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| Scienze Ciò che è, e ciò che non è spiegato dalla scienza. Sezione in modalità solo lettura |
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#1 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 25-04-2003
Messaggi: 119
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L'uomo fa parte della natura?
Se l'uomo fa parte della natura, allora ogni atto che egli compie rientra nelle cose naturali, per cui non ha senso la frase: "l'uomo con le sue invenzioni distrugge la natura".
Se invece l'uomo non fa parte della natura, allora dobbiamo domandarci: chi è, da dove viene, perchè si trova su questa terra?
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KNINOS Ultima modifica di Kninos : 07-05-2003 alle ore 10.30.27. |
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#4 (permalink) | |
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iscrizione annullata
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,183
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L'uomo fa parte della natura,e anche quando apparentemente va contro di essa rimane inconsapevolmente dentro i suoi schemi.Evoluzione,evoluzione miei cari.Diventare altro da sè.Adattarsi all'ambiente,anzi!Adattare l'ambiente a sè.Quali altri animali sono così avanti?O forse siamo un inconsapevole mezzo con cui la natura si autodetermina?Che la plastica e l'inquinamento siano altrettanto naturali quali il legno e l'ossigeno?Il paradosso uomo....chi lo capisce!Siamo sul serio simili ai virus che sfruttano un substrato fertile per la loro sopravvivenza portandolo alla morte?Può darsi,ma anche se fosse?Cosa c'è di male?Stiamo solo applicando quelle leggi basilari di sopravvivenza dettate dalla stessa natura.Se queste gli si sono rivoltate contro cavoli suoi!Noi non possiamo certo rimanere nelle caverne a subire il freddo,o ad essere sbranati dagli altri animali,o a morire sotto le ceneri dei vulcani e nelle crepe dei sismi...Bisogna adattare la natura a noi.Somiglieremo anche a delle cellule impazzite che vanno contro gli schemi precustituiti,ma anche i tumori servono a qualcosa e rientrano in un ordine più grande.Magari siamo la malattia che ucciderà questa Terra.O forse siamo la specie più adattabile che riuscirà a sopravvivere.Questione di punti di vista.Io confido molto nelle capacità dell'uomo,e spero che la nostra specie abbia ancora vita lunga.Abbiamo ancora molto da dare e da dire.Sperando nella buona sorte.Magari domani cade un meteorite ed è finito tutto.Sarebbe un peccato.Eliminate le possibilità remote di catastrofi imminenti,credo che l'uomo riuscirà sempre ad adattarsi all'ambiente ed ai problemi che gli si poigono davanti.Ad ogni nuova malattia atipica troveremo sempre un rimedio,ad ogni pericolo una soluzione.Se non fosse così vuol dire che non eravamo degni di sopravvivere.Bisogna adattarsi alla logica amorale della natura.Comunque credo che siamo più forti di quanto noi stessi immaginiamo.Se siamo sopravvissuti a millenni,tra dinosauri,epidemie e guerre interne ci sarà pure un motivo.Ora mai siamo vaccinati.Serve solo un po' di fortuna e di spirito di autoconservazione.Ma dove lo trovate un essere con un sistema nervoso così sofisticato,capace di rispondere agli stimoli in modo così efficente?Io sto studiando farmacia,e ogni giorno che passa mi stupisco sempre di più delle nostre capacità innate!Rasentiamo la perfezione e neanche lo sappiamo.Detto da un ex misantropo autodistruttivo la dice lunga...Un primo passo credo sia l'autocoscienza delle nostre potenzialità.L'ignoranza è la bestia peggiore.Inquinamento e distruzione sono solo effetti collaterali,ma messi sul piano della bilancia con la distruttività e amoralità della natura,non so cosa sia peggio.Poi non è detto che non abbian soluzione.Un mondo a misura d'uomo non sarebbe bello?
Tratto dal mio blog: Citazione:
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#5 (permalink) |
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Utente bannato
Data registrazione: 15-05-2003
Messaggi: 928
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Per quante cose
possano accadere su di un granellino di sabbia nessuna sarà così rilevante da poter influire sul destino del deserto Adesso visualizza l'uomo ed immagina l'infinito perchè mantenere le giuste proporzioni anche quando s'idealizza è fondamentale . . . visto ? non servono più domande e la Natura diventa Tutto. dawoR (k) |
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#7 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 30-09-2002
Messaggi: 26
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Certo che l'uomo fa parte della Natura...anche i suoi comportamenti più odiosi non possono essere definiti "innaturali", in quanto insiti nell'animale uomo.
La sommatoria degli infiniti particolari fa sempre...Uno.
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...è difficile camminare sul filo di un rasoio. E' aspra la strada verso la salvezza. |
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#8 (permalink) |
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Utente bannato
Data registrazione: 15-05-2003
Messaggi: 928
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E' tutto qui il senso
di tante inutili parole versate su quelle poche che invece hanno un'anima. Solo attraverso la Natura. Chi si allontana da essa diventa un qualcosa che non so definire. Pulviscolo. Pulviscolo umanoide del quale sono impregnate le "grandi" città. dawoR (k) |
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#9 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 06-07-2003
Messaggi: 12
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uomo come essere complesso
l'uomo è un essere complesso,
nel senso che in lui è presente una molteplicità di nature (biologica, psicologica, spirituale...), eppure mantiene in sè l'unità dell'essere. unitas multiplex, questa è strada per avvicinarsi all'uomo. e mai si tenterà di ridurre semplicisticamente una dimensione dell'uomo nell'altra. la domanda è autentica e ben posta! io ritengo che l'uomo sia parte della natura in senso fisico (come corpo dotato di vita biologica, e qui ho già detto molto e dovrei spiegarmi meglio), e in questo sia soggetto a leggi di natura che può conoscere (con la ragione), controllare e utilizzare per la propria conservazione (e anche no, ahimè). su questo mi appello alle scienze fisiche e biologiche. tuttavia sento, e ripeto, sento e credo che l'uomo non sia solo un essere fisico. le strutture fisiche che mi formano (nb cervello) mi rendono capace oltre che di pensare, anche di credere e avere speranza in una vita eterna. sento e credo di possedere un soffio di vita (anima?), una scintilla, un frammento, che mi innalza e trascende la mia natura corporea. la fede in questo mi rende parte di qualcosa che trascende la natura stessa della Natura di cui sono parte. bello il paradosso, eh? o ci credi, o non ci credi... quindi come prima risposta a caldo l'uomo è e non è parte della Natura. ciao a tutti!
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"credo ut intelligam, intelligo ut credam" S.A. SCox |
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#10 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 07-07-2003
Messaggi: 18
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Il senso della terra
E' il cristianesimo che, con la cacciata dall'Eden, ha creato un rapporto edipico tra uomo e Natura. Con esso l'uomo è parte della natura per una colpa ed è nella natura per espiarla, senza la colpa sarebbe stato un essere al di fuori della natura, al di sopra di essa.
L'uomo deve riacquistare il senso della terra, della sua appartenenza ad essa, fuori da una concezione deterministica dell'evoluzione. Questo concerne un cambio di paradigma all'interno delle scienze e della filosofia. Il senso della terra è il vero e unico ecologismo percorribile. Si riacquista attraverso la sublimazione dei sensi e degli istinti, l'accetazione dell'uomo in sè. |
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