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Cultura e Società Problematiche sociali, culture diverse. Sezione in modalità solo lettura

 
 
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Vecchio 27-03-2007, 17.47.06   #11 (permalink)
Rudello
 
L'avatar di Lucio Musto
 
Data registrazione: 08-01-2006
Messaggi: 945
Riferimento: Società capitalista

Citazione:
Originalmente inviato da acquario69
trovo molto chiaro ed equilibrato il tuo ragionamento,resta il fatto secondo me che il sistema capitalistico o meglio presunto tale e' stato ed e' un sistema che ha fallito tanto quanto l'utopia del comunismo...ci sara mai una giusta via?

certo! è la via dell'equilibrio e del rispetto umano. Quella che tu e i tuoi coetanei, o al massimo i vostri figli realizzerete pienamente.

Perché se i vecchi si dicono saggi, i giovani... sono molto migliori di loro!

Forza ragazzi, tutti assieme!... ce la potete fare!
__________________
Il mondo non ha tanto bisogno di uomini saggi quanto di uomini buoni. Mettiamocela tutta!... Lucio Musto
Lucio Musto is offline  
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Vecchio 27-03-2007, 20.02.04   #12 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,627
Riferimento: Società capitalista

Citazione:
Originalmente inviato da S.B.
Esattamente quello che penso!
Come del resto lo penso anche nel senso opposto, ovvero nei paesi ricchi ormai anche chi riesce a vivere normalmente, ma magari non riesce a comprarsi la macchina più bella o i vestiti di marca è considerato (e si auto-considera) povero!

Ma non capiamo che non è questo il giusto metodo di valutazione.

I dislivelli economici sono un'ottima cosa, guai fossimo tutti uguali e venisse meno il criterio di merito (non che adesso sia molto presente, ma comunque...).

Come dico spesso: se il necessario per vivere normalmente è 20 ed io ho quei venti, ma moltissime altre persone hanno 100, perchè devo assolutamente arrivare a 100 anche io?perchè considero questo un'ingiustizia?

Non mi sento, del resto, di negare che sono fortunato a vivere in un paese capitalista e liberale, perchè se fossi nato in un paese comunista o comunque fortemente statalista ora sarei, sì, forse uguale agli altri, ma ben al di sotto di quei venti che volevo per vivere.
Ma un paese che ha raggiunto un certo sviluppo non può continuare a crescere ciecamente, deve iniziare ad operare seriamente sul welfare, perchè è quello l'importante, che tutti partano con le stesse possibilità e che si discerna in base al merito.

condivido, il problema è che quel "normalmente 20" non lo possiedono poi in tanti tantissimi.

I pensionati con 500 euro al mese sono parecchi parecchi, i precari sono una marea, i "fortunati" lavoratori con 600 o anche 1.000 o anche 1.200 euro al mese non possono tirare avanti dignitosamente una famiglia e pagare un affitto di 700 euro o anche di più.

Qui il 20 sarebbero in tanti a volerlo.

Ce ne saranno tanti anche a voler quel 100 ma qui già è un altro discorso.

Un individuo che deve elemosinare qualche giorno di lavoro (a volte anche un solo giorno) accettando ogni sorta di compromesso sta mica tanto a pensare al capitalismo o al comunismo quel che per lui conta è mettere insieme pranzo con la cena ed un tetto sulla testa.

Non vi nascondo che quando vedo in qualche trasmissione televisiva presentatori o non meglio definiti personaggi giocare con il cibo, sprecarlo in modo incivile, mi sento offesa. Mi sento offesa per chi non se lo può permettere.

Una società può considerarsi, secondo me, civile solo nel momento in cui assicura i beni primari ad ogni cittadino.

Io non vorrei mai avere quel 100 perchè per me non ha più senso.

Un tempo credevo che la felicità potesse provenire da una bella auto, dalla casa di proprietà, da un bel conto in banca ecc.ecc. non che io disprezzi queste cose, sarei una vera ipocrita, ma mi sono resa conto che non sono i beni materiali che vanno ben oltre il sano superfluo (soggettivo sempre) a rendere un individuo felice.

Combatto sempre per arrivare alla fine del mese, risparmiando dove posso, ma ora ho una battaglia in più: risparmio energetico, attenzione al mio personale contributo all'inquinamento e allo spreco di risorse.

Penso che la vita debba essere vista nella qualità più che nella quantità.

Abbiamo creato il superfluo, l'inutile, il futile a discapito della qualità di tutto il resto.

Abbondanza alimentare (di chi non deve contare gli euro) contro la qualità e la sostanza degli alimenti.

Abbiamo ridotto da 48 ore o più lavorative a sei o poco più ma cosa ne abbiamo fatto del tempo risparmiato? visto che ..... non abbiamo più tempo?

La montagna ha partorito un topolino, ed il topolino è la nostra vita, la qualità della nostra vita e di tutto quel che ci circonda.
__________________
mery
Mary is offline  
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Vecchio 28-03-2007, 17.11.50   #13 (permalink)
Nuovo ospite
 
L'avatar di sheryl
 
Data registrazione: 27-03-2007
Messaggi: 1
Riferimento: Società capitalista

Io penso che in nessun posto ci sia un equilibrio reale. Questi problemi sono sempre esistiti, anzi sono proprio insiti nella società stessa. Solo che in quella arretrata non si avevano facoltà tali da poter permettere di ragionarci su. in realtà il progresso ha prodotto una sola cosa: LA CONSAPEVOLEZZA. non c'è mai stata una legge ke abbia messo tutti d'accordo o un governo ke abbia limato tutti contrasti e spolverato la giustizia. Da che mondo e mondo, dalla cina, all'italia, all'america c'è il malessere e c'è il benessere. Si tratta solo di punti di vista. Ed i punti di vista derivano dal bilancio del paese, dalla cultura, dal'economia.
Qualunque uomo al potere ha sempre messo davanti l'interesse personale e poi quello pubblico. Perchè il potere genera l'avidità.
Perchè il figlio di Agnelli si suicida e l'africano sorride danzando nella propria tribù? perchè sono punti di vista, esigenze diverse, e non c'è un termine di paragone, perchè ogni civiltà ha la sua struttura ed è secondo questa che si muove, nel bene e nel male.
sheryl is offline  
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