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| Raccolta di poesie Poesie e pensieri in prosa, proponi e commenta |
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#1 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 14-09-2003
Messaggi: 582
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Rabindranath Tagore
Biografia
Rabindranath Tagore Nome anglicizzato di Rabindranatha Thakur. Nasce a Calcutta nel 1861. La sua è una ricca famiglia di intellettuali (il padre era filosofo) e viene mandato in Gran Bretagna per studiare diritto. Torna nel 1878 in India, e qui si afferma come il maggior scrittore dell'era coloniale, pubblicando una vastissima opera che comprende saggi, romanzi, racconti, drammi, diari di viaggio. Nel 1901 fonda nella sua proprietà di Santiniketan la scuola dalla quale, nel 1921, sarebbe nata l'Università internazionale Vißva-Bharati. Le lezioni, impartite all'aperto in forma di conversazione fra allievi e maestri, mescolano filosofie orientali e occidentali. Nel 1915 Tagore viene insignito da Giorgio V del titolo di baronetto, ma vi rinuncia nel 1919, in seguito al massacro di Amritsar. Le sue opere, scritte originariamente in bengali e in parte tradotte in inglese dall'autore stesso, sono pervase da un profondo amore per la natura e da una religiosità di matrice panteista. Tra i volumi di poesia si ricorda, oltre alle liriche d'amore di Il paniere di frutta, scritte tra il 1913 e il 1915, l'anteriore Canti di offerta, che gli valse il premio Nobel nel 1913. Il premio Nobel per la letteratura assegnato a Robindronath Tagore nel 1913 per le toccanti liriche del Ghitangioli, che con una libertà impensabile per l’austera Europa di inizio secolo si rivolgevano a un Dio conosciuto e sconosciuto insieme, stupendo le coscienze occidentali, fissò per sempre nell’immaginario collettivo il grande gurureb indiano nel ruolo del mistico. Ma quel personaggio misterioso e imponente, dalla lunga barba maestosa e dallo sguardo profondo e dolce, impenetrabile nella sua vasta cultura, quel Bisso kobi (Poeta universale), come lo chiamavano in patria, in realtà fu molto di più. Poeta ed esteta, lirico e satirico, riformatore e filosofo, sognatore e uomo d’azione, patriota e cosmopolita, Tagore scrisse romanzi, commedie, drammi, racconti, trasformando il prakrit locale, farcito di sanscrito, in una lingua letteraria di altissima perfezione; si cimentò con saggi filosofici, politici, religiosi; si interessò di pedagogia e di riforme sociali; lottò contro pregiudizi e superstizioni; si impegnò in realizzazioni concrete in campo educativo, culturale, agricolo, sempre sognando un mondo di pace universale, dove Dio avesse un solo nome, le culture si incontrassero come in un nido, e gli uomini fossero veramente fratelli. Muore a Santiniketan, Bengala, nel 1941.
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#2 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 14-09-2003
Messaggi: 582
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Cogli questo piccolo fiore...
Cogli questo piccolo fiore e prendilo. Non indugiare! Temo che esso appassisca e cada nella polvere. Non so se potrà trovare posto nella tua ghirlanda, ma onoralo con la carezza pietosa della tua mano - e coglilo. Temo che il giorno finisca prima del mio risveglio e passi l'ora dell'offerta. Anche se il colore è pallido e tenue è il suo profumo serviti di questo fiore finché c'è tempo - e coglilo. Dimmi se questo è vero, amore mio... Dimmi se questo è vero, amore mio, dimmi se questo è tutto vero. Quando questi occhi scagliano i loro lampi le oscure nubi nel tuo petto danno risposte tempestose. E' vero che le mie labbra son dolci come il boccio del primo amore? Che le memorie di mesi svaniti di maggio indugiano nelle mie membra? Che la terra, come un'arpa, vibra di canzoni al tocco dei miei piedi? E' poi vero che gocce di rugiada cadono dagli occhi della notte al mio apparire e la luce del giorno è felice quando avvolge il mio corpo? E' vero, è vero che il tuo amore viaggiò per ere e mondi in cerca di me? Che quando finalmente mi trovasti il tuo secolare desiderio trovò una pace perfetta nel mio gentile parlare nei miei occhi e nelle mie labbra e nei miei capelli fluenti? E dimmi infine se è proprio vero che il mistero dell'infinito è scritto sulla mia piccola fronte. Dimmi, amor mio, se tutto questo è vero. Non celare il segreto del tuo cuore... Non celare il segreto del tuo cuore, amico mio. Dillo a me, solo a me, in segreto. Tu che sorridi tanto gentilmente, sussurralo sommessamente, il mio cuore l'udrà, non le mie orecchie. La notte è fonda, la casa è silenziosa, i nidi degli uccelli son coperti di sonno. Dimmi tra lacrime esitanti, tra sorrisi titubanti, tra dolore e dolce vergogna, il segreto del tuo cuore! Vita della mia vita... Vita della mia vita, sempre cercherò di conservare puro il mio corpo, sapendo che la tua carezza vivente mi sfiora tutte le membra. Sempre cercherò di allontanare ogni falsità dai miei pensieri, sapendo che tu sei la verità che nella mente mi ha acceso la luce della ragione. Sempre cercherò di scacciare ogni malvagità dal mio cuore, e di farvi fiorire l'amore, sapendo che hai la tua dimora nel più profondo del cuore. E sempre cercherò nelle mie azioni di rivelare te, sapendo che è il tuo potere che mi dà la forza di agire. Tagore
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#3 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 14-09-2003
Messaggi: 582
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TAGORE:
Perchè mi piace la sua poesia di Luceeombra I suoi versi sono un incanto di bellezza ed espressività di immagini, di meravigliosa semplicità. Nelle diverse poesie egli tocca tutte le gamme di sentimento e di situazione esistenziale, in relazione all'amore, con uno sguardo profondo e delicato assieme, e ritengo che, pur evocando spesso momenti tipici, per tradizione e costume, di vita indù, chiunque vi si possa ritrovare cogliendo per sé, e interpretandone gli aspetti forse inusuali per un occidentale, la simbologia del proprio vissuto. Del resto, io penso, il linguaggio dell'anima non conosce confini, è universale e senza tempo. Luceeombra tratto da http://members.xoom.virgilio.it/luceeombra/
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#4 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 14-09-2003
Messaggi: 582
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Chi sei tu, lettore che leggi
le mie parole tra un centinaio d'anni? Non posso inviarti un solo fiore della ricchezza di questa primavera, una sola striatura d'oro delle nubi lontane. Apri le porte e guardati intorno. Dal tuo giardino in fiore cogli i ricordi fragranti dei fiori svaniti un centinaio d'anni fa. Nella gioia del tuo cuore possa tu sentire la gioia vivente che cantò in un mattino di primavera, mandando la sua voce lieta Tagore Non nasconde niente Tagore. Non cerca d'imbrogliarci lasciandoci smarriti in un labirinto di incomprensioni. Non ci lascia sassolini da seguire … né orme da ricalcare … ma ci lascia qualcosa di più … oltre lo splendore della semplicità delle sue parole … oltre il silenzio del nostro stupore … Ci lascia il libero arbitro di intraprendere la strada che in quel momento, in quel luogo … conduce alla nostra meta … qualunque essa sia oggi … qualunque sarà stata ieri … qualunque sia domani!
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#5 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 14-09-2003
Messaggi: 582
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Ecco una splendida poesia di Tagore:
Tu sei la nuvola della sera che vaga nel cielo dei miei sogni. Io ti dipingo e ti modello con i miei desideri d'amore. Tu sei mia, solo mia, l'abitatrice dei miei sogni infiniti! I tuoi piedi sono rosso-rosati per la vampa del mio desiderio, spigolatrice dei miei canti al tramonto! Le tue labbra sono dolci-amare del sapore del mio vino di dolore. Tu sei mia, solo mia, abitatrice dei miei sogni solitari! Ho oscurato i tuoi occhi con l'ombra della mia passione, frequentatrice della profondità del mio sguardo! T'ho presa e ti stringo, amore mio, nella rete della mia musica. Tu sei mia, solo mia, abitatrice dei miei sogni immortali! - Rabindranath Tagore - da Il Giardiniere
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#6 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 07-08-2002
Messaggi: 399
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Anche a me piace la poesia di Tagore, circa 15 anni fa trovai "il giardiniere" non so dove e ne rimasi affascinato.
Poi ho letto dell'altro; dopo vari anni mi risuonavano in testa quei versi e volevo rileggerli, ma il libro non lo trovavo più. Ci ho impiegato 3 anni per trovarlo ancora, tutte le volte che gironzolavo in una grande libreria lo chiedevo ma per tutti era fuori catalogo (anche alla Feltrinelli di Firenze è stato impossibile trovarlo!!). Poi lo ha trovato chi sapeva che mi interessava in un banchetto sui marciapiedi. Poesia sentita e sofferta, un forte dolore sussurrato con dolci parole. Tutte quelle citate già le conosco, ma le leggerei volentieri tante volte trovandoci sempre nuova soddisfazione.
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Ciao: Attilio. |
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#7 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 14-09-2003
Messaggi: 582
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Sì, Tagore è il massimo dell'espressione poetica, racchiude tutto il sentimento umano. Mi ha aiutata molto in un brutto momento della mia vita e ancora lo leggo e "lo ascolto". Entra nell'anima e non ti lascia più.
Grazie
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#8 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 855
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Anche a me piace Tagore.
Ma in primo luogo non per la sa poesia, che conosco troppo poco, ma per i sui testi sulla natura spirituale dell´uomo. Ma ho visto che parla di questa anche nelle sue poesie. Ho letto due libri che posso raccomandare: "La religione dell´uomo" ed "Il mondo della personalità", dove parli fra l´altro delle sue esperienze spirituali della realtà più profonda che secondo lui c'è in ogni uomo. Penso che si possa dire che Tagore, almeno in un certo grado, sia "illuminato". Tagore racconta che ha sperimentato personalmente questa realta, e questo succedeva spontaneamente quando era abbastanza giovane. Di questa esperienza dice per esempio: "Questa consapevolezza di un´unicità che supera ogni limite è la consapevolezza dell´anima (........) Ho conosciuto questa meraviglia delle meraviglie, questo Uno in me stesso che per me è il centro di tutta la realtà". "Noi siamo nascosti in noi stessi, come lo è una verità in singoli fatti isolati. Quando sappiamo che questo Uno in noi è Uno in tutti, allora la nostra verità è rivelata". Ciao |
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#9 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 14-09-2003
Messaggi: 582
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Vorrei aggiungere alla tua descrizione che Tagore fu anche musicologo e grande pensatore. Lo possiamo ben considerare la più grande figura della letteratura indiana moderna. Egli si "abbeverò" alla cultura europea, così che la sua opera può essere considerata il più grande tentativo, in sede culturale, di avvicinare l'estremo Oriente all'Occidente.
Considera che in India vi sono oltre duecento lingue, non dialetti. Come avrai constatato i temi della sua poesia sono: l'amore per la donna, la vita dei bimbi, la fratellanza umana e soprattutto lo slancio mistico verso l'anima universale divina. Questo è un tema tipico, classico della letteratura indiana, e per comprendere ed apprezzare completamente le sue opere dobbiamo tener presente il contesto storico-sociale in cui Tagore ha vissuto. Ciao
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#10 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 14-09-2003
Messaggi: 582
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Non andartene amore
Non andartene, amore, senza avvertirmi. Ho vegliato tutta la notte e ora i miei occhi sono pesanti di sonno. Ho paura di perderti mentre dormo. Non andartene, amore, senza avvertirmi. Mi sveglio e stendo le mani per toccarti. Ti sento e mi domando: "E' un sogno?" Oh, potessi stringere i tuoi piedi col mio cuore e tenerli stretti al mio petto! Non andartene, amore, senza avvertirmi. Rabindranath Tagore Vorrei sapere cosa vi trasmette questa poesia, come la interpretate...
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