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#1 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 11-04-2002
Messaggi: 26
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Quel fastidioso nervosismo interiore...
Ciao a tutti. Ho scritto spesso in questo forum, ed ho trovato sempre persone disposte ad ascoltarmi, a darmi qualche giudizio o consiglio utile. Perció anche questa volta ho deciso di affidare i miei pensieri a voi. Quelli che ultimamente mi pesano piú di ogni altra cosa. Non capisco da dove venga tutta questa angoscia che ho dentro. Quest ansia che mi sta sconvolgendo interiormente, che mi fa svegliare durante la notte e mi rende impaziente, precipitosa. É qualcosa che ancora non sono riuscita a cancellare, a controllare. E non so bene quale sia il motivo. So solo che fa male, che mi stanca, che mi fa bruciare tutto dentro, passare l appetito, rendermi pessimista e triste. nella mia vita ho perso tante personea cui tenevo, sono stati addii dolorosi, ma che poi ho superato. Ora che sono debole ecco che ci ripenso. E mi viene voglia di cercare di andare a prendermi quel pezzo di passato, quelle persone che mi hanno abbandonata. Sento che se le incontrassi diventerei assillante, cercherei di convincerle, di riprendermele... per fortuna non ho l occasione di rivederle, perché sbaglierei, tanto. Bisogna lasciare andare ció che vuole andarsene. Ho sempre pensato e creduto a questa frase. Ma in questo momento mio di tristezza sento tanto bisogno di urlare. Di un orecchio che mi ascolti. Sento che ho voglia di vendicarmi del male che mi é stato fatto, sento che sono stata trattata ingiustamente, che non avrebbe dovuto finire cosí in molti casi. (non parlo solo di rapporti d amore, anche amicizia, soprattutto amicizia) Ma mi resta solo il silenzio. il silenzioe me stessa. Fino a poco tempo fa io ero tanto forte, non mi faceva paura il futuro perché sento di avere la coscienza apposto. Ma ora mi sento cadere. E non riesco a riposare con questo tormento che é dentro di me. Piú ci penso piú mi sento a disagio, piú vorrei andare e buttarmi tra le braccia di qualcuno che mi sorregga, che mi dia uno slancio. ma cé il silenzio. E mi fa paura. Vorrei tanto poter essere piú tranquilla. Invidio chi é inpace con se stesso, chi non si lascia ferire piú di tanto, chi si difende e riesce a sorvolare i dispiaceri, o riesce a dare le giuste dimensioni ai dolori che la vita di impone. Io sicuramente mi preoccupo troppo, esagero col starci male. Ma cosa posso fare? Vorrei tanto poter diventare piú forte! Crearmi una specie di barriera personale, che mi protegga , che mi lasci la mia pace interiore. É un disagio che vorrei tanto poter sconfiggere una volta per tutte perché mi sta avvelenando.
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#2 (permalink) |
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Nuovo iscritto
Data registrazione: 03-04-2002
Messaggi: 1,322
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favola della sera
Non feci in tempo a chiudere la porta di casa che qualcuno bussò....
Gli aprii senza chiedere chi fosse. Bella figura, sorriso accattivante, occhi profondi e penetranti fin quasi in fondo alla mia anima. Non dissi nulla. Rimasi praticamente ipnotizzata da cotanta bellezza. Ero assente dal mio sentire al solo guardarlo... Io non esistevo più. Io gli appartenevo. Fu una tragica storia d'amore (con tutte le definizione che vogliamo dare alla parola amore) Ci volle del tempo e tante nuvole, perfino un temporale, per accorgermi di aver fatto entrare nella casa: la tristezza, la solitudine e l'ansia. Finalmente qualcuno accese la luce e rividi il nome sulla porta... ecchecavolo" ho sbagliato piano!" "scusi ma non son io la persona che cerca......" "provi al piano terra...anzi....sarebbe meglio in cantina, si chiuda dentro ed ingolli la chiave!" non son brava a consolare, spero almeno di averti dato un mezzo sorriso. Sicuramente arriveranno parole che sapranno aprire il tuo cuore, ora è chiuso, triste, e di malumore, tirar su barriere.... e chi ti raggiunge più? nessun è un'isola deserta, dacci un taglio! e partecipa alla festa che tristezza! fammi un sorriso almeno non passo da deficiente! ![]()
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Non si insegna quello che si sa o quello che si crede di sapere: si insegna e si può insegnare solo quello che si è. Jean Jourès |
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#3 (permalink) |
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iscrizione annullata
Data registrazione: 09-03-2003
Messaggi: 246
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Forse siamo in ansia perchè non veniamo accettati per quello che
siamo. Forse perchè cerchiamo sempre qualcos'altro e di diventa- re qualcun'altro. Forse perchè cerchiamo all'esterno ciò che è all'interno. Forse perchè non siamo capaci di vivere qui e ora. |
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#4 (permalink) |
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tra sogno ed estasi...
Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,806
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O forse, molto più semplicemente, l'ansia è uno stato d'animo che esiste e se esiste è perchè serve a qualcosa... secondo me, lo siamo per difenderci...nel senso che può essere interpretata come un campanello d'allarme....un avviso che mette in guardia la mente e ci fa capire che qualcosa non va....
troppo semplice? ...forse, ma talvolta le soluzioni più facili vengono scartate a priori perchè tali..e giustamente, la zucca umana non può limitarsi a qualcosa di "banale" deve sempre trovare il dilemma contorto![]()
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"L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo" Marcel Proust DD |
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#5 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 07-08-2002
Messaggi: 399
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Elena, capitano a tutti questi momenti non preoccuparti.
Vorresti superarli: ricordati che volere e potere, con un salto della volontà puoi superare ogni ostacolo. Certo quando l'ansia e la tristezza arrivano è impossibile non farsi travolgere. Bisogna però saperle riconoscere subito, non perdere tempo e fare il famoso balzo. Non si guadagna niente a staci dentro. Certi momenti sono difficili da superare, difficili non vuol dire impossibili. Adesso basta fare il maestrino, ci sono passato anche io: l'esperienza insegna che stupide seghe mentali possono farci tanto male. L'esperienza ci insegna a superarle. Vorrei poter insegnare scherzando, come Tammy... prima o poi ci riusciro?Ciao a tutti!
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Ciao: Attilio. |
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