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Vecchio 04-06-2005, 17.37.08   #1
Nè Meriti Nè Colpe
 
L'avatar di Fake Plastic Trees
 
Data registrazione: 05-03-2003
Messaggi: 27
Arrow Esiste davvero il libero arbitrio? Ti dimostro di no

Molto spesso capita di trovare in forum di discussione di filosofia dei topic incentrati sul tema del libero arbitrio.

Mi piacerebbe avere l'opinione di voi psicoligi sull'argomento.

Io personalmente credo che il libero arbitrio non esista.
L'esperimento scientifico condotto tempo fa dal celebre fisiologo americano Benjamin Libet conferma questa tesi. (lo trovi in fondo alla prima pagina del blog in firma)

Ho dimostrato questa tesi scrivendo 2 pagine che poi ho pubblicato in un blog intitolato Nè Meriti Nè Colpe.
Invito tutti a confutare quanto c'è scritto al suo interno e a dimostrare il contrario.


http://digilander.libero.it/nemeritinecolpe

Che dice la psicologia a proposito?

Ciao

Fake Plastic Trees
Fake Plastic Trees is offline   Rispondi quotandoRispondi quotando
#
Vecchio 04-06-2005, 20.52.54   #2
Ospite abituale
 
L'avatar di futuribile
 
Data registrazione: 29-05-2005
Messaggi: 278
concordo con le tue tesi.

Cmq esiste un libero arbitrio parziale: le scelte.
Anche se spesso facciamo cose senza rendercene conto siamo sempre noi che "accendiamo il motore" e guidiamo.

Il destino (escluso incidenti, altri, malattie e morte) non esiste.
Siamo noi che spesso vogliamo soffrire.
Siamo noi che decidiamo la direzione.

Se vado in Iraq x guadagnare + soldi, non mi posso lamentare se poi mi rapiscono e mi ammazzano. Non è destino.
E' possibile che torno da una zona di guerra, illeso e poi quando torno a casa mia cado x le scale.
Ma cos'è + probabile? cadere x le scale o morire in Iraq????

Prendo la moto, vado a 190 km/h o prendo la bicicletta a 8 km/h...in caso di incidente x andare fuori strada In quale caso mi faccio + male??

Il destino è spesso PROBABILISTICO.
futuribile is offline   Rispondi quotandoRispondi quotando
Vecchio 05-06-2005, 03.34.17   #3
Ospite abituale
 
Data registrazione: 11-01-2004
Messaggi: 81
All'incirca condordo, anche io sono arrivato ad una "conslusione" simile.
Son comunque del parere che l'argomento sia stato esposto in maniera forse troppo superficiale.
Ora non ho il tempo ne la voglia di approfondire questa questione veramente vasta.
Risponderò con più calma e precisione un'altra volta, ma voglio comunque fare una domanda.

Io credo di aver stabilito con me stesso un rapporto che mi permetta di fare "qualsiasi" cosa, andando oltre la mia emotività e alla mia morale, arrivando ad un punto in cui mi riconosco come entità pensante, che in un certo qual modo si distacca da se stessa, perdendo ogni punto di riferimento.

Il mio DNA e le mie conoscenze + tutti i fattori che possono avermi plasmato nel corso della mia esistenza mi hanno portato ad un certo modo di pensare e di relazionarmi col mondo. Ma credo che questo conti fino ad un certo punto.

Infatti io non avrei nessun vantaggio nell'uccidere, nel rubare, nel fare qualcosa di perverso e disgustoso, ma impegnandomi ed esercitando la mia volontà sarei in grado di fare qualcosa verso la quale non ho nessuna necessità, interesse e convenienza.

Se come tu dici, ogni persona fa quello che è necessario a se stessa, in base al suo DNA, alle sue esperienze, conoscenze, come spieghi un comportamento che lascia spazio al solo esercizio della volontà, lasciando perdere le propie conoscenze ed esperienze, comportandosi nel modo in cui non vorrebbe comportarsi? Facendo consapevolmente qualcosa che vada contro la sua morale e i suoi i deali?

Se io ti facessi a pezzi con un coltello, andando contro al mio rispetto verso la vità umana, come mi spieghi questa decisione?

Sarebbe forse un evento necessario alla mia natura? una scelta forzata alla quale io non avrei potuto agir diversamente? Oppure si tratta del famoso libero arbitrio che entra in gioco per darsi un esistenza?

Ciao
Lord Enrico is offline   Rispondi quotandoRispondi quotando
Vecchio 05-06-2005, 14.12.48   #4
iscrizione annullata
 
L'avatar di Fragola
 
Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,973
Re: Esiste davvero il libero arbitrio? Ti dimostro di no

Citazione:
Messaggio originale inviato da Fake Plastic Trees
Molto spesso capita di trovare in forum di discussione di filosofia dei topic incentrati sul tema del libero arbitrio.

Mi piacerebbe avere l'opinione di voi psicoligi sull'argomento.

Io personalmente credo che il libero arbitrio non esista.
L'esperimento scientifico condotto tempo fa dal celebre fisiologo americano Benjamin Libet conferma questa tesi. (lo trovi in fondo alla prima pagina del blog in firma)

Ho dimostrato questa tesi scrivendo 2 pagine che poi ho pubblicato in un blog intitolato Nè Meriti Nè Colpe.
Invito tutti a confutare quanto c'è scritto al suo interno e a dimostrare il contrario.


http://digilander.libero.it/nemeritinecolpe

Che dice la psicologia a proposito?

Ciao

Fake Plastic Trees

1) Mi pare quantomeno discutibile il concetto di "input interno" in quanto l'input è per definizione qualcosa che viene messo dentro da fuori. Quindi occorrerebbe definire dentro a cosa viene messo qualcosa che è già dentro.

2) "ciò che siamo in un dato momento temporale" è un concetto estremamente vago e che non hai in alcun modo definito e che quindi non può essere accettato come variabile di un esperimento scientifico.

3) Dna e ambiente certamente influiscono molto, ma senza tirare in ballo esperimenti strani, l'osservazione dei gemelli omozigoti (stesso dna, stesso ambiente prenatale e ambiente post natale molto simile) porta a notare comportamenti molto divesi fin dai primi mesi di vita.

Fragola is offline   Rispondi quotandoRispondi quotando
Vecchio 05-06-2005, 15.27.18   #5
Ospite abituale
 
L'avatar di neman1
 
Data registrazione: 24-04-2004
Messaggi: 868
Citazione:
Mi pare quantomeno discutibile il concetto di "input interno" in quanto l'input è per definizione qualcosa che viene messo dentro da fuori. Quindi occorrerebbe definire dentro a cosa viene messo qualcosa che è già dentro.




Gia da una vita che sto chiedendo agli amici filosofi puri del confine tra interiore ed esteriore. Boh, in molti lo prendono come un segno di rottura del dialogo.
__________________
Rispetto a ciò che sei, a che punto ti trovi - James Hillman
Nella mente del novizio ci sono molte possibilità, ma nella mente dell'esperto ve ne sono poche -
Shunryu Suzuki


neman1 is offline   Rispondi quotandoRispondi quotando
Vecchio 05-06-2005, 17.04.18   #6
Pirate of the Caribbean
 
L'avatar di Jack Sparrow
 
Data registrazione: 23-05-2005
Messaggi: 365
ho già detto la mia sul forum di filosofia; Libero arbitrio e coscienza di sè

ma per quanto riguarda il tuo blog, sono almeno due le cose su cui non ci troviamo d'accordo:

1) il destino NON esiste!!!
e non lo dice una dottrina filosofica; lo dice la FISICA!

la meccanica quantistica spiega che il modello deterministico (quello che giustifica il destino) è sostituito da uno PROBABILISTICO!
in parole povere il futuro è inconoscibile e probabilmente NON SCRITTO, MA SI SCRIVE OGNI MOMENTO CHE PASSA;
ciò non toglie che non esiste (credo) uno spirito dentro di noi che prende delle decisioni

2) e proprio questo è il secondo punto; l'affermazione dello spirito "intrappolato" mi sembra degna di un racconto fantasy;

ovviamente le mie non sono Verità

__________________
"Per te io sono un ateo. Ma per Dio, io sono la leale opposizione."

"Non perdonerò mai a Noè di avere imbarcato anche una coppia di zanzare..."
Jack Sparrow is offline   Rispondi quotandoRispondi quotando
Vecchio 05-06-2005, 17.18.15   #7
al di là della Porta
 
L'avatar di nicola185
 
Data registrazione: 15-02-2004
Messaggi: 2,143
Citazione:
Messaggio originale inviato da Jack Sparrow
ho già detto la mia sul forum di filosofia; Libero arbitrio e coscienza di sè

ovviamente le mie non sono Verità


e proprio per questo degne d'ascolto
nicola185 is offline   Rispondi quotandoRispondi quotando
Vecchio 05-06-2005, 17.19.04   #8
iscrizione annullata
 
L'avatar di Fragola
 
Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,973
Citazione:
Messaggio originale inviato da neman1


Gia da una vita che sto chiedendo agli amici filosofi puri del confine tra interiore ed esteriore. Boh, in molti lo prendono come un segno di rottura del dialogo.

Credo ci siano confini impossibili da definire per la scienza. La filosofia e la psicanalisi possono dare delle "mappe" simboliche. Ma non credo si possa fare di più. Se non con il misticismo. Insomma, ci sono cose che dobbiamo accontentarci di intuire senza definirle perchè sono inafferrabili dagli stumenti che usiamo per definire: la logica, la dialettica, la razionalità.
Fragola is offline   Rispondi quotandoRispondi quotando
Vecchio 05-06-2005, 23.56.22   #9
Nè Meriti Nè Colpe
 
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Data registrazione: 05-03-2003
Messaggi: 27
Citazione:
Messaggio originale inviato da futuribile
concordo con le tue tesi.

Cmq esiste un libero arbitrio parziale: le scelte.
Anche se spesso facciamo cose senza rendercene conto siamo sempre noi che "accendiamo il motore" e guidiamo.

Il destino (escluso incidenti, altri, malattie e morte) non esiste.
Siamo noi che spesso vogliamo soffrire.
Siamo noi che decidiamo la direzione.

Se vado in Iraq x guadagnare + soldi, non mi posso lamentare se poi mi rapiscono e mi ammazzano. Non è destino.
E' possibile che torno da una zona di guerra, illeso e poi quando torno a casa mia cado x le scale.
Ma cos'è + probabile? cadere x le scale o morire in Iraq????

Prendo la moto, vado a 190 km/h o prendo la bicicletta a 8 km/h...in caso di incidente x andare fuori strada In quale caso mi faccio + male??

Il destino è spesso PROBABILISTICO.

Futuribile ti chiedo una cosa:
Ma noi che cosa siamo, o meglio in un individuo tu che cosa identifichi con quella persona?
Immagino che tutti comunemente identifichino che l’essenza di quella persona è la cosa pensante che c’è dentro.

Quella cosa pensante è frutto di interazioni chimiche. (voi sieste più esperti in materia).
Quella cosa pensante nasce cresce e muore in base all’interazione tra 3 elementi:
1. Dna,
2. Ambiente,
3. Cio' che siamo in un preciso momento temporale.

1. Concepimento: INPUT (Dna + Ambiente)= OUTPUT (Ciò che siamo in quel momento).
2. 1 secondo dopo il concepimento: INPUT (Dna+Ambiente+Ciò che siamo in quel determinato momento) = OUTPUT (Azione che compiamo+Modellamento ciò che siamo).
3. 5 mesi 2 giorni 30 secondi dal concepimento: INPUT (Dna+Ambiente+Ciò che siamo in quel determinato momento) = OUTPUT (Azione che compiamo+Modellamento ciò che siamo).
4. 12 anni dalla nascita: INPUT (Dna+Ambiente+Ciò che siamo in quel determinato momento) = OUTPUT (Azione che compiamo+Modellamento ciò che siamo).

Quella cosa pensante in base al ragionamento sopra esposto, non è libera di pensare proprio niente pensa e basta. Pensa in base agli input esterni che arrivano e dall’interazioni con l’organismo nascono i pensieri, i movimenti ed altro. Questo avviene anche per gli altri organismi dai più semplici ai più complessi, dal neonato privo di coscienza al delfino adulto (animale che ha la coscienza) fino all’uomo (la specie che sul pianeta terra è la più intelligente).

Non sopravvalutiamoci troppo.. siamo anche noi un anello nella catena dell’evoluzione che oggi c’è e domani sarà già un qualcosa di superato considerato tra 20.000 dai nostri discenenti come roba vecchia e “animale”.

Io personalmente l’essenza di una persona non andando ad identificarla con il suo pensiero, non potendo identificarla con il suo pensiero anche perché come saprai a 3 mesi a 5 anni a 50 anni e a 90 anni sono persone totalmente differenti. Devo cercare quel qualcosa in comune tra essi che subisce entrambi le loro vite. Nella seconda pagina del blog ci sono esempi esaustivi.




Fake Plastic Trees
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Vecchio 05-06-2005, 23.58.35   #10
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Messaggio originale inviato da Lord Enrico

Se io ti facessi a pezzi con un coltello, andando contro al mio rispetto verso la vità umana, come mi spieghi questa decisione?

Sarebbe forse un evento necessario alla mia natura? una scelta forzata alla quale io non avrei potuto agir diversamente? Oppure si tratta del famoso libero arbitrio che entra in gioco per darsi un esistenza?

Ciao [/b]


Me la spiego esattamente come il frutto dell’interazione tra questi 3 elementi. Non sempre dall’interazioni tra questi tre elementi nascono azioni “razionali”.
1. Dna,
2. Ambiente,
3. Cio' che siamo in un preciso momento temporale.

INPUT (Dna+Ambiente+Ciò che siamo in quel determinato momento) = OUTPUT (Azione che compiamo+Modellamento ciò che siamo).

E poi quella che tu chiami come tua decisione altro non è una decisione “presa”dall’organismo vivente nel quale ti trovi perché, se hai letto la seconda pagina del blog, ti sarai accorto che noi non possiamo essere identificati con il nostro corpo la nostra personalità e i nostri pensieri.



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