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Vecchio 31-12-2006, 18.10.42   #11 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,628
saddam

Non so a voi, ma a me ha fatto una terribile impressione vedere Saddam che avanza verso il patibolo.

Oserei dire che mi ha sconvolta.

Non importa che casa abbia fatto in vita, ce ne sono di peggiori sicuramente nel presente e nel passato. Ma vederlo così mi ha fatto comprendere che non si può uccidere, neppure il peggiore degli assassini.

Chi infligge la pena di morte non è migliore, oserei dire è peggiore, dell'assassino stesso.

Sono certa che ne hanno fatto un martire, forse volevano proprio questo?

Resterà un martire perchè è la vittima di un popolo impazzito. Un popolo che "pretende" di imporre ad altri popoli il proprio modo di vivere. E lo impone comportandosi peggio dei barbari di Attila memoria.

Mi sono resa conto che si può lottare contro il male non certo comportandosi allo stesso modo di chi vogliamo sconfiggere.

auguri a tutti
mary
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mery
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Vecchio 01-01-2007, 12.01.48   #12 (permalink)
Gufo mannaro
 
Data registrazione: 20-11-2006
Messaggi: 5
Riferimento: Saddam Hussein

Ogni democrazia è iniziata con una condanna a morte, in inghilterra Carlo II ci lasciava la testa, così come l'ultimo borbone francese nella rivoluzione che avrebbe poi divorato i suoi figli ed i suoi stessi padri, ad Atene i tirannicidi ammazzavano Ipparco (che poi tirannicidi non erano, come la storiografia più accurata ci tramanda)...


...speravo comunque che nel 2006, dopo più di 8000 anni di storia umana, si potesse riuscire a fare di meglio, si potesse instaurare una democrazia senza impiccare nessuno e senza innescare una guerra civile che è destinata a travolgere il mondo intero.

E' stata una barbarie, un errore strategico e politico, si parlava in una discussione precedente sull'analogia fra Roma e l'Impero Americano. Sono pressochè simili... ma all'Impero Americano manca ancora qualcosa...

e non so dire cosa, forse è l'intelligenza, forse è la cultura, forse solo il comprendere che non c'è solo una modalità d'azione (la loro) nei confronti del mondo, e che il modello di impero ecumenico è destinato a fallire in questa epoca di modernità liquida.

(scusate se ho scritto da cani e se i concetti sono spiegati male ma, come al solito, sono assai di fretta)
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Vecchio 01-01-2007, 15.23.28   #13 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-09-2005
Messaggi: 219
Riferimento: Saddam Hussein

La società romana era coerentemente finalizzata alla guerra. Il si vis pacem para bellum era la massima praticata fin dalle origini. L'impero e la pratica mancanza di nemici ha fatto implodere il sistema in guerre civili, a parte la parentesi di due secoli introdotta da Augusto.
La società americana è nata con una guerra d'indipendenza, nel nome della libertà e resta sostanzialmente estranea alla guerra, pur avendo il suo sistema imperiale metà delle armi al mondo. Hanno fatto fatica a vincere in Afganistan perchè il militare americano che torna in una bara fa orrore al popolo che guerrafondaio non è. Hai presente gli aerei americani che bombardano da alte quote per non patir morti propri? Questo è l'emblema che spiega l'impero americano: non ha le basi della morte e resta sconvolto dalla morte che subisce!
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Vecchio 01-01-2007, 16.21.48   #14 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,628
Riferimento: Saddam Hussein

Citazione:
Originalmente inviato da Ater Feles
Ogni democrazia è iniziata con una condanna a morte, in inghilterra Carlo II ci lasciava la testa, così come l'ultimo borbone francese nella rivoluzione che avrebbe poi divorato i suoi figli ed i suoi stessi padri, ad Atene i tirannicidi ammazzavano Ipparco (che poi tirannicidi non erano, come la storiografia più accurata ci tramanda)...


...speravo comunque che nel 2006, dopo più di 8000 anni di storia umana, si potesse riuscire a fare di meglio, si potesse instaurare una democrazia senza impiccare nessuno e senza innescare una guerra civile che è destinata a travolgere il mondo intero.

E' stata una barbarie, un errore strategico e politico, si parlava in una discussione precedente sull'analogia fra Roma e l'Impero Americano. Sono pressochè simili... ma all'Impero Americano manca ancora qualcosa...

e non so dire cosa, forse è l'intelligenza, forse è la cultura, forse solo il comprendere che non c'è solo una modalità d'azione (la loro) nei confronti del mondo, e che il modello di impero ecumenico è destinato a fallire in questa epoca di modernità liquida.

(scusate se ho scritto da cani e se i concetti sono spiegati male ma, come al solito, sono assai di fretta)

Forse gli americani non sanno che si può imporre solo la dittatura e non la libertà, solo le catene non le ali.

Resto dell'opinione che le loro vere motivazioni non sono affatto politiche ma restano puramente economiche.

Non credo facciano niente di veramente democratico, che non siano affatto i simboli della libertà. Tutta la loro vita è rivolta al potere economico che non raggiungono tramite intellilenza e lavoro ma violenza e strategie che noi neppure ci sogniamo.

mary
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mery
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Vecchio 02-01-2007, 04.49.18   #15 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-09-2005
Messaggi: 219
Riferimento: Saddam Hussein

La lingua è un mezzo difficile. Si scrivono delle cose senza pensare che il lettore troverà anche dell'altro; farò anch'io così. E' vero che gli Americani hanno il dio denaro che li guida. E' vero che libertà, per loro, è la giungla dei valori dove vince Paperon de Paperoni. E' vero anche che hanno vinto la guerra fredda, perchè era un confronto di pace. Sono stati determinanti nel vincere le due guerre mondiali perchè hanno portato in gioco tutta la potenza della pax americana. Hanno perduto la guerra del Vietnam, ed ancora non lo riconoscono. Infatti, hanno cominciato quella dell'Iraq, puntando al controllo del petrolio, che altrimenti andava in Cina. E la stanno perdendo. Perchè la società americana è una società di pace che non sa fare la guerra. Viene comandata da sei anni da un gruppo di nazisti, ma passa i giorni a contare i suoi morti, uno per uno. Siamo a tremila. Quanti morti sopporteranno ancora prima di cacciare il presidente più deficiente di tutta la loro storia?
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Vecchio 02-01-2007, 11.35.01   #16 (permalink)
al di là della Porta
 
L'avatar di nicola185
 
Data registrazione: 15-02-2004
Messaggi: 2,146
Riferimento: Saddam Hussein

Citazione:
Originalmente inviato da r.rubin
mah.. ad esempio chi?

SONO UN ASSASSINO CHE HA TROVATO GRAZIA



Sono un assassino: ho spento la luce della vita
ad un povero vecchio di 73 anni. Ero entrato in
tabaccheria per una rapina, non sapevo che nel
retrobottega dormisse questo vecchio quasi
sordo: l’ho spaccato con il crik che avevo in
mano… Mi hanno dato 33 anni… A Porto
Azzurro cominciai a scrive poesie. L’ignoranza
è la protezione per il povero: attraverso la
cultura cominciai a capre l’abisso in cui ero
precipitato, anche se, conoscendo di più
cominciai a soffrire di più… Per meriti letterari
(avevo vinto il Premio Viareggio ed altri premi
internazionali) mi diedero la grazia, ma era
un’altra la grazia che io volevo: il perdono della
figlia che, accorsa in aiuto del vecchio, non
avevo uccisa solo perché la furia omicida mi si
era improvvisamente calmata.
Mi ritrovai con lei quando, uscito dal carcere
mi chiamarono alla trasmissione speciale GR
della radio. Mi disse: “Se il martirio di mio
padre, perché di martirio si è trattato, è servito
alla redenzione e alla poesia di Alfredo
Bonazzi, io sono ben felice di perdonarlo…”
Questa per me è stata la vera grazia!


Alfredo Bonazzi

A NOME DELLE BAMBINE DI TUTTO IL MONDO, TI PERDONO...

Era in ergastolo perché aveva ucciso
una bambina di 9 anni, dopo averla violentata.
Tutti lo evitavano, perché il suo era stato
un tipo di delitto che anche i più duri tra noi
condannavano, inorriditi.
Erano già 18 anni che si trovava in prigione:
le cose più brutte le davano a lui;
i lavori più umilianti erano i suoi.
A Natale le bambine della scuola del paese
avevano scritto delle letterine a tutti noi.
Lui non aveva mai ricevuto posta da nessuno
e quando si vide tra le mani una lettera
con il suo nome si commosse:
si nascose per leggerla meglio, per conto suo.
C’era scritto: “ Io non so chi sei.
Io sono una bambina di 9 anni:
qualunque cosa tu abbia fatto, a nome delle bambine
di tutto il mondo ti perdono!”
Cadde in ginocchio, in lacrime:
le prime dopo 18 anni.


Un ex ergastolano
presente all’avvenimento

e poi..

http://www.riflessioni.it/dal_carcere/index.htm
__________________
Io temo un uomo dall'eloquio frugale
Io temo un uomo silenzioso
L'arringatore, lo posso sovrastare
Il chiacchierone, intrattenerlo

Ma colui che soppesa, mentre gli altri
Spendono le loro ultime monete,
da quest'uomo mi guardo
ho paura che sia grande

Emily Dickinson
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Vecchio 03-01-2007, 22.41.56   #17 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,628
Riferimento: Saddam Hussein

Grazie, nicola185

Non c'era modo migliore per mostrare la luce che è dentro tetri involucri.

Noi possiamo solo vivere la nostra vita come una straordinaria danza con l'universo. Faville che esplodono dal fuoco divino.

Chi si addentra nel mistero di se stesso la prima cosa che comprende è l'impossibilità di giudicare e tantomento condannare.

Quando si riesce a comprendere che tutto il male del mondo è dentro di noi e
tutto il bene del mondo è dentro di noi, e nessuno può sapere cosa fa la differenza si comincia a vivere.
Non mi ricordo quale popolo uccideva subito il condannato per impedirgli di redimersi.

Abbiamo volontà, intelligenza, cuore e ragione ma anche un Destino, una Storia che ci viene incontro e che fa parte di un progetto molto più grande di noi. Siamo così interconnessi con mondi a noi sconosciuti che non ci resta altro che vivere la nostra parte con umilità e impegno.

Mary
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