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Psicologia Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 18-05-2003, 00.17.18   #1 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 479
Il perdono

Questione spinosa,almeno per me.
Io non so perdonare,ma vorrei esserne capace.
Perchè qualcuno sa perdonare,e qualcun altro no?
E,limitando il discorso a chi sa perdonare...Lo fa in conseguenza di un'attitudine in lui innata?O di un'evoluzione spirituale riservata a pochi eletti?
irene is offline  
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Vecchio 18-05-2003, 09.23.45   #2 (permalink)
Nuovo iscritto
 
L'avatar di tammy
 
Data registrazione: 03-04-2002
Messaggi: 1,322
ciao irene

per quanto mi riguarda dipende molto dal danno infertomi cmq tendo a perdonare e dimenticare, se il pentimento lo percepisco sincero, almeno la prima volta. Se la cosa si ripete una seconda volta...bè è un altro par di maniche.... in genere dichiaro l'individuo "virtualmente morto" e non cambio strada quando lo incontro: mi siedo sulla sponda del fiume e aspetto che passi il suo cadavere.

Certo tutti sbagliano e tutti, forse, hanno bisogno di una seconda possibilità. Del perdono incondizionato probabilmente c'è bisogno di quel percorso spirituale che io non ho ancora intrapreso evidentemente.

buonagiornata
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Non si insegna quello che si sa o quello che si crede di sapere: si insegna e si può insegnare solo quello che si è.
Jean Jourès
tammy is offline  
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Vecchio 18-05-2003, 11.07.47   #3 (permalink)
tra sogno ed estasi...
 
L'avatar di deirdre
 
Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,806
Ciao irene, questione spinosa...
Perdonare non è difficile, il dramma è dimenticare... almeno per me. Se tengo particolarmente ad una persona, tendenzialmente... posso perdonare, anzi... oserei dire, sicuramente... però... (esiste sempre un però) .... non riesco facilmente a dimenticare il torto. Spiego...
Continuo a parlare con la persona in oggetto, se posso...aiuto, cerco di capire... ma essendo io un individuo rimuginatore e, talvolta, masochista... mi riesce difficile cancellare l'affronto.

perdono incondizionato?...difficle, mamma mia se è difficile...
__________________
"L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo"
Marcel Proust

DD
deirdre is offline  
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Vecchio 18-05-2003, 11.56.09   #4 (permalink)
iscrizione annullata
 
L'avatar di osho
 
Data registrazione: 09-03-2003
Messaggi: 246
"Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perchè siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Infatti se amate quelli che vi
amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani?
E se date il saluto solo ai vostri fratelli che cosa fate di straordinario? Non fanno cos' anche i pagani? Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste" Mt. 6,2
osho is offline  
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Vecchio 18-05-2003, 12.08.15   #5 (permalink)
tra sogno ed estasi...
 
L'avatar di deirdre
 
Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,806
amen!
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"L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo"
Marcel Proust

DD
deirdre is offline  
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Vecchio 18-05-2003, 13.12.48   #6 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 855
Citazione:
Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perchè siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Infatti se amate quelli che vi
amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani?
E se date il saluto solo ai vostri fratelli che cosa fate di straordinario? Non fanno cos' anche i pagani? Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste


È bello la citazione de Gesù, che indica la sua conoscenza della reincarnazione, ed il fatto che il compito di ogni uomo che desidera andar avanti nello sviluppo personale, è quello di esercitarsi a perdonare tutti e tutto.

Quando si conosce la reincarnazione ed il fatto che tutto che succede nella vita in realtà sono gli effetti delle nostre proprie azioni fatte nel passato, che ora ritornano sotto forma del nostro destino quotidiano, si ottiene più motivi di perdonare.
Di questo parla anche Dalai Lama, che dice per esempio:
"Il nostro nemico è l´amico più grande".

È infatti possibile imparare a perdonare. Se si prova a inviare pensieri positivi e amorevoli a una persona che uno trova spiacevole, per esempio durante 10 minut ogni giorno per una settimana, può essere interessante vedere il risultato.
Ciao
Rolando is offline  
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Vecchio 18-05-2003, 14.04.52   #7 (permalink)
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 17-05-2003
Messaggi: 4
Il perdono

Non so perdonare né dimenticare,fortunatamente non mi so nemmeno vendicare.Non ho ricevuto del male nel senso più serio della parola,solo delle fratture che per me risultano insanabili.Che non potrò perdonare né dimenticare e sono contenta di questoperché dovrei?Ritengo che chi ci infligge dei dolori,non sia adatto a noi, pertanto sia un gesto di generosità sia nei nostri confronti che nei confronti di chi ci ferisce,abbandonarsi.
Gloria is offline  
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Vecchio 18-05-2003, 14.19.32   #8 (permalink)
Nuovo iscritto
 
L'avatar di tammy
 
Data registrazione: 03-04-2002
Messaggi: 1,322
rieccomi

Citazione:
Messaggio originale inviato da Rolando

Di questo parla anche Dalai Lama, che dice per esempio:
"Il nostro nemico è l´amico più grande".

È infatti possibile imparare a perdonare. Se si prova a inviare pensieri positivi e amorevoli a una persona che uno trova spiacevole, per esempio durante 10 minut ogni giorno per una settimana, può essere interessante vedere il risultato.
Ciao

L'ho già letta da qualche parte su questo forum...non ricordo dove....arteriosclerosi galoppante

è forse per questo che ho sempre mal di testa?

Nelle parole del Dalai Lama trovo sempre una risposta di pace e serenità..... vedi più sopra.

Cmq preferisco sedermi sulle rive del fiume e veder il cadavere del nemico ...passare....
Probabile che si sia molto "terreni" in questo e di conseguenza il perdono incondizionato o il nemico-amico vada molto oltre di quel che è la nostra umana condizione.
__________________
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Jean Jourès
tammy is offline  
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Vecchio 18-05-2003, 21.10.37   #9 (permalink)
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 17-08-2002
Messaggi: 7
credo che il discorso sia davvero difficile. Così com0è difficile sapr dimenticare.
Anche secondo me il perdono può essere più semplice del dimenticare un torto.
Per quel che mi riguarda cerco di capire l'altro così come faccio con me stessa.
E alora quando capita che vi sia qualche cosa da perdonare mi chiedo sempre cosa provo per quell persona. E poi se è importante per me perdono perchè se no che importanza avrebbe?
e se non lo è perdono lo stesso eprchè tanto non mi può toccare più di tanto.

Una cosa davvero non so farla ed è quella di tenere il muso.
Quindi devo fare pace....
chiccagioia is offline  
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Vecchio 18-05-2003, 21.42.12   #10 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 479
Buonasera a tutti...

Ovviamente,se nei confronti della persona che mi ha fatto del male provo dei sentimenti "importanti",il perdono è inevitabile.
Il timore di perdere qualcuno che amiamo davvero supera di gran lunga l'animosità e la rabbia che esplode nel momento in cui ci fa un torto.E comunque,almeno per me,un certo risentimento sotterraneo continua a covare anche a distanza di tempo,alimentando pessimismo,tristezza,sfiducia,sospetto...Tutti veleni e tossine per l'anima.Ma come fare per eliminarli?E' davvero umanamente possibile spezzare questo circolo vizioso che forse (forse) altro non è che un'estrema modalità difensiva?

Altra faccenda è il comportamento verso persone con cui avevamo un rapporto meno intenso,magari anche di buona e fidata conoscenza...In questo caso,cerco di comprendere a fondo,e naturalmente "a freddo",i motivi che possano avere determinato la loro azione.Posso perdonare quando capisco che si è agito in quel modo perchè impossibilitati a comportarsi diversamente...o anche per una sciagurata superficialità che non abbia tenuto doverosamente conto delle conseguenze dell'atto compiuto...
Quando,però,dopo questa analisi,non emerge nient'altro che cattiveria e volontà gratuita e deliberata di ferire,allora non trovo proprio nulla che possa legittimare il mio perdono.

Terza ed estrema ipotesi.
Caso per fortuna limite,anche se fin troppo frequente,e che mi fa puntualmente rabbrividire.
Uno sguaiato cronista televisivo si avvicina alla madre a cui hanno appena ucciso un figlio,e le chiede:"Lei perdona agli assassini?"
Questa cultura (o sottocultura) del perdonismo a oltranza è deleteria,perchè aggiunge al dolore anche i sensi di colpa derivanti dal fatto di non sentirsi capaci di un atto,come il perdono,che si vuole ad ogni costo fare apparire come umanamente "dovuto",mentre tale non è affatto.

Ultima modifica di irene : 18-05-2003 alle ore 21.48.13.
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