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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 15-01-2004, 15.24.20   #1
Stefa
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 21-10-2003
Messaggi: 14
Come si fa?

Quand'è che si smette di vivere e si comincia a sopravvivere?
Dicono che finchè c'è vita c'è speranza..ma in fondo la speranza non è una nostra proiezione ottimistica? un voler protendersi nonostante tutto..per questo c'è, finchè c'è vita...in senso di vita-respiro...ma quando uno smette di vivere e comincia a sopravvivere?...anche,perchè già sopravvivere è una speranza in sè..non capisco..eppure qualcosa succede,qualcosa scatta nella mente..una protezione che ti vela gli occhi e diminuisce il respiro..e la speranza è sempre lì,è un'apertura di mente,anche quando soffri puoi cambiare il tuo umore,puoi vedere oltre e senti un calore un sorriso che ti si ferma in viso...però, io smetto per un pò..vorrei stare al di là di me stessa..vorrei esserci e non esserci,vorrei che questa ossessione m'abbandonasse i pensieri..vorrei..ecco..una segreteria telefonica che mi sostituisse..per un pò..(entrare in mè con una mazza e come una pazza distruggere fisicamente ciò che non va)..è ora che scatta la sopravvivenza? quando rinunci per non sentire?...E che sia così dunque.."Abito in me come abito il mondo:son diventata troppo stretta di fianchi e comincio ad allargarmi nel destino.."
Ho scritto una lettera lunghissima (non questa)..l'ho scritta per accorgermi di quanta banalità e stupidità sono capace,perchè mai verrà letta..Ecco io desidero dimenticare subito..rinchiudermi schiudermi ,e.. cercare il modo di cancellare..una persona,come si fa? con il tempo,si,ma non basta..con il tempo si impazzisce anche.
Ironica questa cosa che sto scrivendo..ma non cerco risposte,cerco il modo di far uscire ciò che ho dentro..a svantaggio di chi legge,certo,ma psicologia..magari c'è una soluzione.
E potrei non pensarci,si,potrei..ma è come non guardarsi allo specchio,come avere sempre qualcosa in sospeso..
Ed io non ci riesco...per fuggire a qualcosa si smette di vivere..si perde così tanto..ecco perchè vorrei subito qualcosa di concreto che possa aiutarmi..quando sia mente e cuore sono daccordo,come si fa a combattere contro entrambi? con che cosa si combatte?..fosse solo cuore,si reagisce in modo razionale...ma entrambi?..il tempo ha i suoi tempi..e le sue voglie,e non ci si libera mai in verità..perchè basta un ricordo..ci si addormenta i sensi per un pò..è così....esiste anche "sostituire",ma è così triste...scusate,avevo voglia di scrivere,scusate,se non v'è in ciò che ho scritto nulla di coerente..per queste banalità quotidiane,poichè non sono nè la prima e non sarò l'ultima...un bacio..stefa

Ultima modifica di Stefa : 15-01-2004 alle ore 15.41.02.
Stefa is offline  
Vecchio 15-01-2004, 20.41.29   #2
rodi
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 07-05-2003
Messaggi: 1,952
Soffrire, per qualsiasi motivo (non so il tuo), non è mai piacevole.
Però non è una sensazione eterna. Passa.
A caldo dopo una separazione, una rottura esiste il presente ed è un presente che fa male.
Non cercare di sostituire finchè non ne hai voglia.
Prenditi i tuoi tempi, rifletti, piangi, urla, prenditela con chi ti capita e che magari non c'entra nulla e ti prende per matta.
Non chiudertelo dentro il dolore, non cercare di far finta di niente.

E' vero ciò che dici: non sei la prima e non sarai l'ultima.
Ma questo non è poi così consolatorio a caldo.

Se ti va facci capire qualcosa di più, può servire anche se non cambia quello che provi.

Un abbraccio
rodi is offline  
Vecchio 17-01-2004, 21.20.11   #3
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
dicono anche che la vita non è tutta rose e viole.
ma per chi vive c'è anche questo, perchè
per chi vive c'è anche l'amore.

l'amore che ha anche lui la sua ironia...ti rapisce e ti trasporta dolcemente verso un'isola meravigliosa, tu, lui, e l'amore nell'aria.
quanto è bello?
ma a volte succede che lui se ne va, e ti lascia sola su quell'isola tanto meravigliosa, prima, e che ora sembra incenerita: dove crescevano i fiori variopinti e profumati, ora resta la terra spoglia, ricoperta di grigio pulviscolo di quello che prima era fuoco che ardeva.
mi viene da pensare a colui che si tramanda come l'uomo non umano che più amò il prossimo suo, Gesù, che poi finì in croce.

ma la cenere rende fertile il terreno, molto fertile; solo, ci mette un pò ad assorbirsi. Ma è vita, quella cenere è il tuo dolore, non è sopravvivenza, è solo la vita che conosce il dolore.
ecco, forse chi sopravvive è colui che ha fuggito terrorizzato il dolore, e che ora non gli è concesso vivere. è stato il più grande suo errore. spero gli capiti qualcosa di doloroso al più presto..

perchè rinunciare per non sentire, porta a rinunciare anche alla vita, e non solo al dolore, che in fondo, è quello che fa la vita più bella e forte.
non c'è nessuno che invidio meno di chi non ha mai sofferto..

e se con lui hai scritto un romanzo, o anche solo un racconto, o anche solo una breve e stupenda poesia, che ora sembra ardere fra le tue mani insieme a te, come si arde all'inferno, lascia ardere (che in fondo brucia meno di quanto ora ti possa giustamente sembrare) perchè sarà quella cenere a darti molto di più, quanto tornerai ad essere serena.

se tu volessi solo cancellarla, no, non mi sembra una buona idea; piuttosto mettila nel comodino ed esci di casa, e prova a distrarti: non devi dimenticarla, puoi pensarci, ma quando torni a casa. oppure chiama una tua amica, apri il cassetto con lei seduta a fianco a te, e parlagliene: cancellare non credo si possa, si può dimenticare pian piano, ma quel che più è stato importante resterà sempre, ed è bello che sia così. il pericolo sarebbe chiuderlo a chiave nel tuo cuore, si ribellerebbe, e ti lascierebbe a lungo sanguinare.
ecco, meglio non far finta di niente, meglio ancora se con qualcuno, perchè la follia forse sorge dove si cela a tutti il proprio dolore.


m'hanno detto:

ma poi passa.
so che è dura.
io a suo tempo avrei cancellato anche lei.
ma non si può.
altrimenti mi mettono in galera.
che a stò punto è meglio la prigione del dolore,
che non lascia traccie sulla fedina penale,
che è sempre male,
ma le lascia solo nel cuore,
e solo quello che è bene
che resti.
a me è successo così.
il dolore è svanito, e ha lasciato bei ricordi,
e gratitudine,
anche per il dolore,
che è quello che spinge a cercare la luce,
il calore.
e che lo accende.
dentro.
r.rubin is offline  
Vecchio 17-01-2004, 22.19.40   #4
tammy
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Data registrazione: 03-04-2002
Messaggi: 1,287
quando..

si spegne la luce?
la vita non risponde come vorremmo e spegnamo la luce per non vedere e per non sentire, sopravviviamo perchè ci è detto di fare così, per non sentire il dolore e per nasconderci dall'assordante eco: "esci, datti una mossa, sveglia, reagisci".
Dal dolore si esce da soli, con qualche buon amico che ci sappia ascoltare se c'è, e se ne hai voglia.
Ascolta il tuo dolore, non chiuderti nella sopravvivenza perchè non scoprirai mai il piacere della vita dal rovescio della sua medaglia. Aiuta a crescere a scoprire cose di noi che prima nemmeno immaginavamo di essere, forti o deboli che siamo, è un passo verso il nostro cuore.

notte dolce Stefa

tammy is offline  
Vecchio 17-01-2004, 22.42.48   #5
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
ho visto alla TV un bellissimo sketch con due comici, uno che suonava la chitarra e cantava e un'altro al suo fianco in piedi.
quello con la chitarra stava intonando un lamento alla donna che lo aveva abbandonato, mentre quell'altro continuamente lo interropeva per dirgli "ma sì! cosa vuoi che sia! ce ne sono un milione! me dai! ma smettila! non fare il bambino! ripigliati! su! su! dai!" e via così, fino a quando l'altro, irritato dalle continue interruzioni si ferma e gli dice: "guarda, non volevo dirtelo adesso, qui sul palco, che si stava facendo un numero, ma visto che continui, te lo dico. La tua ragazza ti ha mollato. se n'è andata via con un altro."
e quell'altro, subito addolorato in volto..."mah...mah..come..mah. ..no...no..." iniziava a piangere mentre l'altro tornava a suonare beffardo la sua canzone...
r.rubin is offline  
Vecchio 17-01-2004, 22.56.16   #6
tammy
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Data registrazione: 03-04-2002
Messaggi: 1,287
pardon

ma non ho colto il "senso" o solo in parte.
tammy is offline  
Vecchio 17-01-2004, 23.00.57   #7
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
che quando soffri c'è sempre qualcuno che ti dice che non è niente...ma vorresti vedere lui al tuo posto!!

il dolore è sempre facile a parole...
r.rubin is offline  

 



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