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#1 (permalink) |
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tra sogno ed estasi...
Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,806
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Buongiorno a tutti, vorrei, se possibile, sottoporre un problema che, più o meno, coinvolge svariate (per non dire, molte) persone.
Dalla nascita di internet e della comunicazione virtuale è cambiata parecchio la vita di ogni individuo, la possibilità che viene offerta, attraverso questo mezzo, d'interagire con altre persone, di fare nuove conoscenze, d'ascoltare opinioni e pareri altrui, se pur innovativa e sicuramente utile, nasconde un lato, (come definirlo?)... oscuro? ... L'eccessivo attaccamento a questo mezzo, l'esasperata voglia di contatto (in una società che, in buona parte, ha reso arido ogni sentimento)...conduce chi è fragile emotivamente e psicologicamente ad una sorta di dipendenza dalla rete. Con la nascita di forums, chats, comunità virtuali, blogs, ecc... questo "problema" vien messo maggiormente in risalto. Ho provato ad osservare il mio comportamento e quello altrui ed ho notato come, molti (io compresa), giungano a mantenere la presenza online per tutto il giorno. Negli uffici poi, è qualcosa d'invasivo. Persone che lavorano tenendo aperta in un lato del monitor la pagina web. Ragazzini ed adulti che passano buona parte del loro tempo libero in stanze virtuali a chiacchierare con sconosciuti...alla ricerca di qualche sorta di conferma, di un eventuale sentimento d'appartenenza ad un gruppo, una comunità. Situazioni che, nella vita reale vanno sbiadendo. Mi domando, essendo io una di queste persone, come sia possibile uscire da questo enigma.... Buona giornata
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"L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo" Marcel Proust DD |
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#2 (permalink) |
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frequentatrice habitué
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 836
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E si. Eccomi col mio “amico”. La notte faccio tardi, la mattina quando sto in casa entro subito in rete. Ieri con il black out, dalle mie parti fino alle 16,00, è stato lui (il mio pc) a mancarmi più di ogni altra cosa.
Circa un anno fa avevo fatto un test di dipendenza dalla rete ed è risultato positivo. Un’altra forma di fuga della realtà? Dovrei spegnere e andare a fare le faccende. Invece sto qua con il computer in rete. Questa volta ho un alibi: pago un abbonamento mensile adsl abbastanza salato e allora tanto vale la pena di rimanere in rete. Ma è solo un alibi lo so. Per prima dovrei pensare a ciò che perdo rimanendo incollata in questo mondo virtuale. Verrà un tempo in cui non noterò neanche il cambio delle stagioni, quando vedrò una ragazza giovane che gira per la casa e mi domanderò “Ma questa fanciulla è mia figlia?”
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edali "Oltre è l'Eterna Realtà del Tuo Essere, di fronte alla quale solo il silenzio è giusta voce " - Kempis |
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#3 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
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Io non processerei ne la rete ne “se stessi”. Da sempre l’unico sistema per domare la tigre è cavalcarla ed allora il suggerimento è: - invece di lasciare che la rete ci tele-trasporti nella sua dimensione virtuale trasferiamola noi nella nostra dimensione reale. –
Può essere anche questo un buon esercizio di “realismo” che, se applicato, ci fa riscoprire il gusto di conoscere gli altri rinunciando al vezzo menatale di inventarceli, (cosa che nella rete è molto facile). Così facendo la rete perde un po’ del suo fascino “ammaliante”, mentre la realtà si arricchisce da ciò che di reale c’è in questi rapporti. ![]()
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Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia ..... da "Quattro stracci" di Francesco Guccini |
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#4 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-05-2003
Messaggi: 199
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Sono d'accordo con te Van Lag,portare nel reale i rapporti idealizzati sulla rete serve un pò a tornare con i piedi per terra e a non farsi prendere totalmente dal virtuale.In tutti i tipi di rapporto,dal'amicizia a quello che si può chiamare "idealizzazione dell'amore",perchè in realtà altro che quello non è...
Però io non trovo niente di sbagliato a confrontarsi con altre persone,sempre che tutto sia pervaso di lealtà e sincerità e non solo di voglia di apparire. Che però non rimanga l'unica via di fuga da ciò che ci oipprime nella vita reale...i rapporti devono essere vissuti e i conflitti risolti nella vita di tutti i giorni,questo è importante. Un abbraccio, Rain |
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#5 (permalink) |
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iscrizione annullata
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,183
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Anch'io sono dipendente da internet,non posso negarlo.Diciamo che sono arrivato ad un punto che l'unica cosa da fare è l'accettazione.Accetto questa mia dipendenza,ma la vivo in maniera positiva.Faccio in modo che non diventi troppo invasiva e che serva solo a tappare i buchi delle mie giornate.Quando sono a casa e non so cosa fare invece di fumarmi una sigaretta,faccio un giro sul forum.E' anche più salutare,no?Poi ultimamente riesco a bilanciare bene il tempo tra studio,uscite con gli amici \ socializzazione e tempo dedicato al computer..(quindi..forse l'unica cosa che sacrifico un po' sono le ore di sonno..ma per quello ci sono le litrate di caffè..eheheh...)..comunque penso che dopo un po' venga naturale una sorta di compensazione..
![]() Ultima modifica di sisrahtac : 29-09-2003 alle ore 11.49.52. |
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#6 (permalink) |
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tra sogno ed estasi...
Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,806
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Van Lag, tu non hai torto, il problema però esiste e come tale va affrontato. Non nego che esistano persone in grado di discernere il virtuale dal reale, ma, mi rendo anche conto che, come a me è successo... questa sorta di morbo da internet, può contagiare chiunque lasciando tracce indelebili.
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"L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo" Marcel Proust DD |
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#7 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 27-09-2003
Messaggi: 4,154
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bel problema ...
direi che pero non si puo definire dipendenza almeno fino a quando la mancanza della rete non diventa un fastidio insopportabile ... ovviamente in periodi di astinenza potrebbe mancare l importante penso e non starci male per questa mancanza ... ho visto pero a volte che la dipendenza a sempre piu forte quando le persone si trovono a loro agio nella rete multimediale ed in modo particolare quando magari non vogliono risolvere problemi che riguardano la vita reale .... anchio ho avuto periodi da dipendenza da rete spero pero di avere passato questo periodo .... ![]() |
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#8 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
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Ops....
questa sorta di morbo da internet, può contagiare chiunque lasciando tracce indelebili.
Le tracce indelebili possono essere anche “arricchimento”. A me la rete ha insegnato che scrivo, racconto e narro e nessuno mi legge, esattamente come nella realtà che parlo e nessuno mi ascolta o mi vede. Non voglio fare del vittimismo ma è così che funziona il mondo la gente è troppo presa a parlare con se stessa e non c’è spazio per la “comunicazione”. Per il resto non voglio minimizzare una cosa che per altri può essere importante e fra l’altro non ho idea del grado di coinvolgimento degli altri.
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Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia ..... da "Quattro stracci" di Francesco Guccini |
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#9 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 27-09-2003
Messaggi: 4,154
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van non mi pare che nessuno ti legga
anzi vedo che in molti ti hanno risposto ... il problema non è tanto quello ,i rapporti che puoi avere con le persone che comunicano con te tramite la rete ovviamente, (spero )hanno rapporti che sono molto diversi da quelli che hai con le persone che ti viviono di fianco. ![]() |
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#10 (permalink) |
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iscrizione annullata
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,183
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Infatti,nessuno ti ascolta.E' per questo che parlo da solo.Vero DD
? Io uso internet come sfogo per riversare tutta la bile accumulata durante la giornata..se la riversassi su qualcuno nel rale potrei corroderlo...uso internet per puro scopo umanitario...non voglio accollare le mie paturnie a nessuno di reale..farò bene,farò male,sinceramente..chissenefrega...Per il resto,tornando al discorso...Secondo me un vizio lo si può al massimo sostituire con un altro vizio...o interesse...ad esempio l'attività sportiva a me distoglie molto dalla rete..e dopo ver fatto sport sono troppo attivo per kozzare davanti ad un computer..finirei per prenderlo a pugni..come più volte è successo..insomma,internet per chi ne è dipendente di solito rappresenta una fuga dal reale, un luogo dove sfogarsi,piangersi addosso,sbloccare tutte le parti represse..beh,se si è veramente così ridotti...l'unica cosa è trovare un modo migliore per sfogarsi..e ce ne sono tanti..certo c'è chi non si sente libero di essere se stesso nel reale e allora si sfogo nel virtuale..però tutto ciò non può andare avanti troppo,se no ci si aliena totalmente..e si finisce per stare male il doppio.Amen. ![]() |
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