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#21 (permalink) | |
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Ospite abituale
Data registrazione: 03-12-2007
Messaggi: 1,578
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Riferimento: Neuroscienze, Darwin, Dio.
Citazione:
in effetti scrivevo nell'altro argomento correlato a questo: <<Il cervello è infatti specificamente adatto a questa apertura sociale; esiste ad esempio una classe di neuroni (neuroni specchio) che scaricano proprio quando l'individuo imita le azioni di un altro e vi sono neuroni sintonizzati per registrare le emozioni e le intenzioni di altre persone o per dedurre l'intenzione dell'altro. Esistono sistemi celebrali (sistemi empatici) che rispondono all'osservazione della sofferenza altrui.>> Ci possiamo chiedere per esempio se questi sistemi neuronali si siano creati da soli a caso (secondo la teoria l'evoluzionistica) e che poi la specie Homo li abbia sfruttati, oppure se questi sistemi si siano creati perchè la nostra "apertura sociale" ha consentito a crearli. E' il solito discorso dell'uovo e la gallina, ma vorrei sottolineare un particolare che dalle parole dello scienziato non si capisce, questi neuroni speciali derivano dalla genetica? Perché sarebbe interessante capire se secondo lui gli uomini che praticavano i riti spirituali delle tribù antiche, a cui si riferisce lo scienziato, avessero tali neuroni prima di fare i riti e che quindi questi siano state una conseguenza di tali neuroni, o se i neuroni si siano formati in seguito ai riti. Anche qui dovremmo cercare al lumicino il "capo tribù" (e pure la capessa) il quale selezionò questi neuroni nati per caso, forse qualche centinaio di migliaia di anni fa, e che in seguito li distribuì alla prole? Poi bisogna dire che ugualmente nacquero casualmente anche neuroni specchio, sistemi empatici, neuroni che registrano le emozioni degli altri ecc. ecc.? Tutto ciò mi sembra davvero una forzatura. Chissà se esiste anche il neurone specifico, già esistente dai tempi antichi, che mi fa guidare l'automobile... ![]() |
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