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| Raccolta di poesie Poesie e pensieri in prosa, proponi e commenta |
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#2 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 10-12-2003
Messaggi: 52
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E' sempre bello rileggerla.
Odio e amore sono due facce di una stessa passione, due facce dei profondi movimenti interiori - a volte drammi, a volte grande e armoniosa leggerezza, spesso tutto questo insieme - che provoca l'irresistibile attrazione verso l'altro. Ma come sono povere le parole per descrivere tutto ciò. La poesia esiste proprio per dare ali alle parole. ![]()
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Je comprends ici ce qu'on appelle gloire: le droit d'aimer sans mesure Albert Camus |
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#3 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 14-09-2003
Messaggi: 582
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Giochi ogni giorno con la luce dell'universo.
Sottile visitatrice, giungi nel fiore e nell'acqua. Sei più di questa bianca testina che stringo come un grappolo tra le mie mani ogni giorno- A nessuno rassomigli da che ti amo. Lasciami stenderti tra ghirlande gialle. Chi scrive il tuo nome a lettere di fumo tra le stelle del sud? Ah lascia che ti ricordi come eri allora, quando ancora non esistevi. Improvvisamente il vento ulula e sbatte la mia finestra chiusa. Il cielo è una rete colma di pesci cupi. Qui vengono a finire tutti i venti, tutti. La pioggia si denuda. Passano fuggendo gli uccelli. Il vento. Il vento. lo posso lottare solamente contro la forza degli uomini. Il temporale solleva in turbine foglie oscure e scioglie tutte le barche che iersera s'ancorarono al cielo. Tu sei qui. Ah tu non fuggi. Tu mi risponderai fino all'ultimo grido. Raggomitolati al mio fianco come se avessi paura. Tuttavia qualche volta corse un'ombra strana nei tuoi occhi. Ora, anche ora, piccola, mi rechi caprifogli, ed hai anche i seni profumati. Mentre il vento triste galoppa uccidendo farfalle io ti amo, e la mia gioia morde la tua bocca di susina. Quanto ti sarà costato abituarti a me, alla mia anima sola e selvaggia, al mio nome che tutti allontanano. Abbiamo visto ardere tante volte l'astro baciandoci gli occhi e sulle nostre, teste ergersi i crepuscoli in ventagli giranti. Le mie parole piovvero su di te accarezzandoti. Ho amato da tempo il tuo corpo di madreperla soleggiata. Ti credo persino padrona dell'universo. Ti porterò dalle montagne fiori allegri, copihues, nocciole oscure, e ceste silvestri di baci. Voglio fare con te ciò che la primavera fa con i ciliegi Pablo Neruda Per il mio cuore basta il tuo petto, per la tua libertà bastano le mie ali. Dalla mia bocca arriverà fino al cielo, ciò ch'era addormentato sulla tua anima. In te è l'illusione di ogni giorno. Giungi come la rugiada alle corolle. Scavi l'orizzonte con la tua assenza. Eternamente in fuga come l'onda. Ho detto che cantavi nel vento come i pini e come gli alberi di nave. Com'essi sei alta e taciturna. E ti rattristi d'improvviso, come un viaggio. Accogliente come una vecchia strada. Ti popolano echi e voci nostalgiche. mi son svegliato e a volte emigrano e fuggono uccelli che dormivano nella tua anima. Pablo Neruda E' come una marea, quando lei fissa su me i suoi occhi neri, quando sento il suo corpo di creta bianca e mobile tendersi a palpitare presso il mio, è come una marea, quando lei è al mio fianco. Disteso davanti ai mari del Sud ho visto arrotolarsi le acque ed espandersi incontenibilmente fatalmente nelle mattine e nei tramonti. Acqua delle risacche sulle vecchie orme, sulle vecchie tracce, sulle vecchie cose, acqua delle risacche che dalle stelle s'apre come una rosa immensa, acqua che va avanzando sulle spiagge come una mano ardita sotto una veste, acqua che s'inoltra in mezzo alle scogliere, acqua che s'infrange sulle rocce, e come gli assassini silenziosa, acqua implacabile come i vendicatori acqua delle notti sinistre sotto i moli come una vena spezzata, o come il cuore del mare in una irradiazione tremante e mostruosa. E' qualcosa che dentro mi trasporta e mi cresce immensamente vicino, quando lei è al mio fianco, è come una marea che s'infrange nei suoi occhi e che bacia la sua bocca, i suoi seni, le mani. Tenerezza di dolore e dolore d'impossibile, ala dei terribili che si muove nella notte della mia carne e della sua come un'acuminata forza di frecce nel cielo. Qualcosa d'immensa fuga, che non se ne va, che graffia dentro, qualcosa che nelle parole scava pozzi tremendi, qualcosa che, contro tutto s'infrange, contro tutto, come i prigionieri contro le celle! Lei, scolpita nel cuore della notte, dall'inquietudine dei miei occhi allucinati: lei, incisa nei legni del bosco dai coltelli delle mie mani, lei, il suo piacere unito al mio, lei, gli occhi suoi neri, lei, il suo cuore, farfalla insanguinata che con le due antenne d'istinto m'ha toccato! Non sta in questo stretto altopiano della mia vita! E' come un vento scatenato! Se le mie parole trapassano appena come aghi dovrebbero straziare come spade o come aratri! E' come una marea che mi trascina e mi piega, è come una marea, quando lei è al mio fianco! Saprai che non t’amo e che t’amo (Cento sonetti d’amor, XLIV) -Pablo Neruda Saprai che non t'amo e che t'amo perché la vita è in due maniere, la parola è un'ala del silenzio, il fuoco ha una metà di freddo. Io t'amo per cominciare ad amarti, per ricominciare l'infinito, per non cessare d'amarti mai: per questo non t'amo ancora. T'amo e non t'amo come se avessi nelle mie mani le chiavi della gioia e un incerto destino sventurato. Il mio amore ha due vite per amarti. Per questo t'amo quando non t'amo e per questo t'amo quando t'amo. * E' oggi (Cento sonetti d’amor, XLIX) -Pablo Neruda E' oggi: tutto l'ieri andò cadendo entro dita di luce e occhi di sogno, domani arriverà con passi verdi: nessuno arresta il fiume dell'aurora. Nessuno arresta il fiume delle tue mani, gli occhi dei tuoi sogni, beneamata, sei tremito del tempo che trascorre tra luce verticale e sole cupo, e il cielo chiude su te le sue ali portandoti, traendoti alle mie braccia con puntuale, misteriosa cortesia. Per questo canto il giorno e la luna, il mare, il tempo, tutti i pianeti, la tua voce diurna e la tua pelle notturna. * Due amanti felici (Cento sonetti d’amore, XLVIII) -Pablo Neruda Due amanti felici fanno un solo pane, una sola goccia di luna nell'erba, lascian camminando due ombre che s'uniscono, lasciano un solo sole vuoto in un letto. Di tutte le verità scelsero il giorno: non s'uccisero con fili, ma con un aroma e non spezzarono la pace né le parole. E' la felicità una torre trasparente. L'aria, il vino vanno coi due amanti, gli regala la notte i suoi petali felici, hanno diritto a tutti i garofani. Due amanti felici non hanno fine né morte, nascono e muoiono più volte vivendo, hanno l'eternità della natura. * Nuda sei semplice (Cento sonetti d’amore, XXVII) -Pablo Neruda Nuda sei semplice come una delle tue mani, liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente, hai linee di luna, strade di mela, nuda sei sottile come il grano nudo. Nuda sei azzurra come la notte a Cuba, hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli, nuda sei enorme e gialla come l'estate in una chiesa d'oro. Nuda sei piccola come una delle tue unghie, curva, sottile, rosea finché nasce il giorno e t'addentri nel sotterraneo del mondo. come in una lunga galleria di vestiti e di lavori: la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia e di nuovo torna a essere una mano nuda.
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Vi@nne Ovunque andiamo...ci siamo già |
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#4 (permalink) |
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luna e terra
Data registrazione: 22-11-2003
Messaggi: 170
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Ancora una volta amo e non amo,
e sono pazzo e non sono pazzo. Anacreonte, lirico greco...prima di Catullo...certo che Odi et amo tradotto perde...e' una traduzione artistica...ma credo un po' troppo artistica...il "ne tremo"per esempio proprio non mi piace...non voglio fare l'erudita, ma qui non mi permetterei tante licenze rispetto all'originale...excrucior(sono messo in croce, letteralmente)non c'entra molto con il "ne tremo"...e anche un paio di altre cosette...cmq, de gustibus...
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Forse l'orgoglio è la scelta migliore colore di notte di blu sanguinante son tante le cose per cui un uomo muore dolore rimpianto la rabbia accecante detengo il diritto di essere un uomo perdono la vita di tanto supplizio è il vizio di chi come me è solo un buono io sono la rabbia, distruggo e ringrazio Schiena nera |
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#5 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 14-09-2003
Messaggi: 582
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James McAuley
[Nel sortilegio delle prime luci] Nel sortilegio delle prime luci, quando il gallo si mette a cantare, lei nascondendosi fra le mie braccia, con tenerezza mi disse:< Conducimi con te nel paradiso del piacere: è questa l'ora ed è questa la chiave. Fa presto caro ad aprire il forziere Del mio tesoro che saprai cercare >. < Assaggia le mie lacrime che pendono ora tremanti sull'iride, e bevi dalla gola che mugola i profondi lamenti del mio corpo che s'arrende. Svelto, prima che l'alba su noi irrompa E tutti i suoi pensieri porti il giorno, entra nel paradiso e mentre canta il pettirosso prendi il tuo piacere >. In quell'ora legammo i nostri amori Puri come quel canto di richiamo, pervasi di mistero come i fiori saliti lungo il muro con un ramo. Poi venne il giorno, coi fuochi d'oriente, le cose che si muovono destò, gli amori che si cercano,ma il nostro sul petto, stanco, si addormentò.
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Vi@nne Ovunque andiamo...ci siamo già |
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#6 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 13-11-2003
Messaggi: 63
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Concordo con sarpina, "ne tremo" non e' molto adatto per tradurre excrucior... per quanto ne so Quasimodo ha tradotto con un forse piu' adatto "mi tormento". Ad ogni modo ogni traduttore l'ha personalizzata... vanno da "mi torturo l'anima" (G. Vitali) a "sono in croce" (F. Caviglia) o "e' un tormento" (G. Chiraini).
Fonte: Il mio libro di letteratura latina ![]()
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"Uomini, cui pieta' non convien sempre, mal accettando il destino comune, andate, nelle sere di novembre, a spiar, delle stelle al fioco lume, la morte e il vento, in mezzo ai camposanti, muover le tombe e metterle vicine, come fossero tessere giganti di un domino che non avra' mai fine." (Fabrizio) |
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#7 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 14-09-2003
Messaggi: 582
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Saffo
[Vorrei davvero essere morta] Vorrei davvero essere morta. Lei mi lasciava piangendo, e molte cose mi disse e poi questo: <Ah, che sofferenza terribile, Saffo, io contro mia voglia ti lascio!>. E io le risposi: <Addio, e serba memoria di me, tu sai quanto ti amavo. E se non sai, io voglio Che tu rammenti.. ..le belle cose che facemmo insieme: molte ghirlande di viole, e di rose e di croco …ti ponevi sul capo al mio fianco e molte corone intrecciate di fiori cingevi attorno al tenero collo e ti ungevi d'unguento odoroso e di profumo regale, sopra un soffice letto il desiderio…> Vorrei davvero essere morta. Saffo [Mi pare simile a un dio] Mi pare simile a un dio L'uomo che ti siede davanti E ti ascolta così da vicino, mentre parli Con lieve sussulto e ridi amabile: questo mi stringe il cuore nel petto! Basta che ti getti uno sguardo E subito la voce mi manca, la lingua si spezza, subito un fuoco sottile mi corre sotto la pelle, lo sguardo s'offusca, rombano le orecchie, un freddo sudore mi cola, tutta mi scuote un tremito, e più verde dell'erba divento e poco manca che muoia: Ma bisogna che tutto sopporti...
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Vi@nne Ovunque andiamo...ci siamo già |
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#8 (permalink) |
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luna e terra
Data registrazione: 22-11-2003
Messaggi: 170
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Stavo giusto pensando a Saffo...mi hai preceduta, Vi@nne...Catullo ha fatto una traduzione libera dell'ode sublime di Saffo, ma credo sia orribile...
Sei la mia consolazione piu' pura Karin Boye Sei la mia consolazione piu' pura, sei il mio piu' fermo rifugio, tu sei il meglio che ho perche' niente fa male come te. No, niente fa male come te. Bruci come ghiaccio e fuoco, tagli come acciaio la mia anima- tu sei il meglio che ho.
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Forse l'orgoglio è la scelta migliore colore di notte di blu sanguinante son tante le cose per cui un uomo muore dolore rimpianto la rabbia accecante detengo il diritto di essere un uomo perdono la vita di tanto supplizio è il vizio di chi come me è solo un buono io sono la rabbia, distruggo e ringrazio Schiena nera |
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#9 (permalink) |
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luna e terra
Data registrazione: 22-11-2003
Messaggi: 170
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Non ti avvicinare Desanka Maksimovic
No, non t'avvicinare!
E' meglio da lontano ch'io li ami e desideri i tuoi occhi solo quando si attende appare bella la felicita', e non cercata ci manda un suo cenno. No, non t'avvicinare! E' molto piu' suadente questo fremito dolce di paura e d'attesa. ed e' molto piu' bello cio' che a lungo s'insegue e il suo presentimento che ci turba. No, non t'avvicinare! Perche' farlo e a che scopo? Soltanto da lontano tutto splende come una stella, tutto ci incanta da lontano. No, non avvicinarmeli i tuoi occhi.
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#10 (permalink) |
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luna e terra
Data registrazione: 22-11-2003
Messaggi: 170
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"Sei la mia schiavitu'" Nazim Hikmet
Sei la mia schiavitu' sei la mia liberta'
sei la mia carne che brucia come la nuda carne delle notti d'estate sei la mia patria tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi tu, alta e vittoriosa sei la mia nostalgia do saperti inaccessibile nel momento stesso in cui ti afferro.
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Forse l'orgoglio è la scelta migliore colore di notte di blu sanguinante son tante le cose per cui un uomo muore dolore rimpianto la rabbia accecante detengo il diritto di essere un uomo perdono la vita di tanto supplizio è il vizio di chi come me è solo un buono io sono la rabbia, distruggo e ringrazio Schiena nera |
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