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Vecchio 24-01-2004, 12.27.03   #1 (permalink)
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Data registrazione: 16-08-2003
Messaggi: 361
Antico inverno

Desiderio delle tue mani chiare
nella penombra della fiamma:
sapevano di rovere e di rose;
di morte. Antico inverno.

Cercavano il miglio gli uccelli
ed erano subito di neve;
così le parole.
Un po' di sole, una raggera d'angelo,
e poi la nebbia; e gli alberi,
e noi fatti d'aria al mattino.

S. Quasimodo
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Vecchio 24-01-2004, 16.23.47   #2 (permalink)
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Messaggi: 582
Sognato per l'inverno A....lei

Arthur Rimbaud

Andremo, d'inverno, in un vagoncino rosa
con tanti cuscini blu.
Sarà dolce. Un nido di baci folli posa
nei cantucci molli. Tu

chiuderai gli occhi, per non vedere dai vetri
smorfiare l'ombre delle sere,
la plebaglia di démoni e di lupi tetri,
mostruosità arcigne e nere.

Poi la tua guancia graffiare si sentirà...
un bacetto, un ragno matto, ti correrà
sul collo... Intanto

tu mi dirai: "Cerca!", chinando a me la testa
- prenderemo tempo a scovare quella bestia
__________________
Vi@nne
Ovunque andiamo...ci siamo già

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Vecchio 24-01-2004, 19.21.21   #3 (permalink)
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Messaggi: 361
Sospesa nebbia d’inverno
sull’umida campagna,
alberi inscheletriti, impietrite zolle brinate;
silenziosa la via
e il casolare grigio all’alba.

Morte cose, colline azzurre di freddo
con la neve lontana: ricordo il mio cuore
così, mentre tra voi attendeva.

Sembravano aver neve i pini quella sera:
era la luna d’inverno,
ma il sogno rimaneva
con il tuo volto e i baci e i brividi di freddo.

Pura mia sera, ora ritorno;
il cascinale ormai ridice la prima gioia,
m’avvicino ai tuoi luoghi,
alla stagione nostra.
Inverno, mia solitudine,
lieve come uno spoglio cespuglio.

Antonio Porta
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Vecchio 24-01-2004, 19.48.09   #4 (permalink)
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Viole d'inverno (Myricae)

Giovanni Pascoli

- Donde, o vecchina, queste violette
serene come un lontanar di monti
nel puro occaso? Poi che il gelo ha strette
tutte le fonti;
il gelo brucia dalle stelle, o nonna,
ogni foglia, ogni radica, ogni zolla. -
- Tiepida, sappi, lungo la Corsonna
geme una polla.
Là noi sciacquiamo il candido bucato
nell'onda calda in mezzo a nevi e brine;
e il poggio è pieno di viole, e il prato
di pratelline. -
Ah!... ma, poeta, non ancor nel pio
tuo cuore è l'onda che discioglie il gelo?
non è la polla, calda nell'oblio
freddo del cielo?
Ché sempre, se ti agghiaccia la sventura,
se l'odio altrui ti spoglia e ti desola,
spunta, al tepor dell'anima tua pura,
qualche viola.
__________________
Vi@nne
Ovunque andiamo...ci siamo già

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Vecchio 24-01-2004, 23.25.09   #5 (permalink)
iscrizione annullata
 
L'avatar di Fragola
 
Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,973
Inverno



Sfarinati di neve
questi monti sognanti
un tardivo inverno
evocano lontani
pomeriggi e serate
intorno alla stufa
buttando ogni tanto
bucce d’arancia
sui cerchi roventi
a profumare l’aria
o qualche castagna
mentre nella cenere
sfrigolavano le mele.
Gli occhi arrossati
dal fumo,
qualcuno leggeva
oppure il gracchio
della radio
ci parlava del mondo...
ma avevo sei anni
la guerra
era finita
e in tavola
c’era il pane.

Guido De Marchi
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Vecchio 28-01-2004, 10.59.49   #6 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di basil
 
Data registrazione: 16-08-2003
Messaggi: 361
Ci sono giorni che mi lievitano tra le mani
come se un calore insperato aprisse
solchi dorati
e pane buono fosse la mia vita
I pensieri impastano parole piane
s'incantano nei gesti lenti del cibo
che cresce il suo profumo
nella mia casa
Le mani ammorbidiscono i giorni
assottigliando ogni ruga
e ogni filo d'erba è lucido
contro il respiro del sole


Rosangela Pesenti
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