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| Psicologia Processi mentali ed esperienze interiori. Il forum di psicologia non offre consulenze professionali e/o sostegno psicologico. Sezione in modalità solo lettura |
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#1 (permalink) |
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Messaggi: n/a
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riflessione & azione
riflessione & azione
Pensare troppo, riflettere eccessivamente : mi sono accorto che non mi piace. Si ho bisogno che ci sia azione, che si faccia qualcosa, che si riesca in qualche modo a cambiare qualcosa. Del resto, però, l'impegno, l'azione senza riflessione, è un po come la pecora che segue il greggio. Ecco mi chiedevo qual è il rapporto riflessione/azione nelle vostre vite, quanto e quando vi soffermate a riflettere e quanto invece vi impegnate concretamente per raggiungere un obbiettivo. Scusate se vi ho annoiato con elucubrazioni mentali che sono solo mie. ?!?! Franco1 |
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#4 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
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La vita non è pensiero ma azione!
Secondo una teoria, (che condivido), il nostro corpo fisico, in quanto parte della vita, sta rispondendo ad ogni istante agli stimoli esterni che lo bombardano in continuazione. A fronte di quegli stimoli c’è un’azione da parte dell’organismo. Una risposta così immediata e veloce che non è percepita e registrata dalla mente/pensiero. Quell’azione è l’azione della vita “in se e per se”, oltre il ghetto mentale attraverso il quale la percepiamo noi come esseri umani.
Sempre secondo questa teoria, quell’azione senza l’interferenza del pensiero/riflessione è la più intonata e la più giusta per vivere bene, (questo nonostante migliaia di anni di cultura ci abbiano insegnato che l’importanza e la validità del pensiero). Personalmente cerco di agire senza farmi troppi “se” e troppi “ma”, annusando la spontaneità negli eventi e cercando di uniformarmi a ciò che la vita mi chiede in un dato momento. Forse è un po’ fumoso come discorso ma spero di averti risposto…. ![]() |
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#5 (permalink) |
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Nuovo ospite
Data registrazione: 12-04-2002
Messaggi: 2
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un'azione senza riflessione non è tale
La riflessione per me è LA MADRE dell'azione
infatti le azioni senza riflessione sono inconcepibili in quanto azioni non riesco a pensare a una VERA azione in modo indipendente dalla riflessione mentre è vero il contrario esiste una riflessione intesa in modo puro si può riflettere per riflettere o riflettere per agire Io credo che molti abbiano paura di pensare Questo è terribile Come aggiunta incongruente volevo ringraziarti per aver capito come mi sono sentita giudicata ieri Tuttavia sono contenta perchè mi avete risposto |
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#6 (permalink) |
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Nuovo iscritto
Data registrazione: 03-04-2002
Messaggi: 1,322
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scusa Van Lag
la mia ignoranza, ma del tuo posto riletto un paio di volte, ho capito proprio poco. Con parole più semplici esprimo il mio pensiero, fermo restando che mi interessa comprendere il dicoscorso degli altri. L'azione preceduta dalla riflessione, a mio parere, è dovuta anche dalla personale esperienza di vita. Quando si è molto giovani si agisce impulsivamente, senza riflettere alle conseguenze derivate da una nostra azione. Con l'età, quindi (si presume) la saggezza, quindi l'esperienza, credo sia naturale che ad ogni nostra azione preceda una seria riflessione: sul perchè, come, quando e dove. Questo anche tenendo conto dell'esperienza di vita vissuta e consapevoli del fatto che essa (la vita) si accorcia e non possiamo più permeterci di fare delle cazzate. Questo è il mio pensiero. Puoi rispiegarmi il tuo? Grazie.
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Non si insegna quello che si sa o quello che si crede di sapere: si insegna e si può insegnare solo quello che si è. Jean Jourès |
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#8 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,627
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Quando io rifletto si ferma l'azione. Le mie riflessioni, in genere, mi trasformano sempre in.....spettatrice e non attrice.
Perchè lo spettatore è protagonista del teatro, forse il protagonista più importante, più dell'attore stesso. E nella riflessione si vede palcoscenico e platea e teatro ed è più difficile confodere le varie parti. Quando sono in preda alla collera io non rifletto, quando cerco di aiutare qualcuno non rifletto (e dovrei invece farlo). La riflessione, paradossalmente, sembra bloccarmi mentre invece mi rende più partecipe e attiva degli eventi, anche se non prodotti da me. Ciao
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mery |
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#9 (permalink) |
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Nuovo iscritto
Data registrazione: 03-04-2002
Messaggi: 1,322
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per mary
Anche quando si riflette a volte si sbaglia, a volte sembra proprio che sia fortuna, ma il riflettere su determinate azioni è sintomo della nostra maturità. Se sbagli una o più volte su una stessa scelta determinata dalla nostra istintività: sbagliare è umano, ma il perserverare nell'errore è stupido. Non credo che lo spettattore sia attore o protagonista del teatro, se consideriamo per teatro "la vita", è protagonista e attore: colui che partecipa attivamente alla SUA recita. Come spettatore ti limiti esclusivmente a subirne la trama, ma ti guardi bene dal subirne il coinvolgimento naturale degli eventi, descritti nella storia alla quale stai assistendo. Riflettendo hai ragione: vediamo il palcoscenico, la platea, e il teatro; ma il protagonista dov'è? Mery, dipende dalla trama? dal lieto fine o meno? perchè tu non ti senta protagonista della tua vita?
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#10 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 135
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franco ma tu cosa ne pensi?
ehehe a me fa male pensare troppo ci stavo proprio pensando ieri, forse sarò immatura o chissà che cosa ma a volte troppi ma e forse impediscono di agire, io personalmente devo ancora trovare un equilibrio tra riflessione e azione beato chi di voi invece l'ha trovato
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La vita ed i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare. Arthur Schopenauer |
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