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Vecchio 21-11-2004, 11.27.42   #1 (permalink)
Nuovo ospite
 
L'avatar di kumys
 
Data registrazione: 18-11-2004
Messaggi: 1
Cool Arsenij Tarkovskij

E' fuggita l'estate,
più nulla rimane.
Si sta bene al sole.
Eppur questo non basta.

Quel che poteva essere
una foglia dalle cinque punte
mi si è posata sulla mano.
Eppur questo non basta.

Ne' il bene ne' il male
sono passati invano,
tutto era chiaro e luminoso.
Eppur questo non basta.

La vita mi prendeva,
sotto l'ala mi proteggeva,
mi salvava, ero davvero fortunato.
Eppur questo non basta.

Non sono bruciate le foglie,
non si sono spezzati i rami...
Il giorno è terso come cristallo.
Eppur questo non basta.

Arsenij Tarkovskij

__________________
Il peccato di superbia di Dio,
ha negato l'esistenza della
sua perfezione...
... io sono l'unico Dio!!!
Jim Morrison

kumys is offline  
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Vecchio 25-11-2004, 21.56.01   #2 (permalink)
Ospite
 
L'avatar di Polosud
 
Data registrazione: 25-11-2004
Messaggi: 23
I due Tarkovskij

Grazie per aver tirato fuori questa bellissima poesia di Arsenij Tarkovskij. Probabilmente, in lingua originale avrà una musicalità bellissima che si è persa con la traduzione, ma anche così comunica un senso di precarietà, di insoddisfazione e di rimpianto davvero commoventi. Mi piace come il poeta riesce a descrivere uno stato d'animo personalissimo con pochi tratti essenziali e oggettivi - una foglia che cade, una determinata luce ecc. E' il solito miracolo della poesia: dire "sono triste" è un piagnisteo, dire "cadono le foglie" è già tutta un'altra cosa, non trovate?

Ora in questo forum vorrei chiedere il vostro aiuto per una cosa.

Il poeta Arsenij Tarkovskij era il padre del grande regista Andreij Tarkovskij. In un film di quest'ultimo, intitolato "Lo Specchio" ricordo che era citata una poesia di Arsenij, credo intitolat anche quella allo stesso modo. Qualcuno ne ha il testo sotto mano? Io ricordo che era stupenda...
__________________
Polosud
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Vecchio 29-11-2004, 15.07.01   #3 (permalink)
NeveLaSole
 
L'avatar di nevealsole
 
Data registrazione: 08-02-2004
Messaggi: 1,224
Primi incontri

“Ogni istante dei nostri incontri
lo festeggiavamo come un’epifania,
soli a questo mondo. Tu eri
più ardita e lieve di un’ala di uccello,
scendevi come una vertigine
saltando gli scalini, e mi conducevi
oltre l’umido lillà nei tuoi possedimenti
al di là dello specchio.
Quando giunse la notte mi fu fatta
la grazia, le porte dell’iconostasi
furono aperte, e nell’oscurità in cui luceva
e lenta si chinava la nudità
nel destarmi: “Tu sia benedetta”,
dissi, conscio di quanto irriverente fosse
la mia benedizione: tu dormivi,
e il lillà si tendeva dal tavolo
a sfiorarti con l’azzurro della galassia le palpebre,
e sfiorate dall’azzurro le palpebre
stavano quiete, e la mano era calda.

Nel cristallo pulsavano i fiumi,
fumigavano i monti, rilucevano i mari,
mentre assopita sul trono
tenevi in mano la sfera di cristallo,
e – Dio mio! – tu eri mia.

Ti destasti e cangiasti
il vocabolario quotidiano degli umani,
e i discorsi s’empirono veramente
di senso, e la parola tu svelò
il proprio nuovo significato: zar.

Alla luce tutto si trasfigurò, perfino
gli oggetti più semplici – il catino, la brocca – quando,
come a guardia, stava tra noi
l’acqua ghiacciata, a strati.

Fummo condotti chissà dove.
Si aprivano al nostro sguardo, come miraggi,
città sorte per incantesimo,
la menta si stendeva da sé sotto i piedi,
e gli uccelli c’erano compagni di strada,
e i pesci risalivano il fiume,
e il cielo si schiudeva al nostro sguardo…

Quando il destino ci seguiva passo a passo,
come un pazzo con il rasoio in mano.”


Arsenij Tarkovskij
nevealsole is offline  
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Vecchio 29-11-2004, 16.05.13   #4 (permalink)
Ospite
 
L'avatar di Polosud
 
Data registrazione: 25-11-2004
Messaggi: 23
Grazie.

"Primi Incontri" è ancora più bella di come me la ricordassi. Mi è venuta voglia di rivedere il film...
__________________
Polosud
Polosud is offline  
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