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#1 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 29-04-2003
Messaggi: 13
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perche' mi sento sempre fuoriluogo?
Mi reputo una persona bella, simpatica e intelligente... eppure ho sempre la sensazione di non aver ancora trovato la mia dimensione; mi sento continuamente fuoriluogo; la gente che frequento e' sempre meglio o peggio di me; temo il giudizio altrui fino al punto di stare male per qualunque osservazione (odio anche i complimenti perche' temo sempre che nascondano qualcosa!); Addirittura sono arrivata a non frequentare locali o piazze della mia citta' senza una giustificazione. Cioe', se qualcuno mi chiede che ci faccio li', prima muoio e poi devo trovare una scusa... Io sento di non appartenere a nulla e che nulla mi appartenga. C'e' qualcuno che prova le stesse cose o che le provava e poi ne e' uscito?
bjw ![]() |
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#2 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 479
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Conosco molto bene la sensazione di "non appartenenza" da te descritta,che mi accompagna pressocchè da sempre.
Unico rimedio ad essa è:...cercare! Cercare (senza spossanti frenesie,ma affinando la propria capacità intuitiva)ciò che ci sia davvero congeniale;studio,lavoro,persone...Vale per tutto. Anche se nella vita i compromessi tra ciò che siamo e ciò che viviamo sono purtroppo inevitabili,esiste un limite oltre il quale la nostra anima non regge,senza stramazzare al suolo. Ed è a quel punto che dobbiamo avere il coraggio di cambiare. |
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#3 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 29-04-2003
Messaggi: 13
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Cara Irene, mi e' capitato di leggere alcune tue risposte in giro per il forum e mi sento molto in sintonia con il tuo modo di vedere le cose. In questo caso, aiutami a capire: stai spostando il problema al di fuori di noi? Mi stai dicendo che non dipende da me se non ho ancora trovato le persone che mi corrispondano per gusti, mentalita', umorismo ecc. e che non devo fare altro che cercarle? Certo, sarebbe molto confortante, ma la mia paura e' di non averle mai trovate per una sballata percezione emotiva di me tra la gente. Razionalmente non credo di essere meglio o peggio di nessuno, mi ritengo una persona normale, ma dentro c'e' qualcosa che mi blocca nei rapporti con gli altri e mi costringe ad essere sottomessa o dominatrice. Quello che vorrei trovare e' un denominatore comune tra le mie e le esperienze di altri che si sono trovati o si trovano nella stessa situazione. Per capire come uscirne...
Mi parli di 'non appartenenza' e vorrei sapere cosa provi, cosa ti succede in quei momenti. Se resti tranquilla, nella convinzione che hai solo sbagliato serata e amici o se ti senti ferita, esclusa... Dimmi che dubitando continuamente di se non se ne esce. Dimmi che ogni tanto e' solo questione di fortuna e che quelli che dove li metti stanno, integrandosi perfettamente in ogni situazione, sono dei superficiali!!!!! ![]() |
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#4 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 479
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Sono dei superficiali...O forse hanno sviluppato una capacità di adattamento che per qualcuno (la maggioranza?) è innata,per altri no.
Ora devo uscire,ma ti consiglio un testo che mi ha aiutato moltissimo,che ho già citato in questo forum,ma di cui non mi stanco di tessere l'elogio: "Donne che corrono con i lupi" (di Clarissa Pinkola Estes-edizioni Frassinelli) In un capitolo,che si chiama,se non ricordo male,proprio "La grazia dell'appartenenza",spiega e chiarisce cosa significhi sentirsi condannate a una sorta di esilio perpertuo,a una solitudine interpersonale senza redenzione,ai conseguenti sensi di colpa...In genere è l'esperienza comune a donne capaci di grandissima creatività,repressa sin da piccole dall'obbligo a comportarsi "come le altre bambine",insomma a conformarsi a standars emotivi e comportamentali che non sono i propri... Ne riparleremo,a presto ![]() |
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#6 (permalink) |
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Telespalla
Data registrazione: 30-04-2003
Messaggi: 246
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cito un attimo tolkien..
gli avidi gnomi, scavando troppo a fondo le miniere di Moria... risvegliarono il Balrog, la personificazione di un male antico quanto il mondo....
questo per dirti che (secondo me) scavare troppo a fondo nel proprio animo è sbagliato, perche ci si crea dei problemi che in realtà sono piccoli ostacoli. Se razionalmente ti rendi conto di non essere migliore o peggiore di alcuno, ma particolare a modo tuo, hai raggiunto il tuo scopo. Tu sei ricca delle tue esperienze, della vita che hai vissuto e ciò ti rende unica; questo significa che verso alcune persone sarai sempre in rapporto di minoranza ed in altre di dominanza; ma ciò soltanto rispetto ad un aspetto del carattere di una persona, oppure ad una sua capacità. Io sono più bravo di te col computer ma probabilmente mi manca parte della sensibilità che hai tu, che è una qualità altrettanto preziosa. Ci sono mostri, dentro la nostra testa, che si manifestano nelle maniere più ignobili, e che ci fanno star male anche quando non c'è n'è motivo; se riesci a realizzare il fatto che tu sei costantemente e in ogni luogo sottomessa e dominatrice allo stesso tempo, nei confronti di tutti gli altri esseri viventi probabilmente il tuo problema passerà. Certe paure cmq non passano se non costringendo la propria mente ad una costante razionalizzazione; all'inizio sarà uno sforzo, poi pian piano diventa parte di te stessa. spero di esserti stato utile... ciao
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Telespalla Bob chiede la libertà sulla parola. Sembra andare tutto bene ma poi Bart scopre il suo tatuaggio che dice "Die Bart Die" allora Bob si giustifica: "No non è una minaccia di morte è scrittto in tedesco e dice "IL Bart IL"" E il giudice allora concorda "Come può una persona che parla fluentemente il tedesco avere intenzioni omicide?" |
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#7 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 29-04-2003
Messaggi: 13
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Grazie del tuo contributo Wax. Temo di aver risvegliato il Balrog che e' in me e di non riuscire piu' a tenerlo a bada. In realta' mi sento un po' nella terra di mezzo. Razionalmente in grado di capire la balordaggine delle mie insicurezze ma emotivamente ancora non pronta a superarle. E' che io ci provo a controllare i miei pensieri, ma quelli dopo un po' schizzano da tutte le parti accompagnati da palpitazioni e aggrovigliamenti dello stomaco. E cosi' mi scoraggio e ricado in depressione. Perche' e' piu' facile smettere, piu' familiare arrendersi che lottare contro il peso schiacciante delle proprie sensazioni, della propria vergogna, del proprio ingiustificato senso di inadeguatezza. Poi mi ralzo e ricomincio. Tu hai ragione, e' solo questione di allenamento, ma dopo vent'anni che sto li' a razionalizzare senza risultati apprezzabili mi chiedo dov'e' che sbaglio...
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#8 (permalink) |
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Telespalla
Data registrazione: 30-04-2003
Messaggi: 246
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beh allora qui serve la parolina magica...
quando ti capita, girati in modo che nessuno ti veda e sussurrati... " 'sti***** e vaffanculo ! " ...scurrile ma efficace... ![]()
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Telespalla Bob chiede la libertà sulla parola. Sembra andare tutto bene ma poi Bart scopre il suo tatuaggio che dice "Die Bart Die" allora Bob si giustifica: "No non è una minaccia di morte è scrittto in tedesco e dice "IL Bart IL"" E il giudice allora concorda "Come può una persona che parla fluentemente il tedesco avere intenzioni omicide?" |
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