Forum di Riflessioni.it
ATTENZIONE Forum in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Psicologia
Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Percorsi ed Esperienze


Vecchio 13-12-2005, 19.14.06   #61
Solitario
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-09-2005
Messaggi: 85
Citazione:
Messaggio originale inviato da Kim
Secondo il mio punto di vista tanto vale dire apertamente che si è attratti da "bellezze! diverse dalle nostre (non di intelligenze diverse, perchè quelle non hanno ragioni topografiche e neppure stanno nelle casistiche!!!) piuttosto che giustificarsi denigrando gli altri!!!!!!!!!!!!!!!! perlomeno è piu' onesto!!

Io non denigro nessuno, sono perfettamente soddisfatto, solo che, da osservatore distaccato, conosco molte donne che scielgono degli uomini non belli fisicamente, arroganti, che non hanno rispetto per la figura femminile quando potrebbero sciegliere qualcuno che oltre a trattarle meglio ha anche un aspetto migliore, perchè?

Secondo me perchè in molte donne c'è la figura del uomo padrone, ed è un peccato che nei fatti vogliono questo e a parole no! Non ha senso!!

Tanto più che io non vorrei assolutamente avere vicino una donna che ha in testa quel tipo di figura maschile..... ma parlo solo per me
Solitario is offline  
Vecchio 13-12-2005, 19.54.40   #62
lobelia
Utente bannato
 
Data registrazione: 28-07-2005
Messaggi: 448
caspiterina!

ehi ehi ehi! Qui si litiga senza di me, non è giusto!
Possibile che un parapiglia così succulento mi capiti proprio ora che non ho tempo? Lo fate apposta, lo so
Comunque leggervi è stato un vero piacere e se avrete pazienza d'aspettarmi, prima o poi ve la faccio vedere io, ve la faccio vedere!
E se invece provassimo a raccontarci concretamente quali sono gli atteggiamenti che ci inducono nelle relazioni a sentirci dimenticati dall'altro come persone, a non sentirci trattati con pari dignità?
Cosa di concretamente sperimentato induce gli uomini e le donne di questo 3d a dichiarare quanto dichiarano?
Porc, ora devo scappare, peccato. A domani
lobelia is offline  
Vecchio 13-12-2005, 20.13.54   #63
Kim
Utente bannato
 
Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 1,288
Io non denigro nessuno, sono perfettamente soddisfatto, solo che, da osservatore distaccato, conosco molte donne che scielgono degli uomini non belli fisicamente, arroganti, che non hanno rispetto per la figura femminile quando potrebbero sciegliere qualcuno che oltre a trattarle meglio ha anche un aspetto migliore, perchè?

Interessante! ma non credo centri con l'argomento o parliamo nello specifico o parliano delle donne in genere, a parte che delle donne non si puo' mai parlare sui generis!!!

Ultima modifica di Kim : 13-12-2005 alle ore 20.25.06.
Kim is offline  
Vecchio 14-12-2005, 00.37.04   #64
Weyl
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 23-02-2005
Messaggi: 728
Errata corrigenda

Cari amici, non vorrei essere stato male interpretato.
Io non intendo stigmatizzare nessuno, nè proporre modelli culturali migliori o peggiori di quello occidentale liberal-cattolico nel quale viviamo.
Quello che volevo proporre nel mio post è solo un conflitto transculturale, non una pretesa ad un modello preferibile.
Certo, nel momento in cui sono stato contestato, non ho potuto fare a meno di avocare a me la difesa di valori che qui, in realtà, non sono mai stati perduti, perchè semplicemente non vi sono mai stati.
Ma è lontana da me qualsiasi intenzione di denigrare o mettere alla berlina le donne italiane, le quali fanno benissimo a propugnare i loro valori, se in essi davvero credono.
E bene fanno gli uomini italiani a farsene vessillieri e difensori, se a loro piace così.

Il discorso ha preso una piega antipatica ed imprevista: ma un fatto, credo, possa metterci tutti d'accordo.
Ossia che vi sono culture diverse, anche vicine geograficamente a noi, e che ognuno è libero di sentirsi meglio corrisposto da altri modi di sentire, culturalmente, il rapporto di coppia.
"Differenza" non significa nè precedenza storica (con l'ovvio presupposto di attribuirle un portato atavico), nè superiorità morale, in nessun senso.
La differenza è differenza: va accettata come tale.
Interpretare la differenza è pericoloso, sebbene possibile: ogni interpretazione di ciò che ci è estraneo deve essere accompagnata da una consapevolezza critica che permetta di circostanziare l'interpretazione stessa.
E riferirla ai paradigmi culturali di cui il processo di "lettura" si è avvalso.
Altrimenti essa non diventa altro che una apologia del pregiudizio.

A molti uomini italiani può piacere un rapporto antagonistico e conflittuale con la propria donna.
Molti possono non ambire ad essere incoraggiati a migliorarsi, a lavorare meglio e di più, ad ottenere prestigio sociale ed un maggior benessere economico.
Molti, moltissimi uomini, potrebbero apprezzare in questo soprattutto la responsabilità e la fatica.
Molti altri possono, come vedo e constato, preferire farlo "per se stessi", senza finalizzarlo ai propri rapporti affettivi.
Sono scelte che conseguono, io credo, al proprio modo di sentire.

Dico solo che questo non è il mondo nella sua complessità ed interezza, che vi sono possibilità diverse.
Che un uomo, italiano o di qualsiasi origine, può benissimo desiderare di ricevere dalla propria compagna apprezzamenti e stima per ciò che fa e per come lo fa, senza per questo sentirsi in debito nei suoi confronti, o essere tacciato di volerla relegare ad un ruolo subalterno.
E una donna può ottenere il più straordinario successo economico e sociale, senza per questo smettere di pretendere dal suo uomo che si adoperi per il meglio per entrambi, e che si prenda cura di lei: delle sue emozioni, del suo corpo e di ciò che per lei ha senso e valore.
Non vi è alcuna contraddizione intrinseca a queste dinamiche di coppia.
Meglio, non vi è alcuna contraddizione "assolutamente" intrinseca a queste dinamiche di coppia: poichè ve ne sono, naturalmente, dentro questo contesto culturale.

E' una considerazione relativistica, me ne rendo conto: ma essa si tempera, per non dire che si "radicalizza", nell'esercizio della propria personale autenticità progettuale.
Soggettiva e, per questo, nient'affatto "relativa".
Weyl is offline  
Vecchio 14-12-2005, 01.46.21   #65
edali
frequentatrice habitué
 
L'avatar di edali
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 780
Re: Molto in breve

Citazione:
Messaggio originale inviato da Weyl
Cara Vaniglia,
se rileggi attentamente la mia risposta, osserverai che mi sono ben guardato dal prendere in considerazione i casi da te citati.
Dico, infatti, che prima di coinvolgersi in un autentico rapporto di coppia con una donna straniera, occorre andare nel suo Paese, sicuramente più volte, starci anche per un po', e possibilmente apprendere almeno i rudimenti della sua lingua, e comprendere usi e costumi e valori di quella cultura.
Credo bene che molti uomini possano aver preso una sbandata catastrofica, in vari altri casi!

Ma se non sei in grado di capire un'acca di cosa dice quando parla con sua madre, con la sua migliore amica o con la sorella... Rischi grosso! Se hai settant'anni e pensi che una ragazza di venti o trenta possa seriamente progettare un rapporto di coppia con te, sei da manicomio.
Se sei ricco e benestante e lei è povera o indigente, è bene che tu raddoppi la tua prudenza.
Mi sembrano questioni ovvie.
Che gli uomini si regolino principalmente sull'aspetto fisico quando davvero si innamorano di una donna, anche questo è sbagliato.
Almeno tanto quanto il supporre che esso aspetto non incida per nulla in una scelta, se pure inconscia, come l'innamoramento.
Sul fatto, infine, di "darla" o non "darla" con molta o poca facilità, sinceramente a me pare del tutto irrilevante.
Non sarebbe bene demistificare un po' l'atto sessuale?
Fare sesso e progettarsi come coppia sono, a parer mio, aspetti inter-indipendenti del rapporto tra un uomo e una donna: nè i due fatti si escludono, nè si ineriscono, nè si conseguono reciprocamente.
Personalmente trovo che questa sopravvalutazione della sessualità (non farlo, farlo troppo presto, troppo tardi, così o cosà, quanto farlo, dove e compagnia cantando) sia un retaggio culturale tipico del mondo cattolico europeo.
E va benissimo che sia così, se ai cattolici piace.
Ma non è mica un valore universale!


Dovrei quotare tutti gli interventi di Weyl perché gli trovo molto profondi (chi l’avrebbe mai detto un po’ di tempo fa???)

Quoto questo perché, secondo me, è una sintesi di ciò che vorrebbe trasmettere in questo 3d. Credo che soprattutto la frase in grassetto dovrebbe far riflettere.

L’espressione “darla” è qualcosa che ho imparato quando ho imparato la lingua italiana. È molto diversa dal fare l’amore (sesso s’intende in questo caso) quando entrambi i partner godono in misura uguale. Il fatto di andare a letto con una persona che mi piaccia non vuol dire che è la do. Vuol dire che faccio ciò che piace anche a me.

Non so. È’ la gioia di vivere. La gioia di condividere e di vivere anche l’altro. Certo non sempre sono rose e fiori. Però.

Volevo ritornare un po’ sull’argomento della ragazza di Weyl. Io comprendo benissimo anche il suo desiderio di donare il suo stipendio. Qua può darsi che Weyl abbia esagerato utilizzando la parola “donare”. Mi spiego. Alla ragazza non manca niente vivendo con Weyl. No manca neanche la libertà sentendosi bene. Non credo che uno debba essere un miliardario per accontentare una donna. Dipende da com’è stata abituata la donna e dalle sue esigenze. Un vecchio proverbio dice “chi si accontenta, gode” ed è vero (secondo me)
Adesso, visto che sta lavorando e ha uno stipendio, penso, che quei soldi gli considera un di più e penso che nello stesso tempo conoscendo le condizioni di vita delle persone a lei care non può fare altrimenti che cercare di alleggerirle (nel suo piccolo). Se fino adesso non poteva aiutare i suoi perché anche se non le mancava niente comunque non erano i suoi soldi, in questo momento si sente libera di farlo. È normale per chi ha vissuto con molto di meno, pensare in questo modo.

Scusate se sono stata un po’ confusa nell'esprimere i miei punti di vista, ma è un po’ tardi per me.

Non so se c’entra con il tema, però volevo dire che anche se vivo in Italia da 15 anni faccio ancora fatica ad abituarmi a questo tipo di democrazia e di libertà. C’è qualcosa che non posso mandare giù. È l’aggressività. Si può essere democratici (liberi) anche in una maniera meno egoista ed aggressiva.

un saluti a tutti
edali is offline  
Vecchio 14-12-2005, 07.39.01   #66
Kim
Utente bannato
 
Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 1,288
Non so se c’entra con il tema, però volevo dire che anche se vivo in Italia da 15 anni faccio ancora fatica ad abituarmi a questo tipo di democrazia e di libertà. C’è qualcosa che non posso mandare giù. È l’aggressività. Si può essere democratici (liberi) anche in una maniera meno egoista ed aggressiva.

Può essere che tu abbia ragione e che qui siamo tutti egoisti ed aggressivi o forse hai solo fatto brutti incontri!! o protrebbe anche esse che per ogni popolo vi sia un dna diverso ...

Comunque il popolo italiano non e certo un popolo di egoisti! o forse romanticamente nel considerarli io mi sono fermata alla fine della seconda guerra mondiale!


Ultima modifica di Kim : 14-12-2005 alle ore 07.48.41.
Kim is offline  
Vecchio 14-12-2005, 08.43.20   #67
jon
Ospite abituale
 
L'avatar di jon
 
Data registrazione: 18-08-2003
Messaggi: 55
Grazie weyl

Riferimento

Quello che volevo proporre nel mio post è solo un conflitto transculturale, non una pretesa ad un modello preferibile
------------------------------------------------------------------------------------
Infatti, il tuo modo di esprimerti è stato chiaro.

Ti racconto una esperienza …..io ho una certa eta’ e ho girato nel mondo nel mio viaggio in Arabia Saudita o notato la cultura Araba delle donne, siamo ora quasi nel 2006,la donna sappiamo che in Arabia non era considerata basta dire che doveva camminare tre passi indietro all’uomo.attualmente una donna non puo’ guidare un veicolo,(automobile camion ecc.ecc..) proibito dalla legge ,deve camminare per le strade con mani e viso coperto,potrei continuare all’infinito….su questa cultura….ma lasciamo perdere.
Nei paesi dell’est la maggior parte è in una situazione disperata (poverta’,prostituzione alcol, droga,) non come da noi in Italia ,molto peggiore . una sera (esattamente di sabato) prendono delle (sbornie,ciucche)per la fine della settimana lavorativa ,e la persona che mi doveva riaccompagnare in albergo ,era ubriaca,non ti dico come guidava …..rischiando di fare un incidente mortale se non avessi preso il volante e sterzato …poi di peso lo messo sul sedile dove ero seduto io(dormiva come un ghiro) e ho guidato io non conoscendo la strada per l’arbego con una nebbia incredibile.essendo fuori della citta’ di notte, di parecchi km,seguendo le indicazioni aeroporto con la speranza di trovare un taxi che mi faceva strada fino all’albergo,mettendoci quatro ore….
sceso un attimo dal portiere per vedere cosa fare per la persona ubriaca,uscendo non c’era piu’ se nera andata.facendosi trovare la mattina alle sette per riportarmi nella villa dove dovevo andare, fresco come una rosa, e scusandosi dell’accaduto la sera prima.

Con questo vorrei dire che il modo di comportarsi è soggettivo e se mi fossi innamorato di una donna dell’est, senz’altro gli avrei fatto capire il buon senso delle cose nella maniera intelligente da me conosciuta per il nostro rapporto di coppia.(l’importante è amarsi L’uno,dell’altro)

Ciao Jon


P.S. Scusate per il mio fuori tema
jon is offline  
Vecchio 14-12-2005, 10.14.47   #68
edali
frequentatrice habitué
 
L'avatar di edali
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 780
Kim può darsi che tu abbia ragione. Sono stata io a non riuscire a descrivere certe mie perplessità.

edali is offline  
Vecchio 14-12-2005, 10.29.53   #69
hopfrog
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-08-2005
Messaggi: 55
Citazione:
Messaggio originale inviato da Vaniglia
Caro Weyl,
il problema di fondo e' che vi spaventa una donna che sia sul vostro stesso piano, una donna che lavora, una donna in carriera, una donna che sappia anche dirvi "no", una donna che sappia prendere un inizativa, una donna con il suo pensiero ...questo pero' non significa che la stessa donna perda la sua femminilita', la sua bellezza, la sua dolcezza e la sua disponibilita'...sono due insiemi che non contrastano...



Vaniglia

scusa se ti rispondo sull'arogmento femminilita', ma a certe affermazioni nn posso restare indifferente.
ho girato in 10 anni di lavoro alcuni tra i piu' grandi uffici di milano, considerata a torto o a ragione, la capitale lavorativa italiana.
parliamo di grosse societa' di telecomunicazione, ecc.
ho visto dei panorami umani veramente variegati in quei posti, erano uffici in alcuni casi con centinaia di persone, spesso con prevalenza di donne.
e' proprio su queste esperienze quantitative che io (e penso anche qualcun altro) possono dire che la qualita' della femminilita' oggi e' vicina allo zero assoluto.
vogliamo parlare poi di una classica donna manager standard? diciamo laurea in economia a pieni voti, 2 o 3 master, professionista di ristrutturazione aziendale o cose simili? io ne ho conosciute diverse, con alcune ho avuto anche delle relazioni occasionali, dettate dal momento. vuoi che ti dica realmente che livello di femminilita' esprimono?!?
penso che la risposta gia' la immagini.
quando si lavora 12/13 ore al giorno, qualunque essere umano perde qualita', e la donna perde femminilita' e anche bellezza. nn e' possibile poi, come per magia, dopo 12 ore di lavoro, girare il bottone e diventare 'femme fatale'. si va' a letto e si cerca di dormire, per poter mordere piu' forte che si puo' l'osso il giorno dopo. questo e' il mondo lavorativo. lo e' sempre stato. le donne occidentali adesso ne fanno parte. con tutte le sue conseguenze.
hopfrog is offline  
Vecchio 14-12-2005, 10.30.07   #70
edali
frequentatrice habitué
 
L'avatar di edali
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 780
Re: Grazie weyl

Citazione:
Messaggio originale inviato da jon
Riferimento

Quello che volevo proporre nel mio post è solo un conflitto transculturale, non una pretesa ad un modello preferibile
------------------------------------------------------------------------------------

Jon hai ragione per ciò che riguarda le zone dell’est Europa. Solo che hai descritto il mondo dal punto di vista di un turista e di una persone che poco ha vissuto in mezzo alla gente <normale>. Quando si va per gli affari o solo per passare una o due settimane di <sfogo> si trova un certo tipo di persone. Quando si va per viverci, è un altro discorso.
Ma in questo 3d (secondo quanto sono riuscita a capire) si vuole mettere l’accento sul comportamento e soprattutto sul sentire delle donne.

Citazione:
Con questo vorrei dire che il modo di comportarsi è soggettivo e se mi fossi innamorato di una donna dell’est, senz’altro gli avrei fatto capire il buon senso delle cose nella maniera intelligente da me conosciuta per il nostro rapporto di coppia.(l’importante è amarsi L’uno,dell’altro)

Ciao Jon


Perché dovresti insegnare a qualcuno il buon senso? Quale sarebbe questo "buon senso"?
edali is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it