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Vecchio 19-10-2005, 11.42.12   #1 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 16-10-2005
Messaggi: 746
Il futuro del pianeta

Apro il post per discutere su consa riserverà il clima futuro al nostro pianeta.

Il pianeta è malato, lo dicono tutti i maggiori esperti; ciò che giustamente non dicono è QUANTO sia malato.
Si parla di diminuire l'effetto serra, si parla di pulizia planetaria, ma in realtà è tardi per farlo.

Questo è il mio parere sul futuro del pianeta:

Non si torna indietro. Il pianeta non è una macchina che si puo riparare veocemente e a piacimento, almeno non ancora.

Abbiamo assistito nel giro di soli due anni a il record del caldo in estate e della neve in inverno. MAremoti, terremoti, uragani stanno cominciando a farsi sentire, il tutto in meno di un anno.

Il crollo della nostra civiltà è vicino, probabilmente fra cinquanta anni finira tutto. Ovvio che potrebbe succedere anche piu tardi, ma anche prima.

Sappiate che solo cinquanta anni fa (mio padre era vivo) Sulla terra eravamo solo 2 miliardi e mezzo, oggi siamo sei miliardi, fra cinquanta anni saremo dicei miliardi. Il cibo finira. Il posto finirà. Il clima finirà di essere clemente.

Le acque si alzeranno, le zone del nord diventeranno fredde e produrranno poco raccolto, quelle del sud aride e produrranno poco raccolto, in mezzo a questo i cataclismi naturali contribuiranno a danneggiare il poco che resta. E in OLTRe a tutto questo, noi saremo 10 milardi.......

Cosa pensate che faranno i paesi poveri? aspetteranno di morire? O combatteranno per avere le poche terre fertili? QUindi anche la guerra colpira.

Gli scienziati parlano chiaro: La fase più critica per una civiltà evoluta è quella della sua "Infanzia teconologica", ossia quella fase iniziale in cui una civiltà inizia a possedere le tecnologie necessarie a distruggere se stessa e l'ambiente. E lo statio piu duro da affrontare, la prova piu difficile.

Lo so. voi pensavate di vivere nell'epoca migliore, che dietro vi era solo il peggio (medioevo, eta primitiva) ci sbagliavamo. La peggiore è questa.
Se la supereremo (cosa improbabile) allotra il resto sarà tutto in discesa, altrimenti si ricomincierà da zero.

Le tecnologie che ci dovevano permettere di colonizzare nuovi mondi sono arrivate tardi, e sono ancora in via di sperimentazione. Non riusciremo ad emigrare in tempo su altri pianeti.

Consoliamoci sapendo una cosa: Forse noi vivremo abbastanza bene vino alla vecchiaia, putroppo pero i nostri figli non saranno cosi fortunati.

Ovvio ipotizzare che la razza umana probabilmente non scomparirà: rimarrà quella piccola cerchia di fortunatri che si rinchiuderanno in un isola felice e cominceranno da zero, una magra consolazione, come dire: io mi sono salvato, ma i miei genitori, amici e fratelli sono morti.

Be che dire, ho fornito una immagine veramente desolante del nostro futuro, la verita fa male, lo so, ma è inutile vivere di false idee.

Ovviamente, (spero), potrei sbagliarmi. Attendo il vostro giudizio obiettivo per confrontarlo con il mio.

Noi (uomini) ci abbiamo provato. Almeno ci abbiamo provato...
__________________
Alla omologazione di massa resta senza risposta il "Che fare" di fronte all'arretramento di ogni valore umano verso gli abissi dell'indifferenza.
alessiob is offline  
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Vecchio 23-10-2005, 14.18.27   #2 (permalink)
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 22-10-2005
Messaggi: 5
concordo pienamente con te siamo alla fine ma per colpa nostra e noi che abbiamo ridotto il pianeta come e ora ed e purtroppo la verita.
__________________
Ferire la terra e ferire te stesso, e se altri feriscono la terra, feriscono te. Il paese deve rimanere intatto, com’era al tempo del sogno, quando gli antenati col loro canto crearono il mondo. Gli aborigeni si muovevano sulla terra con passo leggero; meno prendevano dalla terra meno dovevano restituirle.
APAL is offline  
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