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#1 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-09-2004
Messaggi: 79
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"Tristezza"
Quando arriva la tristezza
non ti avvisa quasi mai ti piomba adosso come un macigno vorresti mandarla via La felicita' dura sempre solo un attimo e poi........... poi ripiombi nell'oscurita' della vita,nel silenzio profondo dell'anima dove la dolcezza,l'amore ti appaiono cosi lontani, cosi irraggiungibili che vorresti scappare,andare lontano,da tutti da tutto volare in alto come jonathan linvisthon sfiorare mille mari,mille tramonti essere finalmente libera libera di volare verso spazi immensi dove la vita non possa raggiungerti mai e tu sappia finalmente arrivare in un porto certo,sicuro non piu' illusioni,non piu' sogni se tu non potrai raggiungermi io saro' felice lo stesso
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nefer |
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#2 (permalink) |
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la metafisica stanca
Data registrazione: 18-03-2003
Messaggi: 52
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Re: "Tristezza"
se tu non potrai raggiungermi
io saro' felice lo stesso vendetta?tristezza?odio? certo è che l'acre odore del sadismo anche se presente in poche gocce si fa sempre sentire.
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eritis sicut deus |
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#4 (permalink) | |
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la metafisica stanca
Data registrazione: 18-03-2003
Messaggi: 52
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Re: "Tristezza"
Citazione:
l'amore è una delusione continua e la vita non è da meno. almeno questo dice nefer in questi versi. la delusione ci viene dalle cose perchè non perdurano, perchè la loro ricchezza sta nell'istantaneità, e perchè non sappiamo colmare il tempo svuotato dalla loro assenza. l'amore è invasivo e la vita è opprimente. la soluzione? la fuga: "essere finalmente libera libera di volare verso spazi immensi dove la vita non possa raggiungerti mai" la fuga in cielo, alla ricerca della leggerezza e del sollievo. quel sollievo che è un suol-levare o un soul-levare (ad libitum...) per niente mistico, ma forse profondamente adolescenziale, proprio di quel momento in cui l'anima pesa come non mai prima. "e tu sappia finalmente arrivare in un porto certo,sicuro non piu' illusioni,non piu' sogni" la felicità è breve come un'illusione scoperta in tempo e l'illusione non è un basamento stabile sul quale costruire la propria esistenza. nel cielo o nella leggerezza, nella lontananza di un porto sconosciuto o nella speranza si può aspettare l'avvento di una vita pienamente vissuta, che non si frammenti in pochi istanti di gioia soffocati da un'interminabile vita d'indifferenza. e dopo che nefer ha superato le distanze che separavano la sua vita passata dalla felicità eterna, prende coscienza del fatto che nulla è più importante di se stessa. nulla può conferire alla sua vita più senso della certezza di esistere. l'illusione di amare, il quieto esistere sono condizioni ormai estranee alla condizione di eterea felicità raggiunta abbandonando il peso del mondo e tornando ad una situazione di primordiale innocenza (perchè l'azione è peso e consequenzialità). e, a leggere questi ultimi versi con un pò di ironia, riesco a vedere la persona alla quale sono diretti. la vedo mentre li ascolta, mentre ascolta una voce che di colpo si è fatta eco di luoghi lontani, suono estraniato di un passato felice. la vedo mentre rimane a bocca aperta ad ascoltare le tristezze di un'anima amica e, nel momento in cui si decide di interrompere quella lagna, quel lamento così alieno dalla vita comune, nell'attimo in cui si pente dei suoi errori passati e si decide di tornare alla vecchia e rassicurante abitudine dell'amore perchè ormai convinto e abbattuto, si sente dire: se tu non potrai raggiungermi io saro' felice lo stesso (ah ah ah, ndr) così, di colpo, senza nesso, senza liaisons, senza nulla che fosse prevedibile dai versi precedenti. un finale quasi brutale almeno, se quel "potrai" fosse stato un più convinto "vorrai", forse la tristezza sarebbe stata un sentimento scritto a quattro mani... ma così, riesco soltanto a leggere la storia di un uomo che arriva ansante e sudato alla stazione con un'ora di ritardo per il treno diretto a genova, e di una donna che prende il sole su una spiaggia ligure immersa nella più eterea e divina indifferenza... non c'è forse un pò di sadismo in tutto ciò? (e sade mi perdoni)....
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eritis sicut deus |
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