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| Riflessioni celebri - aforismi - citazioni Proponi e commenta. |
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Strumenti discussione | Cerca in questa discussione | Modalità visualizzazione |
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#1 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 13-11-2003
Messaggi: 63
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Canzoni
Vorrei fare una proposta agli utenti del forum: io sono un appassionato di musica, da quella d'autore al progressive fino alla classica. Mi piacerebbe che chiunque avesse in mente frasi di canzoni (italiane o straniere che siano, magari nel secondo caso tradotte) le proponesse in questa discussione. So che molti ritengono che in un brano ciò che conta è la musica e considerano il testo secondario, io credo che le due cose abbiano la stessa importanza, quindi mi piacerebbe portare avanti questa iniziativa. E' una proposta molto simile a quella di willow (vedi Aforismi) però mi interessa capire che musica ascolta chi mi sta intorno e quali emozioni un testo, accompagnato da una bella musica, può suscitare.
Grazie a tutti. ![]()
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"Uomini, cui pieta' non convien sempre, mal accettando il destino comune, andate, nelle sere di novembre, a spiar, delle stelle al fioco lume, la morte e il vento, in mezzo ai camposanti, muover le tombe e metterle vicine, come fossero tessere giganti di un domino che non avra' mai fine." (Fabrizio) |
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#2 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 07-08-2002
Messaggi: 399
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"Ti ho trovata lungo il fiume
che suonavi una foglia di fico Che cantavi parole leggere, parole d'amore Ho assaggiato le tue labbra di miele rosso rosso e ho detto dammi quello che vuoi io... quel che posso" Fabrizio Dè André Se ti tagliassero a pezzettini. Ne avrei tantissime di frasi cariche di emozioni, sarebbe bello poterle condire delle sensazioni con cui la musica le accompagna... ma qui si può esprimere solo una parte dell'opera.
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Ciao: Attilio. Ultima modifica di Attilio : 16-11-2003 alle ore 23.21.08. |
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#4 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 13-11-2003
Messaggi: 63
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"The fate of all mankind I see is in the hands of fools, confusion will be my epitaph, as I'll crawl a cracked and broken path, if we'll make it we'll can all sit back and laugh but I fear tomorrow I'll be crying..." (king crimson, Epitaph 1969)
Trad: "Io vedo che il destino dell'intero genere umano è nelle mani dei pazzi, confusione sarà il mio epitaffio così striscerà su di un sentiero infranto, se lo faremo potremo tutti sederci e ridere ma ho paura che domani piangerà.."
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"Uomini, cui pieta' non convien sempre, mal accettando il destino comune, andate, nelle sere di novembre, a spiar, delle stelle al fioco lume, la morte e il vento, in mezzo ai camposanti, muover le tombe e metterle vicine, come fossero tessere giganti di un domino che non avra' mai fine." (Fabrizio) |
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#5 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 13-11-2003
Messaggi: 63
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"Uomini, cui pietà non convien sempre, mal accettando il destino comune, andate, nelle sere di novembre, a spiar delle stelle al fioco lume la morte e il vento, in mezzo ai camposanti, muover le tombe e metterle vicine, come fossero tessere giganti di un domino che non avrà mai fine,
Uomini, poichè all'ultimo minuto non vi assalga il rimorso ormai tardivo per non aver pietà giammai avuto e non diventi rantolo il respiro, sappiate che la morte vi sorveglia, gioir nei prati o fra i muri di calce, come crescere il gran guarda il villano, finchè non sia maturo per la falce." (F. De Andrè - Recitativo)
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"Uomini, cui pieta' non convien sempre, mal accettando il destino comune, andate, nelle sere di novembre, a spiar, delle stelle al fioco lume, la morte e il vento, in mezzo ai camposanti, muover le tombe e metterle vicine, come fossero tessere giganti di un domino che non avra' mai fine." (Fabrizio) |
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#6 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 13-11-2003
Messaggi: 63
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"...and so with gods and men, the sheeps remain inside their pen though many times they've seen the way to leave..."
(Genesis, Firth of Fifth) trad: "...e cosi con dei e uomini, le pecore restano nel loro recinto sebbene molte volte abbiano visto il modo di uscire..."
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"Uomini, cui pieta' non convien sempre, mal accettando il destino comune, andate, nelle sere di novembre, a spiar, delle stelle al fioco lume, la morte e il vento, in mezzo ai camposanti, muover le tombe e metterle vicine, come fossero tessere giganti di un domino che non avra' mai fine." (Fabrizio) |
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#7 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 28-05-2002
Messaggi: 42
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"Non si può cercare un negozio di antiquariato
in via del corso Ogni acquisto ha il suo luogo giusto e non tutte le strade sono un percorso Raro è trovare una cosa speciale nelle vetrine di una strada centrale Per ogni cosa c'è un posto ma quello della meraviglia è solo un po' più nascosto Il tesoro è alla fine dell'arcobaleno che trovarlo vicino nel proprio letto piace molto di meno" "E' non è" N. Fabi |
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#8 (permalink) |
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luna e terra
Data registrazione: 22-11-2003
Messaggi: 170
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Je suis venu mais je ne suis pas venu tu penses
m'entendre dire:soit le bienvenu mais l'estomac qui a besoin d'essance, dit:Qu'est-ce que il a aujourd'hui au menu? J'avais les pieds nus, la tete dans le nuages le coeur au chaud et je fasais semblant d'etre celui qui etait de passage au pays du Mont-Blanc rit. sans bruit, sandwich,sans rire et sans diner, sans faute, sans doute et meme sans idée, qu'on est jamais invitès quand on est sans thune, sandales ou meme sans papiers Da "tombes des nues", Zebda sono venuto ma non sono venuto, credi, per sentirmi dire:tu sia il benvenuto ma lo stomaco che ha bisogno di carburante, dice:cosa c'è oggi nel menu? Avevo i piedi nudi, la testa nelle nuvole, il cuore al caldo e facevo finta d'esser quello che era solo di passaggio nel paese del Monte Bianco senza rumore, senza un panino, senza ridere e senza cenare senza errori, senza preoccupazioni e persino senza idee, non siamo mai invitati quando siamo senza una lira, senza sandali, o anche senza documenti. Sicuramente la mia traduzione non rende la verve dell'originale, anzi...beh, è musica abbastanza impegnata...infatti gli Zebda sono un gruppo di Tolosa, composto in gran parte da immigrati magrebini, che hanno vissuto per molto tempo il disagio dell'essere in un paese straniero, e sono ora impegnati socialmente per accogliere quelli come loro...se vi interessa e sapete il francese, www.zebda.fr ciao!
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Forse l'orgoglio è la scelta migliore colore di notte di blu sanguinante son tante le cose per cui un uomo muore dolore rimpianto la rabbia accecante detengo il diritto di essere un uomo perdono la vita di tanto supplizio è il vizio di chi come me è solo un buono io sono la rabbia, distruggo e ringrazio Schiena nera Ultima modifica di sarpina : 11-12-2003 alle ore 13.11.06. |
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#9 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 13-11-2003
Messaggi: 63
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Rispondo con due canzoni di Georges Brassens (ho dovuto levare tutti gli accenti per una questione di incompatibilita' di caratteri, e le mie traduzioni sono molto approssimate...
)IL N'Y A PAS D'AMOUR HEUREUX Rien n'est jamais acquis a l'homme ni sa force Ni sa faiblesse ni son coeur Et quand il croit ouvrir ses bras Son ombre est celle d'une croix Et quand il veut serrer Son bonheur il le broie Sa vie est un etrange Et douloureux divorce Il n'y a pas d'amour heureux. Sa vie elle ressemble a ces soldats sans armes Qu'on avait habilles Pour un autre destin a quoi peut leur servir De se lever matin Eux qu'on retrouve au soir Desarmes, incertains Dites ces mots : "ma vie" Et retenez vos larmes Il n'y a pas d'amour heureux. Mon bel amour, mon cher amour, Ma dechirure Je te porte dans moi Comme un oiseau blesse Et ceux-la sans savoir Nous regardent passer Repetant apres moi Ces mots que j'ai tresses Et qui pour tes grands yeux Tout aussitot moururent Il n'y a pas d'amour heureux. Le temps d'apprendre a vivre Il est deja trop tard Que pleurent dans la nuit Nos coeurs a l'unisson Ce qu'il faut de regrets Pour payer un frisson Ce qu'il faut de malheurs Pour la moindre chanson Ce qu'il faut de sanglots Pour un air de guitare Il n'y a pas d'amour heureux. NON C'E' AMORE FELICE Niente e' mai scontato per l'uomo, ne la sua forza ne la sua debolezza ne il suo coure e quando egli prova ad aprire le sue braccia la sua ombra e' quella di una croce e quando vuole stringere la sua felicita', egli la brucia la sua vita e' uno strano e doloroso divorzio non c'e' amore felice la sua vita somiglia a quei soldati senza armi che sono stati vestiti per un altro destino a cosa gli puo' servire di svegliarsi la mattina? essi, che si ritovano alla sera disarmati, incerti dite queste parole: "la mia vita" e trattenete le vostre lacrime: non c'e' amore felice mio bell'amore, mio caro amore mia lacerazione io ti porto in me come un uccello ferito e gli altri, senza sapere ci guardano passare ripetano dopo di me queste parole che io ho intessuto e che per i tuoi grandi occhi molto presto moriranno: non c'e' amore felice il tempo di imparare a vivere e' gia' troppo tardi che piangono nella notte i nostri cuori all'unisono c'e' bisogno di rimorsi per pagare un brivido c'e' infelicita' per la minima canzone ci sono singhiozzi per un'aria di chitarra: non c'e' amore felice Questa e' bellissima, parla di emarginazione: CHANSON POUR L'AUVERGNAT elle est a toi cette chanson toi l'auvergnat qui sans facon m'as donne quatre bouts de bois quand dans ma vie il faisait froid Toi qui m'as donne du feu quand les croquantes et les croquants tous les gens bien intentionne' m'avaient ferme la porte au nez Ce n'etait rien qu'un feu de bois mais il m'avait chauffe' le corps et dans mon ame il brule encore a la maniere d'un feu de joie Toi l'auvergnat quand tu mourras quand le croquemort t'emporteras qu'il te conduise a travers ciel au pere eternel elle est a toi cette chanson toi l'hotesse qui sans facon m'as donne quatre bouts de pain quand dans ma vie il faisait faim Toi qui m'ouvris ta hutte quand les croquantes et les croquants tous les gens bien intentionnes s'amusaient a me voir jeuner Ce n'etait rien qu'un bout de pain mais il m'avait chauffe le corps et dans mon ame il brule encore a la maniere d'un grand festin Toi l'hotesse quand tu mourras quand le croquemort t'emporteras qu'il te conduise a travers ciel au pere eternel elle est a toi cette chanson toi l'etranger qui sans facon d'un air malheureux m'a souri lorsque les gendarmes m'ont pris Toi qui n'a pas applaudi quand les croquantes et les croquants tous les gens bien intentionnes riaient de me voir amene Ce n'etait rien qu'un peu de miel mais il m'avait chauffe le corps et dans mon ame il brule encore a la maniere d'un grand soleil Toi l'etranger quand tu mourras quand le croquemort t'emporteras qu'il te conduise a travers ciel au pere eternel CANZONE PER L'ALVERNIATE (= abitante della regione francese Alvernia) E' dedicata a te questa canzone, tu, l'alverniate, che senza farlo pesare, mi hai dato quattro pezzi di legna quando nella mia vita faceva freddo tu, che mi hai dato del fuoco quando la gente ipocrita, tutte le persone dalle buone intenzioni mi avevano sbattuto la porta in faccia non era nient'altro che un fuoco di legna ma mi aveva scaldato il corpo e nella mia anima brucia ancora come un falo' tu, alverniate, quando morrai, quando il becchino ti portera' via che ti conduca attraverso il cielo dal padre eterno e' dedicata a te questa canzone tu, ostessa, che senza farlo pesare mi hai dato quattro pezzi di pane quando nella mia vita c'era la fame tu, che mi apristi la madia quando la gente ipocrita tutte le persone dalle buone intenzioni si divertivano a vedermi digiunare non era nient'altro che un po' di pane ma mi aveva scaldato il corpo e nella mia anima vive ancora come un grande banchetto tu, ostessa, quando morrai, quando il becchino ti portera' via che ti conduca attraverso il cielo dal padre eterno e' dedicata a te questa canzone, tu, lo straniero che senza farlo pesare con aria triste mi hai sorriso quando i gendarmi mi hanno preso tu che non hai applaudito quando la gente ipocrita tutte le persone di buone intenzioni ridevano nel vedermi portar via non era nient'altro che un po' di miele ma mi aveva scaldato il corpo e nella mia anima vive ancora come un grande sole tu, straniero, quando morrai, quando il becchino ti portera' via che ti conduca attraverso il cielo dal padre eterno (quest'ultima traduzione e' di Nanni Svampa e Mario Mascioli, dal libro BRASSENS, franco muzzio editore) ![]()
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"Uomini, cui pieta' non convien sempre, mal accettando il destino comune, andate, nelle sere di novembre, a spiar, delle stelle al fioco lume, la morte e il vento, in mezzo ai camposanti, muover le tombe e metterle vicine, come fossero tessere giganti di un domino che non avra' mai fine." (Fabrizio) |
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#10 (permalink) |
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luna e terra
Data registrazione: 22-11-2003
Messaggi: 170
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Cappero....sono tutte e due bellissime, tanto che non mi vengono altri aggettivi...grazie!Mi spiace non averla messa tutta quella degli zebda...
ciao!
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Forse l'orgoglio è la scelta migliore colore di notte di blu sanguinante son tante le cose per cui un uomo muore dolore rimpianto la rabbia accecante detengo il diritto di essere un uomo perdono la vita di tanto supplizio è il vizio di chi come me è solo un buono io sono la rabbia, distruggo e ringrazio Schiena nera |
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