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#1 (permalink) |
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Messaggi: n/a
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La mia folle idea di universo
Premetto che non sono né un fisico, né un matematico, né uno studioso, ma solo un "pensatore".
Volevo avere la vostra opinione riguardo alla mia "idea" di universo. Una delle domande che mi affascinava di più da bambino era quella di chiedermi se l’universo fosse finito. Alcuni mi dicevano che no, che era infinito, cioè continuava per sempre. Ma io non riuscivo a concepire qualcosa che fosse infinito, nella mia vita da bambino tutto era finito. Certo pensavo se c’è una fine, ci dovrà essere qualcos’altro oltre, cioè alla fine del tavolo, c’è un po’ d’aria, poi c’è la sedia, poi c’è ancora aria, poi c’è la porta, poi le scale, altra porta, strada, cielo, spazio, altri pianeti, galassie e via. Ma torniamo alla mia folla idea dell’universo. La scintilla è scoccata in una delle prime lezioni di chimica delle scuole superiori. Si parlava di atomo di elettroni, neutroni, ecc. Beh..! La banale schematizzazione dell’atomo ed i suoi elettroni era proprio uguale alla schematizzazione del nostro sistema solare. Ma guarda un po’ a voler schematizzare noi rappresentiamo l’atomo ed il sistema solare con lo stesso schema. Per me fu come trovare l’anello di congiunzione. Ora Le spiego la mia teoria, che non ha nulla di scientifico e scientifica non vuol essere. Secondo me noi (terrestri) viviamo su una "specie di elettrone" (la terra) che gira intorno al suo nucleo (il sole), l’insieme dei sistemi solari formano materia. Cioè costituiscono tanti atomi che formano, cellule prima ed infine materia. Che tipo di materia non si sa. Questo sistema si espande all’infinito nei due sensi, cioè nel piccolo e nel grande. Cioè penso che, in teoria, un particolare elettrone, di una particolare materia del nostro mondo possa essere vissuto per un istante (del nostro tempo) una micro-civiltà che a sua volta poteva avere i suoi atomi e la sua materia. Così anche nel “grande” noi (la nostra civiltà umana) siamo esistito per un breve istante nella realtà in scala maggiore dove la nostra terra è stata un elettrone. Un’altra mia convinzione intimamente legata alla mia idea di universo è quella che esiste un legame tra tempo, spazio e velocità. Non riesco bene a capire come ma riesco ad immaginare un universo così costituito solo se immagino delle grandezze di tempo e di spazio immensamente grandi nel "grande" ed immensamente piccole nel piccolo. Detto brutalmente il tempo scorrerebbe molto lentamente nel grande e molto velocemente nel piccolo. Tanto che, se anche esistessero, o fossero esistiti "mondi" diversi questi non potrebbero mai entrare in contatto perché hanno un sistema spazio temporale diverso. Cioè non posso entrare in contatto con il micro mondo sia per motivi di dimensioni sia perché la loro civiltà, ammessa che fosse mai esistita, si sarebbe già estinta. Così nel grande le parti s’invertono anche se esistiamo contemporaneamente al livello superiore al nostro questo ci appare Fermo, e ci appare fermo per l'intera durata della nostra civiltà. Consapevole che le mie sono solo "idee", intuizioni, volevo sapere lei cosa ne pensa e se esiste una teoria che ipotizza un universo pluridimensionale simile a quello pensato da me. Saluti Franco1 P.S. In questa ottica mi risulta molto più facile "digerire" ciò che a scuola mi hanno obbligato ad inghiottire a forza, e cioè che sull'asse reale, tra due punti qualsiasi ci sono sempre infiniti punti. ![]() |
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#2 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 855
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Ciao Franco 1!
Il mistico danese, Martinus, presenta nella sua cosmologia una scienza spirituale, in cui descrive che l´universo è pluridimensionale ed infinito in spazio ed in tempo. Secondo M. l´universo non solo è infinito ma è anche vivente. La tua idea che esiste un legame tra tempo, spazio e velocità corrisponde molto bene all´opinione di M. Accludo un pezzo d´un testo sulla cosmologia di Martinus. "L´universo – l´organismo di Dio. Il quadro mondiale di Martinus da una spiegazione totale della vita e dell´esistenza e descrive l´universo come un unico grande essere vivente infinitamente pieno di amore entro cui tutti gli altri esseri viventi ”vivono, si muovono ed hanno la loro essenza”. L´universo è in altri termini l´organismo di Dio e tutti gli altri esseri viventi costituiscono gli organi o gli strumenti di percezione di Dio. Martinus definisce come esseri viventi molti più fenomeni di quelli che siamo abituati a considerare come tali. In realtà non esiste altro che esseri viventi. Per essempio sono esseri viventi i pianeti, i sistemi solari e le galassie ecc. sensa fine su nel macrocosmo. Cosi pure il nostro proprio organismo fisico contiene miriadi di esseri viventi ; gli organi, le cellule, le molecole, gli atomi e cosi via sensa fine giù nel microcosmo, e ognuna di queste entità viventi sono individui con la propria esperienza di individualità. Tutti i movimenti nella materia sono quindi manifestazioni di vita. Tutta l´esistenza consiste di esseri viventi che vivono dentro altri esseri viventi. Ogni essere vivente vive dunque come microessere in un essere macrocosmico e costituisce nel medesimo tempo un essere macrocosmico per esseri microcosmici. Tutti questi esseri viventi,che sono illimitati di numero, sono micro-entità nell´ universo Assoluto, senza confini. Dio non può essere circondato da nessun macroessere perchè lui costituisce in se stesso tutto l´universo e quindi abbraccia tutto. Le misure ”grande” e ”piccolo” sono, dal punto di vista cosmico, fenomeni illusori che si basano su prospettici cosmici. Ogni piccola parte contiene in sé l´infinità e perciò tutte le grandezze sono della stessa misura". Se vuoi sapere di più visita: www.martinus.dk Saluti da Rolando. |
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#4 (permalink) |
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Nuovo ospite
Data registrazione: 28-05-2002
Messaggi: 1
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Ciao, sono nuovo di pacca (in questo ambiente, s'intende
)Due piccoli contributi sull'argomento da parte mia. Poi, se vorrete, ne riparleremo. http://www.poterepersonale.it/module...icle&sid= 139 http://www.poterepersonale.it/module...icle&sid= 121 Bellissimo, questo ambiente. Complimenti a tutti. Finalmente a casa! Grazie, Rolando, per la segnalazione di Martinus. Francesco |
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#5 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 24-04-2002
Messaggi: 31
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Franco,
la tua idea dell'universo coincide perfettamente con la mia. Il problema è che questa concezione del mondo impoverisce terribilmente il valore di tutto ciò che ci circonda e rende ridicola qualsiasi iniziativa umana. La tua (o la nostra?) idea sembra suggerire che se potessimo ingrandire un elettrone, abbattere la barriera spazio-temporale, ed entrare in contatto con questo micromondo, noteremmo un piccolo ed inutile fermento di piccoli omini in qualche modo simili a noi che si muovono, comunicano, ridono, piangono, costruiscono città,procreano o comunque si barcamenano in ininfluenti occupazioni lungo il corso della loro finita esistenza senza nessuno schifosissimo scopo. Se ci fossero realmente che ruolo giocherebbero nella costituzione della materia? Nessuno, credo. E anche se ne fossero elementi costitutivi...beh che misero ruolo sarebbe!E che misero ruolo sarebbe il nostro! Meri elementi di un organismo più ampio... il mio spirito di autoconsevazione mi impedisce di credere che un mio globulo rosso svolge, per me, un funzione più nobile di quella che svolgerei io per l'organismo di cui farei parte!Se così fosse, non avrebbe, da un punto di vista egoistico, nessunissimo senso continuare a vivere... ( se un enzima fosse consapevole che tutti gli sforzi che fa sono finalizzati al mio benessere...smetterebbe subito di lavorare e di far fatica per me!!!). Per fortuna, quando mi sveglio la mattina, accantono questa concezione dell'universo e faccio mia una sana e ottusa visione antropocentrica...non muoverei un passo altrimenti! Spero di essermi spiegata e che la mia teoria non appaia più folle della tua... Ciao |
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#6 (permalink) |
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Messaggi: n/a
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X Lorena
Allora siamo in tanti ad essere matti.....
A parte gli scherzi, io la penso proprio così...nel senso che in effetti sono quasi completamente convinto che la vita non abbia nessun senso (inteso come lo intendiamo noi), nessun paradiso da conquistare, nessuna perfezione da raggiungere, ecc.... In un primo momento questa cosa mi ha un po’ sconfortato, e come giocare ad un grande gioco del quale nessun conosce le regole. Alcuni credono di conoscerle, alcuni fingono di conoscerle (x venderle agli altri che non le conoscono), altri ancora non si pongono il problema. Qualche volte di notte, sdraiato nel mio letto, penso a quanto è assurdo l'esistenza di tutto ciò che mi circonda, per un attimo provo un forte senso di vertigine come quando ci si trova sull'orlo di un enorme precipizio. Alcuni sorridono quando parlo della mia (o nostra visto che siamo parecchi) concezione e mi dicono...ma dai è assurdo.....e io penso ma non è forse assurdo tutto questo che ci circonda, non è forse assurdo che miliardi di piccoli esseri come noi stanno su un granello di Terra che gira in un mondo senza tempo e senza sapere dove siamo e senza motivo ? |
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