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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 30-01-2008, 08.31.07   #1
daria
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Data registrazione: 27-06-2007
Messaggi: 78
I giorni della merla

si dice, che gli ultimi tre giorni di gennaio, siano i giorni più freddi dell'anno. un tempo venivano chiamati " i giorni della merla" non sapendone il motivo ho chiesto spiegazioni ad un signore anziano. mi ha detto che vengono chiamati così, perchè un tempo, quando nelle campagne faceva molto freddo, le merle si avvicinavano molto alle poche case che trovavano, per riscaldarsi, e così in quei giorni si poteva osservare un consistente numero di merle vicino alle abitazioni. ho chiesto allora:- perchè merle e non merli?- la risposta è la seguente:- perchè i merli sono molto diffidenti dell'essere umano, piuttosto che avvicinarsi stanno lontano e soffrono il freddo. le merle invece sono meno timorose, ma soprattutto si avvicinano lo stesso per non morire di freddo.
mi sono chiesta allora se questa, forse banale spiegazione, non possa in qualche modo svelare una piccola verità anche sul genere umano.
so che non è un forum questo, dove si parla di psicologia animale, ma dovendo trasferire questo racconto all'essere umano, voi cosa ne pensate?
grazie a quanti interverranno.
cordiali saluti
daria
daria is offline  
Vecchio 30-01-2008, 09.44.30   #2
maxim
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L'avatar di maxim
 
Data registrazione: 01-12-2005
Messaggi: 1,638
Riferimento: I giorni della merla

Citazione:
Originalmente inviato da daria
si dice, che gli ultimi tre giorni di gennaio, siano i giorni più freddi dell'anno. un tempo venivano chiamati " i giorni della merla" non sapendone il motivo ho chiesto spiegazioni ad un signore anziano. mi ha detto che vengono chiamati così, perchè un tempo, quando nelle campagne faceva molto freddo, le merle si avvicinavano molto alle poche case che trovavano, per riscaldarsi, e così in quei giorni si poteva osservare un consistente numero di merle vicino alle abitazioni. ho chiesto allora:- perchè merle e non merli?- la risposta è la seguente:- perchè i merli sono molto diffidenti dell'essere umano, piuttosto che avvicinarsi stanno lontano e soffrono il freddo. le merle invece sono meno timorose, ma soprattutto si avvicinano lo stesso per non morire di freddo.
mi sono chiesta allora se questa, forse banale spiegazione, non possa in qualche modo svelare una piccola verità anche sul genere umano.
so che non è un forum questo, dove si parla di psicologia animale, ma dovendo trasferire questo racconto all'essere umano, voi cosa ne pensate?
grazie a quanti interverranno.
cordiali saluti
daria

L’anziano signore ha modificato notevolmente la leggenda sulla merla traendone oltretutto un aspetto naturalistico scorretto.
Le versioni della leggenda sono più o meno differenti però tutte partono dalla considerazione che un tempo i merli fossero bianchi. In questi tre giorni, solitamente i più freddi dell’anno, la leggenda vuole che la merla e i suoi pulcini andarono a ripararsi all’interno di un comignolo, uscendo completamente neri.
In realtà non c’è nessuna differenza di timore nei confronti dell’uomo tra il maschio e la femmina…socializzano meno di altri uccelli autoctoni come ad esempio i passeri che se abituati vengono a mangiare le briciole sopra la tavola. I merli sono uccelli di passo però molti di essi scelgono le nostre pianure per viverci tutto l’anno. Sul fatto poi che un animale selvatico sano muoia di freddo è solo una proiezione del pensiero umano che spesse volte si dimentica delle capacità di adeguamento della natura…piuttosto, eccezionali siccità e mancanza di acqua, possono arrecare qualche volta dei danni ma mai quanto influisce l’agricoltura con antiparassitari ed anticrittogamici.
In questo periodo invece assisto ad eccezionali canti di primavera dei merli…iniziano molto presto a sentirla e spesse volte un’improvvisa ondata di gelo fuori stagione, come ad esempio le nevicate marzaiole alle quali assistiamo da un po’ di anni, distruggono le prime covate.
Sono d’accordo invece che per quanto concerne gli istinti basilari, lo studio della psicologia animale sia un utilissimo strumento per lo studio della più complessa psicologia umana…l’osservazione della natura in generale è sempre stata fonte delle maggiori intuizioni scientifiche. Il comportamento dei merli però non credo ci possano essere di particolare aiuto.

maxim is offline  
Vecchio 30-01-2008, 10.05.14   #3
pallina
...il rumore del mare...
 
Data registrazione: 15-01-2007
Messaggi: 279
Riferimento: I giorni della merla

I merli che vivono nel mio giardino (per lo meno quelli che riescono a sfuggire alle grinfie dei miei cani) maschi o femmine che siano, sono diffidenti allo stesso modo. Così come i passeri, i pettirossi, i cardellini, le tortore, i verdoni e tutti gli altri volatili che svolazzano tra gli alberi.
La leggenda che conosco racconta che: " C'era un tempo in cui i merli non erano neri ma bianchi. Durante un inverno, alla fine del mese di gennaio, fece così tanto freddo che questi uccelli, per non morire, si avvicinarono ai camini delle case e lì rimasero, immobili, per tre giorni, riscaldandosi al tepore delle canne fumarie. Ma quando il freddo cessò le loro piume, a causa della fuliggine, erano diventate, così come le vediamo oggi, tutte nere".

Riguardo la domanda che poni non capisco: ti chiedi se le donne siano, per natura, meno diffidenti degli uomini?

pallina is offline  
Vecchio 30-01-2008, 10.27.49   #4
espert37
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2007
Messaggi: 498
Riferimento: I giorni della merla

Carissima Daria,
Anch'io sono un anziano,e te la voglio raccontare giusta:
Gli ultimi giorni di Gennaio una merla che si era rifugiata all'interno di un comignolo per fuggire i rigori invernali, uscì fuori esclamando: To en cùl zener che ghè chi fevrer ( vai in cu..... Gennaio che c'è quì Febbraio,come intendere che sarebbe finito il freddo, ma Febbraio intervenne dicendo: se negra te se, bianca te deventere! ( se nera sei bianca diventerai) perchè ricominciò a nevicare.
Relativamente agli appellativi differenti che dai al merlo ed alla merla, penso proprio che nel genere umano sia perfettamente all'inverso. O sbaglio?
Ciao Daria,un caro saluto espert37
espert37 is offline  

 



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