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#1 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 18-03-2003
Messaggi: 32
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Non riesco a trattenermi!!
proprio a volte non ce la faccio..sono soggiogata dalle mie emozioni, dal mio sentirmi "non capita", "non amata", "non considerata"...non capisco nemmeno piu' se sono io che dò troppo retta a queste emozioni o se invece hanno ragione d'essere.... Il problema, però, è che non riesco quasi mai a reprimere questo stato d'animo, e, soprattutto, non riesco a capire se sia giusto trattenermi...ma l'alternativa a cui mi trovo davanti è questa, e assume i connotati della dicotomia irrisolvibile: mi "reprimo", e quindi sto male perche' comprimo tutto dentro di me mi esprimo, e al 90% genero tensioni, che poi sfociano in discussioni, che poi sfociano in liti furenti, con tutto quello che ne consegue..... Forse il problema è che non ho ancora trovato la modalità giusta per esprimere queste emozioni, e quando le tiro fuori danno forse l'impressione di essere attacchi diretti, o accuse... O forse è il mio compagno che, per problemi suoi (ne ha tantini pure lui!), non riesce a vivere i miei messaggi in maniera serena, senza sentirsi attaccato da me, e senza sentirsi meso in discussione... Non so se sono riuscita ad esprimermi....è che ho una grande confusione in testa, e tanta voglia di trovare una via d'uscita da questo loop... in realtà mi verrebbe anche un po' di magone, di quello un po' "isterico" che hanno i bambini....ma forse questo non ve lo dovevo dire! Con affetto, Alessandra |
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#2 (permalink) |
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Nuovo iscritto
Data registrazione: 03-04-2002
Messaggi: 1,322
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..penso....
che equilibrare le proprie emozioni sia sinonimo di maturità e sicurezza. Sicuramente date dal nostro modo di sapere chi siamo, i nostri limiti e le nostre certezze (morali e materiali). Non si può andar in giro a tirar "randellate" in testa alla gente solo perchè non ci si sente amati o compresi. Dirti che sono solo momenti...e che poi passano... (ormai l'ho scritto
) non ti direi una bugia, ma ogni esperienza che si fa nel proprio quotidiano , la ritengo unica.Ale.... è l'obbiettivo che devi centrare, a mio modesto avviso, sapere quello che vuoi fare della tua vita e nella tua vita. Non sono "forbita" con le parole, ma credo di poter esprimere sempre ciò che sento e come voglio e sperare di essere compresa. Leggerti è una sofferenza, una tristezza, ....vuoi comunicare questo?....non credo.... è solo un momento di rabbia soprattutto con te stessa perchè non riesci ad esprime quello che veramente senti e quello che veramente sei. A mio avviso: perchè non lo sai ancora, ma potrebbe anche essere che non hai trovato ancora il tuo "compagno ideale" (per tutta la vita si spera, o solo per mezza giornata) che con poche e sane parole ti dia un out-out alla masturbazione negativa cerebrale che in questo momento è in te. Esprimere se stessi, sempre, è il miglior biglietto da visita che uno abbia in tasca. Lo sò che come al solito son stata rompiballe e non ho capito un caxxo, ma almeno ci ho provato ciao ![]()
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Non si insegna quello che si sa o quello che si crede di sapere: si insegna e si può insegnare solo quello che si è. Jean Jourès |
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#3 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 19-05-2003
Messaggi: 19
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Per Alessandra
Cara Alessandra,
ho letto il tuo intervento e mi son detto che, sì, stai vivendo un momento sicuramente non tranquillo e che, senti forte l'esigenza di parlarne con qualcuno, ma, sarebbe forse più vantaggioso per te, raccontarlo in una maniera più tua, più personalizzata, magari usando anche un linguaggio forte, pregnante, che arrivi come un pugno nello stomaco alle persone che ti leggono e che , essendo fortemente stimolate, potrebbero relazionarsi a te in modi più immediati, più partecipi della tua attuale situazione esistenziale. Cosa ne pensi? E' il caso di provarci? Ti abbraccio, Gaetano.
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Gaetano |
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#4 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 24-05-2003
Messaggi: 91
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Alessandra
Sono forse i tuoi sogni le tue fantasie e aspettative fallite che ti portano ad infuriarti con te stessa?
L'importante è non arrivare ai casi estremi. Al tuo ragazzo potresti dire che di questi tuoi "attacchi" non deve trovarsi paura anzi che deve tenere duro quando li riceve in quanto sono momenti così. Forse non devi stabilire un parallelo tra te e i tuoi sentimenti. Per comprendere te stessa devi comprendere i tuoi sentimenti specie quelli negativi, prima di agire. Forse tu non consideri che il tuo Io non è uguale ai sentimenti o che la presenza di sentimenti negativi non preclude la presenza della bontà in te stessa. Forse i tuoi sentimenti dicono qualcosa di te quale tu sei in un particolare momento, ma non rivelano necessariamente più di ciò. Ciao Franco |
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#6 (permalink) |
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A come Amore
Data registrazione: 02-02-2003
Messaggi: 2,263
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Re: Non riesco a trattenermi!!
[quote]Messaggio originale inviato da Alessandra
[b]Non riesco a trattenermi!! .... O forse è il mio compagno che, per problemi suoi (ne ha tantini pure lui!), non riesce a vivere i miei messaggi in maniera serena, senza sentirsi attaccato da me, e senza sentirsi meso in discussione... Ciao,Alessandra. Ti ho un po' già 'risposto' (e condiviso con te) nel "vivere di aspettative". Mi sono rispecchiata completamente nella tua reazione, nel tuo modo di vivere questo rapporto:...aihmè, HO VISSUTO PER PARECCHI ANNI UNA SITUAZIONE IDENTICA ALLA TUA, ALMENO PER CIO' CHE RIGUARDA IL 'VISSUTO' INTERIORE! Ed è per questo che mi prendo la libertà di dire quanto segue : Io penso veramente che sia il tuo compagno ad avere problemi e SERI! da non riuscire a relazionarsi con te, col tuo bisogno di solidarietà, con la tua abbondante e NORMALE! sensibilità. 'Normale' perchè è normale che uno si 'giochi' completamente in un rapporto di coppia,mentre da quel poco che dici non sembra che lui si metta altrettanto in 'gioco'. A giudicare dall'effetto che ha su di te, io direi che la sua mancanza di sensibilità(e non l'essere permalosi, che è altra cosa) è puro egoismo,è mancanza di volontà nel venirti incontro (tutto ciò ammesso che tu ti rapporti a lui in modo similare al tuo rapportarti a noi quì,cioè stessa volontà di ricerca,stessa volontà e sensibilità di comprensione). Dove caspita c'è scritto che bisogna farsi una dose di sedativo ogni volta che ci apprestiamo a comunicare col nostro partner?! Il rapporto si fa in DUE! Io penso che dovresti accordarti con lui per fare il punto della situazione: -queste sono le tue difficoltà -queste le tue esigenze assolute -questi i tuoi desideri con lui -queste le sue difficoltà -queste le sue esigenze assolute -questi i suoi desideri con te -Si desidera stare insieme? -Si desidera aiutarsi reciprocamente,con rispetto verso i limiti dell' altro,per trovare ognuno la propria 'strada' interiore? -Si desidera,quindi,fare un percorso di conoscenza reciproca, di crescita del rapporto e individuale, al fine di instaurare una REALE comunicazione -sensibile alla 'vita interiore' dell'altro-? Io penso che questo discorso 'a tavolino' sia fondamentale per capire realmente cosa volete l'uno dall'altro e cosa siete disposti a darvi l'uno all'altro realmente! E' fondamentale che sia un vero dialogo costruttivo da 'buoni amici'.Per cui nel discorso 'a tavolino' si lasciano da parte ogni pretesa :si ascolta e si espone il più chiaramente possibile il proprio punto di vista; sottolineo:senza alcuna pretesa, senza 'rimescolare' il passato(né il passato più prossimo),senza pre- -interpretare il discorso dell'altro! Solo dopo ciò, se la volontà di crescita del rapporto è DICHIARATAMENTE volontà di entrambi: - si chiariscono man mano tutti i 'sospesi',le cose/i vissuti non chiariti, con la stessa volontà di comprensione e di tolleranza Poichè lo scopo E' COMPRENDERE COME L'ALTRO HA VISSUTO LA 'TAL' COSA........CIOE' : CONOSCENZA -REALE- -RECIPROCA- !!! In ogni caso quest'atteggiamento porta ad una migliore consapevolezza di se stessi e di ciò che si cerca nel rapporto, nell'altro; di ciò che siamo possibilitati a dare,di ciò che invece ci è ancora oscuro,di ciò che abbiamo bisogno maggiormente di comprendere/d'imparare. ...Lui DEVE SENTIRSI MESSO IN DISCUSSIONE!! ...Tu DEVI SENTIRTI MESSA IN DISCUSSIONE!! Anche se preferirei esprimere il concetto in termini diversi,cioè: LUI DEVE ASSOLUTAMENTE METTERSI IN DISCUSSIONE! TU DEVI ASSOLUTAMENTE METTERTI IN DISCUSSIONE! Perchè il'rapportarsi' è anche e principalmente questo! Senza la profonda conoscenza non c'è 'compagna'o'compagno' e questa presuppone un'altrettanto valida e sufficiente conoscen- za di SE STESSI. La sensibilità è una ricchezza inestimabile nella strada per la felicità e dell'amore;con il coraggio e la consapevolezza non è permalosità né insostenibile fragilità. Fammi sapere se va meglio (mi farebbe piacere,ma naturalmente non è un' "obbligo"). Non so se conosci 'Il libro dei mutamenti' o 'I Ching' ...a me il suo 'appoggio',la sua filosofia di tolleranza e crescita mi ha aiutato tantissimo!!(E' scritto in modo un po' arcaico e simbolico ma una volta trovata la 'chiave' personale di lettura e' un supporto valido di autoanalisi e non e' MAI 'freddo').Sennò anche il commento di Osho Rajneesh al 'Tao-te-ching' non è niente ma niente,niente male!! Un'abbraccio forte forte! ![]() Gyta |
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#7 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 18-03-2003
Messaggi: 32
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Per Gyta....
..scusa il ritardo nella risposta, ma ci sono giorni in cui mi è difficile scrivere con agio dall'ufficio....e di sera mi è particamente impossibile!!! (sono troppo impegnata in discussioni..sai com'è!)
Allora...ho 31 anni....ti ringrazio per le tue parole...non so che dirti circa l'andamento del mio rapporto..a volte mi sembra che vada meglio, poi dopo 1 ora risporofondo nel baratro...vivere con una persona come il mio compagno non è impresa facile....anch'io penso che sia lui ad avere molti problemi (ciò non esclude che anch'io abbia i miei..), non è che non si metta in discussione (va anche in terapia da 4 anni), ma ha una visione tutta sua della vita...una visione, a pere mio, persecutoria..per cui tutto quello che io faccio o dico lui lo interpreta sempre nel modo peggiore....capisci bene che io, in questa condizione, devo sempre camminare sulle uova per timore di non ferirlo, di non farlo arrabbiare, di non frustrarlo.... E per di piu' devo tenere a bada i miei bisogni e i miei desideri, che sempre non posso esprimergli per i motivi che ho scritto nel mio intervento iniziale.... Abbiamo cercato tante volte di parlare, ma le discussioni a tavolino servono a poco per persone che, come noi due, si fanno spesso soggiogare dalla componente emozionale e perdono facilmente il controllo.... Temo che tutto stia a me, a decidere se continuare o meno un rapporto che spesso è fonte piu' di sofferenza e ansia che di gioia..un rapporto che mi affatica, che mi mette di continuo alla prova.... Grazie per le tue parole..ti terrò senz'altro aggiornata! |
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#8 (permalink) |
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A come Amore
Data registrazione: 02-02-2003
Messaggi: 2,263
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Ciao Alessandra,
anch'io scrivo quando posso per cui non c'è nessun problema ! Grazie del 'grazie'..ma vedi parlando con te del tuo problema spesso metto 'a fuoco' meglio anche il mio problema,poichè anch'io ho ancora molte cose in cui far luce dentro di me!! Il fatto che vada in terapia penso sia molto positivo ed indicativo della volontà di comprendere meglio se stesso,il suo percorso umano. Io personalmente sto comprendendo che un buon rapporto nasce da una profonda conoscenza di se stessi e dell'altro ed a mio avviso prima di sentirsi 'compagno/a' di un'altro,bisognerebbe sentirsi 'amico/a' dell'altro; perchè forse solo nella amicizia abbiamo più "chiaro" il senso di libertà e di unicità, presupposti fondamentali per poter scegliere l'altro e sentirci uniti all'altro.(tra parentesi,questo sott'intende il non dare per 'scontato',cioè consapevolezza,cioè saper che siamo 'in movimento') Io penso che se la persona che desidereremmo fosse il nostro compagno('per la vita') fosse REALMENTE un profondo e buon amico (e noi per lui)...beh,i problemi sarebbero in gran parte risolti! Penso,quindi, che la maggiore difficoltà stia in quello che chiamo 'linguaggio in comune',cioè il trovare una strada in comune -che soddisfi l'inclinazione naturale di entrambi- attraverso la quale comunicare la propria anima!! Il punto è: vai 'in crisi' perchè non ti senti amata ? -se però l'amicizia c'è, questo può essere un punto di partenza.. ..nuovo! Che potrebbe portare all'essere nuovamente insieme sul serio. Oppure comprendere che il rapporto prende altre strade (non per questo, non altrettanto belle). E' perciò fondamentale che tu sia di 'luce' a te stessa, poichè questo è il tuo 'appoggio' terapeutico e questa l'unica strada per l'amore. Sii amica tua....! e se puoi, sii amica anche di lui...! ![]() P.S. (scrivo a te, contemporaneamente a me stessa.Ciò che sto imparando diviene più 'luminoso' e più 'solido', 'tangibile'. Grazie anche a te,quindi.) Gyta |
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#9 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 18-03-2003
Messaggi: 32
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Per Gaetano....
...io scrivo in questo forum non con l'obiettivo di colpire le persone che mi leggono, ma con il semplice desiderio di esprimere quello che mi passa per la testa e, soprattutto, per la pancia....Se il mio linguaggio non riesce a far penetrare nel tuo animo il senso di disagio che provo, mi dispiace..ma non vedo nel fatto di scrivere qui un "esercizio di stile"....
La scrittura, per essenza, è "personalizzata" perche', se prodotta di getto (nel mio caso, almeno, è così), rispecchia alcuni tratti di chi sta dietro alla penna...può darsi che nel mio scrivere si celi un po' di "reticenza" nello svelare in maniera completa e totale, a persone che in fondo non conosco, i lati piu' dolorosi e problematici della mia esperienza, ma ti posso assicurare che quando scrivo qua, lo faccio in maniera spontanea e naturale... Un abbraccio anche a te! Alessandra ![]() |
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#10 (permalink) |
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autobannato per protesta
Data registrazione: 02-05-2002
Messaggi: 444
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Chiarezze meglio delle carezze
Ho letto i post che sono stati scritti a fronte dello "sfogo" di Alessandra.
Mi è piaciuto vedere come ognuno cerchi, per quanto in suo potere, di aiutare, di consigliare...E sempre bello trovare un po' di calore, di umanità. Per i tuoi molti problemi mi permetto di darti un consiglio, che dò a tutte le persone che vedo in difficoltà. E' sempre lo stesso, lo esprimo in ogni occasione ed a chiunque mi domandi un'opinione. Sempre uguale, sempre...In ogni molteplice occasione della vita... Il consiglio è semplice ma non facile, bada bene:- "Fai chiarezza, poichè la sofferenza è sempre originata dal fraintendimento". Fai chiarezza dentro di te e fuori di te (con tutte le persone), fai chiarezza su cosa vuoi, su chi sei, su cosa e meglio per te e per gli altri. Fai chiarezza continuamente in ogni momento e a proposito di tutto, poichè una chiarezza è meglio di una carezza anche se non è una certezza. Tanto per cominciare: di carezze, mi sembra, nè hai già ricevuta qualcuna sincera. |
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