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| Riflessioni sulla Laicità Indice articoli rubrica |
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#1 (permalink) | |||
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Lance Kilkenny
Data registrazione: 28-11-2007
Messaggi: 355
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Riflessioni sulla laicità.Dott.Loprieno
Da:
http://www.riflessioni.it/laicita/ri...-laicita-1.htm Rispondo per punti al contributo di Donatella Loprieno quotandolo tutto. Citazione:
Citazione:
Citazione:
segue |
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#2 (permalink) | ||
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Lance Kilkenny
Data registrazione: 28-11-2007
Messaggi: 355
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Riferimento: Riflessioni sulla laicità.Dott.Loprieno
Citazione:
A me pare in sintesi che anche quando riuscissimo ad escludere per via giuridica la possibilità della chiesa cattolica di esprimersi "ingerendo" le questioni temporali dello stato italiano non avremmo risolto granchè, se il problema è culturale prima che giuridico. La laicità è inequivocabilmente un terreno da edificare sottraendolo alle mani di qualunque culto retrivo e oscurantista, conservatore e discriminatorio.Ma tutto questo non possiamo farlo a suon di proclami sdegnosi strutturati come enunciazioni cattedratiche in relazione a presunte violazioni della carta costituzionale da parte degli ecclesiasti: non possiamo perchè il terreno è minato.....in quanto il vaticano - riprendo per sommi capi da una mia precedente discussione sul forum - è uno stato "straniero", istituito con il trattato dei patti lateranensi del '29 allo scopo di garantire primariamente l'indipendenza del pontefice nello svolgimento della sua missione evangelica nel mondo (Italia compresa). http://www.giustizia.it/cassazione/leggi/l810_29.html Premesso quindi: "Che la Santa Sede e l'Italia hanno riconosciuto la convenienza di eliminare ogni ragione di dissidio fra loro esistente con l'addivenire ad una sistemazione definitiva dei reciproci rapporti, che sia conforme a giustizia ed alla dignità delle due Alte Parti e che, assicurando alla Santa Sede in modo stabile una condizione di fatto e di diritto la quale Le garantisca l'assoluta indipendenza per l'adempimento della Sua alta missione nel mondo," dovendosi intendere, immagino, per alta missione nel mondo l'opera di evangelizzazione del medesimo (Italia compresa). La religione cattolica dopo il concordato del '29, ratificato con voto unanime nell'art 7 comma 2 della Costituzione, sembra a tutti gli effetti religione di stato con tutto quanto ne consegue.Lo stesso accordo di villa madama dell'84 ribadisce "Art.2 - Le garanzie in ordine alla missione salvifica, educativa e evangelica della Chiesa Cattolica.".L'articolo 1 di detto accordo rimanda all'art.7 della cost. Art 1- L'Indipendenza e la Sovranità dei due Ordinamenti, Stato e Chiesa in linea con il dettato Costituzionale - art 7-. che a sua volta rimanda ai patti lateransì così modificati. Citazione:
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#3 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 02-06-2003
Messaggi: 433
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Riferimento: Riflessioni sulla laicità.Dott.Loprieno
Laicità vs Laicismo
Quando si intende la "misura dell'interesse" come conseguenza di un Dovere di Rispetto si parla di Laicità; quando invece la si intende come conseguenza di un Diritto di Libertà (senza un sottostante Dovere di Rispetto) si parla di Laicismo. In altre parole, è laico un interesse che viene difeso rispettando, secondo i valori della propria misura dell'interesse, se stessi e gli altri; è laicistico un interesse che viene difeso imponendo la propria Libertà, secondo i valori della propria misura dell'interesse, agli altri. Questa distinzione pone in risalto una differenza sostanziale importante tra Rispetto e Libertà: mentre il Rispetto è collettivo (nel senso che per sua natura riguarda tutti, colui che rispetta compreso quindi: rispetto verso se stessi), la Libertà è egoistica (nel senso che per sua natura riguarda solo se stessi: libertà del singolo individuo o di un gruppo di individui): e non può che essere così, perché la Libertà non può logicamente essere esercitata nella sua totalità da più di un soggetto contemporaneamente. Dobbiamo cioè distinguere tra Libertà assoluta e Libertà relativa: la prima è "libertà dalla Legge", la seconda è "libertà nella Legge". La Libertà assoluta è cioè un comportamento privato (che riguarda quindi l'Etica privata) mentre la Libertà relativa è un comportamento pubblico (che riguarda quindi l'Etica pubblica). In un sistema con più di un attore, è per definizione necessario limitare la Libertà degli attori affinché il sistema esista: ogni sistema (o realtà), in quanto essenza limitata nel tempo e nello spazio, per definizione necessita di limitazioni che stiano alla base della sua stessa esistenza. Senza limitazioni, infatti, nessuna essenza può essere definita concettualmente e di conseguenza anche spazialmente e temporalmente. Il comportamento laico è un comportamento che si basa solo sulla Libertà relativa, intesa come conseguenza "residua" del Rispetto della Legge. Il comportamento laicistico è un comportamento che si può basare sia sulla Libertà assoluta sia sulla Libertà relativa, intese però non come conseguenza "residua" del Rispetto della Legge bensì come concetto originario. Tale natura egoistica della Libertà (che permette la distinzione tra Libertà assoluta e Libertà relativa) non esiste nel Rispetto, il quale come detto è collettivo. Il Rispetto, cioè, non può mai essere per definizione relativo, poiché è un concetto limitante e non un concetto limitato (o illimitato). E come ogni concetto limitante, la sua funzione è assoluta, è regola, è Legge. Un concetto limitante è per definizione l'insieme di "paletti" posti per definire gli ambiti concettuali, spaziali e temporali di determinati concetti limitati. La Laicità è quindi un comportamento pubblico, cioè che si basa sull'interesse pubblico; il Laicismo è invece un comportamento privato, cioè che si basa sull'interesse privato. La Politica è quindi laica quando è misura dell'interesse pubblico, mentre è laicistica quando è misura dell'interesse privato. Il Laicismo non è mai un comportamento compatibile con l'interesse pubblico, sia che si basi sulla Libertà assoluta sia che si basi sulla Libertà relativa. Anche se la Libertà relativa è un comportamento pubblico, infatti, nel momento in cui viene intesa come concetto originario (come succede nel Laicismo) e non come conseguenza del Dovere di Rispetto, allora essa non pone di fatto l'interesse pubblico prima di quello privato. Il Laicismo è la misura dell'interesse su cui si basa una politica demagogica. La Laicità, di contro, è la misura dell'interesse su cui si basa una politica democratica. Sia il Laicismo sia la Laicità possono basarsi su un'Etica privata (non legale) o su un'Etica pubblica (legale). Ciò che cambia è la diversa priorità data ai due tipi di Etica. Nel Laicismo, Etica privata ed Etica pubblica non hanno una priorità predeterminata l'una sull'altra: il comportamento laicistico può sia dare temporaneamente priorità ad una delle due, sia cercare un compromesso che permetta ad entrambe di coesistere con pari importanza. Nella Laicità, l'Etica pubblica ha una priorità predeterminata sull'Etica privata: il comportamento laico dà sempre priorità all'interesse pubblico su quello privato.
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irutnev |
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