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| Psicologia Processi mentali ed esperienze interiori. Il forum di psicologia non offre consulenze professionali e/o sostegno psicologico. Sezione in modalità solo lettura |
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#1 (permalink) |
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Nuovo ospite
Data registrazione: 14-12-2002
Messaggi: 2
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Follia
vorrei avere un vostro parere sul concetto di follia , sia in senso metaforico , che patologico.
per quanto mi riguarda la follia non e' altro che essre al di fuori di alcuni schemi mentali prodotti dalla societa' e dal contesto abitativo , in epoche passate veniva considerato folle chi pnsava che la terra fosse rotonda , ..... poi tanto folle non era grazie ciao |
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#2 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 09-09-2002
Messaggi: 78
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...a me capita di mettere la macchina in folle... è allora che comincia a fare la scema ed andare contromano oppure a passare su marciapiedi e aiuole...
...oppure di trovarmi davanti alle folla folle che ti calpesta in un ipermagazzino per comprare l'ultimo cavaturaccioli elettronico, bicolore, ricaricabile, profumato alla fragola. Cos'è la follia? Sarei un folle se provassi a dirlo... si andrebbe nel filosofico, si perlerebbe di senso della realtà e di che cosa sia la realtà e delle percezioni umane e delle energie cosmiche e dei calli di mia suocera. Follie personali e follie collettive, deliri contronatura e contro se stessi... governi che pensano solo a mantenere il potere, accordi tra potenti che sfruttano paesi e risorse, fame nel mondo, inquinamento, guerra, mine antiuomo a forma di bambolina per attirare i bambini.... Io credo che tutto sommato, in questo mondo di pazzi sconsiderati, sia da considerarsi folle chi desideri una vita in accordo con la natura e con gli altri uomini... il più folle di tutti passò sulla terra circa 2000 anni fa... predicava l'amore per se stessi e il prossimo, diceva di amare il proprio nemico e predicava il perdono... non a caso fu messo in croce.
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Ho fatto di tutto per diventare un Superman e poi mi ha lasciato per Batman... |
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#4 (permalink) | |
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Ospite abituale
Data registrazione: 28-04-2002
Messaggi: 350
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Re: Follia
Citazione:
Caro fulmine, potrebbe darsi che quegli schemi mentali che producono una valutazione di follia verso chi non gli segue, siamo essi stessi una forma di follia? E quindi folli coloro che li seguono? Il punto è che, il folle con riconosce la sua follia. Quindi tutti possiamo essere potenzialmente dei folli senza saperlo. Partiamo quindi da questo punto di vista. Chi quindi può dire se l'altro è un folle? Bhè! Io ci provo. Un ingegnere genetico che sta lavorando sulla manipolazione del DNA può dire se egli sta vivendo un momento di pura follia? E che magari risquote encomi e approvazioni? Un commerciante di legnami che sta tagliando senza remore migliaia di ettari di boschi per un proprio guadagno materiale, può dire di vivere la sua follia? E fintantochè c'è chi acquista il suo legname? Un Saddam che brandisce lo spettro di una guerra batteriologica, sa di essere un folle? E un Bush che vuole a tutti i costi vendicare l'attentato alle Twin Tower, sa che questo odio potrebbe far scaturire una terza guerra mondiale, dove i cinquemila morti di New York risulterebbero solo una piccola percentuale a quanti certamente perderanno la vita nel conflitto? E il popolo americano che collettivamente segue ciecamente il suo leader, forse non vive anch'esso un caso di follia collettiva? Un uomo-bomba che si fa saltare in aria portando con se altre vite umane in nome di un dio che mai ha visto ne conosciuto, non vive anch'egli la sua personale follia? E se in ultima analisi, come detto innanzi, io stesso fossi un folle, come potrei quindi comprende l'altrui follia? E se tutto fosse giusto così? Potrei inoltre affermare in quanto folle che la follia non esiste, e non esistono quindi i folli... Oppure essa esiste in tutti noi che la viviamo inconsapevolmente, e che se divisa collettivamente diviene un caso di follia collettiva. Potrei anche affermare che i folli sono gli altri e che io sono sano, quando invece il folle dei folli sono rporpio io. Hitler disse che una bugia ripetuta infinite volte diviene una verità, alla quale un intero popolo può credere. Ai posteri l'ardua sentenza! ![]()
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solo quello che conosco posso dire che sia verità firenze |
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#5 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 26-12-2002
Messaggi: 17
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...direi che al giorno d'oggi follia è anche sinonimo di originalità. La creatura che procede zigzagando sull'asfalto invece di camminare correttamente viene additata e considerata folle...magari è solamente un'esplosione di energia...però l'etichetta volteggia nell'aere. Io direi che,per rientrare in campo patologico,la follia è soprattutto autolesionismo...mi spiego. Prendiamo il caso di un suicida che decida di tagliarsi le vene. Considerando che nell'uomo è innato lo spirito di sopravvivenza,ferirsi significa distruggersi e quindi calpestare quello spirito di autoconservazione. Meditati Saluti Ossidiana |
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#6 (permalink) |
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tra sogno ed estasi...
Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,806
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A mio avviso, la follia, null'altro è che una forma pensiero inventata dall'uomo per attribuire un significato a comportamenti che vanno oltre talune "regole"...dall'uomo stesso stabilite...quindi discutibili....in quanto ciò che nasce dall'imperfetto non potrà mai avere una precisa, valida e veritiera... conferma.
Follia è semplicemente uno stato di coscienza alterato, ove per alterazione s'intende qualcosa che sta al di fuori dei canoni di normalità stabiliti da esseri imperfetti.... è tutto relativo..... ![]()
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"L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo" Marcel Proust DD |
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#7 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 31-03-2002
Messaggi: 164
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La follia, spesso ha le basi genetiche, comunque, sempre nasce nel ambito della “famiglia”.
La famiglia è una unità più o meno chiusa che cerca il suo equilibrio – anche a costo della pazzia di uno dei suoi membri. |
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#8 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,627
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follia credo possa definirsi tutto quello che non rientra nella "normalità". Ovvero in quello che la maggioranza ritiene sia, in quel tempo, in quel luogo, normale.
Il folle è semplicemente il diverso. Un malato mentale in un mondo di malati mentali è normalissimo. Noi temiamo la diversità, vogliamo far parte di un branco. Forse è un residuo di quando eravamo nel regno animale. Conserviamo troppe coste del regno animale, anche se ci riteniamo evoluti, civili, superiori. Mary
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mery |
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#9 (permalink) |
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può anche essere...
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,082
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Follia, è nominata sempre da qualcun'altro.
ed io sbatto la testa contro il muro, perchè quel muro è pesante e mi costringe in silenzio, e mi nasconde al mondo. Il muro non esiste, ma lo vedo, lo sento, ci sbatto contro, e urlo e mi dispero. Quel muro non esiste, ma è messo così bene, è pesante, e mi soffoca. Ed io urlo e mi dispero, ma quel muro non esiste, allora perchè è così pesante, e mi soffoca? Non vedete anche voi quel muro, urlo e mi dispero, perchè mi soffoca! Ma voi non lo vedete, ma è così chiaro! Non lo vedete, non rispondete, e io urlo e mi dispero, ma quel muro non esiste, mi dite! E' così chiaro, è pesante, e mi soffoca, io urlo, e voi non lo vedete, urlo e mi dispero, ma non esiste, voi non dite! Non esiste voi mi dite! E mi accovaccio in silenzio, in disparte, lontano dal mondo, silenzioso ai rumori, vigilando dentro il vuoto, che voi mi dite, non esiste. un'abbraccio, perchè è una gran cosa |
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#10 (permalink) | |
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Ospite abituale
Data registrazione: 14-08-2002
Messaggi: 129
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Re: Follia
Citazione:
Riferito alla patologia: molto tempo fa lessi un’intervista a un grande psicologo argentino (di cui in questo momento non ricordo il nome) il quale sosteneva che tutti noi abbiamo delle “aree psicotiche”. Vi sono psicosi conclamate e molto palesi, ma vi sono subdole forme psicotiche e tipologie borderline frequentissime e poco note al grande pubblico. Dall’altro canto bisogna anche evitare il rischio di abuso di “patologizzazione”… Probabilmente, anche da un punto di vista clinico, si può ritenere che non vi siano soluzioni di continuità tra status di normalità e status patologico. Vi sono esperti (e non) che sono comunque in grado di individuare e di dialogare con le “parti sane” di psicotici anche gravi. Nel quotidiano, spesso usiamo l’attributo “folle” riferito a persone e a fatti comportamentali che riteniamo inaccettabili o incomprensibili e non sempre a torto. Esiste una “follia” dei potenti o, più in generale, di coloro che occupano posti di potere che forse NON è sufficientemente analizzata e conosciuta. Spesso queste persone hanno personalità disturbate; la storia e il presente (nel nostro paese) ce ne offrono numerosi esempi eclatanti ad altissimo livello... Mi piacerebbe conoscere l’opinione di qualche addetto ai lavori relativamente meccanismi di fondo che determinano il consenso verso personalità così palesemente anomale… per confrontarle con l’opinione che mi sono fatto sull’argomento. |
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