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#2 (permalink) |
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iscrizione annullata
Data registrazione: 07-05-2003
Messaggi: 1,982
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E se, invece di non far più parte di noi, fossero solo momentaneamente sopiti?
Come fa una cosa che ha fatto parte di noi ad abbandonarci del tutto? Non rimane dentro di noi anche se in forma diversa? Ricordi cosa dicevamo sulle persone che hanno fatto partedella nostra vita? E se fosse così anche per i sogni ed il resto? Un abbraccio ![]() |
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#3 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 12-05-2003
Messaggi: 19
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I sogni, i desideri, le emozioni noi li viviamo nel presente, anche se si riferiscono a momenti passati, pertanto d'accordo con Rodi,
ritengo che siano movimenti interiori facenti comunque parte della nostra presenza nel mondo. E questa presenza nel mondo istituisce un futuro in cui noi proiettiamo delle possibilità presenti - ed al tempo stesso istituisce un passato, in quanto come presente non esiste più. I ricordi, i sogni, le emozioni, come tutti i movimenti che ci toccano, vengono da noi costituiti in una dimensione temporale che "normalmente" chiamiamo vissuto . Il vissuto, in quanto istituito da noi stessi - in virtù di motivazioni piò o meno gravi e più o meno indipendenti dal nostro volere, può essere presente alla ns. coscienza in ogni momento, ma può anche in ogni momento essere provvisoriamente o definitivamente destrutturato ( es. di destrutturazione del tempo vissuto potrebbe essere una grave malattia o un incidente che colpiscano le parti del cervello destinate ai processi di memorizzazzione). Cosane pensate?
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lara |
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#6 (permalink) | |
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tra sogno ed estasi...
Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,806
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Re: dove vanno a finire i sogni?
Citazione:
Come fanno a non far più parte di noi? I miei sogni rimangono in me, le emozioni vengono custodite nell'anima e riassaporate ogni qualvolta il desiderio di un brivido s'impossessa della mente... ![]()
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"L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo" Marcel Proust DD |
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#7 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 12-05-2003
Messaggi: 19
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D'accordissimo, Deirdre.
A volte basta una canzone, un profumo e.. eccoti lì a rivivere vecchie emozioni: momenti del passato tornano in noi vivi, palpitanti. L'odore del tiglio in una notte d'estate, un pettirosso su un davanzale in autunno e il cuore batte dversamente e la memoria danza, folletto a volte feroce, folleggiante. Solo più tardi qualcuno, qualcosa preme OFF e il salto talvolta è doloroso. ![]()
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lara |
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#8 (permalink) |
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iscrizione annullata
Data registrazione: 09-03-2003
Messaggi: 246
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Ho letto da qualche parte che se una persona ordinaria dovesse
essere privata dei sogni impazzirebbe. Non avrebbe più la valvola di sfogo. Nella vita ordinaria non si smette mai di sognare, anche nello stato di veglia, siamo schiavi delle nostre immaginazioni che si attaccano alle emozioni, finchè son belle... |
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#9 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 12-05-2003
Messaggi: 19
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Quello che hai scritto, Osho, non solo è giusto per me, ma pone anche per contrasto, l'immagine della persona depressa; o quanto meno dell'individuo demotivato.
Il depresso, che trascina il proprio corpo, diventato pesante, difficile agli spostamenti, quali emozioni, quali sogni , quali prospettive o desideri può provare? Anche il dolore si fa assenza in chi non riesce più a sentire nulla che non sia un vuoto mostruoso. E', la depressione, solo un esempio di una zona di confine, dove per l'appunto come scrivi tu, l'assenza di sogni, desideri può far precipitare oltre quel filo sottile che chiamiamo "normalità". Quando da bambina leggevo libri dove qualche personaggio veniva da me ri-conosciuto perchè parlava la mia lingua, quella lingua così malcompresa o addirittura ignorata dagli adulti, quale intreccio di emozioni! Gioia-gratitudine perchè qualcuno (fosse pure un personaggio cartaceo) mi era affine. Ma anche rabbia: come mai "gli altri in carne ed ossa" non capivano? Spazio terminato, perciò mi fermo qui e saluto tutti caramente ![]()
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lara |
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#10 (permalink) |
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Utente bannato
Data registrazione: 15-05-2003
Messaggi: 928
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anche quando momentaneamente
qualcuno dall'esterno sembra averli spenti... Per un attimo ho provato a fondere il mio spirito col tuo. E' il senso del mio essere vivere ogni istante come se quel singolo istante non dovesse mai aver fine. Vivere la purezza d'ogni azione facendomi beffe del tempo. Anche quando non ci sono i sogni seducono in noi l'eterea sommità della fantasia "Lascio liberi i miei sensi dotati di una particolare percezione e li avverto sempre più densi ad ogni minima azione." In queste parole mi riconosco. E' più specchio questa frase di tutti quanti i testi di filosofia messi insieme. Guardare attraverso la finestra per quello ch'è una finestra: vetro,materia,frammento di frammenti di tutto ciò che fu o sarà vivo : VIVO. Vivere il viaggio. Il silenzio parlante. Il canto degli uccelli. Vivere senza domandare mai "a che ora arriveremo" sapendo che ogni viaggio è un arrivo vissuto infinite volte. Essere profondamente "strumento" mentre le fiamme crepitano nella notte in riva al mare o altrove... Per un attimo ho provato a fondere il mio spirito col tuo. : è stato -physis- Non ho paura perchè non ho niente da perdere. Ogni esistenza è x me una magia tanto affascinante quanto inutile. Mi adeguo. Tiro l'apnea fino al limite. Godo - quindi comunico. Tenebroso ? naaaaaahhhh... Basta il fruscio d'una foglia a farmi sobbalzare. Amo la vita sapendola in continua trasformazione. Tutte le cose sono semplici. (tranne dare un senso al sesso che non sia il procreare) > ed alla fine : "ciò che desidero è esattamente ciò che ho." dawoR (k) ![]() |
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