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| Cultura e Società Problematiche sociali, culture diverse. Sezione in modalità solo lettura |
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#41 (permalink) | |
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Ospite abituale
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,627
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Citazione:
Non credo più a quella famosa mela che mise il velo sul sesso. La consapevolezza di Adamo ed Eva vuol dire che era racchiusa tutta nel sesso?! Dio, quindi, aveva creato il sesso, ovvero cosa immonda, e data alle sue due prime creature? Mi sembra estremamente offensivo per Dio. Nel sesso, e l'essenza della nudità è centrata sul sesso, sono racchiuse ben altre motivazioni umane, prettamente umane. Dio non c'entra proprio. Anzi, il contrario. Quello che noi chiamiamo pudore è soltanto un artificio che gli esseri umani hanno adottato per svariate ragioni: proteggere la portatrice dei propri geni da altri aspiranti inseminatori. Siccome lottare continuamente per proteggere la propria femmina richiedeva sommo dispendio di energie si preferì nascondere la potenziale tentazione, coprendo la donna. E coprendo l'uomo per evitare "tentazioni" alla donna. Così i benefici furono doppi: proteggere il corpo e assicurarsi più facilmente una discendenza. Oggi esiste la pillola e la procreazione responsabile, potremmo iniziare a pensare in altro modo, non vi pare? Ciao Mary
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mery |
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#42 (permalink) | |
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Utente bannato
Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 1,596
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Citazione:
Il corpo e un involucro utile per compiere un esperienza, ci possono essere esperienze determinate anche attraverso un corpo imperfetto! Per il resto guardare e non vedere il brutto, il deforme è pura filosofia, non lo sarebbe se cominciassimo a riconoscere le cose per quelle che sono indagando gli scopi per cui sono tali! Essere deforme ha un senso, essere bellissimi anche! Il senso estetico nel tempo cambia, i condizionamenti pure! Trovare bello il corpo nudo di un anziano vuole dire vedere oltre il corpo stesso!! Guardare un monco un deforme un amputato e vedere il bello è ipocrisia, loro stessi hanno per anni traumi ed alcuni non li superano mai, proprio perché si rendono conto che a parte il senso estetico sono “tollerati” ma mai accettati….tutto sommato intimamente si puo’ pensare che tutto questo sia sbagliato, ma va ricordato sempre che infondo siamo esseri umani con i nostri limiti! Mia madre ha un amputazione ad un braccio di orrori ne ho visti accompagnandola nel centro per l’applicazione della protesi, certo che esiste il bello! L’ho ben visto! Bastava parlare un attimo con uno qualsiasi di loro per capire la profonda maturità rispetto alle cose della vita, alcuni soprattutto i focomelici hanno sviluppato un senso artistico indescrivibile e con il poco che la natura a messo loro a disposizione creavano vere e proprie opere d’arte, altri persi nei loro perché! E di fronte a loro una vita per rispondersi, ma tutti e proprio tutti ossessionati dal loro stato fisico quasi fosse che anche la grande maturità, profondità, sensibilità non la trovassero adeguata al di fuori di quei muri…dove bene o male si riconoscevano come uguali e quindi protetti…. Il mondo è fatto di meraviglie! ma solo e quando trascenderemo la vista, il tatto, l’udito, l’olfatto…saremo in grado di comprendere, fino ad allora siamo condizionati dalla materia che attraverso i sensi ci spinge a dare giudizi anche di ordine estetico. ![]() |
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#43 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 13-11-2005
Messaggi: 285
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bellezza segreta: ossimoro?
Non dubito che si possa contemplare bellezzaa a diversi livelli e in tutti gli ambiti della realtà e dell'arte: anche nel declino, nel degrado, nella decomposizione, nel dissolvimento. Con effetti diversi sul vissuto, oserei dire.
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#44 (permalink) |
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Utente bannato
Data registrazione: 28-07-2005
Messaggi: 461
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Forse la risposta sta nel potere evocativo che quella determinata forma (materiale e no) impone alla nostra mente.
Quindi il bello e il brutto non sono altro che una nostra costruzione. Una proiezione legata alla nostra esperienza inscindibilmente legata alla storia individuale e culturale. Un conto però è cercare di salvaguardare e far crescere in noi capacità critica, aumentare quindi la nostra libertà dai condizionamenti, un conto è fare il vuoto obiettivo tra noi e le cose. La seconda ipotesi, a mio modesto parere è utile immaginarla solo come pensiero filosofico estremo e quindi solo in quanto tendenza diventa sacrosanta, ma come obiettivo è utopia. Basta saperlo, esserne consapevoli e siamo a posto. Mi viene in mente la famosa "merda d'artista" di Piero Manzoni. Certo l'opera in sè nella sua oggettività è una gran cagata comunque la si guardi, non però la provocazione che evocava, che mi parve bellissima. http://www.fdabisso.com/eventualita/...a-dartista.gif |
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