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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 19-04-2006, 14.22.21   #31
maxim
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Messaggio originale inviato da Spaceboy
...bè sarebbe già una gran cosa arrivare a questo.

Aggiuncici anche una legislazione a sostegno delle mamme e della famiglia e ci sarebbero sicuramente famiglie più serene e mamme più contente.






Vorrei continuare a pensare che la serenità e l’unione della famiglia non dipendesse dalle condizioni lavorative...o perlomeno non dipendesse esclusivamente da quelle…
Come l’hai scritto sembrerebbe che tutto ruotasse attorno all’aspetto professionale…la coop-famiglia ove ogni socio ha ruoli ben determinati e contribuisce all’arricchimento dell’impresa famigliare.
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Vecchio 19-04-2006, 15.05.03   #32
Spaceboy
...cercatore...
 
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Messaggio originale inviato da maxim
Vorrei continuare a pensare che la serenità e l’unione della famiglia non dipendesse dalle condizioni lavorative...o perlomeno non dipendesse esclusivamente da quelle…
Come l’hai scritto sembrerebbe che tutto ruotasse attorno all’aspetto professionale…la coop-famiglia ove ogni socio ha ruoli ben determinati e contribuisce all’arricchimento dell’impresa famigliare.

...Ok, allora una donna studia una vita, ha delle aspirazioni e gratificazioni professionali e si ritrova in un momento cruciale della vita, a dover scegliere se rinunciare alla sua carriera, in cui ha molto investito, per fare la mamma.

Sono cresciuto in una famiglia in cui i miei genitori lavoravano entrambi, ed entrambi erano appagati del loro lavoro, ma io e mio fratello avevamo la tata, perchè altrimenti mia mamma avrebbe dovuto rinunciare alla sua professione.

Oggi le cose non sono cambiate.
Questo non lo trovo affatto giusto, mi piacerebbe solo vivere in una società in cui si potessero fare entrambe le cose senza rinunce o rimpianti.
Come avviene in alcuni paesi più avanzati del nostro.

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Vecchio 19-04-2006, 16.20.32   #33
maxim
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Messaggio originale inviato da Spaceboy
...Ok, allora una donna studia una vita, ha delle aspirazioni e gratificazioni professionali e si ritrova in un momento cruciale della vita, a dover scegliere se rinunciare alla sua carriera, in cui ha molto investito, per fare la mamma.

Sono cresciuto in una famiglia in cui i miei genitori lavoravano entrambi, ed entrambi erano appagati del loro lavoro, ma io e mio fratello avevamo la tata, perchè altrimenti mia mamma avrebbe dovuto rinunciare alla sua professione.

Oggi le cose non sono cambiate.
Questo non lo trovo affatto giusto, mi piacerebbe solo vivere in una società in cui si potessero fare entrambe le cose senza rinunce o rimpianti.
Come avviene in alcuni paesi più avanzati del nostro.


Io penso che ognuno debba essere responsabile della propria vita...ed in parte anche di quella delle persone che gli sono vicine.
Il poter fare questo ed anche quello..e se avanza un pochino di tempo anche quell'altro ancora, è una condizione di vita che a me non si confà....e lo ritengo piuttosto un mio limite che un mio pregio.
Se qualche donna riesce a lavorare, far carriera, essere soddisfatta del lavoro, aver figli, accudirli amorevolmente, trovare il tempo per se stessa e per la sua tranquillità, essere una buona moglie ed amante e trova anche il tempo per farselo l'amante ben venga...tutte le donne che conosco e che hanno simili mire prima o poi devono cedere da qualche parte...
...ed indovina da quale parte solitamente cedono?

...ma non starò diventando un vecchio bigotto?
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Vecchio 19-04-2006, 16.51.48   #34
Fragola
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...ma non starò diventando un vecchio bigotto?

... può essere!

Maxim, io credo che la maggior parte delle donne, quando hanno i figli piccoli, sarebbero contentissime di faer le mamme a tempo pieno. E' bello fare la mamma. Ma poi? Quando i bambini iniziano ad andare a scuola e stanno fuori casa dalle 8 alle 17? Una donna che rimane chiusa in casa, isolata dalla società, è in qualche modo alienata perfino dal suo ruolo di madre. Perchè il mondo cambia in fretta oggi, e se vuoi capire i tui figli devi rimanere al passo con i tempi. E la vita è fuori dalla porta. Non puoi essere una buona madre se pensi che la vita sia quella che ti entra in casa dalla televisione!!!! Continiìuare a lavorare non è solo una questione di realizzazione personale.

L'ideale sarebbe poter stare a casa un po' di più dall'anno previsto dalla legge attuale, poi rientrare con un orario ridotto, poi riprendere il tempo pieno. Ma questo ovviamente porterebbe, in un mondo come il nostro, ad una ulteriore discriminazione nell'ambito lavorativo. Io me lo sono sentita dire "non ti assumo perchè sei una donna e poi rimani incinta e stai a casa un anno"! Dovrebbe cambiare proprio la mentalità comune.
Sarebbe bellissimo ma dubito che succederà a breve.

Fragola is offline  
Vecchio 19-04-2006, 18.08.33   #35
Pantera Rosa
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Messaggio originale inviato da maxim
Io penso che ognuno debba essere responsabile della propria vita...ed in parte anche di quella delle persone che gli sono vicine.
Il poter fare questo ed anche quello..e se avanza un pochino di tempo anche quell'altro ancora, è una condizione di vita che a me non si confà....e lo ritengo piuttosto un mio limite che un mio pregio.
Se qualche donna riesce a lavorare, far carriera, essere soddisfatta del lavoro, aver figli, accudirli amorevolmente, trovare il tempo per se stessa e per la sua tranquillità, essere una buona moglie ed amante e trova anche il tempo per farselo l'amante ben venga...tutte le donne che conosco e che hanno simili mire prima o poi devono cedere da qualche parte...
...ed indovina da quale parte solitamente cedono?

...ma non starò diventando un vecchio bigotto?
Anch'io penso che ognuno è responsabile delle propria vita.
L'uomo sceglie di lavorare, e va tutto bene , ok.
La donna sceglie di lavorare (diritto sacrosanto) , ma non va tanto bene.E sì, perchè , la donna deve coprire tutti i ruoli elencati , e come insinua il nostro maxim,trovare il tempo(chissà dove?)anche per i "supplementari".Come afferma Fragola,molto saggiamente , bisognerebbe cambiare mentalità,a partire dagli uomini che preferiscono la donna a casa.
Pantera Rosa is offline  
Vecchio 19-04-2006, 18.10.41   #36
turaz
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non mi pare che la mentalità attuale sia per la donna sia per l'uomo sia quella della "donna a casa" anzi... mi pare piuttosto l'assoluto contrario...
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Vecchio 20-04-2006, 11.10.50   #37
maxim
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Messaggio originale inviato da Pantera Rosa


.............................. ..............
bisognerebbe cambiare mentalità,a partire dagli uomini che preferiscono la donna a casa.

Non credo abbiate compreso pienamente quanto avevo scritto.

Quando parlo di responsabilità della propria vita intendo dire che ognuno di noi dovrebbe essere in grado di riflettere in maniera libera e con la mente sgombra da preconcetti societari e stili di vita occidentali, se quanto sta facendo è ciò che più lo aggrada.
Io non preferisco la “donna a casa” a meno che non sia quella donna stessa a preferirlo e la sua decisione sia frutto di una riflessione ragionata e libera dai preconcetti di cui sopra.
Se una donna (un uomo) si sente pienamente realizzato nel lavoro e lo rende uno degli scopi vitali…cavoli suoi.
Purtroppo credo che la maggioranza degli uomini…ed ancor di più le donne… stia svolgendo un lavoro non gratificante tanto quanto potrebbe essere una qualche altra attività umanamente concepibile.
Ti faccio un esempio che potrebbe sembrarti ironico...
Siccome a me personalmente l’orgoglio economico che garantisce il “possedere” e l’”apparire” non è importante tanto quanto la pesca e la mia professione non mi da tante soddisfazioni quanto prendere un luccio di 5 kg., garantita la sussistenza economica minima, mi piacerebbe chiedere il part-time per potermi recare a pescare tutti i pomeriggi….
…sono un irresponsabile?

Voi non avete altri interessi che vi acchiappano più del LAVORO?...bella domanda vero?
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Vecchio 20-04-2006, 11.23.19   #38
turaz
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l'uomo è fatto di "equilibri" tra lavoro, famiglia, interessi ecc. ecc.
se in tale equilibrio si "estremizza" dando troppa diciamo così "importanza" (fittizia) a una cosa ciò causa un disequilibrio (disarmonia) che provoca prima o poi conseguenze (causa-effetto)
in tutti ciò rientra il concetto di "ego distorto"...
e il discorso si fa assai lungo.

tutto va saputo equilibrare
turaz is offline  
Vecchio 20-04-2006, 11.31.48   #39
maxim
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Messaggio originale inviato da turaz
l'uomo è fatto di "equilibri" tra lavoro, famiglia, interessi ecc. ecc.
se in tale equilibrio si "estremizza" dando troppa diciamo così "importanza" (fittizia) a una cosa ciò causa un disequilibrio (disarmonia) che provoca prima o poi conseguenze (causa-effetto)
in tutti ciò rientra il concetto di "ego distorto"...
e il discorso si fa assai lungo.

tutto va saputo equilibrare

Ma se a me Turaz piace pescare, chiaro disequilibrio tra le altre normali attività umane, dove pensi ci possa essere stata la causa-effetto che da bambino ha provocato in me questa distorsione così traumatica del mio ego?
maxim is offline  
Vecchio 20-04-2006, 12.55.00   #40
turaz
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quale "distorsione"?
non vedo distorsioni...
la distorsione sarebbe non dare spazio a quel tuo interesse...
turaz is offline  

 



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