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#1 (permalink) |
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NeveLaSole
Data registrazione: 08-02-2004
Messaggi: 1,224
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Un viaggio che si chiama vita
Da qualche settimana volevo postare qualcosa sul viaggio, sul valore del viaggio nella ricerca di sé.
La prima frase che mi è venuta in proposito la ricordo da un film di Moretti, Caro Diario. L’episodio è “Isole” e lui, alla ricerca di non ricordo cosa, si sposta nell’arcipelago delle Eolie in traghetto. Dalla poppa guarda la scia e l’allontanarsi dell’isola appena lasciata e pensa “Non sono mai felice quando sono su un’isola. Sono felice solo nel tragitto che va da un isola all’altra.” Ho sempre pensato che la mia vita fosse un po’ così: la ricerca della felicità nel viaggio e l’incapacità di essere felice sull’isola, a meta raggiunta, se non per brevi istanti. Ho sempre usato il viaggio come conoscenza, di me e di chi mi accompagnava, e come fuga da quello che lasciavo a casa, fosse un amore sbagliato, un’amicizia finita, un conflitto in famiglia. Partivo e mi ricaricavo, sognavo, m’innamoravo… Ho conosciuto persone nell’ultimo anno che hanno scelto il viaggio lontano dalla “casa” dove sono nati. Ho definito “Ulisse” un amico che ha scelto di vivere tutte le opportunità che la vita ha scelto di dargli. Sono tornata da poco da un breve viaggio ed ho avuto conferma di qualcosa che sapevo già da qualche tempo: non riesco più a fuggire. Non posso più partire e lasciarmi dietro le spalle quella che è la mia vita, con le gioie e i dolori, con le crisi e i conflitti. Stasera ho saputo qualcosa che mi ha fatto pensare a tutt’altro tipo di viaggio, il viaggio che è la vita. Qualcuno che amo, più di quello che pensavo fino a poche ore fa, pare proprio stia per arrivare al capolinea. Così mi sta tornando in mente tutta la strada percorsa insieme, da quando la mia piccola mano stringeva la sua a quando gli raccontavo la storia di Cappuccetto Rosso e lui, sapendo che il tempo sarebbe passato in fretta, registrava la mia voce incerta. Un giorno gli ho chiesto di farmi ascoltare i nastri con la mia voce di bambina e mi ha risposto di averli distrutti, perché il riascoltarli gli faceva troppo male ricordandogli che quella bambina era diventata grande. Adesso che la vita è passata, di corsa, sono tanti i momenti che mancano perché una visita troppo spesso è sembrata meno importante di un’ora di studio, del parlare con un cliente, del prendere un aperitivo con un amico. Però il carburante per questo viaggio chiamato vita me l’ha dato anche lui. Il carburante è l’amore sconfinato che ho sempre ricevuto, è la stima infinita che lo ha portato una volta a dirmi “Ma come è possibile che tu sia capitata nella nostra famiglia, non ti meritiamo”, è lo sguardo ammirato che accompagnava ogni mia riflessione o quello estasiato nel vedermi “vestita da donna”. E’ l’importanza che ha sempre dato al mio gesto di saluto per lui (un bacio sulla fronte) lavandosi la fronte prima del mio arrivo. Il viaggio è la vita, vissuta accanto alle persone che amiamo finché ne abbiamo la possibilità. Il viaggio prosegue sorriso dopo sorriso e lacrima dopo lacrima. Il carburante è l’amore. Il mio pensiero di stanotte va a mio nonno. Buonanotte a tutti Neve |
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#2 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 02-01-2004
Messaggi: 108
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Dinanzi a queste cose di solito mi viene da reagire col silenzio. Ma poichè ho perso mio padre da poco, ho avuto modo di percorrere le tue stesse riflessioni, e di aver avuto conferma ancora una volta di quanto lascia l'amaro in bocca pensare a quante cose si potevano fare, a quante cose si è dato priorità più alta dei nostri affetti, per poi rendersi conto che il tempo è un abile ladro e che ci lascia vuoti incolmabili nel nostro cuore.
Tutto ciò ogni volta mi riporta al valore della vita, delle piccole cose, tutte quelle piccole cose che fanno parte del nostro viaggio chiamato vita, tutte le piccole grandi cose per cui essere felici .... Mi dispiace moltissimo per tuo nonno, io non l'ho mai conosciuto, ma ti accorgerai fra non molto tempo che tu sarai divenuta ... ciò che non hai più .... Un grande abbraccio. Millo ![]() |
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#3 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 10-03-2004
Messaggi: 68
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Diario di una vita piena
Cara Neve,
non rimpiangere dei mancati momenti che potevi trascorrere insieme a tuo nonno ma cerca di viverli ora, nel presente, accompagnandolo con il tuo affetto ed il tuo amore fino alla meta. Come hai sottolineato la vita é come un viaggio ed é giustissimo ma a differenza di un normale viaggio esso é formato da momenti piacevoli e non (... da salite e da discese). E ciò che conta é che al termine di questo viaggio si sia lasciato qualcosa di positivo, un'impronta della propria presenza alle persone che ci circondano. Solo con la consapevolezza di questa ceretzza tuo nonno potrà arrivare serenamente al termine di questo viaggio. Dalle poche righe che hai scritto sicuramente ha lasciato qualcosa di indelebile nella tua anima e penso che la tua vicinanza in questo momento sia un messaggio chiaro che tu puoi donargli di quanto possa essere stata costruttiva e piena la sua esistenza con la speranza di continuare a vivere per sempre all'interno del tuo cuore. Neve, ricordati che in questo momento anche tu sei in viaggio e non puoi permetterti né di fermarti tanto meno di rallentare e sicuramente così vorrebbe anche tuo nonno. Questo é il duro tragitto che ciascuno di noi deve percorrere con la consapevolezza però che le salite non costituiscono sempre degli ostacoli ma sono spesso degli insegnamenti che ci aiutano ad affrontare in modo più sereno e costruttivo il resto del percorso. Penso che tuo nonno in questo momento non voglia vedere una persona distrutta dal dolore ma sia alla ricerca di una piccola parte dell'amore e dell'affetto che lui ti ha donato in passato. E forse così riuscirà anche a rivivere nella sua mente per l'ultima volta la voce incerta di una graziosa bambina che gli raccontava la favola di Cappuccetto Rosso. Con tanto affetto. Gianni ![]()
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Gianni |
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#4 (permalink) | |
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Ospite abituale
Data registrazione: 14-03-2004
Messaggi: 70
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Re: Un viaggio che si chiama vita
Citazione:
L'incapacità di essere felice, se non per brevi istanti, tu dici, cara triste Neve. Non credo si tratti di incapacità, credo piuttosto che la condizione umana comporti, non so dirti bene perché, di poter esser felici solo per brevi istanti. La tua riflessione cara Neve, mi ha toccato il cuore e perciò mi rivolgo a te come ad un'amica da sempre con un "cara Neve". Sei una donna dalla sensibilità spiccata ed il dolore per tuo nonno te la accresce al punto da far vibrare la sensibilità altrui... La metafora del viaggio, cui tu riconduci la nostra vita, si adatta bene anche a rappresentare bene dei piccolissimi momenti felici. Immagina di viaggiare a bordo di una vettura che, pur non lanciata di gran corsa, percorra comunque la strada ad alcune decine di chilometri orari. A bordo potresti apprezzare il paesaggio dai finestrini ed il suo mutare. Potresti ammirare i prati fioriti ai lati della strada... ma se per un motivo qualunque fossi costretta a fermarti, allora, e solo allora, potrebbe capitarti di scorgere un fiorellino sul ciglio della via, molto fresco, dolce, puro nei colori e nella forma... certo passando non lo avresti potuto notare... Quel fiorellino è il bacio in fronte che davi a tuo nonno, è la disposizione che lui aveva nel riceverlo. Quante volte, mentre glielo davi ti sei soffermata ad ammirare quel momento, quell'attimo fuggevole quell'istante di felicità pura? Te lo chiedo perché secondo me è in queste piccole, piccolissime cose che si nasconde la felicità. Troppo spesso viviamo di corsa, come l'auto che passa, e diamo importanza a cose e tempi che ne hanno solo nell'immediato; troppo spesso ce ne rendiamo conto quando quegli istanti sono passati, fuggiti, trascorsi da tempo... tanti piccolissimi momenti quasi insignificanti ... che contengono il motivo per cui valga la pena di vivere. ...E ne abbiamo afferrato appena appena un ricordo, labile ed anch'esso fuggevole, ma ancora un ricordo, come un'istantanea sbiadita ... che adesso è l'unica immagine che resti di un momento felice, della felicità... fotografata in volto! Spero tu possa ancora riabbracciare tuo nonno mentre ti sorride, ma se questo non dovesse essere mai più possibile, ti auguro, come auguro a tutte quelle persone che mi leggeranno e a me stesso, di saper cogliere almeno qualche volta nella propria vita, l'attimo di felicità nel momento stesso in cui lo si vive: è così bello esserne consapevoli! ... si ha l'impressione di cogliere il senso della nostra esistenza. Con affetto da uno sconosciuto Pierre Ultima modifica di Pierre : 24-04-2004 alle ore 23.52.26. |
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#6 (permalink) | |
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Ospite abituale
Data registrazione: 14-03-2004
Messaggi: 70
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Citazione:
Le cose vanno meglio? Devo dedurne che vanno meglio per tuo nonno !!! Se è così Neve, ne sono felice per te e per lui! In bocca al lupo! Che tornino i giorni felici per lui e per te! Pierre |
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#7 (permalink) | ||||||||
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Ospite abituale
Data registrazione: 20-06-2003
Messaggi: 196
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Re: Un viaggio che si chiama vita
Tantissime sono le riflessioni che potremmo trarre dal tuo meraviglioso post..., ma mi limito a dire solo qualocsa sull'onda dell'emozione che hai suscitato in me....
Neve [/b][/quote] Citazione:
Cerchiamo qualcosa che non abbiamo o, forse, qualcosa che abbiamo perso? E se non l'abbiamo come possiamo pensare di trovarlo e averlo? e se invece l'avevamo e l'abbiamo perso... perchè l'abbiamo perso? Citazione:
Questo mi fa pensare al viaggio come movimento, mentre l'isola è stare fermi. IL movimento è Vita, il fermarsi è stagnare, marcire... Pensiamo allo scorrere di un fiume e ad un ristagno d'acqua... Citazione:
Già, il tempo di capire, di sentire che il viaggio deve proseguire.... Citazione:
Citazione:
Possiamo arrivare la capolinea e poterci dire... abbiamo vissuto tutto quello che sentivamo di voler vivere?.... Citazione:
Non pensi di aver dato anche tu qualcosa a lui? Potrei naturalmente sbagliarmi, ma... ,forse, hai dato più di quello che pensi consciamente di aver dato, per il solo fatto di esistere e relazionarti con lui... Ma, forse, proprio per la non consapevolezza temiamo di non dare mai abbastanza, prigionieri di quello che invece vorremmo dagli altri.... Citazione:
... con la consapevolezza di ciò che siamo... Citazione:
Sono certo che con il tuo post hai fatto in modo che tutti noi pensassimo non solo a tuo nonno, ma anche a tutti i nonni che abbiamo conosciuto, stanchi, ma soddisfatti di averci... visto! Grazie... spada di fuoco |
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