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Vecchio 07-08-2006, 11.40.31   #11
odissea
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Riferimento: movimento femminista..

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Originalmente inviato da cincin
Forse proprio perchè non hanno ancora ottenuto la liberazione.
Se l'avessero già ottenuta il movimento femminista non avrebbe più senso.

La maggior parte delle donne di questo pianeta, non ha ancora ottenuto la liberazione.
Uso il termine di liberazione di proposito, perchè il femminismo è stata un 'autentica rivoluzione in termini di diritti e doveri delle donne, al pari di ciò che può essere stato l'illuminismo per la ragione, o il rinascimento per le arti.
Mi spiace sempre sentirne parlare male; sicuramente il femminismo avrà avuto limiti e difetti, ogni grande movimento e ogni grande idea ne ha, ma ciò non toglie che esso è stato il motore che ha liberato le donne da una condizione di servilismo e di totale impotenza. Ora, e solo ora, possiamo studiare, lavorare, vivere da sole, chiedere il divorzio (prima del 75 solo l'uomo poteva, in Italia), fare politica, chiedere giustizia.
Molto c'è ancora da fare; è solo da pochissimi anni ad esempio che lo stupro viene considerato reato contro la persona; fino a una manciata di anni fa era legalmente considerato "reato contro la morale". Una cosa tremenda e rivelatrice di molti retaggi culturali ancora persistenti.
Molto c'è da fare, perchè certe mentalità "patriarcali" e "uomocentriche" non sono mica scomparse. Basta guardarsi intorno, leggere il giornale.

Klee chiede come mai certe donne sono ancora invischiate in certi retaggi femministi; io credo sia perchè esistono ancora molti retaggi maschilisti, almeno nel nostro Paese. Chiunque abbia un parente o un caro amico gay, o magari transessuale, si rende ben conto di quanta cultura maschilista c'è ancora, forte e radicata, in ogni angolo di ogni città, in ogni bar dove si possa prendere il caffè o l'aperitivo. Forse certe donne sono ancora invischiate nel femminismo perchè notano questa realtà dei fatti, e ne sono profondamente urtate. Ora, tutto questo non deve sfociare nella guerra generalizzata fra i due sessi; del resto, checchè se ne dica, a me non pare che questa guerra aperta ci sia mai stata, anzi. Però, quando si ritiene che una o più donne possano essere lese nella loro dignità sessuale, fisica, emotiva, in quanto donne e non uomini.....credo che bisognerebbe avere la capacità di incavolarsi e sentire dentro di se il torto che altre (od altri)stanno subendo ad opera di mentalità maschiliste e logiche di potere uomo-centriche.
E, onsetamente, credo sia sacrosanto.
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Vecchio 07-08-2006, 12.08.22   #12
mark rutland
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il movimento femminista degli anni 70 è stato indubbiamente un movimento di grande rottura delle convenzioni che cmq ha avuto delle conseguenze sul piano pratico, politico e sociale .
penso per esempio ai falò dei reggiseni visti come simbolo dell'imposizione maschilista e i cori inneggianti 'no al ferretto, non al ferretto ' attorno ai suddetti falò.
Forse se si fosse concentrato su temi meno impegnati avrebbe avuto, per converso, un'eco più profonda nella società
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Vecchio 07-08-2006, 12.49.43   #13
acquario69
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Riferimento: movimento femminista..

una domanda: ma voi donne vi sentite alla pari oppure no!?
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Vecchio 07-08-2006, 14.17.38   #14
cincin
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Riferimento: movimento femminista..

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Originalmente inviato da acquario69
una domanda: ma voi donne vi sentite alla pari oppure no!?
Io mi sento alla pari, acquario
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Vecchio 07-08-2006, 14.21.12   #15
odissea
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Riferimento: movimento femminista..

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Originalmente inviato da mark rutland
il movimento femminista degli anni 70 è stato indubbiamente un movimento di grande rottura delle convenzioni che cmq ha avuto delle conseguenze sul piano pratico, politico e sociale .
penso per esempio ai falò dei reggiseni visti come simbolo dell'imposizione maschilista e i cori inneggianti 'no al ferretto, non al ferretto ' attorno ai suddetti falò.
Forse se si fosse concentrato su temi meno impegnati avrebbe avuto, per converso, un'eco più profonda nella società

complimenti per il sarcasmo, ma la questione dei ferretti è stata una nota a margine di un movimento che si è concentrato su ben altro.
In primis la donna ha rivendicato la sua autonomia decisionale in una società patriarcale dove il padre, o il fratello, o il marito decidevano al posto suo per qualsiasi cosa.
Oggi, ringraziando il cielo, siamo noi stesse le nostre referenti.
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Vecchio 07-08-2006, 14.58.20   #16
acquario69
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Riferimento: movimento femminista..

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Originalmente inviato da cincin
Io mi sento alla pari, acquario

e mi pare giusto..ma non pensi che per sentirsi alla pari non ci dovrebbe essere nemmeno il motivo per rivendicarlo?..
acquario69 is offline  
Vecchio 07-08-2006, 15.46.12   #17
mark rutland
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Riferimento: movimento femminista..

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Originalmente inviato da odissea
complimenti per il sarcasmo, ma la questione dei ferretti è stata una nota a margine di un movimento che si è concentrato su ben altro.
In primis la donna ha rivendicato la sua autonomia decisionale in una società patriarcale dove il padre, o il fratello, o il marito decidevano al posto suo per qualsiasi cosa.
Oggi, ringraziando il cielo, siamo noi stesse le nostre referenti.

beh, la liberazione dalla schiavitù del ferretto patriarcale deve essere stata una conquista non indifferente;oggi, in questo campo, deve essere un sollievo, come dici tu,per una donna essere il suo referente in tema di scelta della lingerie e , se dal caso ,che tipo di reggiseno usare .
E' notevole pensare a questi padri , fratelli e mariti di una volta che andavano a comprare la biancheria per le mogli , figlie e sorelle; in un certo qual senso la liberazione è stata reciproca,credo.

al di là della boutade, il sarcasmo dell'intervento primo era indirizzato verso altro; il rammarico che un movimento del genere, che ha una sua indubbia portata a livello sociale in tema egalitario, si sia stemperato in una formulazione da propaganda con questi slogan sui reggiseni che , se inventati da qualche donna mi chiedo con quale discernimento siano stati proposti e che hanno fatto perdere di una certa credibilità ponendo una parte della querelle su un piano del tutto futile....un vero pecato.Questo era il senso.

quello che mi lascia perplesso è altro: ci sono donne che di fronte alla parità di diritti....e doveri si lamentano rimpiangendo uno status meno sbalestrante in termini di aumento di responsabilità, come se il movimento femminista avesse , in un certo qual modo,avvantaggiato quella parte di donne che erano single per scelta con grande voglia di lavorare e danneggiato ,per converso, la parte remissiva per vocazione , desiderosa di formare una famiglia e di delegare all'uomo .
le riviste del settore femminile abbondano di esempi di articoli che, sotto un'apparente indirizzo del tutto informativo, con lo slogan 'riscopriamo la femminilità' o simili ripropongono all'attenzione una visione di donna prefenmminista ,lontana nel tempo e per questo credo vissuta come idilliaca; una donna che si imbelletta ogni dì, si preoccupa della sua cotonatura o della piastra chiedendosi quale non frigga il suo crine,abbronzatura- ceretta -dieta,lezioni di cucina e cucito come se dovesse pensare solo a questo nella sua vita.

Il fatto che alcune di queste riviste siano dirette da altrettante donne....che effetto fa a voi donne?
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Vecchio 07-08-2006, 17.03.37   #18
odissea
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Originalmente inviato da mark rutland
beh, la liberazione dalla schiavitù del ferretto patriarcale deve essere stata una conquista non indifferente;oggi, in questo campo, deve essere un sollievo, come dici tu,per una donna essere il suo referente in tema di scelta della lingerie e , se dal caso ,che tipo di reggiseno usare .
E' notevole pensare a questi padri , fratelli e mariti di una volta che andavano a comprare la biancheria per le mogli , figlie e sorelle; in un certo qual senso la liberazione è stata reciproca,credo.

al di là della boutade, il sarcasmo dell'intervento primo era indirizzato verso altro; il rammarico che un movimento del genere, che ha una sua indubbia portata a livello sociale in tema egalitario, si sia stemperato in una formulazione da propaganda con questi slogan sui reggiseni che , se inventati da qualche donna mi chiedo con quale discernimento siano stati proposti e che hanno fatto perdere di una certa credibilità ponendo una parte della querelle su un piano del tutto futile....un vero pecato.Questo era il senso.

quello che mi lascia perplesso è altro: ci sono donne che di fronte alla parità di diritti....e doveri si lamentano rimpiangendo uno status meno sbalestrante in termini di aumento di responsabilità, come se il movimento femminista avesse , in un certo qual modo,avvantaggiato quella parte di donne che erano single per scelta con grande voglia di lavorare e danneggiato ,per converso, la parte remissiva per vocazione , desiderosa di formare una famiglia e di delegare all'uomo .
le riviste del settore femminile abbondano di esempi di articoli che, sotto un'apparente indirizzo del tutto informativo, con lo slogan 'riscopriamo la femminilità' o simili ripropongono all'attenzione una visione di donna prefenmminista ,lontana nel tempo e per questo credo vissuta come idilliaca; una donna che si imbelletta ogni dì, si preoccupa della sua cotonatura o della piastra chiedendosi quale non frigga il suo crine,abbronzatura- ceretta -dieta,lezioni di cucina e cucito come se dovesse pensare solo a questo nella sua vita.

Il fatto che alcune di queste riviste siano dirette da altrettante donne....che effetto fa a voi donne?

In realtà credo che la liberazione dai bustini, dalle crinoline, dalle mutandone, dalle gonne stile "sacco di patate", con annessa calza di naylon anche con 15 sotto zero, sia stata, per chi l'ha vissuta, degna di nota.
La libertà si misura anche dalla possibilità di scegliere da sè il proprio vestiario; il burka è la prova che la repressione di certe culture maschio-centriche si concretizza anche in queste cose.
Come ho detto sopra ritengo che il tutto si possa focalizzare sul discorso di "autoreferenzialità". In tutta sincerità non credo prorpio che il movimento femminista abbia danneggiato una parte del mondo femminile. E' stato un movimento di rottura e di promozione di diritti umani. Una donna che scelga di fare la madre a tempo pieno e di occuparsi della casa, ha comunque diritto di voto, diritto di partecipare alla gestione familiare, diritto di chiedere il divorzio se lo ritiene opportuno. Quest'ultima cosa non è affatto un elemento scontato; prima di ciò una donna era legata indissolubilmente al marito (se questo non decideva lui di divorziare)pena la denuncia di abbandono del tetto coniugale, pena una vita di povertà e di privazione dei figli.
In che cosa, esattamente, il guadagno dei diritti civili, politici e, oso dire, umani, avrebbero danneggiato una certe fetta di donne?

Altra cosa che mi lascia un po' perplessa. Perchè una donna che scelga di fare la madre e la casalinga a tempo pieno, deve essere ritenuta "remissiva"?
Questo è un riflesso di un modo di pensare che non credo derivi dal femminismo.
La scelta di restare a casa e di dedicarsi interamente alla cura della famiglia, è tutt'altro che una scelta di "delega" all'uomo. Io credo che tu abbia "sbagliato" parlando di ritorno della donna al "prefemminismo", in quanto qualsiasi ruolo sociale la donna decida di ricoprire (sia imprenditrice, sia casalinga, sia operaia, ecc.)questo avviene oggi (in teoria) su un piano di dignità diverso rispetto ad un tempo. E così deve essere.
Quanto alle riviste di cui parli.....temo che la superficialità non abbia sesso. Leggendo "Cosmopolitan" provo più o meno le stesse sensazioni di quando leggo "Max". Si sa che vivamo in un'epoca dove il consumismo e l'immagine del corpo la fanno da padroni.
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Vecchio 07-08-2006, 17.20.19   #19
cecco
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Riferimento: movimento femminista..

Consiglio a tutti un libro che secondo me é illuminante riguardo la questione del femminismo, almeno su certi punti.
Ti fa vedere realmente come stanno le cose ed é divertentissimo..

"L'autodifesa di un folle" di august strindberg..
L' edizione della mursia dovrebbe costare, se non erro, 1 euro e 50..
UN CAPOLAVORO..

Nota del webmaster: potete trovare il libro anche su Bol: L'autodifesa di un folle
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Vecchio 07-08-2006, 17.34.08   #20
cecco
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Riferimento: movimento femminista..

Una sola parola riguardo al femminismo..
Secondo me si cade nel ridicolo quando con la scusa della parità dei sessi si tenta di voler far diventare una donna come un uomo..
Premetto che non sono maschilista per nulla, ma una donna che fa il soldato la vedo molto ridicola.. Se partecipasse a operazioni militari come consulente o comunque usando il cervello e non i muscoli non ci vedrei nulla di male, anzi.. avremmo bisogno di più menti femminili anche in politica.. forse, e dico forse, farebbero meglio di come facciamo noi maschietti.
Su molte cose sono molto più intelligenti di noi, (su molte altre molto più stupide...)
Ma la donna deve rimanere donna e fedele alla sua natura di donna..
Una donna vestita da rambo con un fucile in mano, scusate, ma mi pare uno scimmiottare un uomo..
...a meno che non abbia la prestanza fisica di un soldato maschio...ma chissà che femminilità, sta poveretta...

Ripeto, la donna può partecipare anche ad operazioni militari... Ma come donna nel ruolo di donna.. Parità dei sessi non significa essere uguali..parità dei sessi é pari opportunità nel limite delle possibilità..
cecco is offline  

 



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