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#6 (permalink) |
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Vivi!
Data registrazione: 28-10-2003
Messaggi: 1,164
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Dal sito : http://www.provincia.torino.it/Scuol...ICA/aborto.htm
ALCUNI INTERROGATIVI DI FRONTE ALLA QUESTIONE DELL’ABORTO La questione dell’aborto è uno dei problemi più spinosi della bioetica, in quanto sorgono delle domande a cui non si può dare una risposta. Se si considera a priori (normativamente) che il feto sia una persona si può immediatamente affermare che ogni persona ha diritto alla vita, quindi il feto ha diritto alla vita, ed inoltre si può affermare che la madre ha diritto di decidere del suo corpo, ma il diritto alla vita è più forte, quindi il feto non può essere ucciso. Ma a questo punto sorgono vari interrogativi: * Si possono fare eccezioni per gravidanze dovute a violenza carnale? Se sì, ci sono persone con più o meno diritto alla vita? * Si possono fare eccezioni in caso di certa morte della madre (tesi estrema)? Entrambi, infatti, hanno diritto alla vita. Senza l’aborto ci sarebbe la morte naturale della madre, mentre con l’aborto si ucciderebbe un innocente, ma uccidere un innocente è omicidio. Salvare un innocente è quindi più importante di salvare una persona dalla morte: non si può abortire. Non si può neanche dire, però, che la madre DEVE attendere passivamente la propria morte. * La terza persona come deve agire? Quello che può fare la madre è strettamente legato alla terza persona. Ognuno ha il diritto di rifiutarsi di esercitare violenza contro le persone, anche quando sarebbe giusto ed equo farlo, anche quando la giustizia sembra esigere che qualcuno lo faccia. A questo proposito ognuno può dire "io non posso scegliere" o "io non lo farò", ma non si deve dire "nessuno può scegliere". Inoltre nessuno è obbligato a farlo, ma ognuno lo può fare. * Il diritto alla vita implica anche un diritto all’uso e alla concessione dell’uso continuativo del corpo di un’altra persona, anche nel caso in cui ciò sia necessario per la vita stessa del beneficiario? A questi interrogativi se ne aggiungono molti altri che spesso necessitano dell’approfondimento di alcuni diritti e di alcune concezioni. Infatti si potrebbe partire dal caso in cui il feto non è considerato un esser umano e quindi un aborto molto precoce non significa uccidere una persona. Un verdetto finale non si potrà mai raggiungere.
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V I V I !!! |
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#7 (permalink) |
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luna e terra
Data registrazione: 22-11-2003
Messaggi: 170
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Sull'aborto legato a rischi della madre non saprei cosa dire, una vita o l'altra?Non c'è un criterio univoco per scegliere.Negli altri casi penso che potrebbe essere evitato, perchè se il problema è tenersi il bambino, lo si può disconoscere:con tutte le famiglie che non possono avere figli, penso che un futuro potrà averlo, perlomeno sarà VIVO.Il problema però spesso è l'accettare di portarsi dentro per 9 mesi un qualcosa che si odia, perchè se no non lo si vorrebbe uccidere, qualcosa che si odia per quello che rappresenta, perchè fa star male, perchè mette in crisi...le ipotesi sono tante, ma credo che in questi casi si dovrebbe cercare di evitare l'aborto dando un maggiore sostegno psicologico alla madre, cercando perlomeno di convincerla ad accettare per 9 mesi di sopportare questo peso, anche se in molti casi questo può risultare molto difficile.Forse la mia tesi è troppo semplicistica...purtroppo non ho dati precisi per formularne una migliore...
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#8 (permalink) |
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può anche essere...
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,082
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Ciao.
Un figlio non voluto è meglio che non nasca anzichè no, secondo me. Perchè mai dover crare problemi facendo nascere un figlio che non si vuole: anche si "risolvesse" con un disconoscimento e un affidamento non mi sembra in ogni caso bello. Problemi per l'affidamento...e poi una famiglia di sangue è altra cosa da una burocraticamente selezionata. Una madre naturale è altra cosa da una donna qualunque: potrà anche essere una magnifica madre, ma io credo comunque mai come quella vera. E poi ci sono migliaia di bambini che si trovano in pessime condizioni: credo sia meglio preoccuparsi per la vita che già è, che per quella che non è ancora. Perchè il mio punto di vista, rispondendo a Marco, è che l'aborto sia: negazione di una vita in potenza. Non ancora vita, nemmeno non vita, ma vita che ancora non è, tesa ad esserlo. |
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#9 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 18-10-2003
Messaggi: 1,164
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condivido pienamente quanto scritto da Sarpina.
Penso che una società civile dovrebbe cercare di dare aiuto nelle situazioni di difficoltà: aiuto economico, se si pensa all'aborto per problemi economici; supporto psicologico e pratico se ci sono problemi di handicap, oppure di violenza. Sarebbe meglio far nascere il bambino e darlo in adozione, piuttosto che abortire: è dargli una possibilità. Penso anche che il bambino è vita fin dal primo istante, è vita in quanto possibilità di vita. A volte la donna ricorre all'aborto perchè è totalmente sola. E sola porterà per tutta la vita il peso di questa decisione. Molti problemi che spingono una donna all'aborto sarebbero superabili se ricevesse un minimo di aiuto. "Una madre naturale è altra cosa da una donna qualunque" Madre (e padre) è chi cresce il bambino, non chi lo partorisce!!! |
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#10 (permalink) |
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può anche essere...
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,082
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...scusa..Intendevo dire che una madre, dal mio punto di vista ovviamente(io non detengo nessuna certezza, anzi, molti dubbi e troppe poche domande) una madre naturale è naturalmente più legata ad un figlio che ha tenuto nel suo ventre per mesi e che ha partorito dal suo corpo e che è parte di lei quanto una nuova vita: per questo ritengo che se una madre naturale quel figlio lo voleva, lo desiderava, lo amerà tanto quanto potrebbe amarlo un'altra donna (qualunque altra dalla madre naturale) e ancora un pò di più in quanto sangue del suo sangue, in quanto li lega un rapporto di qualità diversa (a mio dire...anche un pò più meglio) da quello che legherebbe l'amore di un'altra donna a quel figlio. Certo se lo cresce fin dal primo momento non metto in dubbio che diventerà come fosse un suo figlio in tutto e per tutto...ma a mio dire resta sempre qualcosa...qualcosa che non c'è...forse solo un pizzico di romanticismo mi pervade, in quest'idea...non sò.. Ma circa il fatto dell'affidamento, ho già detto quello che ne pensavo...io, ovviamente (che tra l'altro sono un uomo) ![]() |
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