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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 06-12-2005, 17.05.50   #11
hopfrog
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-08-2005
Messaggi: 55
Citazione:
Messaggio originale inviato da Darkina
Scusa, io sono stata sia in Brasile, sia in Russia...e devo dire che lì l'approccio alle donne è sicuramente più facile, soprattutto alle ragazze..la maggior parte ( ne ho conosciuto alcune anche che non lo fanno sicuramente!) "la danno a destra e a manca"...vanno lì proprio a provocarli gli uomini. Per forza dopo gli uomini facilmente riescono a farsi avanti!! Se le vedono così disponibili..fossi un uomo un pensierino ce lo farei pure io!
Da non trascurare che Brasile e Cuba sono mete del turismo sessuale dove non si va tanto per approcciare le donne, ma per dare sfogo alla propria malvagia perversione!!....

esatto.
adesso non esageriamo pero', non sono tutti pervertiti quelli che vanno a cuba o a mosca o in vietnam, e' vero che nella quantita' c'e' anche della schifezza che si chiama pedofilia, e in quel caso io il 'turista occidentale' lo 'opererei chirurgicamente', tra l'altro avendo io stesso una figlia.
lasciando stare questi casi un po' estremi che pero' hai citato tu con la frase 'malvagia perversione' (penso ti riferissi a questi casi), per il resto ti dico che c'e' anche un tranquillo e sano turismo sessuale tra adulti compiacenti, piu' semplice e meno bigotto di come non ci sia pero' in italia o in un moderno paese occidentale (pieni di sesso a pagamento, ma dove nemmeno pagando ci si riesce a divertire! divertirsi e' un arte, e non si puo' comprare e basta).
quello che volevo dire io e' che in altre parti del mondo con culture diverse il divertimento, al di la del pagamento che tra l'altro non e' sempre cosi' scontato, e' molto piu' facile da trovare rispetto a qua, dove onestamente non abbiamo la cultura del divertimento, ed e' normale che un uomo con il suo bagaglio di esperienze di 30 o 40 anni si rivolga ad altre zone geografiche del pianeta per rilassarsi un po', la solita minestra che c'e' qua si sa' qual'e', parlo di livello mentale, non estetico, la donna italiana esteticamente non e' inferiore alle altre secondo me, e' piu' che accettabile, ma da un punto di vista mentale e culturale (ed e' la cosa piu 'importante e difficile da formare) lascia estremamente a desiderare se parliamo di serate e di numeri di telefono.
normale che un uomo adulto di 30 o 40 anni, magari anche in carriera, resti totalmente indifferente anche a una bella donna italiana. si sa' che il peso mentale che questa donna si porta dietro e' gia' insopportabile! e si preferisce lasciar stare a priori.
non e' una regola assoluta, il mio e' un discorso generico. ogni regola ha le proprio eccezioni, ma di base i meccanismi mentali che scattano in un uomo adulto sono questi.
che si possono riassumere con la domanda:
"ma chi me lo fa fare?!?"
hopfrog is offline  
Vecchio 06-12-2005, 18.46.16   #12
Lord Kellian
Ospite abituale
 
Data registrazione: 18-07-2005
Messaggi: 348
Scusate mi sembra si stia andando un po' fuori tema!

La domanda era: perché i ragazzi parlano solo di cavolate? E poi ci si chiede: perché gli uomini fanno turismo sessuale?

Credo che in comune ci sia il fatto che forse sono le stesse persone. Ma le risposte alle domande sono diverse.

I ragazzi parlano di cavolate perché secondo me hanno sempre parlato di cavolate. Sono dei ca...voloni. Sono gli hobbit del Signore degli Anelli. Sono i contadini della storia. Quelli a cui non interessano i discorsi seri. Perché non gli interessano i fatti seri. Li giudicano distanti dalla propria vita. Sono superficiali e non sanno cosa farsene di un discorso di filosofia o di politica. I loro genitori gli hanno insegnato solo a fare il proprio dovere (studio, lavoro) e basta. Poi nel tempo libero pensano a divertirsi.

Certo, noi "intellettuali" che scriviamo su un forum possiamo stupirci, ma più che altro dovremmo comprenderli. Se non hai una certa educazione e una certa cultura è difficile interessarsi di discorsi seri. E per me è difficile anche coinvolgerli: loro si aspettano la battuta o il risvolto enfatico, invece il discorso "serio" prevede intelligenza, curiosità, voglia di confrontarsi: caratteristiche non particolarmente diffuse.

Sono d'accordo che presi a tu per tu siano più inclini ad accettare questo tipo di discorso, ma questo non vuol dire che sia loro consono. Ripeto che secondo me sono una categoria antropologica ben precisa: quelli che pensano al proprio lavoro e poi a divertirsi. I contadini sella storia. Gli hobbit del Signore degli Anelli.

Forse ci sarebbe da chiedersi perché in passato ci si occupava di più di politica. E anche i ragazzi erano politicizzati. E le compagnie di amici si dividevano per credo politico... Non so se vi riferivate anche a questo fenomeno.

Infine, sinceramente non ho un'opinione sul tursimo sessuale. Ma mi sembra un'avventura superficiale, adatta a una persona superficiale...

Saluti
Lord Kellian is offline  
Vecchio 06-12-2005, 19.49.06   #13
alessiob
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Mi è piaciuta la metafora degli hobbit del signore delgi anelli.


Hobbit...........
alessiob is offline  
Vecchio 06-12-2005, 23.41.40   #14
Elijah
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Re: Perche i ragazzi parlano di cavolate?

Citazione:
Messaggio originale inviato da alessiob
Come vedete questa cosa?

Penso che se i ragazzi parlano spesso di cavolate - cosa che io francamente penso sia vero - è legato alla società stessa...
... basta guardarsi intorno per capire che le cose serie vengono sempre e solo dopo le cose poche serie...
... tv, mass media, pubblicità, internet, ecc. ... danno una bella mano a spingere le persone verso le cavolate...

Ci stiamo facendo imbambolare... e la popolazione è felice di farsi imbambolare...!

Spero di sbagliarmi... e spero che le cose cambino in meglio prima o poi...

Elia

Elijah is offline  
Vecchio 07-12-2005, 00.35.29   #15
Fragola
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Messaggio originale inviato da Lord Kellian


Certo, noi "intellettuali" che scriviamo su un forum possiamo stupirci, ma più che altro dovremmo comprenderli. Se non hai una certa educazione e una certa cultura è difficile interessarsi di discorsi seri. E per me è difficile anche coinvolgerli: loro si aspettano la battuta o il risvolto enfatico, invece il discorso "serio" prevede intelligenza, curiosità, voglia di confrontarsi: caratteristiche non particolarmente diffuse.



Sinceramente diffido profondamente di un ... "discorso serio" che non sia capace di una sana battuta e di una sana autoironia.
E ancora più sinceramente, ho trovato molto più facilmente interlocutori intelligenti, curiosi e pieni di volgia di confrontrasi i venticinquenni che tra i cinquantenni.

Questo discorso su "noi"/"loro" mi convince poco. Soprattutto perchè proporre un dialogo pratendo da un "noi colti" "voi banalotti" preclude priori una possibilità di scambio. Forse, più che cercare di ... coinvolger"li" si potrebbe provare farsi coinvolgere?

Per inciso, gli hobbit del signore degli anelli rappresentano proprio l'opposto del non interessarsi alle cose serie! Rappresentano invece il non prendersi troppo sul serio pur occupandosi di ciò che è serio. Rappresentano la capacità di godersi la vita. Di rimanere legati alla terra e alla vita anche in mezzo a tanti re e stregoni seriosissimi Infatti sono loro, alla fine, a salvare la terra di mezzo.



ps mi dissocio dal "noi intellettuali". Non sono e non voglio essere una intelletuale
Fragola is offline  
Vecchio 07-12-2005, 01.21.07   #16
Elijah
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Messaggio originale inviato da Fragola
ps mi dissocio dal "noi intellettuali". Non sono e non voglio essere una intelletuale



E ki è ke vuole definirsi intelletuale da sé?

La differenza ke io farei non è tra intellettuali e non-intellettuali...

ma

tra fare discorsi banali e poveri di contenuto (il linguaggio dei giovani si sta impoverendo molto...),
e discorsi seri... e con seri intendo seri, in quanto affrontano la realtà delle cose... seri, in quanto si parla di problemi che prima o poi bisognerà affrontare...
seri, in quanto troppo spesso si evitano discorsi come africa, povertà, disuguaglianze, discriminazioni, razzismo, ecc.

I giovani hanno una tendenza allo snob assai pericolosa...
... ed è proprio questo ke io noto con dispiacere...


Ciao, Elia

Elijah is offline  
Vecchio 07-12-2005, 01.56.35   #17
Lord Kellian
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Messaggio originale inviato da Fragola
Sinceramente diffido profondamente di un ... "discorso serio" che non sia capace di una sana battuta e di una sana autoironia.
E ancora più sinceramente, ho trovato molto più facilmente interlocutori intelligenti, curiosi e pieni di volgia di confrontrasi i venticinquenni che tra i cinquantenni.

Questo discorso su "noi"/"loro" mi convince poco. Soprattutto perchè proporre un dialogo pratendo da un "noi colti" "voi banalotti" preclude priori una possibilità di scambio. Forse, più che cercare di ... coinvolger"li" si potrebbe provare farsi coinvolgere?

Per inciso, gli hobbit del signore degli anelli rappresentano proprio l'opposto del non interessarsi alle cose serie! Rappresentano invece il non prendersi troppo sul serio pur occupandosi di ciò che è serio. Rappresentano la capacità di godersi la vita. Di rimanere legati alla terra e alla vita anche in mezzo a tanti re e stregoni seriosissimi Infatti sono loro, alla fine, a salvare la terra di mezzo.



ps mi dissocio dal "noi intellettuali". Non sono e non voglio essere una intelletuale

In effetti il mio era un discorso un po' di stampo aristocratico. D'altronde sono un lord

E come "tale" apprezzo anche le battute e l'autoironia. Ma ci sono alcuni contesti in cui le battute volgari non fanno molto piacere... Inoltre più che prendermela coi giovani, indicavo una categoria più ampia, che tu hai indicato come "banalotti" - contrapponendolo al mio "intellettuali". D'altronde questo è un sito di "riflessioni" indicato per un certo tipo di persona, che sicuramente non è quella comune. "Intellettuali" poi era fra virgolette, anche se leggendo Impero di Toni Negri, mi sono sentito dare dell'intellettuale da parte dello scrittore stesso!

Io poi sono pieno di difetti. Ho un sacco di problemi psicologici e non sono mica troppo simpatico... Comunque dialogo in ugual modo sia con gli uni che con gli altri. Con menti più riflessive e con menti più pratiche. Non vedo perché dovrei precludere il dialogo riconoscendo di essere più colto. Non ho detto mica di essere migliore. Però è difficile parlare di, tanto per fare un esempio, "ellenismo" con uno che ti risponde "e che cazzo è?".

Io non so se alla gente piace veramente la tv di Maria De Filippi, ma ti assicuro che il calcio è una delle passioni predilette degli italiani. Gli occupa proprio la vita. Dopo il lavoro non pensano ad altro e non fanno che guardare e parlare di calcio. Io ho provato a farmi coinvolgere e un paio di serate mi sono anche divertito, ma sinceramente il più delle volte mi annoio. Forse la nostra percezione del problema dipende anche dalle persone che frequentiamo e che reputiamo "banalotte".

Infine hai ragione sugli hobbit. Apprezzano il lato divertente della vita. Però è solo uno di loro che guarda veramente negli occhi il male. Gli altri ne sono coinvolti marginalmente. La maggior parte se ne sta a casa propria.

Ultima modifica di Lord Kellian : 07-12-2005 alle ore 01.58.24.
Lord Kellian is offline  
Vecchio 07-12-2005, 02.12.07   #18
Solitario
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Parlano di cose di poca importanza perchè nella maggior parte delle persone manca l'interesse a cose più importanti.

L'interesse manca perchè la società non lo contempla.
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Vecchio 07-12-2005, 02.18.39   #19
Fragola
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Messaggio originale inviato da Lord Kellian
Inoltre più che prendermela coi giovani, indicavo una categoria più ampia, che tu hai indicato come "banalotti" - contrapponendolo al mio "intellettuali".

Sugli hobbit, potremmo aprire una discussione a parte, non condivido. Per il resto, avevo letto il tuo intervento nel contesto della dicussione, sovrapponendo "banalotti" a giovani.
Certamente esistono persone con cui si può parlare solo di calcio, ma siccome per me il calcio è quella cosa che sta nel latte, non ci capiamo mai
Ci tenevo soprattutto a dire che non sono i giovani, non più degli altri.
Vedo mio figlio (24 anni) e i suoi amici che sono tutto fuorchè banalotti. Anche se, ovviamente, concedono largo spazio al ca**eggio , e alla loro età mi sembra sano, sono persone con cui si possono fare discorsi profondi, seri e anche colti.
Il che non toglie che esistano persone di tutte le età che non vogliono guardare oltre al loro naso. Ma di tutte le età però.
Fragola is offline  
Vecchio 07-12-2005, 09.16.10   #20
feng qi
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[quote]Messaggio originale inviato da Fragola
..Ci tenevo soprattutto a dire che non sono i giovani, non più degli altri.

sì, ecco! Magari ca..eggiano un po' più dei cosiddetti adulti, ma nanche poi tanto. Alcune sere fa sono uscita con un gruppetto di persone tra i 37 aa e i 58..ebbene un ca..eggiamento tutta la sera!! E' stata una serata mediocre in fondo..ma il punto é che non importa l'età..ciò che la gente di tutte le età ormai cerca in un'uscita, in un incontro, é lo svago, la risata facile, il ridere per non piangere..

poi però ci sono anche gli incontri seri..voglio dire! Io coi giovani faccio meditazione e alcuni sono una potenza, velocissimi nell'apprendere, nello stare con la mente in quiete..

Nel gruppo fanno i balordi, per scelta, come lo fanno gli adulti. Ma bisogna dire che molti di loro sono caricati di responsabilità, dolore, incomprensione e antagonismo fin da piccolissimi..e pensiamo che quando escono vogliono rotte le p.lle ancora con la serietà?

La famiglia non esiste più, i genitori non ascoltano i figli, non sanno sostenerli perché loro stessi avrebbero bisogno di un sostegno, non sanno rispondere alle domande importanti della vita, non sanno guidarli lungo il dedalo della crescita, del dolore, dell'incertezza..

Allora sti' ragazzi che vedono nei media solo cose brutte, una società che va male, la famiglia é il vuoto..cosa fanno, si riuniscono per affondare il dito nella piaga e piangere tutti assieme? No. Magari cercano di prenderla alla leggera..per andare avanti..per trovarsi a ridere nel gruppo che li accoglie.

un abbraccio a tutti
feng qi
feng qi is offline  

 



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