Forum di Riflessioni.it
ATTENZIONE Forum in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Scienze
Scienze - Ciò che è, e ciò che non è spiegato dalla scienza.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Scienza e Tecnologia


Vecchio 27-11-2005, 17.09.55   #1
Avraham
Ospite
 
Data registrazione: 27-11-2005
Messaggi: 21
l'Evoluzione e l'Immagine

In questi ultimi secoli l'uomo moderno si è visto in continuo progresso, crede che la scienza si sia evoluta in modo oltremodo sproporzionato in confronto ai secoli passati. Il termine "evoluzione" in passato era associato all'evoluzione del pensiero e della ricerca scientifica, poi questo termine assunse un senso più vasto fino ad includere una delle più comuni teorie scientifiche, che ha portato il nome di : "evoluzione delle specie". L'uomo osservando la sua evoluzione di pensiero ritenne che il nostro cervello è una macchina in continua evoluzione e suppose che probabilmente anche lui, la specie umana sia frutto di qualche tipo di evoluzione. Dapprima lo suppose e poi formulò la teoria che prese il nome di "scientifica", ma il periodo in cui fù formulata tale teoria la scienza Genetica e la Biologia non erano abbastanza evolute per confermarla, anche il concetto di cellula non era molto chiaro. Si ignorava ai tempi la complessità della cellula ed ancora oggi abbiamo tanto da scoprire, ma possiamo paragonarla grossomodo ad una grande città industriale per quanto riguarda le molteplici funzioni che svolge. Darwin si lasciò impressionare dal suo amico Malthus e dalle sue teorie economiste, secondo cui esiste nel mondo una lotta barbara fra le specie compresa quella umana e solo il più forte è destinato a sopravvivere. Malthus arrivò persino ad affermare che si debba negare l'aiuto ai poveri perchè questi sono destinati a morire per il bene del resto dell'umanità. Infatti sosteneva che il prodotto della Terra non era sufficiente per sfamare la popolazione mondiale e che le carestie, guerre e catastrofi naturali siano un bene. Non è una gran lezione di moralità, ma fù accettata come "teoria scientifica", che in certi ambienti equivale a dire: "verità assolutà" o almeno "parte della verità conosciuta". Darwin fondò la sua teoria sulle conclusioni di Malthus, egli è il precursore della teoria biologica dell'Evoluzione delle specie. Attenzione però con l'uso dei termini "teoria" e "scienza" perchè se si fraintendono i loro significati le conclusioni potranno essere catastrofiche. Il termine Scienza altro non è che conoscenza, ma essa può includere conoscenze vere, verità matematiche e pertanto assolute o semplicemente osservazioni o addirittura enormi falsità, che verranno poi smentite o corrette dalla generazione successiva. La Scienza è la capacità umana di conoscere, di osservare e di comprendere l'uomo, gli animali e l'ambiente che lo circonda. Ma ancora ai nostri giorni non abbiamo conosciuto uomini infallibili e pertanto le loro conclusioni, con tutta la buona volontà, di qualunque genere esse siano potrebbero essere fallibili. La teoria serve per spiegare un dato fenomeno naturale ed essa viene formulata da personale esperto per poi perfezionarla, verificarla e trarne successivamente dei benefici. La teoria nasce dall'osservazione dei fenomeni naturali, ma questa una volta formulata non sempre corrisponde a verità assoluta a causa di alcuni fattori che spesso sfuggono alla nostra attenzione e ciò avviene anche e soprattutto per la Fisica. Teorie e osservazioni fanno parte della Scienza anche quando queste non corrispondono a verità ed è l'esperienza e la Storia a testimoniarlo. Dunque attenzione con l'uso del termine Scienza come sinonimo di Verità, essa è invece la ricerca della Verità e in certi casi il metodo usato può risultare errato appunto per la fallibilità umana.
La Scienza, la Conoscenza e la Sapienza sono tutte qualità nobili dell'uomo ed esse perdono il loro valore qualora subbentra la presunzione, qualità questa negativa che non può convivere con esse qualità perchè le annulla. La presunzione è l'opposto dell'apertura mentale e quando essa è presente nella Scienza presentando quest'ultima come verità assoluta ciò impedisce al pensiero scientifico di progredire provocandole un regresso. Appunto perchè ciò che doveva essere la ricerca della verità e divenuto il reggiungimento della meta finale, ossia la scoperta della verità assoluta, dove ogni tentativo di progresso sarebbe vano e completamente inutile. Pertanto la Scienza ha bisogno di essere libera dai dogmi, ossia dal credere che ciò che formula sia assolutamente vero e tendere in ogni modo a migliorare o rimettere in discussione le proprie teorie quando è necessario o semplicemnte ripetere le sue osservazioni e formulare altre teorie. Le osservazioni possono però essere interpretate in modo errato e di conseguenza tutto ciò che poggia su queste per formulare le teorie sarà solo un prodotto errato. Non è facile quindi stabilire se le nostre osservazioni o le conseguenti teorie, che servono per spiegare i fenomeni, siano esatte fino a quando non le verificheremo nella pratica, ossia il far ripetere l'evento in laboratorio. Pertanto per verificare la veridicità della teoria secondo cui le specie inferiori si evolvono trasformandosi in altre specie superiori dobbiamo sperimentare producendo una nuova specie facendola evolvere a partire da altre inferiori. Se ciò non si può fare perchè i tempi supposti dalla teoria sono troppo lunghi e nessun umano può assistere così allungo all'esperimento, allora ci troviamo davanti ad una teoria che non potrà mai essere verificata e pertanto non sapremo mai se è vera o falsa. Dato che una teoria che non può essere ferivicata nemmeno può essere utile, non serve nemmeno formularla perchè sarebbe uno spreco di forze, di mezzi economici ed una gran perdita di tempo per inutili osservazioni. Perchè allora si formulano teorie che non possono essere verificate nella pratica? Le ragioni possono essere tante: una è perchè si vuole che si presta fede alla teoria perchè semplicemente una cosa di cui non si potrà mai sapere se è vera o falsa ha solo bisogno di crederci e naturalmente studiarla, quindi perdere altro tempo che potrebbe essere utile ad altro. Ma se poi oltretutto si ritiene che tale teoria è in continuo sviluppo, quindi incompleta, si richiederà agli addetti ai lavori la loro fede essenziale a ciò che si è supposto precedentemente per una loro buona collaborazione per lo sviluppo con altra perdita di tempo e spreco di mezzi economici. Dunque abbiamo visto che anche nella Scienza che tanto predica la sua astinenza dalla fede, proprio lì esiste la fede, il credere cieco in qualcosa che non potrà mai essere provato. Tutti gli uomini famosi nel campo scientifico sono coscienti di aver ancora tanto da imparare e che la Scienza sà quasi nulla in confronto a ciò che si dovrebbe conoscere nel campo della Genetica e della Biologia. Non conosciamo alla perfezione il nostro corpo umano, ignoriamo tante delle sue funzioni, non riusciamo a curare tante malattie che ogni giorno provocano morte e disperazione. Non conosciamo tutte le specie animali esistenti e di quelle che conosciamo ce ne sono tante che a stento sappiamo come vivono. Inoltre non conosciamo bene questa grande macchina che è la Terra ed ogni volta veniamo sorpresi da nuove scoperte. Ma come si è potuto formulare una teoria che serve per spiegare la nostra provenienza, quando solo a stento conosciamo noi stessi? Ma le teorie non dovrebbero essere formulate da personale esperto? Ma se allora i nostri scienziati non sono abbastanza esperti e non conoscono appieno le funzioni del nostro corpo umano, come hanno potuto formulare teorie per spiegarne addirittura la nascita ed evoluzione, che vanno oltre la loro portata? La teoria dell'evoluzione è dunque frutto della fede, della presunzione e dell'ignoranza umana.
(continua)

Shalom
Avraham is offline  
Vecchio 27-11-2005, 17.12.50   #2
Avraham
Ospite
 
Data registrazione: 27-11-2005
Messaggi: 21
Vediamo invece una semplice ed utile osservazione: osservate un panorama, un paesaggio naturale dove notiamo a colpo d'occhio due mondi ben distinguibili:

1) il mondo umano, con le sue costruzioni, le case, le città, le industrie, le reti elettriche, i ripetitori delle telecomunicazioni, i mezzi di trasporto etc. ;

2) il resto dell'ambiente naturale circostante, costituito di alberi, piante di ogni genere, animali, il verde della campagna, l'azzurro del Cielo, il grigio dei monti, il colore della terra etc.
Notiamo in sostanza due creazioni: 1) quella dell'uomo 2) quella che già l'uomo ha trovato. La prima sappiamo qual'è la sua provenienza perchè sappiamo che l'uomo l'ha creata e ne abbiamo le prove. Dell'altra alla quale non abbiamo assistito, non abbiamo prove e non sappiamo come sia venuta fuori compresi noi stessi che abbiamo creata la prima. Ma in sostanza ciò che noi umani abbiamo creato è molto più semplice dei sistemi molto più compolessi che troviamo in natura compresi noi stessi creature intelligenti e capaci di creare. Ma soffermiamoci su quest'ultimo termine: cosa significa: creare? Signifiva portare all'esistenza un qualcosa che prima non c'era, può essere una casa, un'automobile oppure un semplice quadro. Per fare queste cose abbiamo utilizzato materiali che abbiamo trovato già creati in natura. Per esempio per costruire un'automobile le materie sono: le parti metalliche, le materie plastiche, le gomme i vetri etc. A queste per elaborarle vengono applicate varie scienze quali la meccanica, la siderurgia, l'elettricità, l'elettronica ed infine la più bella di tutte: l'arte, il designe, che costituirà la bellezza finale dell'automobile. Tutte le fasi per costruire un'automobile ha richiesto tanto di scienze ed ingengneri i quali hanno dovuto applicarsi nel progettare e disegnare per poi alla fine dare alla luce una bell'automobile. Ogni oggetto o machina che costruiamo lo coniamo sempre di bellezza, d'arte perchè l'occhio vuole pure la sua parte , non basta solo che sia utile nella sua funzione, ma deve essere bello. Stessa cosa avviene in Natura, troviamo cose perfettamente funzionanti di cui solo a stento ne comprendiamo il funzionamento, ma che sono meravigliosamente belle. Sempre le solite due cose: la funzione e la bellezza. La Bellezza, l'Arte, l'immaginazione producono: l'immagine.La nostra capacità di creare producono la funzione ed essa funzione somiglia alle funzioni già esistenti in natura, compresi noi stessi: la somiglianza. L'Immagine e la Somiglianza.
Immagine e Somiglianza.
Immagine intesa come aspetto esteriore, l'arte del trasmettere la bellezza alle cose da noi create e la considerazione della bellezza già presente in Natura, nelle macchine complesse che troviamo in natura, come un bell'albero con i suoi frutti belli e profumati, come un bel fiore di bei colori e di gradevole profumo, come la bellezza di un Cavallo, di un cane o di un bell'uccello come il Pavone con la sua bellissima coda etc.
L'evoluzionismo è il tentativo mitico della ricerca di un'alternativa a ciò che è evidente: la Creazione. La teoria dell'Evoluzione tenta di spiegare la nascita della funzione, ma dimentica: l'Immagine, il designe, caratteristica questa di un ingegnere progettista simile a noi umani, ma immensamente superiore.
La teoria scientifica dell'Evoluzione è il mito del secolo, i nostri posteri l'abbandoneranno e la nascita del Creazionismo è una prova che si và in questa direzione e le generazioni successive rideranno di noi perchè finora come scienziati abbiamo detto solo stupidagini.
Una teoria basata su tempi molto lunghi e che ne ora ne mai potrà essere verificata non spiega niente, non è utile a nessuno. Una teoria di cui sappiamo già a priori che non potrà mai essere sperimentata si potrà solo basare sulla fede e diviene dunque un dogma. Si abbandonò il proprio dogma tradizionale per seguirne un altro sotto altro nome. Non piace la parola Religione e si usa la parola Scienza. Termine questo di significato molto largo, esso include la conoscenza umana nel suo complesso si dimentica spesso che esso include anche la tradizione e la religione parte inscindibile della specie umana. La Scienza si applica pure nello studio della tradizione, delle varie tradizioni dei popoli , delle culture, delle religioni. L'etnologia anch'essa è una Scienza. Non si può e non si deve isolare la biologia dal resto delle altre scienze, ma tutte insieme ci indicheranno la strada nella ricerca del vero.

Supponiamo ora di prendere l'automobile di cui parlavo prima, torniamo alcuni secoli indietro e diamola ad un nostro antenato scienziato. Egli non capira il funzionamento del suo motore e pertanto non potrà dirci come è stata costruita, quando studierà il motore e ne individuerà appieno le sue funzioni nemmeno allora potrà dirci come è stata costruita perchè scoprirlo significa individuarne i processi industriali impiegati, cose che non ha mai visto e che non potrà mai immaginare, nonostante ciò potrà dimostrarci di aver capito solo quando sarà in grado lui stesso di costruirne una funzionante. Il nostro ipotetico antenato scienziato non riuscirà a comprendere tecniche più avanzate di quelle da lui conosciute, il risultato di studi più avanzati, il frutto della collaborazione di più scienziati e dello sviluppo di tali tecniche nel corso del tempo.
Nella condizione attuale della nostra ignoranza umana siamo in grado solo di fare qualche sillogismo come per esempio il seguente:

premessa 1) Tutte le macchine richiedono un progetto.
premessa 2) L'Uomo è una Macchina.
Conclusione: la Macchina Uomo richiede un progetto.

Se noi piccoli creatori creiamo progettando a maggior ragione siamo indotti a pensare che le macchine che troviamo in natura abbiano avuto un progetto.
La Natura contiene macchine molto complesse di cui a stento ne individuiamo il funzionamento e la loro funzione in Natura, che a sua volta è una macchina più grande e complessa, ma anche molto bella.

(Continua)

Shalom
Avraham is offline  
Vecchio 27-11-2005, 19.14.47   #3
alessiob
Ospite abituale
 
Data registrazione: 16-10-2005
Messaggi: 749
Hai affrontato la discussione, con la massima serietà alimentandola con numerose informazioni di vario genere inerenti il discorso.

Non male come inizio.

Peccato una cosa: Da quello che ho capito sei contro l'evoluzionismo. Dunque quale teoria sostieni?
Oppure non sostieni nessuna teoria?
alessiob is offline  
Vecchio 27-11-2005, 19.42.02   #4
Avraham
Ospite
 
Data registrazione: 27-11-2005
Messaggi: 21
Citazione:
Messaggio originale inviato da alessiob
Peccato una cosa: Da quello che ho capito sei contro l'evoluzionismo. Dunque quale teoria sostieni?
Oppure non sostieni nessuna teoria?
Non è un peccato essere contro l'Evoluzionismo. Sono a favore del progresso scientifico e delle teorie utili alla nostra salute e comodità. Anche a quelle scomode qualora siano verificabili, quindi provabili e alla portata di chi le formula.

Shalom
Avraham is offline  
Vecchio 27-11-2005, 20.26.52   #5
alessiob
Ospite abituale
 
Data registrazione: 16-10-2005
Messaggi: 749
Ok, ma non hai risposto

Quale teoria sostieni?
alessiob is offline  
Vecchio 27-11-2005, 20.46.55   #6
Avraham
Ospite
 
Data registrazione: 27-11-2005
Messaggi: 21
Si che ho risposto, solo che non è la risposta che volevi. Volevi che ti rispondessi di essere a favore delle teorie creazioniste? E invece no! Per il semplice fatto che nessuna delle due serie è provabile. Se vogliamo rimanere nel campo dello strettamente scientifico provabile allora per quanto riguarda le nostre origini dobbiamo lasciare questo compito alle religioni. L'evoluzionista non può provare la sua teoria perchè non può vivere tanto a lungo da assistere all'esperimento e il Creazionista non è talmente esperto nel campo Genetico da poter progettare nemmeno il più semplice degli organismi viventi.
Non serve formulare una teoria che serve a spiegare l'origine di qualcosa di cui non si comprende appieno il funzionamento, non è utile a niente. Si è praticamente fatto il passo più lungo della gamba, prima allora studiamone il funzionamento e poi se un giorno lo capiremo vedremo di applicarci nella fase successiva.
Shalom
Avraham is offline  
Vecchio 27-11-2005, 23.40.03   #7
Avraham
Ospite
 
Data registrazione: 27-11-2005
Messaggi: 21
(Continuazione)
Sono a favore del progresso scientifico e delle teorie utili alla nostra salute e comodità. Anche a quelle scomode qualora siano verificabili, quindi provabili e alla portata di chi le formula.
Riguardo alle tonnelate di prove di cui vantano gli evoluzionisti, dobbiamo prima metterci d'accordo sull'uso dei termini.
Quali prove può avere una teoria che si basa su lunghi periodi, su milioni di anni?
E' già debole alla base. E' talmente debole e illogica che non serve nemmeno essere dei grandi esperti per accorgersene. Se una teoria semplicemente non è verificabile nel suo complesso, di conseguenza non lo è neanche nel dettaglio. Se non è verificabile non è nemmeno provabile, se non è provabile significa che non ci possono essere prove. Se esse non ci sono allora ciò alle quali viene dato il nome di "prove" sono tutt'altra cosa. Se le semplici osservazioni, le supposizioni e le deduzioni ambigue le chiamiamo "prove" allora abbiamo un vasto campo di teorie "provabili". La mia confutazione stà proprio in questo: la qualità della prova e non riguarda solo l'evoluzionismo, ma ogni deduzione da supposizioni che non sono utili a niente e a nessuno. Non serve formulare una teoria che serve a spiegare l'origine di qualcosa di cui non si comprende appieno il funzionamento, non è utile a niente. Si è praticamente fatto il passo più lungo della gamba, prima allora studiamone il funzionamento e poi se un giorno lo capiremo vedremo di applicarci nella fase successiva.

Se vogliamo rimanere nel campo dello strettamente scientifico, cioè provabile, ripetibile, allora per quanto riguarda le nostre origini dobbiamo abbandonare tale impresa di ricerca e lasciare tale compito alle discippline competenti ed alle religioni. L'evoluzionista non può provare la sua teoria perchè non può vivere tanto a lungo da assistere all'esperimento e il Creazionista non è talmente esperto nel campo Genetico da poter progettare nemmeno il più semplice degli organismi viventi. L'ingegneria genetica allo stato attuale non è in grado di progettare, ma, al massimo, di apportare delle piccole modifiche a ciò che già c'è. Il Creazionista può semplicemente fare il sillogismo come quello citato sopra da esempio e poi fare delle supposizioni, delle ipotesi, ma le teorie che formulerà a sostegno di tali ipotesi non potrà verificarle, non potrà dimostrare il modo in cui è stato creato/costruito il mondo e l'uomo; se non può dimostrarne la maniera, il processo di costruzione usato, nemmeno potrà confermare che effettivamente c'è stata una creazione. Però se fosse possibile dimostrare che una creazione ci sia effettivamente stata, ciò non proverebbe che non ci sia stato nessun tipo di evoluzione, per il semplice fatto che quest'ultima ipotesi avanza una teoria basata su tempi inaccessibili all'uomo e se per tale ragione non è provabile, non può nemmeno essere negata. L'errore stà nell'averla formulata. L'aver formulato la teoria dell'Evoluzione delle Specie è un errore della Scienza. Pare che l'uomo ha bisogno di credere in qualcosa, ha bisogno di prestar fede ad un qualcosa su cui poi la scienza baserà le sue teorie scientifiche, che pertanto rimarranno inverificabili. L'Evoluzionismo nasce già fideistico e si propose, sotto altra veste, di sostituire la fede religiosa già presente nella specie umana da tempo immemorabile. La nascita del Creazionismo scientifico non riproporrà la fede di prima, ma una nuova fede ridimensionando l'attuale stato della religione. Esso prenderà il posto dell'Evoluzionismo, ma al contrario di quest'ultimo lascerà però quello spazio di mistero, quel bianco silenzioso dove ognuno potrà svilluppare la propria fantasia come meglio crede, come appunto avveniva nelle antiche generazioni, nei miti e leggende delle epoche passate. Sarà sicuramente meno presuntuoso dell'Evoluzionismo, ma sarà sempre un'alternativa al dogma evoluzionista. Il Creazionismo è pur sempre si, una teoria scientifica con valide considerazioni riconosciute dalle più eminenti figure della Scienza, per gli italiani basta ricordare Sermonti e Zichichi di competenza provata e di fama mondiale; ma rimarrà sempre una teoria basata su ipotesi e supposizioni nell'ambito scientifico. L'errore stà proprio qui, nell'ospitare nell'ambito scientifico discipline estranee a quelle di cui pretendono di far parte. La ricerca delle origini non appartiene ne alla Biologia, ne alla Fisica. Attraverso tali discippline non si può risalire alle origini per il semplice fatto che non sono in grado, ne all'altezza di occuparsi di tale tema. Costringendole ad occuparsene significa ospitare dei dogmi al loro interno, che impediranno la libertà di pensiero limitando la ricerca ed il progresso. Bastano la Storia, la Letteratura antica, la Storia delle religioni, l'etnologia, l'antropologia fisica e culturale per lo studio delle origini, ciò che non è possibile comprendere attraverso tali discipline, deve rimanere in bianco, come l'ultima nota suonata, nel mistero, e ciò che è mistero non è certo compito della Fisica e biologia, ma bensì della religione.
Kopernico e Gallileo non rivelarono per la prima volta che la Terra gira intorno al Sole. Non è Vero! L'Eliocentrismo era già antico di millenni, gli antichi astronomi greci già sapevano, Aristarco di Samo l'aveva ben spiegato già nel III secolo a.C.. Studiando bene la Storia e la letteratura antica si fanno grandi scoperte. Non è nemmeno vero che la Bibbia affermi lo geocentrismo, a tal proposito si cita l'episodio di Giosuè ed il famoso: "Fermati Sole", ma leggendo dall'Ebraico e studiando bene la letteratura Talmudica si apprende con un ulteriore esame semantico che si trattò certamente di un oscuramento atmosferico provocato da fumi di eruzioni vulcaniche, non di un arresto del movimento degli astri. La tanto raccontata contesa Galileo-Bibbia o Scienza-Religione fù del tutto inutile. Se la religione allora ebbe le pretese e la presunzione di affermare cose che non capiva o più esattamente che non era in grado di capire suscitando una contesa senza capo ne coda, oggi avviene esattamente il contrario, vi è un'ivversione di ruoli. Ora è la Scienza a presumere di sapere cose che invece appartengono alla religione. Non è certo con la presunzione che si progredisce, ma con lo Studio.
(continua)

Shalom
Avraham is offline  
Vecchio 28-11-2005, 11.45.12   #8
Avraham
Ospite
 
Data registrazione: 27-11-2005
Messaggi: 21
La Scienza non consiste solo nello studio dei meccanismi funzionanti, non è tutta Meccanica, Fisica, Matematica e Scienza delle Costruzioni, ma anche Storia, Letteratura, Poesia, Arte e Bellezza Estetica. Per ricercare le nostre origini dobbiamo rimettere tali suddivisioni del Sapere tutte insieme, la Scienza deve essere Unica, non deve rimanere suddivisa in Materie. Lo Scienziato per essere degno di tale nome deve avere una competenza nel Sapere globale, deve saper assemblare le materie e di queste farne una sola, la Scienza. Lo Scienziato non ha il diritto di sopprimere nemmeno la minima delle Materie dell'intero arco del Sapere umano perchè esse sono patrimonio culturale di tutti. Lo scienziato deve produrre cose utili per il nostro progresso e non privarci dei nostri valori. Con le teorie evoluzionistiche dalle quelle vecchie darwiniste al moderno evoluzionismo fino al Progetto Intelligente, non si è fatto altro che esaltare le une materie per sopprimere le altre. Le materie ingegneristiche, mediche, "logiche" ingoiano quelle letterarie, artistiche e religiose. Lo Studente viene fuorviato con l'inganno dell'evoluzionismo e con ogni sorta di ipotesi e supposizioni che gli sono state presentate come verità assolute in ogni campo e disciplina come dogma a cui aderire, unica condizione per meritarsi l'approvazione, cosa questa inammissibile. Lo Studente di Biologia viene continuamente fuorviato con lo studio di tematiche a cui non è tenuto a studiare, quali le presunte e fantasiose transizioni evoluzionistiche lasciandogli però il vuoto del mistero dell'Immagine. Ma insomma se i suoi "professori" sono stati in grado di "risalire" alle origini come mai non hanno potuto spiegare l'Immagine? Come mai l'Arte e la Bellezza dell'aspetto esteriore dei meccanismi viventi è rimasto un mistero? Come mai la bellezza dello spirito interiore dell'uomo non ha eguali?
L'Immagine sono l'Amore, la Bellezza del mondo, la poesia d'amore, il Sorriso, l'arte dell'uomorismo, la bellezza dell'altro sesso, i profumi, i gusti del palato, l'aspetto esteriore delle cose e quello interno della psiche dell'uomo, la bellezza dello spirito interiore. Tutte cose che ne la Biologia, ne la Fisica possono spiegare. Tutte meraviglie della Natura che nessuno ora potrà spiegare, se non ricorrendo a sillogismi. Sillogismi che ci mostrano l'Esistenza di un Creatore. Ma l'idea del Creatore e la Natura come sua Creazione è parte del patrimonio culturale umano. Perchè allora lasciarla fuori? Se è ed è stata parte della credenza e certezza di tanti popoli per lunghissime generazioni perchè non dovrebbe fare parte della Scienza e merita invece di essere buttata fuori dall'aula Scientifica? Se si ha avuto il coraggio di formulare teorie fantasiose e mitiche come l'Evoluzionismo che non si è nemmeno proposto di spiegare l'Immagine, come mai allora non accettare l'idea già diffusa di un D-o Creatore che invece spiegherebbe tutto, compresa l'Immagine? Tutte domande a cui bisognerebbe avere il coraggio di rispondere. L'uomo medio si trova fra l'inganno dell'Evoluzionismo da una parte e la religione dall'altra. In certi ambienti ortodossi si è anche affermato che l'evoluzionismo pronuncia bestemmie, potremmo definirlo come il "giovane" presuntuoso con l'età di qualche secolo contro la "nonna" religione già anziana e piena di esperienza di millenni di saggezza. Si è addirittura cercato di mettere nella bocca della "nonna" saggia le parole del "ragazzo" presuntuoso o comunque di affermare che le parole del "ragazzo" presuntuoso non contraddicono quelle della "nonna" saggia. Il "ragazzo" presuntuoso, è lui, che dovrà essere punito ed espulso dall'aula e non la "nonna" saggia. Egli è appena nato e non capisce ciò che dice, sarà forse la "nonna" saggia a rimetterlo in sesto? Ma se la nonna saggia si mostrò cattiva e presuntuosa ed il ragazzo si ribellò divenendo lui stesso più presuntuoso? Cose su cui potremmo meditare per ricercare le ragioni!
Ma come si è accennato, l'idea del D-o Creatore non viene annullata, in nessun caso, sostenendo qualsivoglia teoria scientifica o filosofica non si riuscirà mai a "buttarlo fuori dall'Aula". Si avrà solo l'impressione di esserci riusciti, ma Egli sbucherà fuori in altre forme. Prima Darwin parlava di caso assoluto, ora si parla di Progetto Intelligente, beh...a suo modo è un progresso. Ma anche con Darwin e col suo caso assoluto, anche lì Egli "stava alla porta e ci guardava sorridendo e scuotendo la testa". Infatti anche il caso assoluto implica in se una scelta e tutto ciò che implica una scelta fà parte del libero arbitrio. Il libero arbitrio è la peculiarità degli esseri intelligenti. Il caso assoluto dopo un attento esame risulta essere proprio esso l'intervento di D-o nella Natura, la Sua Creazione. Il caso altro non è che una struttura piramidale molto complessa, dove ogni fase è costituita da una piramide (o una serie di piramidi) e dove ogni congiunzione di ogni punto della sua base col vertice rappresenta ogni evento e il cui vertice ne è il risultato, il bersaglio del caso stesso. Una somma oltremodo complicata di eventi produce un bersaglio, una scelta, lo si chiami pure caso. Ma proprio la base di tale rappresentazione piramidale è una vasta superficie che non è altro che l'energia iniziale sparsa, la fonte prima che ha provocato il bersaglio nel vertice. Dipenderà dalla loro intensità, dal modulo, dalla loro prevalenza e dalla congiunzione degli eventi il bersaglio della scelta finale. Esso vertice, a bersaglio colpito anch'esso è uno dei punti della base di un'altra piramide più in alto il quale determinerà il destino del bersaglio successivo e così via di seguito. Se si prova ad immaginare la piramide ultima che poggia su tutte le altre ed il cui vertice rappresenta il risultato finale, essa ha come punti della base tutti i vertici delle piramidi sottostanti e malgrado apparentemente sembra più grande delle altre essa invece potrebbe avere le stesse dimensioni o dimensioni addirittura molto inferiori. E' solo la nostra immaginazione che ci inganna. Se i meccanismi presenti in natura sono molto complessi come gli eventi rappresentati nella struttura piramidale, altro non sono che il prodotto di una Mente Superiore dove ogni piramide può essere immaginata come una singola azione. Un'azione implica un'energia iniziale, tale azione causa il moto, il moto poi l'esistenza. Abbiamo dunque visto che il caso è il prodotto di un'azione intelligente. L'intelligenza è anche lo spirito interiore, l'Immagine. L'Immagine è dentro di noi e fuori di noi. La nostra capacità di immaginare produce l'arte, l'ingegneria e le costruzioni. La nostra capacità di immaginare produce le nostre scelte. Dove c'è un'intelligenza c'è una scelta, un'azione, un arte, una bellezza esteriore. Essa intelligenza altro non è che l'Immagine. L'immagine di D-o che è in noi.
(continua)

Shalom
Avraham is offline  
Vecchio 28-11-2005, 12.20.21   #9
alessiob
Ospite abituale
 
Data registrazione: 16-10-2005
Messaggi: 749
Approvo il fatto che le teorie hanno bisogno di essere messe in discussione.

dunque la tua risposta è: Non credo a nessuna delle due.

Giusto.

Ma un uomo ha bisogno di qualche certezza per vivere, o almeno di qualche idea su come si strutturi il mondo.

Tra le due teorie citate ovvio orientarsi a quella dell'evoluzionismo. Molto più concreta e logica.

Tenendo bene a mente la possibilità che essa sia errata.

Ma mai deviare su idee fuori dalla realtà logica come quelle creazioniste, in questo caso, si va oltre il limite e ci si perde...
alessiob is offline  
Vecchio 28-11-2005, 17.52.08   #10
Avraham
Ospite
 
Data registrazione: 27-11-2005
Messaggi: 21
Ti pare più logica quella evoluzionista? E' la prima volta che lo sento. Tutti quelli che finora hanno studiato le due teorie vedono più logica quell'altra, la Creazionista. Nell'evoluzionismo c'è molta fantasia. In ogni modo in nessuna delle due c'è certezza, il dovere della Scienza non è quello di dare certezze, ma di migliorare il nostro livello di vita, allungarla quando ciò è possibile, mantenerci sani e saggi. Poi le certezze non si acquistano certamente rendendo la Biologia dogmatica, non credi?

Shalom
Avraham is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it