri vorrebbero donarmi. Donare al meglio non è facile, ma saper ricevere quanto una persona può dare, molto probabilmente, è ancor più difficile. Ogni qual volta che ho desiderato chiedere aiuto a qualcuno ho sempre avuto la sensazione che questo qualcuno non sarebbe mai stato all'altezza di affronatare con me una situazione difficile. Ho rifiutato,in questo modo, ciò che una persona poteva offrirmi. Deve essere bellissimo liberarsi da tutti quei blocchi che non mi permettono di chiedere aiuto agli altri. Chi mi conosce dice che io sono troppo orgogliosa, ma io non so se il mio è proprio orgoglio. Grazie per l'attenzione. Un saluto a tutti da Simona.
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#10 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 479
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Cara Simona,
in base a quanto scrivi nel tuo ultimo post mi sembri,più che una persona orgogliosa,una persona (lucidamente,e non presuntuosamente) consapevole.Di sè stessa,del proprio valore,e del fatto che gli altri (per quanto disponibili,e affezionati,e lungimiranti)non potranno mai essere arbitri insindacabili della tua vita,e delle tue scelte. Qual è ,infatti,l'alternativa opposta,alle ipotesi che tu prospetti? La delega,pur parziale,a terze persone per star bene,o per risolvere un problema. La dipendenza,insomma.Che non è il contrario dell'orgoglio,bensì dell'autonomia di giudizio. Per non chiudersi in sè stessi (ed,eventualmente,nel proprio orgoglio)l'importante è comunque mantenere sempre aperti e trasparenti i canali di comunicazione con il prossimo.Per accogliere tutto quanto di buono possa trasmetterci,e per fare altrettanto.Ma senza cedergli,MAI,il timone della nostra vita. Ciao. P.S. Io tendo a comportarmi esattamente come te. E anche a me,infatti,capita spesso di sentirmi dire che sono orgogliosa. Ma so che non è vero.Altrimenti,mi fiderei ciecamente di me stessa,senza ascoltare nè rispettare le opinioni degli altri,il che non succede.Prendo atto,valuto,medito,su tutto quanto mi venga detto.Ma poi decido io. E',semplicemente,autonomia mentale. Una qualità che (soprattutto oggi,epoca di massicci,continuativi e programmatici condizionamenti esterni)ciascuno dovrebbe difendere come un bene inestimabile,per non alienarsi da sè stesso. Ultima modifica di irene : 12-03-2003 alle ore 21.23.22. |
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