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Strumenti discussione | Cerca in questa discussione | Modalità visualizzazione |
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#1 (permalink) |
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tra sogno ed estasi...
Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,806
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le decisioni
Mi trovo in una situazione a dir poco paradossale. Dopo diverse riflessioni mi sono resa conto che per tornare a stare bene dovrei tagliare dei rami secchi, eliminare dal cerchio delle mie amicizie alcune persone che mi rendono nervosa e mi creano troppi pensieri. Il mio problema è... il continuo pensiero volto alle conseguenze di questa potenziale decisione. Sono solita rimuginare su ogni aspetto, valutare, soppesare pro e contro e..poi..perdermi in un bicchiere d'acqua...
Vorrei avere più coraggio ed essere più decisa. Sono pienamente consapevole che in alcune situazioni non sto bene, sento una sorta di rabbia provenire dallo stomaco, vorrei dire ciò che penso senza mezzi termini, lasciare che le parole scivolino fuori negando qualsivoglia freno. Invece, mi ritrovo a rimandare, a ripensare, tutto questo nella speranza di giungere ad una soluzione che non sia dolorosa. Qualcuno mi disse che ad ogni distacco corrisponde una perdita di qualcosa di sé... non so dire se sia vero, sono però certa che alcune cose vanno cambiate e anche velocemente. Che cosa fare, non riesco a decidere, non riesco... anche mettendocela tutta, arrivo al punto di dire e poi... qualcosa mi frena. Che stress.. ![]() |
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#2 (permalink) |
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iscrizione annullata
Data registrazione: 07-05-2003
Messaggi: 1,982
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E se tu provassi a sospendere?
Intanto prenditi una pausa senza crearti l'angoscia di trovare una soluzione che al momento ti causa stress. E poi con calma vedi se mantenere il distacco oppure riprendere, magari su basi diverse. Alcune volte staccarci un po' dalle situazioni che ci coinvolgono ci aiuta a comprenderle meglio... Rodi |
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#3 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 03-11-2003
Messaggi: 79
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Da come ne parli si deduce che sono per te persone importanti, che ti conoscono dentro e non solo per quella che sei fuori.
Non si rendono conto di come stai tu? Che ultimamente non ci stai più bene con loro per come si pongono?... Sono persone che ti vogliono bene per quella che sei in tutto il tuo essere o persone che ti vogliono bene per come vai bene a loro? Una mia amica si è lasciata dal marito e pur volendogli un bene dell'anima si è resa conto che nulla è più come prima. Certe scelte purtroppo o per fortuna dipende dai punti di vista, ti "obbligano" a dei cambiamenti radicali... Per cui conviene valutare bene il tutto, ed è giusto, ma non starci troppo a pensare perchè davvero entri in un cerchio senza più via d'uscita. Dice giusto Rodi, prenditi un attimo di tempo per "starne fuori" senza prendere nessuna decisione affrettata e poi.. certe cose "le senti"... e lo sai!! Se non si è pronti per fare una mossa, non la si deve fare, quando è il momento nasce dentro ognuno di noi... una forza tale che neanche il suono di un treno accanto a noi ci smuove... però non dobbiamo essere "furbi" e far finta di non sentire... vero?? un abbraccio ![]()
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Moni |
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#4 (permalink) |
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luna e terra
Data registrazione: 22-11-2003
Messaggi: 170
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Secondo me non devi prenderti troppo tempo, però, perchè rischi, come capita spesso anche a me, di pensare "adesso lo faccio, adesso lo faccio" e poi non ce la fai più.Io forse sarò eccessiva, ma se una persona mi fa star male, mi dà fastidio magari con la sua sola presenza, o cerco di farglielo capire, o taglio i ponti prima che posso, anche perchè se no ci sto male io per prima, e faccio star male gli altri, soprattutto mia madre, assillandola di continuo.A volte l'istinto non tradisce, anzi...per carità, non dico di essere precipitosi al massimo, ma prima si riflette e si decide, meglio è.Un colpo secco.Forse è l'età che mi fa dire q.ste cose, forse le persone che per me sono importanti, in realtà non lo sono quanto le tue, ma penso che se anche facessi un errore allontanando da me una persona, se era davvero importante, qualcosa resta e può riemergere, se si vuole.C'è una sintonia a volte tra le persone che esce dopo anni, un legame quasi segreto, che però c'è e vive.Se deve vivere, allora, non avrai perduto niente, se anche l'avevi abbandonato.Se no, era la decisione giusta.Penso che i rischi non siano così eccessivi, se rapportati al male che stai soffrendo...
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#5 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 27-11-2003
Messaggi: 91
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Sai, ho più o meno il tuo medesimo problema; anche per me ci sono delle persone che ultimamente mi irritano e mi "limitano" la gioià della vita. Soltanto, per come sono fatto io non riesco a tagliare i ponti perchè ho timore delle conseguenze. Il problema è proprio che io penso e ripenso mille volte prima di agire e questo spesso mi causa grossi problemi.
Forse sarebbe meglio agire d'impulso? ![]() |
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#6 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 02-05-2002
Messaggi: 80
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io sono solito agire d'impulso...e spesso ne pago le conseguenze...pero' raramente mi pento di quello che faccio, perche' e' sempre spinto da qualcosa che sento.
La gente cambia dd, ci sono persone che ci possono accompagnare solo per un tratto della nostra vita...poi a volte e' giusto perderle...fa male...ma se si sente che e' giusto cosi..cosi sia |
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#7 (permalink) |
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tra sogno ed estasi...
Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,806
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Rodi (come Moni) non ha torto ma, la sua proposta implica comunque una forma di distacco dal pensiero preponderante e questo genera automaticamente ulteriore stress poiché, vero, che l'astenersi dal rimuginare e prendere tempo, è qualcosa di utile..ma anche vero è..che rimandare qualcosa d'urgente significa (a mio avviso) scappare..e, per quanto inebetita da me stessa, non sono solita fuggire da ciò che mi crea dilemmi.
Sarpina sostiene l'azione immediata quale sola ipotesi di non trauma, per lo meno, diciamo che io vedo quanto scritto sotto una forma o stile "meglio prevenire che curare".... valida ipotesi pure questa ma, come citato... ho il bruttissimo vizio di trasporre l'ordine dei fattori per provarne la veridicità almeno apparente... prima di emettere qualsivoglia sentenza che induca alla mutazione. Difficile abbandonare un'abitudine, in fondo, amata e coccolata. Joker... bhe, tu sei solito essere impulsivo..ma ora ti chiedo.. quante volte le tue scelte repentine hanno idotto sulla via errata o, per lo meno, non confacente alla forma pensiero elaborata quale presunta ipotesi di soluzione? L'istinto aiuta..e..in fondo, troppo spesso ho dato spessore a quest'aspetto, tanto da rimanerne io stessa inglobata. le persone cambiano, è vero, ma ogni mutamento va ad intaccare l'altrui solidità... che si fa allora? ![]() Ultima modifica di deirdre : 29-11-2003 alle ore 07.14.27. |
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#8 (permalink) |
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iscrizione annullata
Data registrazione: 07-05-2003
Messaggi: 1,982
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Non vedo il distacco come una fuga, ma come una parentesi di riflessione.
Provo ad esprimere meglio questo pensiero. Alcune volte noi abbiamo già dentro la soluzione di quello che vogliamo risolvere, specialmente le persone con una sensibilità elevata e che percepiscono tante situazioni 'a pelle'. Però quella soluzione è annebbiata da tante altre sensazioni che ci prendono, e non riusciamo ad isolare dal totale quella specifica del momento. Perchè ne abbiamo troppe dentro e cerchiamo di affrontarle tutte insieme. Mi viene in mente un esempio: proviamo a guardare un oggetto standogli a 20 cm. di distanza; e poi ad un metro; allontanandoci gradatamente. Allontanarci non vuol dire sfuggirlo, ma dare a quell'oggetto una collocazione rispetto ad un contesto sempre più ampio e che tiene conto di più fattori. Nell'elaborazione di questo processo mentale mi è sempre stato di riferimento un concetto espresso da un ragazzo sull'illuminazione e su Dio (a prescindere dalla religione e dal credo che ciascuno di noi ha). Lui notava che le anime più capaci di comprendere sono quelle 'distanti' da un problema specifico, perchè la loro distanza gli consente di esaminare il problema con più 'dati al contorno' ed avere quindi una comprensione più completa. Fino ad arrivare ad un'entità suprema (sempre per chi ci crede) che riesce ad avere una visuale completa Spazio-Tempo. Con tutti le infinite posizioni intermedie che si possono avere. Mi rendo conto di essermi espressa mooooolto male, ma spero di aver trasmesso la sensazione che volevo comunicarti e comunicare. Prova ad esprimere a chi sai tu il bisogno di startene un po' per tuo conto, senza tante spiegazioni, ma con serenità e con fermezza, attribuendo ad un tuo momento interiore questa pausa. Anche le reazioni, di chi sta dall'altra parte, a questa richiesta ti aiuteranno a comprendere quale è la strada giusta per te. Spero di esserti stata di aiuto anche nella mia imbranataggine di esprimermi. Un abbraccio, Rodi |
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#9 (permalink) | |
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Ospite abituale
Data registrazione: 02-05-2002
Messaggi: 80
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Citazione:
al di la' che non capisco la necessità del parlare per forza aulico, che alle volte rende criptico il messaggio....se ho capito cosa intendi ti dico...agire di impulso spesso mi ha condotto su una strada diversa, non necessariamente sbagliata...meglio sbagliare provando a cambiare che restare immobili per paura di sbagliare....poi, per carità, che si rifletta sulle cose che si fanno e' il minimo.... |
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#10 (permalink) |
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tra sogno ed estasi...
Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,806
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capisco..e non hai torto, la mia voleva essere semplice piccola provocazione...in effetti, chi più, chi meno... tutti reagiamo in quel modo...a seconda dello stato d'animo in cui siamo..
(va meglio così lo stile di scrittura? ) |
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